Il testosterone è l'ormone sessuale predominante nei maschi, ma si trova anche in concentrazioni più basse nelle femmine. È l’ormone maschile per eccellenza, e gli uomini ne possiedono un livello 20 volte superiore alle donne. A partire dallo stato embrionario, il testosterone è responsabile dello sviluppo dell’apparato genitale maschile.
Di tutto il testosterone prodotto dal corpo umano, soltanto una piccola quota circola nel sangue in forma libera. All'interno del torrente circolatorio, così come succede per molti altri ormoni, il testosterone si trova legato in gran parte. Gli esami di laboratorio tradizionali rilevano soltanto la quota di testosterone totale, senza darci informazioni sulla quota di testosterone libero. Per ricavare tale dato occorrono esami specifici e molto più costosi.
Bassi livelli di testosterone si possono osservare anche in giovane età e in età adulta. Anche gli uomini sieropositivi tendono ad avere bassi livelli di testosterone. D'altro canto, un abuso di testosterone, dei suoi precursori o derivati, potrebbe avere effetti anche contrari a quelli sperati.
Il Ruolo del Testosterone
Il testosterone non è solo l’ormone della virilità, protegge il cuore e le ossa. “Non tutti sanno che il testosterone aumenta la densità ossea, aiuta il fegato a produrre enzimi e sintetizzare le proteine, migliora il metabolismo dei grassi, incrementa il livello di colesterolo buono ed abbassa i livelli di quello cattivo. Contribuisce alla produzione di globuli rossi e interviene nei processi cognitivi, in particolar modo su memoria e concentrazione”, spiega il dott. Ferran García.
Il testosterone nell’uomo ha l’effetto positivo che l’estrogeno ha sulle donne. “Quando si verifica un calo dei livelli di testosterone il corpo invia delle chiare avvisaglie, perlopiù ignorate - spiega il dott. Ferran García - Si consulta l’andrologo solo quando diminuisce il rendimento sessuale, cala il desiderio o si presenta una disfunzione erettile. A partire dai 30 anni il testosterone cala dell’1% ogni anno".
La causa non è altro che il passare del tempo che innesca il deterioramento delle cellule di Leydig del testicolo (chiamate alla produzione di testosterone attraverso lo stimolo della ghiandola dell’ipofisi). Ma il livello di testosterone non diminuisce solo a causa dell’età. Ogni uomo possiede una quantità specifica di testosterone, per questo motivo l’andropausa non arriva per tutti nello stesso momento. Ad ogni modo le cause più comuni del calo dei livelli di testosterone (ipertensione ed obesità) sono controllabili.
Esiste la falsa credenza che con l’esercizio fisico aumenti il testosterone, ciò è valido solo per brevi periodi di tempo, perché, al contrario, una intensa attività fisica può provocare l’effetto inverso. Inoltre, la concentrazione di testosterone aumenta sensibilmente in risposta all'esercizio fisico di forza. Da notare la variazione quotidiana dei livelli plasmatici di testosterone con il picco raggiunto intorno alle 2 - 3 del mattino.
Colesterolo e Ormoni Sessuali: Un Legame Stretto
Quello tra colesterolo e ormoni sessuali è un legame molto stretto. Sia gli estrogeni che il testosterone vengono infatti prodotti a partire dal colesterolo. In effetti, nell’organismo maschile gli estrogeni possono rappresentare un importante fattore di rischio cardiovascolare. In particolare, livelli elevati di estradiolo sono stati associati a un aumento del colesterolo cattivo (LDL) e a una riduzione di quello buono (HDL). In effetti quello tra colesterolo e ormoni sessuali è un legame molto stretto.
Non a caso, rispetto ai loro coetanei che godono di una buona salute sessuale, gli uomini con problemi di disfunzione erettile si trovano più spesso alle prese con alterazioni dei livelli di lipidi nel sangue. Fra i problemi con cui possono avere a che fare è incluso un eccesso di colesterolo totale o LDL. Per tutti questi motivi gli uomini sembrano avere un buon motivo in più per tenere sotto controllo la colesterolemia: proteggere la loro salute sessuale, agendo su alimentazione e attività fisica quotidiana.
Ecco alcuni valori di colesterolo nel sangue consigliati per la popolazione generale:
| Tipo di Colesterolo | Valore Raccomandato |
|---|---|
| Colesterolo totale | <200 mg/dL |
| Colesterolo LDL | <116 mg/dL |
| Colesterolo HDL | >40 mg/dL |
Colesterolo Alto: Fattori di Rischio e Cause
Alti livelli di colesterolo nel sangue rappresentano una condizione denominata ipercolesterolemia, piuttosto diffusa nella popolazione generale, arrivando a interessare circa il 20% degli adulti in Italia. L’ipercolesterolemia è strettamente connessa a fattori di rischio che sono in parte modificabili: primo tra tutti lo stile di vita (in cui includiamo la sedentarietà, l’abitudine al fumo e un’alimentazione scorretta). Esistono anche fattori non modificabili responsabili dell’innalzamento dei valori di colesterolo nel sangue, in particolare, giocano un ruolo fondamentale i fattori genetici e la familiarità, il sesso e l’età.
Infine, sono spesso trascurate nella genesi dell’ipercolesterolemia alcune cause “nascoste”, ovvero delle disfunzioni delle ghiandole endocrine, che in alcuni casi particolari potrebbero essere la causa del disturbo. Possiamo parlare di “cause nascoste” dell’ipercolesterolemia, perché spesso accade che queste condizioni vengano trascurate, anche in soggetti in cui il quadro clinico è suggestivo di disfunzione ormonale, che quindi beneficerebbe enormemente da una diagnosi precoce e un trattamento specifico, capace sia di correggere la dislipidemia, che prevenire altre complicanze della malattia endocrinologica.
Le patologie endocrinologiche che più spesso danno alterazioni del colesterolo sono:
- Il diabete mellito di tipo 2.
- L’ipotiroidismo.
- La malattia di Cushing.
Colesterolo e Aterosclerosi
La concentrazione nel sangue di queste particelle contenti colesterolo si definisce colesterolemia ed è un parametro importante da valutare in quanto alti livelli di colesterolo (soprattutto di colesterolo LDL) possono essere dannosi per l’organismo e concorrono alla patogenesi di diverse patologie, prima tra tutte l’aterosclerosi. Le particelle di LDL in eccesso tendono ad accumularsi nelle pareti delle arterie determinandone un irrigidimento e un’eventuale occlusione.
A seconda dell’arteria in cui si localizza l’occlusione ci saranno diverse manifestazioni:
- Infarto del miocardio.
- Ictus cerebrale.
- Arteriopatia periferica degli arti inferiori.
- Disfunzione erettile.
- Altre patologie cardiovascolari.
Colesterolo Basso: Sintomi e Rischi
Come accennato, il colesterolo basso si differenzia da quello alto proprio per la tendenza del primo di presentarsi in modo quasi sempre asintomatico, mentre il secondo si palesa attraverso sintomi molto evidenti, alcuni anche molto gravi (es. aumento del rischio di infezioni: il colesterolo è importante per il sistema immunitario e la sua capacità di combattere le infezioni. problemi di memoria e di umore: il colesterolo è importante per la salute del cervello.
Testosterone Basso e Rischi Cardiovascolari
Uno dei meno contestati e più seriamente presunti effetti collaterali legati agli androgeni è rappresentato dall'accelerazione della patologia cardiovascolare aterosclerotica (ASCVD). Quando uomini con bassi livelli di testosterone (ipogonadici) vengono trattati con lo steroide sessuale maschile esogeno si riscontrano cambiamenti positivi associati ad un minor rischio di CHD. Bassi livelli di testosterone rappresentano il preludio allo sviluppo del diabete di tipo 2. Al diminuire dei livelli di testosterone incrementa la resistenza all'insulina; ciò induce il corpo a mantenere, per ovvie ragioni omeostatiche sul controllo glicemico, elevati livelli di insulina. Un altro marker, emoglobina A1C (HA1C), subisce un decremento in corrispondenza della terapia a base di testosterone.
Obesità, Aromatizzazione e Testosterone
Negli ultimi decenni, le condizioni che rendono possibile la sindrome metabolica sono andate progressivamente incrementando. L'obesità influenza negativamente la salute del singolo, e questo è vero soprattutto a livello della salute cardiaca. Gli adipociti non sono cellule specializzate unicamente all'immagazzinamento di trigliceridi e rilascio di acidi grassi, ma rappresentano un vero e proprio apparato endocrino in grado di secernere ormoni e messaggeri. All'elevarsi dei livelli di massa grassa aumenta anche la disponibilità dell'enzima "aromatasi", responsabile della conversione del testosterone in estrogeni, portando così ad un circolo vizioso negativo.
Testosterone e Colesterolo: Studi e Ricerche
Quindi, il ragionamento di alcuni nel mondo dello sport di forza ha partorito l’idea che una dieta ad alto contenuto di colesterolo avrebbe come conseguenza un aumento del Testosterone endogeno. Si da il caso però, che gli studi su animali dimostrano il contrario. Difatti l’ipercolesterolemia non è solo un potenziale rischio per la salute, ma gli studi sugli animali hanno dimostrato che abbassa anche i livelli di Testosterone. Altri studi, invece, dimostrano che gli atleti di forza hanno sintetizzato più testosterone consumando più colesterolo. A quanto pare avevano raggiunto un livello di colesterolo salutare.
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