Colesterolo Alto e Sudorazione: Cause, Rischi e Rimedi

Le dislipidemie sono un gruppo di condizioni patologiche caratterizzate da un'anomala quantità di lipidi (grassi) nel sangue. Le dislipidemie consistono essenzialmente nell’aumento del colesterolo plasmatico, dei trigliceridi o di entrambi. Le cause possono essere genetiche o acquisite, influenzate quindi da stili di vita e alimentazione errati.

Cos'è il Colesterolo e Perché è Importante

Il colesterolo è una molecola steroidea normalmente presente in tutti i tessuti di origine animale, dove svolge numerose ed essenziali funzioni di tipo metabolico e strutturale. Tra queste ricordiamo:

  • Precursore di ormoni steroidei (ad es. testosterone ed estrogeni).
  • Precursore vitaminico (della vitamina D).
  • Composizione delle membrane cellulari e della bile.

Il colesterolo si sposta tra i vari distretti dell'organismo grazie al torrente linfatico ed a quello ematico utilizzando come mezzo di soluzione e propagazione certe grosse molecole complesse e solubili dette lipoproteine (LP). Tutte le lipoproteine hanno una funzione specifica e per la salute dell'organismo è fondamentale che siano quantitativamente e qualitativamente in perfetto equilibrio.

Il colesterolo presente nell'organismo umano ha due fonti ben distinte: endogena (produzione epatica - in prevalenza) ed esogena (apporto alimentare tramite cibi di tipo animale - in minor parte).

Tipi di Colesterolo

Il colesterolo viene trasportato nel sangue, insieme a trigliceridi e fosfolipidi, dalle lipoproteine a cui si lega. In base alla proteina a cui si lega vengono generate tre lipoproteine, ossia VLDL, LDL e HDL:

  • VLDL: lipoproteine a bassa densità composte da trigliceridi e colesterolo esterificato.
  • LDL: noto altresì come colesterolo cattivo, costituisce circa il 75-80% del colesterolo totale e permette il trasporto del colesterolo dai siti di produzione alle cellule e ai tessuti.
  • HDL: anche detto colesterolo buono, agisce da spazzino, rimuovendo i depositi di colesterolo cattivo ancora in circolo, riconducendolo dai tessuti periferici al fegato.

Cos'è l'Ipercolesterolemia (Colesterolo Alto)?

Quando si parla di ipercolesterolemia ci si riferisce in modo particolare a valori sballati di LDL. In generale il colesterolo si ritiene eccessivamente alto quando il suo valore totale (colesterolo buono e colesterolo cattivo) supera i 200 mg/dl. In particolare il colesterolo LDL (cattivo) non dovrebbe valicare la soglia dei 100 milligrammi per decilitro, viceversa il colesterolo buono non dovrebbe mostrare valori inferiori a 50 mg/dl.

Valori Accettabili del Colesterolo

I valori da prendere in considerazione sono:

  • Colesterolo totale: ottimale inferiore a 150 mg/dl, accettabile tra i 150 e i 200 mg/dl, rischio di malattie coronariche tra i 200 e i 240 mg/dl, alto rischio superato il limite dei 240 mg/dl.
  • Colesterolo LDL: ottimale inferiore a 116 mg/dl (per una persona sana), inferiore a 55 mg/dl per soggetti ad alto rischio.
  • Colesterolo HDL: non inferiore a 35 mg/dl negli uomini e a 45 mg/dl nelle donne.
  • Rapporto colesterolo totale/HDL: non dovrebbe essere inferiore a 3,5.
  • Rapporto colesterolo LDL/HDL: deve essere inferiore a 2,5.

Rischi Connessi al Colesterolo Alto

Il colesterolo alto rappresenta un fattore di rischio predisponente allo sviluppo di aterosclerosi, una malattia cronica e degenerativa che colpisce le arterie, provocandone l'irrigidimento e la perdita di elasticità. Da un'elevata concentrazione di colesterolo LDL nel sangue deriva il suo accumulo nelle arterie. Più specificamente se questo restringimento interessa in misura maggiore le arterie che irrorano il cuore possono verificarsi ischemie o infarti. Nel caso in cui siano coinvolte soprattutto le arterie che irrorano il cervello, possono determinarsi ictus e altre malattie cerebrovascolari.

Segni clinici del colesterolo alto: gli Xantomi

Il colesterolo alto può comportare un suo deposito in certi distretti, formando gli xantomi. Gli xantomi sono placchette o noduli, di colore giallo-arancione e dall'aspetto cereo, dovuti ad accumulo di lipidi appena sotto la superficie cutanea. Al contrario, quelli cutanei sono ben visibili e si distribuiscono tra: palpebre, pieghe del volto e palmi delle mani; arti e glutei; sulle articolazioni. Gli xantelasmi possono essere il segno di disturbi del metabolismo lipidico che comportano un aumento di lipidi e colesterolo nel sangue.

Cause del Colesterolo Alto

Elevati livelli di colesterolo nel sangue sono determinati da una pluralità di fattori che includono ereditarietà e in generale abitudini di vita scorrette, quali un regime alimentare sbilanciato, scarsa attività fisica o sedentarietà, vizio del fumo etc. Può accadere, se si ha una genetica sfavorevole, che la quantità di colesterolo LDL aumenti in maniera esponenziale, ciò equivale ad affermare una sintesi sovrabbondante di colesterolo da parte del fegato e degli altri tessuti coinvolti.

Fattori di rischio:

  • Familiarità: la genetica può influenzare i valori di colesterolo nel sangue.
  • Età: essere un uomo di età superiore ai 45 anni oppure essere una donna di età superiore ai 55 anni. Per quanto riguarda le donne può predisporre all'ipercolesterolemia anche essere entrate in stato di menopausa precocemente.
  • Ipotiroidismo: una bassa attività della tiroide ha correlazioni con il metabolismo del colesterolo.
  • Ormoni: gli ormoni estrogeni agiscono da antagonisti del colesterolo, abbassandone i livelli plasmatici. Contrariamente gli ormoni androgeni influenzano il metabolismo del colesterolo e ne aumentano la concentrazione nel flusso sanguigno.
  • Fumo: le sostanze sprigionate dalla combustione (propria unicamente delle sigarette tradizionali) e la nicotina contribuiscono all'irrigidimento delle arterie con consequenziale aumento della pressione arteriosa e danni ai vasi sanguigni.
  • Farmaci: anti-retrovirali, immunosoppressori, farmaci cortisonici, inibitori dell’aromatasi, steroidi anabolizzanti e contraccettivi orali.
  • Alimentazione scorretta: un regime alimentare sbilanciato.

Sudorazione Eccessiva (Iperidrosi) e Colesterolo

Sudare è fondamentale per il nostro organismo: attraverso il sudore il corpo regola la sua temperatura corporea. Per alcune persone, però, la sudorazione può essere eccessiva e causare forte disagio e imbarazzo. La produzione di sudore è regolata dal sistema nervoso simpatico.

Quando l’ipersudorazione coinvolge l’intera superficie corporea è possibile che sottenda un problema di natura endocrina (come l’ipertiroidismo) o essere una reazione all’assunzione di alcuni farmaci.

Le donne che hanno vampate e sudorazioni notturne dopo la menopausa hanno il 70 per cento in più di possibilità di andare incontro ad attacchi di cuore, angina e ictus cerebrale. Il rischio cardiovascolare è legato maggiormente alla gravità dei sintomi vasomotori e meno alla loro frequenza o durata. La sudorazione notturna è più rischiosa delle vampate. Sono due fenomeni che hanno origini diverse. Probabilmente la sudorazione di notte crea disturbi al sonno, per esempio apnee, che a loro volta aumentano il rischio cardiovascolare.

Rimedi e Trattamenti per l'Ipercolesterolemia

Il trattamento principale delle dislipidemie consiste nel prevenire le malattie vascolari. Prevede il cambiamento dello stile di vita con una riduzione dell'apporto di grassi di origine animale (carni rosse, formaggi, uova) e zuccheri in favore di una dieta più equilibrata.

Farmaci utilizzati per il trattamento dell'ipercolesterolemia:

  • Statine: efficaci nel ridurre il colesterolo LDL e il rischio di eventi cardiovascolari.
  • Sequestranti degli acidi biliari: utilizzati in associazione con le statine o con l'acido nicotinico.
  • Inibitori dell'assorbimento del colesterolo: ad esempio l'ezetimibe.
  • Inibitori del PCSK9: anticorpi monoclonali che migliorano la funzione dei recettori LDL.
  • Niacina (acido nicotinico): aumenta le HDL ma può provocare effetti collaterali.
  • Fibrati: riducono i trigliceridi e aumentano le HDL.
  • Integratori alimentari: supplementi di fibre, margarine e altri prodotti che contengono steroli vegetali.
  • Farmaci per ipercolesterolemia familiare omozigote: mipomersen e lomitapide.

Cosa fare per mantenere il cuore in salute

  • Valutare il rischio cardiovascolare con l'aiuto di un medico.
  • Mantenere il peso sotto controllo.
  • Controllare la pressione sanguigna.
  • Smettere di fumare.
  • Alcol e fumo, meglio evitare.
  • Troppo stress fa male al cuore, occorre valutare l’eventualità di rivolgersi a uno psicologo per farsi aiutare a gestire gli eventi con maggiore serenità.
  • Fare attività sportiva oltre al semplice movimento fa bene, ma è necessario fare gli opportuni test per permettere al medico di valutare quale sport è più adatto a ogni individuo.
  • Seguire sempre la dieta mediterranea.
  • Attività fisica tutti i giorni, bastano piccoli accorgimenti per aumentare i passi da compiere quotidianamente: si possono usare le scale al posto dell’ascensore, ridurre gli spostamenti in auto o scendere dai mezzi pubblici una fermata prima del luogo d'approdo.

Alimentazione e Colesterolo

Un'alimentazione sana può aiutare ad abbassare i livelli di colesterolo nel sangue. La dieta che aiuta il cuore è quella che prevede un consumo quotidiano di verdura, frutta e cereali integrali. Come fonti proteiche, meglio scegliere più spesso i legumi e il pesce e limitare le carni rosse e ancora di più quelle lavorate (salumi e insaccati). L'olio extravergine di oliva a crudo è il condimento da utilizzare con maggiore frequenza, sostituendo il più possibile il sale con erbe aromatiche e spezie e limita gli zuccheri semplici. Tra i rimedi e cure per il colesterolo è legato al nostro rapporto con il cibo. Va da sé che gli alcolici non vanno bene in assoluto. Qualora non bastassero questi rimedi è necessario procedere a una vera e propria cura a base di integratori e medicinali adatti allo scopo come la lecitina di soia.

Tabella dei Valori Ottimali del Colesterolo

Tipo di Colesterolo Valore Ottimale
Colesterolo Totale Inferiore a 150 mg/dl
Colesterolo LDL (cattivo) Inferiore a 116 mg/dl (soggetti sani)
Colesterolo HDL (buono) Superiore a 35 mg/dl (uomini), 45 mg/dl (donne)
Rapporto Totale/HDL Inferiore a 3,5
Rapporto LDL/HDL Inferiore a 2,5

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