Colesterolo Alto: Quando Preoccuparsi?

Ormai tutti sanno che il colesterolo è uno dei principali fattori di rischio cardiovascolari, ma in realtà questo elemento non è nocivo a priori. Si tratta, infatti, di una sostanza indispensabile all'organismo, perché svolge moltissime funzioni vitali. Solo se i suoi livelli nel sangue superano certe soglie può trasformarsi in un pericolo per la salute. Per conoscere i propri livelli di colesterolo è necessario fare le analisi del sangue. Tuttavia, ci sono anche dei sintomi fisici del colesterolo alto che possono far nascere dei sospetti.

Cos'è il Colesterolo?

Il colesterolo è uno sterolo, appartiene cioè alla famiglia dei grassi o lipidi, ed è presente nel sangue e in tutto l'organismo. Il colesterolo non è nocivo a priori. Capisci bene che in questa sua forma, il colesterolo è un utile alleato dell’organismo, purché i livelli nel sangue rimangano nella norma. La maggior parte del colesterolo viene prodotto dal fegato, mentre un’altra parte deriva dalle cose che mangiamo tutti i giorni.

Quando Preoccuparsi del Colesterolo Alto?

Quando preoccuparsi del colesterolo alto, dipende dai valori delle analisi del profilo lipidico, dallo stato di salute e dai fattori di rischio presenti nel paziente. Il trattamento ovviamente non potrà essere lo stesso tra un caso borderline e uno conclamato alto. Quando preoccuparsi del colesterolo alto? Per chi non ha mai avuto un evento cardiovascolare (come infarto, ictus o angina), il campanello d’allarme deve iniziare a suonare quando il valore di colesterolo totale supera i 200 mg/dl e, in particolare, quando i livelli di LDL oltrepassano i 130 mg/dl (ma l’asticella per una reale prevenzione dovrebbe essere posta già a 100 mg/dl).

«Minore tolleranza è concessa invece a chi ha già avuto eventi acuti o soffre di particolari patologie, come il diabete, oppure presenta un’ipercolesterolemia genetica-familiare. In questo caso, bisognerebbe mantenere i valori di LDL al di sotto dei 70 mg/dl», raccomanda il dottor Volpe.

Valori di Riferimento del Colesterolo LDL

Il livello ottimale di LDL nel sangue dovrebbe essere fra i 100 e i 129 mg/dl nelle persone sane e al di sotto dei 100 mg/dl nei soggetti con altri fattori di rischio. In chi ha già avuto problemi cardiovascolari o è ad alto rischio il limite scende a 70 mg/dL. Valori compresi fra 130 e 159 mg/dl di colesterolo LDL sono vicino ai valori limite. I valori di colesterolo vanno interpretati sempre dal medico, tenendo conto anche della situazione medica complessiva.

«I valori soglia del colesterolo sono stabiliti in linee guida internazionali - spiega Fiorentini- e negli anni sono stati rivisti periodicamente verso il basso in un'ottica di prevenzione. Anche la persona sana e senza fattori di rischio conclamato, infatti, non deve andare oltre i limiti perché il colesterolo è un fattore di rischio indipendente da tutto. Nel caso poi di incroci “pericolosi” con ipertensione, obesità e glicemia alta, i riferimenti variano ancora e ci sono precise tabelle che orientano; per cui può essere che una persona che ha una coronaropatia severa debba tenere l’LDL molto più basso di un soggetto “normale».

Il colesterolo alto rappresenta un fattore di rischio importante per molte malattie, in particolare può danneggiare cuore e cervello. A lungo andare, questa situazione provoca un arresto parziale o completo della circolazione del sangue.

Come Calcolare il Valore di LDL

Come calcolare il valore di LDL se non lo troviamo nelle ultime analisi del sangue? Basta utilizzare la cosiddetta formula di Friedewald: colesterolo totale - (colesterolo HDL + trigliceridi/5). Sul web sono disponibili siti che consentono un rapido calcolo, evitandoci di fare troppe operazioni se la matematica non è il nostro forte. «Unica pecca: questa formula perde accuratezza quando i trigliceridi sono elevati, già oltre 250-300 mg/dl, perché l’LDL risulta “falsamente” troppo basso», spiega l'esperto.

Cause del Colesterolo Alto

Le cause del colesterolo alto (ipercolesterolemia) hanno diverse facce; possono essere genetiche (familiarità), dovute ad uno stile di vita errato o causa di particolari malattie, per ognuna delle quali si può intervenire per cercare di tenere sotto controllo il colesterolo e i suoi effetti sulla salute, ma senza mai prescindere dall’equilibrata alimentazione e dalla regolare attività fisica.

L’eccesso di colesterolo può essere causato da stili di vita scorretti, che includono fumo di sigaretta, sedentarietà e una dieta non equilibrata, caratterizzata dal consumo di grandi quantità di grassi saturi. «Può esistere anche una predisposizione genetica, mai da sottovalutare: circa il 16 per cento delle donne e il 36 degli uomini con ipercolesterolemia familiare ha un infarto prima dei 50 anni, perché alle spalle ci sono molti più anni di accumulo arterioso rispetto a chi manifesta il colesterolo alto in età avanzata», specifica Volpe.

«Basti pensare che la diagnosi di ipercolesterolemia familiare può essere fatta già sul sangue del cordone ombelicale: se i bambini sani nascono con un colesterolo LDL sui 40 mg/dl, in quelli con familiarità potrebbe attestarsi sugli 80 mg/dl, seppure con le dovute differenze individuali». Possiamo comunque fare molto: avere il colesterolo alto sin dalla nascita non è un fatto “naturale”, ma resta un fattore negativo da contrastare fin da subito con un corretto stile di vita.

Come Ridurre il Colesterolo Alto

Va da sé che per tutti quei soggetti tendenti ad avere i livelli di colesterolo alti, è necessario provvedere a far rientrare i valori nella norma. In questo articolo vedremo anche come ridurre il colesterolo alto.

È essenziale abbandonare la sedentarietà in favore di almeno un minimo di attività fisica giornaliera. Almeno 30 minuti di attività fisica al giorno. Se la palestra non è il tuo forte, puoi praticare un allenamento a casa per abbassare il colesterolo. Anche la camminata va benissimo. Sai quanti passi al giorno fare per abbassare il colesterolo?

Sarà necessario anche seguire una dieta bilanciata, fondata più sulla consapevolezza di ciò che si mette a tavola che sulla quantità di cibo da assumere. A questo potrebbe essere necessario aggiungere dei farmaci a base di statine o integratori alimentari come omega 3 (che favorisce l’aumento di HDL), carciofo (che depura il fegato) e riso rosso fermentato (che contiene una statina vegetale).

Gli stili di vita salva-colesterolo (esercizio fisico e dieta) infatti non sono sufficienti in caso di valori fortemente sballati o situazioni in cui c'è un alto rischio cardiovascolare. Anche perché del colesterolo che abbiamo in corpo se 100 è prodotto nel fegato, solo 30 arriva dal cibo.

Rimedi Farmacologici

Premessa importante: solo il medico sarà in grado di stabilire quando è necessario prendere le statine per ridurre il colesterolo alto. Non voi. Le statine contenute nei farmaci sono sicuramente il rimedio più efficace nella cura del colesterolo alto. Queste sostanze, ottenute in laboratorio, sono in grado di “sciogliere” i grassi in eccesso prodotti nel fegato che si tramutano poi in colesterolo ed hanno un effetto pressoché immediato. Abbiamo utilizzato il termine “sciogliere” per semplificare.

Una volta iniziata l’assunzione di statine, non sarà più possibile interromperla. Per completezza di informazione bisogna anche dire che esistono anche dei possibili effetti collaterali (cosa in comune con qualsiasi farmaco venga assunto). C’è da dire che la scienza ha fatto passi da gigante negli ultimi anni, riducendo di molto la possibilità di effetti collaterali gravi. In ogni caso è IMPORTANTE non assumere questi farmaci d’iniziativa.

«L’unico modo per ottenere risultati in breve tempo, già in 15-20 giorni, è una terapia farmacologica: oggi abbiamo diversi strumenti a disposizione, come statine, ezetimibe e inibitori della PCSK9, che vanno scelti in base alla propria situazione e risposta individuale».

Rimedi Naturali

Esistono dei rimedi naturali per abbassare il colesterolo altro? Ma nei casi borderline si possono provare (sotto controllo medico) dei rimedi cosiddetti naturali per non dover ricorrere necessariamente al farmaco. Ho ripetuto più volte le buone abitudini da prendere e le brutte da abbandonare. Premetto: assumere questi cibi in grandi quantità non fanno abbassare il colesterolo. Piuttosto vanno inseriti in una dieta equilibrata studiata da un dietologo o da un nutrizionista. Innanzi tutto la curcuma. Poi le fibre solubili che sono contenute nella frutta e nelle alghe, nonché i beta-glucani contenuti nei cereali e soprattutto nell’avena.

Spesso invece ci si affida al fai-da-te, acquistando autonomamente integratori a base di riso rosso fermentato, percepito come naturale e quindi meno “pericoloso” dei medicinali. «Si tratta di prodotti che contengono una sostanza attiva, la monacolina K, che di fatto è una statina e va a interferire con la produzione di colesterolo a livello epatico. Dunque, anche il riso rosso fermentato potrebbe provocare disturbi muscolari, rigidità e dolore che talvolta vengono attribuiti alle statine, ma che in realtà sono eventi piuttosto rari e spesso sono confusi con i dolori da artrosi». Riassumendo: deve sempre essere il medico a consigliare e poi supervisionare la terapia.

Cosa Mangiare e Cosa Evitare

In caso di colesterolo alto, questi cibi non andrebbero mangiati se non saltuariamente (eliminarli del tutto non serve). Uno degli alimenti indicato da molte fonti come non indicato per i soggetti malati di ipercolesterolemia è la carne rossa. Stessa cosa dicasi per il prosciutto crudo se consumato con moderazione (es 50 gr.

La dieta deve limitare i grassi saturi di origine animale (carni rosse, insaccati, formaggi, latte intero, panna, burro, strutto), mentre sulle uova è giusto sfatare un falso mito: «Un uovo apporta 75 calorie e contiene il 9 per cento di grassi, di cui solamente un terzo è saturo. In più contiene lecitine, che favoriscono il trasporto inverso del colesterolo “cattivo” dalle arterie al fegato, potenziando l’attività di quello “buono”, il colesterolo HDL. Questo significa che non dobbiamo accanirci contro questo alimento, tra l’altro nobilissimo e ricco di virtù. Due o tre uova alla settimana non sono dannose, l’importante è non mangiarne due insieme, peggio se fritte». Meglio evitare poi, o comunque limitare, anche i dolci, spesso correlati solamente al rischio di diabete, ma in realtà altrettanto ricchi di grassi più o meno nascosti.

Alimenti Consigliati

Come iniziare la giornata? Con una tazza di latte parzialmente scremato o un tè e una fonte di cereali integrali: bastano tre porzioni di questi ultimi (l’equivalente di 50 grammi) al giorno per ridurre del 20 per cento il rischio cardiovascolare. «Una fetta di pane integrale oppure quattro fette biscottate corrispondono a una porzione, così come 80 grammi di pasta o riso. Quindi non serve molto per raggiungere la quota consigliata».

Un’altra buona abitudine mattutina può essere l’assunzione di uno yogurt addizionato con fitosteroli, molecole di origine vegetale che aiutano a diminuire l’assorbimento del colesterolo alimentare a livello intestinale (il consumo può, in alternativa, essere spostato a fine pranzo o cena), senza scordare l’importante apporto delle fibre, presenti ad esempio nella frutta. Tutte routine salutari che possono aiutarci ad abbassare il colesterolo del 5-10 per cento, un piccolo traguardo in apparenza, ma comunque importante per limitare i danni a lungo termine». Chi invece preferisce una colazione salata può abbinare al pane integrale qualche foglia di insalata e pomodoro oltre a fesa di tacchino, bresaola, prosciutto cotto o crudo (privato del grasso visibile) oppure speck.

Naturalmente, sì alla frutta che assicura un elevato apporto di fibre, che contribuiscono a ridurre l’assorbimento intestinale del colesterolo e favoriscono il senso di sazietà, aiutando anche a controllare meglio il peso corporeo. «Inoltre, la frutta contiene vitamine antiossidanti che sono fondamentali per bloccare l’ossidazione del colesterolo LDL nelle arterie, considerata il principale fattore patogeno dell’aterosclerosi», conclude l’esperto. «La stessa azione antiossidante può essere svolta da tè verde, verdura, olio extravergine di oliva, cioccolato fondente in moderate quantità e un bicchiere di vino rosso al giorno».

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