Colesterolo Alto e Sonnolenza: Cause e Relazioni

Dopo i vent’anni è fondamentale tenere d’occhio i livelli di colesterolo nel sangue perché l’organismo inizia ad essere più soggetto a patologie cardiovascolari tipiche di chi presenta livelli alti di questo grasso, con il rischio che diventino croniche in poco tempo. Ma come possiamo accorgerci di soffrire di colesterolo alto nel sangue?

Come Individuare e Monitorare l'Eccesso di Colesterolo

E’ fondamentale sottoporsi regolarmente a esami del sangue per stabilire che il nostro organismo presenti un livello di colesterolo corretto. In ogni caso ci sono dei sintomi che possono indicare la presenza di un’alta concentrazione di LDL nel sangue.

Sintomi del Colesterolo Alto

  • Il colesterolo in eccesso può causare difficoltà digestive, soprattutto di alimenti particolarmente grassi.
  • Altro sintomo del colesterolo in eccesso può essere l'intorpidimento di mani e piedi.
  • È molto comune avere problemi alla vista e sentire gli occhi affaticati.
  • Tra i sintomi più comuni c’è anche la comparsa di macchie cutanee di colore scuro o giallastro e orticaria associata.
  • Tra le persone che presentano alti livelli di colesterolo cattivo nel sangue è molto probabile un indebolimento della forma fisica e delle capacità mentali.

Come Abbassare il Colesterolo

Per eliminare il colesterolo in eccesso nel sangue bisogna fare attenzione all’alimentazione e integrare l’organismo con determinate sostanze in grado di rendere più facile lo smaltimento delle lipoproteine LDL. È fondamentale una dieta ricca di grassi insaturi e polinsaturi (come l’olio d’oliva extravergine), così come l’utilizzo di integratori a base di riso rosso fermentato, tra i rimedi più efficaci per contrastare gli alti livelli di colesterolo nel sangue.

Sindrome Metabolica

La Sindrome metabolica è una condizione patologica molto diffusa in tutti i Paesi sviluppati, in particolare tra soggetti adulti (anche i bambini e gli adolescenti possono svilupparla, ma per questi gruppi non è stata stabilita alcuna definizione clinica). L’effetto più evidente sul corpo è una circonferenza vita molto ampia, dovuta a grasso addominale in eccesso che conferisce al soggetto la tipica “conformazione a mela”, con un alto rapporto vita-fianchi e un rapporto muscolo-massa grassa relativamente basso.

Un eccesso di grasso corporeo, soprattutto se concentrato nella regione addominale, porta a uno squilibrio del metabolismo dei grassi e degli zuccheri che ha come risultato finale l’iperinsulinemia (elevato livello di insulina nel sangue, indice di un’aumentata resistenza a questo ormone). Nei casi più gravi, questa situazione peggiora fino a provocare in breve tempo la comparsa del diabete; in quelli più lievi, si instaura una condizione complessa conosciuta, appunto, come “Sindrome metabolica” e caratterizzata da: ipertensione arteriosa, alterata glicemia plasmatica a digiuno o insulino-resistenza e dislipidemia (elevato livello di lipidi - colesterolo e/o trigliceridi - o basso livello di colesterolo HDL).

OSAS (Sindrome delle Apnee Ostruttive del Sonno)

La Sindrome delle Apnee Ostruttive del Sonno (conosciuta come OSAS, acronimo dell’inglese Obstructive Sleep Apnea Syndrome) è un disturbo respiratorio del sonno che comporta ripetute interruzioni dell’attività respiratoria, determinate da parziale o totale ostruzione delle vie aeree superiori. Quando c’è un’ostruzione parziale si parla di “ipopnea”, mentre c’è una “apnea” quando si verifica un’interruzione completa del flusso aereo per un tempo superiore ai 10 secondi.

Questi eventi possono provocare una riduzione importante dei valori della saturazione e un contemporaneo aumento dell’anidride carbonica nel sangue. Queste ostruzioni provocano uno sforzo respiratorio che scatena alcune reazioni tra le quali un aumento della frequenza cardiaca, aumento della pressione arteriosa (sia sistemica che polmonare) e micro risvegli. Questi ultimi frammentano il sonno che così non ha quegli effetti ristoratori che dobbiamo avere per sentirci ben riposati al risveglio.

Con il passare del tempo compare un’aumentata sonnolenza diurna e spesso un aumentata irritabilità e difficoltà di attenzione che ci rende la vita meno piacevole. Le persone che più frequentemente soffrono di questi disturbi sono i russatori cronici cioè persone che russano almeno 4 notti alla settimana specie se in modo così rumoroso da disturbare il compagno di letto. Le apnee notturne causano rilevanti disturbi del sonno che affliggono un'altissima percentuale di persone sia adulte, che bambini.

Relazione fra OSAS e Sindrome Metabolica

Le apnee ostruttive del sonno sono un fattore di rischio all’interno della Sindrome metabolica e contribuiscono all’incremento del rischio cardiovascolare. Come nel caso dell’obesità, anche la sindrome metabolica può essere sia causa che effetto delle apnee ostruttive del sonno. Si tratta di un “modello di associazione bidirezionale” tra OSAS e Sindrome metabolica, perché l’obesità viscerale e i fattori di rischio metabolici possono causare OSAS che, a sua volta, aggrava queste anomalie metaboliche, probabilmente attraverso l’induzione di infiammazione, alterazioni neuroumorali e stress ossidativo.

In conclusione chi è affetto da sindrome metabolica ha un rischio elevato di sviluppare anche OSAS e, viceversa, i pazienti con OSAS presentano, nella maggioranza dei casi, anche Sindrome metabolica.

Cause e Prevenzione della Sindrome Metabolica e OSAS

Le cause, le complicanze, la diagnosi e il trattamento sono simili a quelli dell’obesità. Il fattore di rischio più importante è infatti il sovrappeso: tanto più questo è accentuato e tanto maggiori sono le probabilità di essere colpiti dalla Sindrome metabolica associata a OSAS. Il rischio di svilupparla aumenta con l’età ed è quasi sempre una diretta conseguenza di un eccesso alimentare protratto nel tempo (alimentazione scorretta) e uno stile di vita sedentario (ridotta attività fisica) o del tutto errato (fumo, abuso di alcol e/o droghe).

Tuttavia questa condizione medica può anche essere provocata o facilitata da squilibri endocrini, dall’uso di alcuni farmaci, da fattori genetici, da familiarità, dall’età, dalla gravidanza, o da particolari problemi medici. Il modo migliore per prevenire la Sindrome metabolica associata a OSAS è aumentare il proprio livello di attività fisica quotidiana e ridurre il peso corporeo, attraverso abitudini alimentari sane ed equilibrate. Semplici cambiamenti nello stile alimentare e di vita sono fondamentali per migliorare la situazione ed evitare l’insorgenza di severe complicazioni.

Diagnosi e Trattamento Consigliato

La Sindrome metabolica viene diagnosticata valutando i seguenti fattori: circonferenza addominale, pressione arteriosa, glicemia a digiuno, trigliceridemia, colesterolo HDL. Se i valori associati a questi fattori metabolici risultano alterati (almeno 3 su 4), allora si è in presenza di un quadro clinico tipico di tale sindrome. In questo caso, il medico dovrebbe escludere che tale condizione sia associata anche a OSAS prescrivendo un esame strumentale che permette una diagnosi delle apnee e della loro gravità: la polisonnografia domiciliare, effettuata applicando un piccolo dispositivo il quale, tramite sensori, monitora le variazioni della respirazione durante il sonno.

Per quanto riguarda il trattamento, nelle forme più lievi, l’obiettivo terapeutico principale è la riduzione del peso corporeo, che è in grado di migliorare tutte le componenti del quadro clinico generale; mentre, nelle forme più gravi, è indicata la ventilazione a pressione positiva (CPAP - Continuous Positive Airway Pressure), con la quale è possibile correggere la desaturazione dell’ossigeno e, conseguentemente, controllare le alterazioni clinico-metaboliche come l’aumento dell’insulino-sensibilità e ridurre anche il rischio cardiovascolare.

Effetti della Perdita di Sonno sul Colesterolo

Perdere il sonno non fa bene, come hanno ampiamente dimostrato una serie di studi. Chi dorme meno ingrassa più facilmente e si apre la strada verso il diabete, per un impatto negativo della deprivazione di sonno sul metabolismo dei carboidrati e le alterazioni degli ormoni deputati al controllo dell’appetito. Dormire meno significa anche alterazioni del sistema immunitario e attivazione dell’infiammazione.

Uno studio finlandese ha dimostrato in particolare che i geni che partecipano alla regolazione del trasporto del colesterolo sono meno attivi nei soggetti sottoposti a deprivazione di sonno, rispetto a chi dorme un numero sufficiente di ore. I ricercatori finlandesi ritengono che bisognerebbe evidenziare a livello di educazione sanitaria l’importanza che una buona qualità e quantità di sonno gioca per la salute e viceversa. Lo studio ha dimostrato che già dopo appena una settimana di deprivazione di sonno, cominciano ad evidenziarsi alterazioni nel metabolismo e nelle risposte immunitarie.

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