Colesterolo Alto e Rischi per il Cuore: Cosa Devi Sapere

Conosci il colesterolo? Il colesterolo è un lipide (o grasso) normalmente presente nel circolo sanguigno. Moltissime persone non prendono molto sul serio il rischio di avere livelli elevati di colesterolo. Globalmente una persona su sei ha valori di colesterolo elevati ed il 50 % della popolazione americana supera i limiti consentiti.

Colesterolo LDL: il "colesterolo cattivo"

Il colesterolo totale nel sangue comprende il colesterolo LDL, o “colesterolo cattivo”. Esso, se presente in eccesso, danneggia le arterie e aumenta il rischio di infarto, in quanto favorisce la formazione delle placche aterosclerotiche. Per questo motivo è fondamentale tenere sotto controllo i livelli di colesterolo LDL, soprattutto se hai già avuto un infarto. Il colesterolo LDL è la forma di colesterolo usata in ambito medico come riferimento per il rischio di malattia cardiovascolare aterosclerotica.

Valori raccomandati

Nella persona che non ha malattie, il colesterolo LDL deve essere mantenuto sotto i 115 mg/dL. Se una persona ha il diabete mellito senza complicanze, il colesterolo LDL deve essere inferiore a 100 mg/dL. Il colesterolo totale deve essere inferiore ai 200 mg/dL, mentre il colesterolo HDL deve essere superiore a 40 mg/dL negli uomini e 50 mg/dL nelle donne.

Purtroppo, ad oggi, solo il 18% dei pazienti in prevenzione secondaria e in terapia ipolipemizzante raggiunge i livelli di colesterolo raccomandati per la propria patologia.

Colesterolo HDL: il "colesterolo buono"

L’HDL è considerato “buono” poiché aiuta a rimuovere l’eccesso di colesterolo dalle arterie, riportandolo al fegato per essere smaltito o riciclato. L’obbiettivo è salire sopra a 60 mg/dl. L’attività fisica è lo strumento migliore per far si che salga.

Perché il Colesterolo Alto è un Rischio

Sfortunatamente si, il colesterolo alto è un fattore di rischio molto importante per le malattie cardiovascolari che possono causare la comparsa di infarto o di ischemia cerebrale. E, nonostante tutte le campagne di informazione, le malattie cardiovascolari rimangono la prima causa di morte nei paesi occidentali. L’Organizzazione Mondiale della Sanità stima che almeno il 20% degli ictus e più del 50% degli infarti del miocardio sono da correlare a livelli elevati di colesterolo.

Ma perché il rischio è così sottostimato? Perché innanzitutto il colesterolo aumenta senza dare sintomi, il danno che crea si manifesta a distanza di anni e si pensa che sia un problema con cui si può aspettare per avere a che fare.

Aterosclerosi

Le patologie cardiovascolari sono dovute nella maggior parte dei casi alla aterosclerosi, la malattia delle grosse arterie, cioè dei vasi che portano il sangue dal cuore ai vari organi del corpo. «L’aterosclerosi è il deposito di colesterolo nella parete delle arterie, un fenomeno che porta al loro indurimento e all’ispessimento della parete fino alla chiusura completa del vaso o, in altri casi, alla rottura della parete verso l’interno con la formazione di un trombo, cioè un “tappo” formato dal coagulo di svariate componenti del sangue.

Quando il colesterolo in eccesso si accumula nelle arterie, possono formarsi placche aterosclerotiche. Queste placche possono ridurre il flusso di sangue ossigenato verso organi vitali come cuore e cervello.

Cause del Colesterolo Alto

È stato osservato che l’entità dell’aterosclerosi è proporzionale ai valori di colesterolo, il cui accumulo inizia già in età infantile e prosegue per tutta la vita, con un rischio di avere malattie cardiovascolari che aumenta con l’età. Uno dei fattori principali è l’alimentazione: la dieta occidentale infatti è ricca di proteine e grassi di origine animale, e dagli studi effettuati risulta che i valori di colesterolo sono mediamente più alti nei paesi con più alto tenore di vita rispetto alle popolazioni che hanno una dieta in cui prevalgono alimenti di origine vegetale. Altri fattori da tenere presente sono il metabolismo e il trasporto dei grassi nel sangue, processi complessi in cui sono coinvolti numerosi passaggi e meccanismi che possono risultare alterati. In questi processi intervengono fattori genetici ereditari, come nel caso della ipercolesterolemia familiare che, nella sua forma più diffusa, è presente in una persona su 250.

Generalmente l‘ipercolesterolemia lieve è dovuta ad un’alimentazione troppo ricca di grassi; il colesterolo contenuto negli alimenti può infatti provocare l’aumento, variabile da persona a persona, dei livelli del colesterolo nel sangue. Oltre alla cattiva alimentazione, gli altri fattori che principalmente contribuiscono all’aumento del colesterolo sono: sovrappeso e obesità, sedentarietà e malattie metaboliche come il diabete. In alcuni casi possono contribuire anche condizioni fisiologiche particolari come gravidanza e menopausa; o patologiche come malattie epatiche, insufficienza renale cronica e ipotiroidismo. Il livello di colesterolo LDL tende poi ad aumentare con l’età, soprattutto fra le donne.

Componente genetica

Esiste, infine, una importante componente genetica ed ereditaria che predispone al colesterolo alto. Si distingue dall’ipercolesterolemia lieve una particolare forma di ipercolesterolemia ereditaria detta ipercolesterolemia familiare, dovuta ad una mutazione cromosomica, in cui la quantità di colesterolo nel sangue appare notevolmente aumentata fin dalla giovane età, anche se si segue uno stile di vita sano.

Prevenzione e Trattamento

La buona notizia è, ovviamente, che il livello di colesterolo nel sangue si può far scendere, anche se ci sono individui che geneticamente ereditano la tendenza all’ipercolesterolemia. Il colesterolo, infatti, non deriva soltanto dal cibo che mangiamo, ma una parte viene direttamente prodotta nel fegato: svolge , infatti delle funzioni importanti nell’organismo, è utile per la sintesi di alcuni ormoni, è parte delle membrane delle cellule. Ma, quando è “troppo”, contribuisce alla formazione delle placche che occludono le arterie, ossia i vasi che distribuiscono il sangue a tutto il nostro organismo. Se la placca si forma nelle arterie del cuore, le coronarie, ed una di queste si occlude si verifica un infarto.

È necessario rivolgersi ad uno specialista che inquadrerà correttamente le alterazioni metaboliche coinvolte, valutando se vi sia una componente familiare e impostando un trattamento specifico.

Stile di vita

La prevenzione inizia con una dieta equilibrata. La prevenzione è la strategia principale per ridurre il colesterolo alto e mantenere la colesterolemia entro i livelli normali. Gli stili di vita consigliati sono quindi:
  • seguire una dieta sana
  • sostituire i grassi saturi con quelli mono e polinsaturi.
  • ridurre il consumo di alcol
  • controllare il peso corporeo
  • fare attività fisica in modo regolare
  • evitare il fumo

Quando i valori del colesterolo diventano preoccupanti è fondamentale controllare la quantità e la qualità dei grassi consumati con la dieta; studi condotti in tutto il mondo hanno dimostrato che ridurre la quantità di grassi saturi, del colesterolo, e delle calorie ingerite permette di abbassare i livelli di colesterolo nel sangue diminuendo così la probabilità di incorrere in malattie cardiovascolari.

Farmaci

Al momento, ma gli studi sono in continua evoluzione, parliamo di statine, farmaci molto efficaci nella prevenzione delle malattie cardiovascolari, o di anticorpi monoclonali che, somministrati ogni due settimane sottocute (l’iniezione è molto semplice ed indolore, la pratica il paziente stesso), permettono di ottenere una riduzione del colesterolo molto efficace, fino al 60-70% del valore di partenza.

Quando la dieta e lo stile di vita non sono sufficienti a controllare i livelli di colesterolo, il medico può prescrivere farmaci come le statine. Questi farmaci sono efficaci nella riduzione del colesterolo LDL e nella prevenzione di eventi cardiovascolari anche in persone senza precedenti di malattie cardiache. A volte intervenire sullo stile di vita non basta per tenere i livelli di colesterolo sotto controllo e può rendersi necessario un intervento farmacologico. Esistono diverse categorie di farmaci in grado di ridurre il colesterolo alto, ma le più diffuse sono le statine il cui ruolo principale è quello di rallentare la produzione epatica del colesterolo LDL disattivando un enzima che consente la sua sintesi, il HMG-CoA-reduttasi (3-idrossi-3-metil-glutaril-CoenzimaA-reduttasi), e incrementare la capacità del fegato di eliminare il colesterolo LDL già in circolo nel sangue.

Integratori

In caso di ipercolesterolemia lieve prima di ricorrere ai farmaci, qualora la correzione dello stile di vita non sia sufficiente, è possibile ricorrere agli integratori alimentari.

Per anni gli integratori alimentari nutraceutici a base di riso rosso fermentato e in particolare di monacolina K hanno rappresentato un valido supporto per chi non riusciva a tenere sotto controllo il colesterolo ma non aveva bisogno delle statine o non le voleva assumere.

Monitoraggio

È molto importante comunque fare una valutazione individuale: il valore dei parametri dei grassi nel sangue da ottenere con il trattamento non è uguale in tutte le persone e cambia in base al rischio cardiovascolare individuale. Naturalmente va prestata più attenzione per i pazienti che hanno già avuto un infarto del cuore, altre malattie cardiovascolari, un diabete di lunga durata o che abbiano più di un fattore di rischio cardiovascolare tra obesità, fumo di sigaretta, ipertensione arteriosa e diabete. Solo una effettiva, efficace e persistente riduzione dei valori di colesterolo permette di dare una protezione cardiovascolare adeguata nei soggetti a rischio dal punto di vista cardiovascolare.

Tabella dei Valori Desiderabili di Colesterolo nel Sangue

Ecco una tabella riassuntiva dei valori desiderabili di colesterolo nel sangue:

Tipo di Colesterolo Valore Desiderabile
Colesterolo Totale Fino a 200 mg/dL
Colesterolo LDL Fino a 100 mg/dL
Colesterolo HDL Non inferiore a 50 mg/dL

Mantenere questi valori sotto controllo è fondamentale per la salute del cuore e per prevenire malattie cardiovascolari.

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