Il colesterolo è un grasso fondamentale per la salute dell'organismo, essenziale per la costituzione delle membrane cellulari e la produzione di vitamina D, testosterone ed estrogeni. Tuttavia, quando i livelli di colesterolo totale superano i 240 mg/dl, si parla di ipercolesterolemia, un fattore di rischio significativo per problemi cardiovascolari come infarto e ictus.
Cos'è il Colesterolo e Perché è Importante
Il colesterolo è una sostanza grassa (lipide) naturalmente presente nel nostro organismo e indispensabile per il suo corretto funzionamento. È una sostanza talmente importante che per ben l’80% viene prodotta autonomamente dal nostro corpo e, in particolare, dal fegato (origine endogena), mentre solo per il 20% proviene da fonti esterne come gli alimenti (origine esogena).
Il trasporto del colesterolo e dei trigliceridi all’interno del corpo avviene attraverso il sangue, ma trattandosi di sostanze grasse e, quindi, non solubili, devono legarsi a molecole di trasporto dette “lipoproteine”, che sono classificabili in tipi diversi in base alla loro densità.
- Lipoproteine a bassa densità (LDL): trasportano il colesterolo dal fegato ai tessuti del corpo. Il colesterolo legato alle LDL è anche comunemente soprannominato “colesterolo cattivo” perché, quando è presente in quantità troppo alte, tende ad accumularsi sulla parete delle arterie rendendole sempre più rigide e dando luogo a un processo definito “aterosclerosi”.
- Lipoproteine ad alta densità (HDL): trasportano il colesterolo in eccesso dai tessuti al fegato, dove viene eliminato.
Essendo una sostanza necessaria al corretto funzionamento dell’organismo, il colesterolo non è di per sé un problema, ma lo può diventare quando i suoi livelli nel sangue (colesterolemia) superano una determinata soglia. Valori di colesterolo totale tra i 200 e i 239 mg/dL sono considerati “al limite”, mentre si parla di “ipercolesterolemia” quando superano i 240 mg/dL.
Colesterolo Alto e Aumento di Peso
Un aumento di peso, soprattutto se improvviso, spesso non è originato da eccessi nell'alimentazione o da uno stile di vita sedentario. Esistono infatti numerosi fattori che possono avere influenza sul peso corporeo, alcuni poco conosciuti, altri sottovalutati. In generale, si può affermare che un aumento ponderale repentino e apparentemente immotivato sia un campanello d'allarme da non trascurare.
In alcuni casi l'aumento di peso è imputabile all'uso di medicinali. Altre volte, invece, è necessario indagare più in profondità l'origine per applicare il trattamento più adeguato.
Aumento di Peso Legato allo Stile di Vita
Alcune situazioni legate alla vita quotidiana possono avere come conseguenza anche l'aumento di peso. Vediamo le più comuni.
- Mancanza di sonno: Alcuni studi hanno riportato che la mancanza di sonno può agire sull'aumento di peso mediante alterazioni nei livelli ormonali, che portano a un aumento della fame e che riducono la sensazione di sazietà dopo aver mangiato. Dormire meno crea uno stress ossidativo e genera infiammazione, alterando la propensione al cibo e spingendo a mangiare di più, soprattutto zuccheri e carboidrati.
- Stress: Se si è costantemente sotto pressione, il livello di produzione degli ormoni rimane elevato, portando allo stress cronico che può provocare disturbi sia psicologici - come ansia, depressione, stanchezza, irritabilità e disturbi del sonno - sia fisici, come ipertensione, malattie cardiache, obesità e diabete.
- Smettere di fumare: L'abbandono della nicotina, infatti, tende a spingere verso cibo molto calorico ma poco nutriente, che viene usato per contrastare lo stress e il fastidio tipici di uno stato di astinenza. Non fumare riduce inoltre il metabolismo basale, ovvero porta a consumare meno chilocalorie in stato di riposo.
Aumento di Peso Legato a Patologie
L'aumento di peso può essere un campanello d'allarme anche per alcune patologie. Ne elenchiamo qui tre delle più comuni, ma ricordiamo che non è un elenco esaustivo.
- Ipotiroidismo: In caso di ipotiroidismo, la tiroide (la ghiandola a forma di farfalla situata nella parte anteriore del collo) non produce abbastanza ormoni tiroidei. Come conseguenza, il metabolismo rallenta, rendendo più probabile un aumento di peso.
- Helicobacter Pylori: I ricercatori ipotizzano che l'Helicobacter Pylori possa favorire l'aumento di peso attraverso alcuni meccanismi, tra cui la riduzione dei livelli di leptina (un ormone che diminuisce l'appetito) e l'insulino-resistenza.
- Fibromi: Fra i disturbi che possono provocare un aumento di peso apparentemente immotivato ci sono anche i fibromi, tumori benigni composti da tessuto muscolare e fibroso che si sviluppano all'interno dell'utero.
Aumento di Peso in Gravidanza e Menopausa
Le donne vivono due fasi della vita in cui l'aumento di peso è noto come sintomo ed è da tenere sotto controllo. Si tratta della gravidanza e della menopausa.
- In gravidanza: Durante la gravidanza si verificano dei cambiamenti che hanno lo scopo di creare un ambiente idoneo per la crescita fetale e proteggere la salute della madre fino al parto. È quindi importante prestare attenzione al sovrappeso.
- In menopausa: La diminuzione degli estrogeni che caratterizzano la premenopausa e la menopausa è alla base di molti disturbi e cambiamenti che si verificano in questa fase di vita femminile. Per esempio, l'aumento del peso e del girovita, a causa di un aumento del grasso viscerale, si può verificare pur non modificando le proprie abitudini alimentari.
Cause del Colesterolo Alto
Le cause principali del colesterolo alto sono la presenza di altri disturbi e patologie e la predisposizione genetica. In particolare, la concentrazione degli ormoni nel sangue può influenzare l'ipercolesterolemia: questo si osserva, ad esempio, nelle donne, che giovano di un livello di colesterolo LDL ridotto dagli estrogeni.
- Fattori genetici: Vi è poi l'immancabile componente genetica, che quando è sfavorevole aumenta in maniera più o meno importante la sintesi endogena di colesterolo, i cui livelli risultano per questo elevati anche in giovane età.
- Dieta: Se l'apporto giornaliero di colesterolo è particolarmente elevato, la colesterolemia aumenta, ma solo di poco.
- Farmaci: Anche l'uso prolungato e in dosi massicce di alcuni farmaci può contribuire all'innalzamento della colesterolemia.
- Età: Il colesterolo LDL aumenta con l’età, soprattutto tra le donne.
Valori Normali del Colesterolo
Il colesterolo totale è considerato alto quando supera i 200 mg/dl (molto alto se supera i 240 mg/dl), mentre il colesterolo LDL è alto quando supera i 100 mg/dl. È importante anche che il valore di colesterolo buono (HDL) sia di almeno 50 mg/dl.
I valori di colesterolo nel sangue consigliati per la popolazione generale sono:
- Colesterolo totale <200 mg/dL
- Colesterolo LDL <116 mg/dL
- Colesterolo HDL > 40 mg/dL
Nel leggere i risultati dell’analisi del sangue, è importante considerare che i livelli di colesterolo nel sangue possono variare anche del 10% da un giorno all’altro.
Rimedi e Trattamenti per il Colesterolo Alto
Il primo e fondamentale approccio correttivo è quello igienico - dietetico, che dev'essere considerato alla stregua di un vero e proprio farmaco. La prevenzione è la strategia principale per mantenere la colesterolemia entro i livelli consigliati.
Modifiche dello Stile di Vita
- Dieta: Un’alimentazione varia ed equilibrata è raccomandata per tutte le persone, in ogni fascia d’età. Gli elementi chiave sono i vegetali e pochi grassi, in particolare quelli saturi. La dieta per colesterolo alto e trigliceridi consiste semplicemente in un’alimentazione sana, varia ed equilibrata, come la dieta mediterranea.
- Attività fisica: L'attività fisica regolare di tipo aerobico è in grado di aumentare la colesterolemia HDL.
- Controllo del peso corporeo: In particolare, è utile tenere d’occhio il girovita. In media, sono ideali valori inferiori a 80 cm per la donna e a 94 cm per gli uomini.
- Evitare il fumo: Smettere di fumare.
- Limitare gli alcolici: Evitare gli alcolici.
Alimentazione Consigliata
- Aumentare l’apporto di vegetali: mangiando molta frutta, verdura e legumi. Infatti, i vegetali sono definiti gli alimenti amici del cuore perché sono ricchi di fibre, steroli vegetali e sostanze antiossidanti, che riducono i livelli di colesterolo nel sangue.
- Legumi e frutta a guscio: È bene mangiare i legumi (come fagioli, lenticchie, piselli, ceci e soia) da 2 a 4 volte la settimana, perché aiutano a mantenere livelli adeguati di colesterolo grazie alla presenza di fibre e di steroli vegetali.
- Verdura e frutta: Ogni giorno sono consigliate 2-3 porzioni di verdure e 2 di frutta, che forniscono fibra, riempiono e contribuiscono, con le vitamine e gli antiossidanti, a ridurre la presenza di radicali liberi che, oltre a danneggiare direttamente i cellule e tessuti, formano l‘LDL ossidato.
- Il giusto condimento: La colesterolemia è influenzata dal tipo di grassi presenti nella dieta: quelli saturi, di origine animale, provocano l’aumento del colesterolo-LDL, mentre quelli insaturi, di origine vegetale, possono abbassarlo e contribuire ad innalzare l’HDL. Sono da preferire oli vegetali polinsaturi o monoinsaturi, primo fra tutti l’olio extravergine di oliva, ma anche quelli di semi (soia, girasole, mais, arachidi).
- Pesce: La ricchezza di omega 3 rende il pesce un alimento consigliato per chi ha problemi di colesterolo.
- Carne bianca: Le carni bianche (pollo, coniglio, tacchino) sono da preferirsi perché più magre.
Alimenti da Evitare o Limitare
Per prevenire problemi di colesterolo LDL alto, i cibi da evitare o limitare sono principalmente quelli ricchi di grassi saturi, quali i condimenti derivanti da grassi animali, gli insaccati e le carni rosse (soprattutto se processate), i formaggi grassi e gli oli vegetali saturi come la margarina.
- Condimenti grassi: burro, lardo, strutto, panna, margarina.
- Frattaglie: fegato, cervello, reni, cuore e simili.
- Insaccati grassi: salame, salsiccia, mortadella e parti grasse delle carni.
- Latticini grassi: latte intero, yogurt intero, mascarpone, gorgonzola, camembert e formaggi ad alta percentuale di grassi.
- Salse elaborate: maionese e altre salse ricche di grassi.
- Superalcolici: da evitare completamente.
- Cibo da fast food: patatine fritte, bacon, crocchette fritte, formaggi fritti e altri junk food con grassi trans.
- Dolci e bevande dolci zuccherate.
Intervento Farmacologico
Su suggerimento dei medici, può rendersi necessario un intervento farmacologico: esistono diverse categorie di farmaci in grado di ridurre la colesterolemia.
Integratori a base di riso rosso fermentato, ricco di monacolina K, hanno mostrato efficacia nel ridurre il colesterolo LDL. I fitosteroli, presenti in alcuni integratori alimentari, possono aiutare a ridurre l'assorbimento intestinale del colesterolo. Omega-3, berberina e policosanoli sono altri componenti che potrebbero contribuire al mantenimento di livelli normali di colesterolo.
È importante consultare il proprio medico per una diagnosi accurata e un piano di trattamento personalizzato.
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