Colesterolo Alto e Affanno: Cause, Sintomi e Trattamenti

L'ipercolesterolemia è uno dei principali fattori di rischio per lo sviluppo di malattie cardiovascolari. Più precisamente, occorre temere un aumento del colesterolo trasportato dalle lipoproteine a bassa densità o LDL, comunemente chiamato "colesterolo cattivo". Se è in eccesso, questo tende ad accumularsi sulle pareti dei vasi sanguigni, formando ispessimenti e placche, che ostacolano il corretto flusso del sangue e possono portare a ischemie vascolari.

Il colesterolo è una sostanza presente in tutto l'organismo e necessaria per la vita: è un componente importantissimo della membrana plasmatica che delimita le cellule e partecipa alla sintesi di ormoni steroidei, bile e vitamina D.

Come il Colesterolo Alto Danneggia le Arterie

Nelle pareti interne di un'arteria colpita dall'aterosclerosi si nota la presenza di lesioni infiammatorie/cicatriziali, a livello delle quali si organizzano depositi di lipidi e cellule immunitarie. Oggi sappiamo che in una grossa percentuale di individui i processi aterosclerotici iniziano già in età pediatrica o al massimo entro i 20 anni di età; i depositi lipidici e le alterazioni istologiche a livello delle arterie tendono quindi ad aggravarsi con il passare del tempo ed a perdere la caratteristica di reversibilità (processi fibrotici).

In un lontano studio del 1953, condotto su cadaveri di giovani soldati statunitensi deceduti nella guerra di Corea, William F. Dal 1953 molti altri studi hanno confermato come il processo aterosclerotico inizi già in età pediatrica e come la sua insorgenza ed evoluzione siano correlati ai valori di colesterolemia: tanto più questi sono elevati e tanto maggiore è il rischio.

La malattia aterosclerotica riconosce alcune condizioni favorenti, dette “fattori di rischio”. L’elevato valore di colesterolo e di trigliceridi nel sangue. Il colesterolo rappresenta una parte consistente dei depositi che possono restringere le arterie in tutto il corpo, comprese quelle del cuore.

Sintomi e Manifestazioni del Colesterolo Alto

La maggior parte delle persone con il colesterolo alto non ha alcun sintomo, è l’aterosclerosi che determinando il restringimento delle arterie finisce per essere la causa di problemi al cuore o al cervello. Mal di testa a causa della cattiva circolazione sanguigna è facile che si soffra spesso di mal di testa, da tenere sotto controllo per il rischio ictus.

  • Problemi agli occhi: Accumuli di colesterolo sulle palpebre (xantelasmi) sono indice di alti livelli di colesterolo nel sangue.
  • Depositi di grasso: Si formano tra il muscolo e la pelle.
  • Prurito: Fastidi e piccole macchie sono sintomi di colesterolo cattivo. La cattiva circolazione sanguigna impoverisce la pelle e la rende secca e rugosa.

Il colesterolo alto può comportare, infatti, un suo deposito in certi distretti. Gli xantomi sono placchette o noduli, di colore giallo-arancione e dall'aspetto cereo, dovuti ad accumulo di lipidi appena sotto la superficie cutanea. Tali lesioni sono espressione di un alterato metabolismo lipidico, generalmente di natura sistemica. Gli xantomi si riscontrano, in particolare, nei soggetti con elevati livelli ematici di colesterolo e di trigliceridi e possono essere presenti in pazienti affetti da dislipidemie, disordini linfoproliferativi, ostruzione cronica delle vie biliari e cirrosi biliare primaria.

Gli xantelasmi possono essere il segno di disturbi del metabolismo lipidico che comportano un aumento di lipidi e colesterolo nel sangue.

In uno stadio avanzato, se il colesterolo alto non viene gestito in modo adeguato, può dare segno di sé con dolore toracico e forte senso di oppressione o costrizione, crampi durante una camminata, confusione mentale e cefalea.

Angina Pectoris e Colesterolo Alto

L’angina pectoris si manifesta più frequentemente con un dolore toracico, di tipo oppressivo (“peso”) o costrittivo (“a morsa”) al centro del torace, che può talvolta irradiarsi alle spalle, alle braccia, tra le scapole, al collo, alla mascella e all’epigastrio (la parte superiore e centrale dell’addome).

Angina stabile: Si tratta della forma di angina pectoris più diffusa e meglio prevedibile. Gli episodi di ‘dolore’ compaiono in situazioni riconoscibili e ripetitive (per esempio il numero di scalini fatti, la distanza camminata o la velocità del passo) che rappresentano la “soglia” al di là della quale l’apporto di sangue diviene insufficiente.

Angina instabile: Questa forma di angina è meno frequente, non ha una soglia fissa di comparsa, ma tende a variare nel tempo, fino alla sua manifestazione anche a riposo. La presenza di un’angina instabile significa che una o più placche aterosclerotiche sono entrate in una fase di instabilità che potrebbe evolvere fino all’infarto.

La terapia farmacologica è sovrapponibile a quella dell’angina stabile, ma con un intervento ben più deciso, soprattutto rivolto al controllo della formazione del trombo, che nasce al fine di ‘riparare’ la placca che si è rotta. Angioplastica e By-pass non sostituiscono comunque la terapia farmacologica, farmaci che dovranno essere assunti a tempo indefinito, e prescritti nell’occasione dei regolari controlli cardiologici a cui il paziente si deve sottoporre.

Colesterolo Alto e Insufficienza Cardiaca

Lo scompenso cardiaco (o insufficienza cardiaca), non è una singola malattia ma il risultato di molte condizioni che rappresentano un importante fattore di rischio, come il colesterolo alto, il diabete, l’ipertensione o l’aterosclerosi, che danneggiano i vasi e le cellule cardiache. Spesso la malattia è asintomatica e per questo può essere difficile da diagnosticare nello stadio precoce.

Generalmente i primi sintomi sono lievi (come una sensazione di affanno dopo uno sforzo), ma possono peggiorare gradualmente, fino a costringere il paziente ad un ricovero ospedaliero.

Lo scompenso cardiaco insorge in seguito a un danno del muscolo cardiaco, generalmente come conseguenza di un infarto miocardico o di una lunga storia di ipertensione arteriosa, determinando l’incapacità del cuore di assolvere alla normale funzione contrattile di pompa. Si tratta di una malattia complessa che nella maggior parte dei casi insorge in pazienti con comorbidità, che avvertono una sensazione costante di affanno, anche a riposo nei casi più gravi, dovuta all’incapacità del cuore di garantire il corretto apporto di sangue all’organismo.

Cause di Scompenso Cardiaco

  • Malattia delle coronarie (coronaropatia): è la causa principale; quando, per via dei livelli alti di colesterolo e di altre alterazioni metaboliche, si formano placche ateromatose sulle pareti di queste sottili arterie.
  • Infarto miocardico: si verifica quando le placche depositate all’interno delle coronarie riducono il passaggio del sangue in maniera tale da causare un danno acuto.
  • Cardiopatia congenita: un disturbo presente fin dalla nascita può compromettere la funzione del cuore.
  • Aritmie: sono alterazioni del ritmo cardiaco e includono condizioni ad alto rischio come la fibrillazione atriale.
  • Malattie infiltrative: alcune patologie (amiloidosi, fibrosi cronica, emocromatosi) provocano la deposizione di sostanze di vario tipo nelle cellule del cuore.
  • Disfunzione valvolare: se le valvole cardiache non si aprono e chiudono correttamente, il cuore lavora male.

Sintomi di Scompenso Cardiaco

Come descritto nei paragrafi precedenti, il sangue che proviene dal lato sinistro del cuore è diretto ai tessuti periferici. Se ad essere inefficiente è questa parte del cuore, quindi, a farne le spese sono sostanzialmente tutti gli organi. Il paziente avverte affaticamento e spossatezza. Arrivando sangue in quantità inferiori e contenente meno ossigeno del normale, si avranno sintomi come l’affanno. La fame d’aria peggiora quando il paziente è sdraiato, causando apnee notturne che riducono ulteriormente la quantità di ossigeno nel sangue.

Nello scompenso destro si crea quindi un accumulo di sangue a monte dell’atrio destro inefficiente, che spinge a ritroso sui polmoni. La congestione rallenta la circolazione sanguigna generale. I vasi periferici non riescono più a drenare il sangue dai tessuti per riportarlo al cuore. I fluidi si raccolgono un po’ in tutti i distretti del corpo.

Classificazione dello Scompenso Cardiaco

  • Classe I: il paziente è asintomatico (non presenta sintomi).
  • Classe II: vi è una lieve limitazione dell’attività fisica.
  • Classe III: si manifesta una marcata limitazione dell’attività fisica.
  • Classe IV: i sintomi si presentano a riposo.

Gestione e Trattamento del Colesterolo Alto

Le parole del cuore. Lo stile di vita sedentario e il consumo eccessivo di alimenti trasformati insieme al carico di stress della vita contemporanea, sono una delle principali vie d’accesso per colesterolo alto. Dopo una certa età bisognerebbe essere vigili, ai primi segnali che qualcosa non va, al primo campanello d’allarme, intervenire tempestivamente significa prevenire problemi seri e vivere in salute più a lungo.

Cosa succede quando si ha il colesterolo alto 250 o colesterolo a 300? Senza farsi prendere dall’ansia è il momento di affrontare seriamente il problema. Come?

Cosa Bere per Abbassare il Colesterolo

Metarecod è un dispositivo medico indicato per riequilibrare i valori alterati di colesterolo, trigliceridi e glucosio.

Farmaci e Integratori

  • Colesterol Act Plus forte: Per il metabolismo del colesterolo e della regolarità della pressione arteriosa.
  • Armolipid Plus: Integratore alimentare di Berberis aristata e.s., riso rosso fermentato, policosanolo, acido folico, coenzima Q10 e astaxantina.
  • Swisse Omega: Integratore alimentare con omega 3 di olio di pesce concentrato con l'EPA e il DHA che contribuiscono alla normale funzione cardiaca.

Prevenzione e Stile di Vita

  • Praticare regolarmente esercizio fisico e mantenere un peso corretto sono elementi essenziali.
  • Tenere sotto controllo il colesterolo: un suo accumulo nelle arterie che forniscono sangue al cuore, può essere responsabile di attacchi cardiaci che danneggiano il muscolo cardiaco, con conseguente scompenso.
  • In presenza di familiarità per scompenso, effettuare esami di screening e test genetici.
  • Non fumare, mangiare frutta e verdura, pesce, bere una quantità moderata di caffè, fare un consumo moderato di alcol.

L’ipertensione (pressione alta) è un importante fattore di rischio per lo sviluppo di insufficienza cardiaca. L’abbassamento della pressione sanguigna nei soggetti a più alto rischio può prevenire la comparsa di uno scompenso cardiaco.

Il diabete di tipo 2 (glicemia alta) predispone allo sviluppo di insufficienza cardiaca e il trattamento per abbassare la glicemia con la dieta, l’esercizio fisico e alcuni farmaci (sotto la cura del medico), può ridurre significativamente il rischio.

Alimentazione e Colesterolo

É importante che l’alimentazione porti a un apporto limitato di grassi (soprattutto se saturi, per ridurre i livelli di colesterolo e trigliceridi) e di zuccheri (per prevenire l’insulino resistenza e il diabete). Fondamentale la limitazione nell’uso del sale da cucina: cardiologi e medici di medicina generale raccomandano di mantenersi al di sotto dei 2 grammi al giorno. In questo bilancio occorre considerare il fatto che il sale non è solo quello che aggiungiamo ai cibi come tale, ma è anche contenuto in moltissimi alimenti che acquistiamo già pronti.

Approcci Terapeutici Innovativi

"È ormai ampiamente dimostrato che il colesterolo legato alle lipoproteine a bassa densità (C-LDL, il cosiddetto ‘colesterolo cattivo’) non è semplicemente un elemento che predispone alle malattie cardiovascolari, ma è la causa principale di sviluppo e progressione della malattia aterosclerotica, cioè l’ostruzione dei vasi arteriosi, condizione alla base di infarto, ictus e insufficienza cardiaca", spiega Furio Colivicchi, Direttore UOC Cardiologia Clinica e Riabilitativa, Presidio Ospedaliero S. Filippo Neri di Roma.

"Nelle persone sane, i livelli di colesterolo LDL devono essere inferiori ai 115 mg/dL, mentre nei soggetti ad elevato rischio cardiovascolare, ad esempio persone con ipertensione o che hanno già avuto un infarto, i valori devono essere tenuti almeno al di sotto di 55 mg/dL. Quanto più si riducono i livelli di colesterolo LDL, attraverso un intervento terapeutico appropriato, tanto minore sarà il rischio di eventi cardiovascolari. Il trattamento dell’ipercolesterolemia è uno dei migliori esempi di terapia personalizzata perché abbiamo a disposizione diversi farmaci efficaci, il cui impiego varia in relazione ai livelli di colesterolo e al profilo di rischio del paziente. La terapia di combinazione statine-ezetimibe si sta affermando come la prima scelta di intervento farmacologico contro l’ipercolesterolemia. Ma il beneficio terapeutico è strettamente correlato all’aderenza alle cure, ed è necessario lavorare su questo fronte per aumentare la consapevolezza dei pazienti sulla pericolosità del ‘colesterolo cattivo’, seppur in assenza di sintomi evidenti".

Non a caso, infatti, colesterolo alto e ipertensione arteriosa sono definiti ‘killer silenziosi’ perché non danno manifestazione di sé fino a quando non provocano gravi complicazioni, determinando molto spesso diagnosi tardive e aumentando il rischio di danni d’organo.

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