Colesterolo Alto: Terminologia Medica, Cause, Diagnosi e Trattamento

Il colesterolo è una sostanza grassa necessaria al corretto funzionamento dell’organismo: partecipa infatti alla sintesi di alcuni ormoni e della vitamina D ed è un costituente delle membrane delle cellule. Prodotto dal fegato, può anche essere introdotto con la dieta: è contenuto, per esempio, nei cibi ricchi di grassi animali, come carne, burro, salumi, formaggi, tuorlo dell’uovo, fegato. Quindi, il colesterolo è una sostanza presente nel nostro sangue, che ricopre un ruolo essenziale.

Alti livelli di colesterolo nel sangue rappresentano una condizione denominata ipercolesterolemia, piuttosto diffusa nella popolazione generale arrivando a interessare circa il 20% degli adulti in Italia. In Italia il 21% degli uomini e il 23% delle donne è ipercolesterolemico, ha cioè valori di grasso nel sangue superiori alla soglia raccomandata. Mentre il 37% degli uomini e il 34% delle donne è in una condizione definita borderline. Particolarmente a rischio sono soprattutto la popolazione anziana e le donne in menopausa.

Cos'è il Colesterolo e Dove si Trova

Il colesterolo è una molecola di grasso, che quando si trova nel sangue a livelli adeguati, partecipa al buon funzionamento dell’organismo. È utile alla sintesi di alcuni ormoni e della vitamina D ed è anche un costituente delle membrane delle cellule. Il colesterolo viene prodotto dal fegato, ma può essere introdotto anche con alcuni alimenti, anch’essi grassi, quali i cibi di origine animale come carne, burro, salumi, formaggi, tuorlo dell’uovo, fegato. Sono invece privi di colesterolo la frutta, la verdura e i cereali.

Lipoproteine e Tipi di Colesterolo

Il trasporto del colesterolo nel sangue avviene attraverso le lipoproteine, una classe particolare di particelle. Non tutte sono uguali e soprattutto non tutte sono benefiche per l’organismo. È chiaro allora che quelle da tenere sotto stretta sorveglianza perché provocano l’ipercolesterolemia, sono le LDL - il noto “colesterolo cattivo” - che quando presenti in quantità eccessiva, tendono a depositarsi sulla parete delle arterie provocandone l’ispessimento e l’indurimento progressivi. Questo processo, chiamato aterosclerosi, può portare nel tempo alla formazione di vere e proprie placche (o ateromi) che ostacolano il flusso sanguigno, talvolta fino anche a bloccarlo, rendendosi responsabili così di angina pectoris, infarto del miocardio (a livello cardiaco), ictus (a livello cerebrale) o claudicatio intermittens (a livello degli arti inferiori). Si tratta sono di condizioni patologiche tutte legate proprio a livelli eccessivi di colesterolo.

  • Colesterolo HDL (High Density Lipoprotein): è il principale responsabile del trasporto del colesterolo in eccesso dalle arterie al fegato per essere eliminato, è anche conosciuto come "colesterolo buono".
  • Colesterolo LDL (Low Density Lipoprotein): è il principale responsabile del trasporto del colesterolo dal fegato ai tessuti periferici; è noto come "colesterolo cattivo”.
  • Colesterolo totale: si intende la somma di colesterolo HDL, LDL, e colesterolo non HDL e non LDL.

Ipercolesterolemia

L’ipercolesterolemia è resa più problematica dal fatto che spesso è asintomatica, ovvero non dà ‘disturbi diretti’, tanto che è possibile ignorare di soffrire di questo problema per lungo tempo. Tuttavia, il colesterolo alto può essere facilmente misurato con un semplice esame del sangue e andrebbe sempre monitorato con regolarità.

Valori Ottimali di Colesterolo nel Sangue

I valori di colesterolo nel sangue consigliati per la popolazione generale sono:

  • Colesterolo totale <200 mg/dL
  • Colesterolo LDL <116 mg/dL
  • Colesterolo HDL > 40 mg/dL

Il valore del colesterolo nel sangue è influenzato da diversi fattori, i principali sono:

  • alimentazione e stile di vita
  • fattori genetici e familiarità
  • patologie endocrinologiche

Sintomi e Diagnosi

Il colesterolo alto è spesso definito come un "killer silenzioso" poiché nella maggior parte dei casi non provoca sintomi evidenti nelle fasi iniziali. È cruciale comprendere che quando compaiono sintomi di colesterolo alto, spesso si sono già sviluppate complicanze cardiovascolari. Queste possono includere l'aterosclerosi, ovvero il restringimento delle arterie dovuto all'accumulo di placche, che può portare a infarto del miocardio o ictus cerebrale. Per questo motivo, è essenziale non attendere la comparsa di sintomi per controllare i propri livelli di colesterolo, ma adottare un approccio preventivo attraverso controlli regolari e uno stile di vita sano.

Per indagare e diagnosticare la causa del colesterolo alto occorre fare una visita medica durante il quale il medico effettuerà un’accurata anamnesi ed esame obiettivo e richiederà approfondimenti sotto forma di:

  • esami ematici: dosaggio dei valori di colesterolo ed eventualmente altri parametri ritenuti utili
  • esami strumentali: il medico potrà richiedere secondo il suo giudizio degli esami strumentali (ad esempio un ecocolordoppler dei tronchi sovra-aortici o un’ecografia dell’addome) per valutare la presenza di alcune complicanze associate al colesterolo alto come la presenza di placche alle carotidi o di steatosi epatica
  • visite specialistiche, ad esempio una visita endocrinologica nel caso si sospetti che il paziente soffra di una patologia endocrino-metabolica che influisce sui valori di colesterolo
  • indagini genetiche nel caso si sospetti un’ipercolesterolemia primitiva dovuta a mutazioni di alcuni geni coinvolti nel metabolismo del colesterolo.

Fattori di Rischio ed Ereditarietà

Le cause dell'ipercolesterolemia possono essere divise in fattori genetici e fattori legati allo stile di vita. L'ipercolesterolemia familiare è una condizione ereditaria caratterizzata da livelli elevati di colesterolo LDL fin dalla giovane età, dovuta a mutazioni genetiche che alterano il metabolismo del colesterolo. fattori ereditari (in rari casi), dipendenti da una serie di mutazioni a carico del gene del recettore delle LDL che si trova sul cromosoma 19, i quali possono favorire lo sviluppo di aterosclerosi e problemi cardiaci fin da giovani. Per questa forma di dislipidemia acquisita, ad oggi esiste una terapia farmacologica efficace in grado di prevenire le malattie cardiovascolari a lungo termine. Questi farmaci possono avere effetti collaterali e devono, quindi, essere prescritti e assunti sotto stretto controllo medico e soprattutto nei casi indicati.

Prevenzione

L’alimentazione svolge un ruolo fondamentale nella prevenzione dell’ipercolesterolemia, in particolare la dieta mediterranea è un modello di regime alimentare sano, vario e favorevole per la salute cardiovascolare. Si basa su un maggiore introito di cereali integrali e alimenti di origine vegetale con introduzione di una quantità limitata di grassi e principalmente di origine vegetale. Una dieta equilibrata, ricca di frutta, verdura, cereali integrali, legumi, frutta secca e semi, è una potente alleata nella lotta al colesterolo alto.

Colesterolo Alto: Cosa Non Mangiare

  • Condimenti grassi: burro, lardo, strutto, panna, margarina
  • Frattaglie: fegato, cervello, reni, cuore e simili
  • Insaccati grassi: salame, salsiccia, mortadella e parti grasse delle carni
  • Latticini grassi: latte intero, yogurt intero, mascarpone, gorgonzola, camembert e formaggi ad alta percentuale di grassi
  • Salse elaborate: maionese e altre salse ricche di grassi
  • Superalcolici: da evitare completamente
  • Cibo da fast food: patatine fritte, bacon, crocchette fritte, formaggi fritti e altri junk food con grassi trans
  • Dolci e bevande dolci zuccherate

Colesterolo Alto: Alimenti Consigliati

  • Legumi, da consumare due-quattro volte alla settimana non come contorno ma come secondo piatto (sostituiscono carne, pesce, uova, latte e derivati)
  • Pesce di tutti i tipi, possibilmente privilegiando quello azzurro e il salmone per il loro elevato contenuto di Omega 3
  • Noci, soia, semi di lino e altre fonti vegetali di Omega-3 in piccole quantità tutti i giorni
  • Oli vegetali polinsaturi o monoinsaturi, come l'olio extravergine d'oliva, l'olio di riso o gli oli monoseme (es: soia, girasole, mais, arachidi, etc.) da preferire ai condimenti di origine animale
  • Frutta (due porzioni al giorno) e verdura (due-tre porzioni al giorno) di stagione, in quanto apportano ottime quantità di vitamine, antiossidanti e fibre, che riducono il rischio cardiovascolare globale

Terapia

Dopo aver posto diagnosi di ipercolesterolemia il medico valuterà l’approccio terapeutico ideale per il paziente in questione:

  • modifiche dello stile di vita e dell’alimentazione
  • terapia specifica ipocolesterolemizzante
  • trattamento della patologia di base responsabile del colesterolo alto.

In tutti questi casi è fondamentale la collaborazione con il medico e l’aderenza alle sue indicazioni in quanto le modifiche dello stile di vita e la grande varietà di farmaci disponibili (integratori, statine, fibrati, inibitori dell’assorbimento del colesterolo, inibitori della sintesi del colesterolo, inibitori di PCSK9) hanno un ottimo effetto sui valori di colesterolo e consentono un ripristino dei valori di colesterolo entro il range di normalità con beneficio sulla salute cardiovascolare. Per prevenire il colesterolo alto è importante seguire uno stile di vita salutare (smettere di fumare, fare attività fisica, seguire un’alimentazione varia e bilanciata) ed effettuare regolari controlli secondo le indicazioni del proprio medico curante.

Tabella Valori Ottimali di Colesterolo

Tipo di Colesterolo Valore Ottimale
Colesterolo Totale <200 mg/dL
Colesterolo LDL <116 mg/dL
Colesterolo HDL > 40 mg/dL

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