Colesterolo Alto nel Cane Anziano: Cause e Trattamento

Il colesterolo è un tipo di lipide, cioè un grasso, presente naturalmente nel sangue del cane. Insieme al colesterolo, il sangue può contenere anche una quantità eccessiva di trigliceridi, un altro tipo di grasso. Il colesterolo è una sostanza importante anche per i cani perché partecipa alla costruzione delle cellule e alla produzione di molti ormoni. Il colesterolo alto nel cane non è una condizione da ignorare, ma neppure da temere senza motivo.

Cause del Colesterolo Alto nei Cani Anziani

Il colesterolo alto nel cane può essere dovuto a diversi fattori. Una delle situazioni più comuni in cui si rilevano valori leggermente più alti è subito dopo un pasto. Per questo motivo, gli esami del sangue volti a valutare i grassi circolanti (colesterolo e trigliceridi) devono essere eseguiti dopo almeno 12 ore di digiuno. In alcuni casi, il colesterolo alto nel cane non è legato a una malattia, ma a una predisposizione genetica di razza. Una delle razze più colpite è lo Schnauzer nano, soprattutto negli esemplari di mezza età o anziani.

Oltre alla genetica e all'alimentazione, diverse patologie possono causare l'aumento del colesterolo nei cani anziani. Tra queste, la sindrome di Cushing è una delle più comuni. Si tratta di una condizione in cui le ghiandole surrenali producono troppo cortisolo, un ormone dello stress.

Sindrome di Cushing

La sindrome di Cushing (o morbo di Cushing) è una malattia ormonale che colpisce ogni anno molti cani. Mentre l’ipoadrenocorticismo (un disturbo ormonale conosciuto anche come morbo di Addison) porta a una mancanza di cortisolo che mette a rischio la vita del cane, di solito la sindrome di Cushing è meno grave. Tuttavia, si tratta di una condizione che può innescare sintomi e complicazioni anche piuttosto serie, per cui vale a pena conoscere e saper riconoscere la sindrome di Cushing.

In pratica, a causa di un aumento del rilascio di ACTH (adrenocorticotropina, detto anche ormone adrenocorticotropo) nel sangue, si verifica un aumento della concentrazione di cortisolo nelle ghiandole surrenali. Di solito i responsabili di questa malattia sono i tumori (di solito benigni) della ghiandola pituitaria (correlata con la produzione di ACTH). Si tratta di una condizione chiamata iperadrenocorticismo ipofisario. In altri casi, più rari, a causare questa patologia sono alcune forme di tumore nella corteccia surrenale (correlata alla produzione di cortisolo): i veterinari parlano di iperadrenocorticismo adrenergico. Ma anche il trattamento con steroidi (come l’uso di preparati a base di cortisone come il prednisolone o il desametasone) può portare alla sindrome di Cushing. I veterinari si riferiscono a questa forma come iatrogena. Infine, i cani più anziani, soprattutto delle razze più piccole, possono sviluppare la sindrome di Cushing in maniera spontanea, come parte del processo di degenerazione e invecchiamento.

Nel cervello del cane, è la ghiandola pituitaria (vale a dire l’ipofisi) a controllare i cicli ormonali, compresa la produzione di cortisolo. Quando il lobo anteriore della ghiandola pituitaria rilascia ACTH, stimola la corteccia surrenale a produrre l’ormone dello stress, il cortisolo. Se viene rilasciato troppo cortisolo, si trasmette un feedback negativo automatico e il cervello rilascia meno ACTH. È in questo modo, in pratica, che un cane sano riesce a regolare il suo livello di cortisolo nel sangue.

Altre cause di iperlipidemia

L’eccesso di lipidi nel sangue si riferisce ad un aumento della concentrazione del colesterolo (ipercolesterolemia) o dei trigliceridi (ipertrigliceridemia) e prende il nome di iperlipidemia. Anche l’infiammazione del pancreas (pancreatite) può essere una causa o una conseguenza dell’iperlipidemia.

Diagnosi

La sindrome di Cushing è una condizione ben nota che il veterinario di solito identifica facilmente, una volta raccolti i sintomi associati.

Questi test aiutano il medico ad avere riscontro e a confermare la sua diagnosi:

  • Analisi del sangue
  • Ecografia
  • Test ormonali

Analisi del sangue

Ma quali alterazioni dei valori del sangue si verificano, se il cane ha la sindrome di Cushing? Di solito segni di iperadrenocorticismo nei cani vengono evidenziati da valori epatici elevati (es. fosfatasi alcalina). Anche la concentrazione di colesterolo è spesso più alta.

Ecografia

Le tecniche di imaging come gli ultrasuoni consentono al veterinario di esaminare la struttura delle ghiandole surrenali. In questo modo il medico può non solo diagnosticare direttamente eventuali tumori, ma anche rilevare un ingrossamento di una o entrambe le ghiandole surrenali come segno di iperadrenocorticismo ipofisario. Allo stesso tempo, con una semplice ecografia è possibile esaminare anche gli organi circostanti come ad esempio il fegato.

Test ormonali

A supporto della diagnosi, nella sindrome di Cushing, sono necessari anche diversi test ormonali, tra cui:

  1. Rapporto urinario cortisolo creatinina (UCC) L’urina del cane è un prezioso indicatore dei livelli di cortisolo. Un livello ormonale di cortisolo elevato in tre campioni consecutivi di urina del mattino indica che il cane ha la sindrome di Cushing.
  2. Test di soppressione del desametasone a basse dosi (test LDDS) Con questo test, il veterinario controlla la concentrazione basale di cortisolo prelevando un campione di sangue dal cane. Quindi gli somministra un farmaco simile al cortisolo (desametasone). Nei cani sani, la somministrazione di questa sostanza porta ad un feedback negativo e quindi ad un ridotto rilascio di ACTH e cortisolo. Se invece i livelli di cortisolo rimangono elevati a lungo termine, è probabile che il cane abbia la sindrome di Cushing.
  3. Test di stimolazione con ACTH Ultimamente il il test di stimolazione con ACTH non rientra più nella prassi diagnostica. In ogni caso, dopo aver prelevato un primo campione di sangue dal cane, il veterinario gli inietta ACTH. Circa un’ora dopo, esegue un secondo prelievo. Se la concentrazione di cortisolo supera la concentrazione basale misurata all’inizio, il cane ha la sindrome di Cushing.

Trattamento

Il trattamento del colesterolo alto nel cane dipende innanzitutto dalla presenza o meno di una patologia sottostante. Per risolvere l’iperlipidemia è necessario intervenire sulla causa scatenante, effettuando pertanto trattamenti specifici per la malattia.

Il trattamento terapeutico della sindrome di Cushing dipende essenzialmente dalla causa che ha originato la malattia. Se il tuo cane ha un tumore surrenale, il veterinario potrebbe essere in grado di rimuoverlo chirurgicamente, sempre ammesso che il tumore non abbia nel frattempo compromesso anche altri organi. Una volta rimossa una ghiandola surrenale, comunque, l’altra può egregiamente fare il proprio lavoro. Se l’intervento chirurgico non è possibile o se il tuo cane ha un tumore alla ghiandola pituitaria, ad esempio, entra in gioco la chemioterapia. Esiste un farmaco (Vetoryl, principio attivo: trilostano) che indebolisce la produzione di cortisolo nelle ghiandole surrenali. In generale, comunque, il cane malato va portato regolarmente dal veterinario perché possa tarare opportunamente la dose dei farmaci e misurare il suo livello di cortisolo nel sangue.

In molti casi, viene consigliata anche l'integrazione con acidi grassi omega-3, utili per supportare la funzione epatica e ridurre la produzione di alcune lipoproteine. La dieta in questo caso prevede l’utilizzo di alimenti a basso contenuto di grassi, ricchi di acidi grassi Omega-3, fibra idrosolubile e Vitamina E.

Prevenzione

Di solito, purtroppo, il cancro si manifesta senza che lo precedano segnali chiari quindi non sempre è prevenibile. Lo stesso vale per la sindrome di Cushing. Tuttavia, non è poco quello che possiamo fare per prevenirla. Soprattutto, puoi provare a tenere sotto controllo i fattori di rischio come l’obesità dando al tuo cane alimenti sani ed equilibrati e facendo in modo che abbia ogni giorno la possibilità di fare un minimo di esercizio fisico.

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