Colesterolo 219: Valori di Riferimento e Interpretazione

I valori normali del colesterolo, se superati, sono sempre pericolosi, a qualsiasi età. In generale, i livelli di colesterolo aumentano con l’età soprattutto negli uomini. Superata la menopausa, anche le donne però iniziano ad avere sempre più spesso problemi di colesterolo alto.

Valori Ottimali di Colesterolo

Per essere considerati ottimali, negli adulti i livelli di colesterolo cattivo non dovrebbero raggiungere i 100 mg/dL, mentre a partire dai 130 mg/dL si inizia a parlare di colesterolo cattivo in eccesso. I limiti considerati accettabili cambiano nel caso di bambini e adolescenti. Infatti tra i 2 e i 19 anni di età il colesterolo totale dovrebbe mantenersi al di sotto dei 170 mg/dL, mentre è considerato a rischio tra i 170 e i 199 mg/dL e alto se raggiunge o supera i 200 mg/dL.

Colesterolo LDL: Quando Preoccuparsi?

Negli ultimi miei esami di controllo del sangue è emerso un colesterolo totale di 212 mg/dl, poco sopra il valore di riferimento di 200 (infatti è stato segnalato con asterisco). Il valore del colesterolo LDL però (che so essere quello definito “cattivo”) è di 127, e quindi si trova all’interno dei valori corretti, segnalati tra 50 e 160. Come mi devo regolare? Siccome ho il colesterolo “cattivo” basso posso stare tranquilla? Oppure il colesterolo totale alto va sempre monitorato e mi devo preoccupare? Il dubbio è ricorrente, capita spesso infatti che i valori del colesterolo siano fuori dai limiti solo parzialmente, e di conseguenza ci si domandi quale sia il modo corretto di considerarli e interpretarli. «Il colesterolo totale è sicuramente in questo caso un po’ alto. Il fatto, però, che il valore del colesterolo LDL (definito giustamente “cattivo”) sia basso, ci dà un indicatore positivo che ci permette di stare tranquilli. Infatti è importante valutare soprattutto il valore dell’LDL, che deve assolutamente stare sotto i 130.

Colesterolo: HDL vs LDL

Ma che cos’è esattamente il colesterolo e perché viene suddiviso in buono e cattivo? Il colesterolo è una molecola organica appartenente agli steroli, una particolare tipologia di lipidi, che assicura la costruzione delle membrane cellulari, dei sali biliari e contribuisce alla sintetizzazione della vitamina D. La bassa densità delle lipoproteine lo rende colesterolo cattivo, perché così strutturato tende a stratificarsi sulle pareti dei vasi arteriosi restringendoli. La presenza di lipoproteine ad alta densità lo rende invece colesterolo buono, perché muovendosi porta via anche quello in eccesso ripulendo il sangue.

Quando i Valori non sono Ottimali

Quando i valori svelati dalle analisi del sangue non si mantengono entro i limiti ottimali è necessario cercare di riportarli nella norma, agendo prima di tutto sullo stile di vita.

Il Processo di Aterosclerosi

Il problema sorge quando le LDL trasportano più colesterolo di quanto sia necessario alle cellule periferiche, in questa situazione cellule speciali catturano le LDL e ne depositano il grasso contenuto sulle pareti dei vasi sanguigni: questo processo prende il nome di aterosclerosi. Il colesterolo così depositato provoca il restringimento dei vasi e ciò può condurre ad attacchi cardiaci e ictus.

Fattori che Influenzano i Livelli di Colesterolo

Specifichiamo che i fattori ambientali giocano un ruolo importante in tutti i casi di ipercolesterolemia LDL, a prescindere da quanto impattanti siano la componente genetica e quella ambientale. Questi parametri clinici, comunque - anche se considerati nel loro insieme - rappresentano soltanto uno dei tanti fattori predisponenti alle malattie cardiovascolari, che sono favorite anche da ipertensione, diabete mellito, fumo di sigaretta, obesità (soprattutto quella androide), familiarità per tali patologie e inattività fisica.

Dieta e Colesterolo

Alcuni alimenti di origine animale (fegato, uova, reni, …) contengono colesterolo, oltre ad altre forme di lipidi, ma questo ha in realtà un effetto del tutto trascurabile sulla salute umana (anche se l’argomento è tuttora oggetto di dibattito); quello che influisce in modo determinante è invece la quantità di grassi saturi presenti nell’alimento (è possibile valutarlo leggendo l’etichetta dell’alimento, ma in generale sono presenti soprattutto nei cibi di origine animale) che, quando eccessivi, diventano un vero killer della salute. Hanno invece effetto protettivo i grassi mono e polinsaturi (di cui sono ricchi gli alimenti di origine vegetale e il pesce, soprattutto quello azzurro e il salmone).

I trigliceridi e il colesterolo introdotti con la dieta vengono assorbiti dall’intestino ed entrano in circolo associati a speciali trasportatori chiamati chilomicroni, che hanno il compito di distribuire i lipidi alle cellule dei tessuti periferici; ciò che resta di questa lipoproteina è ricco di colesterolo e si trasforma in LDL.

Ipercolesterolemia Familiare

Esiste una condizione, definita ipercolesterolemia famigliare, che determina concentrazioni elevate circolanti a prescindere dallo stile di vita per cause genetiche; secondo alcuni autori sarebbe questa la vera chiave per spiegare i valori elevati nella maggior parte dei pazienti. Oltre alle abitudini di vita, un aumento dei valori del colesterolo cattivo in soggetti che seguono una dieta equilibrata, può far pensare a una malattia genetica che prende il nome di “ipercolesterolemia familiare”: nella maggior parte dei casi il difetto molecolare è l’assenza o la carenza di recettori per le LDL funzionanti, situazione che ha come inevitabile conseguenza un aumento dei livelli di LDL nel plasma.

Menopausa e Colesterolo

Uno dei rischi che una donna corre durante la fase di passaggio dal periodo fertile a quello non fertile è la possibilità di sviluppare ipercolesterolemia. Dopo i 50 anni le donne sono soggette a squilibri ormonali che causano scompensi di vario tipo. Oltre a vampate, disturbi del sonno e stati di ansia, può essere registrata anche una variazione dei livelli di colesterolo nel sangue. Tra gli esami di routine che vengono prescritti in menopausa ci sono quelli del sangue che, tra le altre cose, servono a verificare i livelli di colesterolo. La riduzione degli estrogeni infatti causa un aumento del colesterolo LDL e una diminuzione dell’HDL.

Quando in menopausa si registra un aumento del colesterolo totale, soprattutto di quello trasportato dalle lipoproteine a bassa densità, e se contemporaneamente dovesse scendere il valore delle lipoproteine ad alta densità, diminuirebbe il trasporto inverso del colesterolo che non verrebbe quindi rimosso dai vasi e dagli ateromi (le placche formate da grassi e proteine che si attaccano alle pareti delle arterie). Il valore dell’HDL può essere aumentato tramite l’alimentazione, con il consumo per esempio di pesce azzurro, noci, frutta e verdura di stagione, tè verde e fibre integrali, preferendo per i condimenti, l’olio extra vergine di oliva.

Strategie per Mantenere i Livelli di Colesterolo Sotto Controllo

Ovviamente le diete funzionano meglio se le persone che le seguono fanno anche attività fisica regolarmente, specialmente se in sovrappeso. Almeno 30 minuti di attività fisica al giorno. Anche la camminata va benissimo. Sai quanti passi al giorno fare per abbassare il colesterolo? In caso di sovrappeso, o comunque di cattivo rapporto tra massa magra e massa grassa, è importantissimo dimagrire riconquistando il normopeso. Se presente insulino-resistenza o diabete, ripristinare l'omeostasi del metabolismo glucidico. Ridurre al minimo i grassi saturi (inclusi gli idrogenati) e sostituirli con grassi insaturi, sia monoinsaturi (acido oleico omega-9) che polinsaturi a prevalenza di omega-3 e acido alfa-linolenico (omega-6); attenzione, invece, all'acido arachidonico (un altro omega-6, ma ad azione pro-infiammatoria). Anche se si è dimostrato relativamente efficace, se paragonato all'importanza del primo e del secondo punto, anche diminuire l'apporto di colesterolo alimentare può essere utile. Aumentare l'apporto di fibre, lecitine vegetali, fitosteroli e altri antiossidanti.

«I valori soglia del colesterolo sono stabiliti in linee guida internazionali - spiega Fiorentini- e negli anni sono stati rivisti periodicamente verso il basso in un'ottica di prevenzione. Anche la persona sana e senza fattori di rischio conclamato, infatti, non deve andare oltre i limiti perché il colesterolo è un fattore di rischio indipendente da tutto. Nel caso poi di incroci “pericolosi” con ipertensione, obesità e glicemia alta, i riferimenti variano ancora e ci sono precise tabelle che orientano; per cui può essere che una persona che ha una coronaropatia severa debba tenere l’LDL molto più basso di un soggetto “normale”.

«Io consiglio sempre di fare gli esami del colesterolo totale. Se si riscontra un problema si procede con il valore LDL. Nei controlli successivi si analizza sempre il totale e l’LDL per vedere come si evolvono le cose. «Dipende dai casi. L’esercizio fisico è sicuramente utile per eliminare una produzione in eccesso, così come anche stare un po’ attenti al cibo aiuta, ma è un discorso valido per le persone che hanno valori di poco superiori ai limiti, che restano comunque vicini alla norma. Se invece si ha un problema serio non si risolve in questo modo ma con i farmaci. Gli stili di vita salva-colesterolo (esercizio fisico e dieta) infatti non sono sufficienti in caso di valori fortemente sballati o situazioni in cui c'è un alto rischio cardiovascolare. Anche perché del colesterolo che abbiamo in corpo se 100 è prodotto nel fegato, solo 30 arriva dal cibo.

Importanza del Monitoraggio

Ai suoi valori è infatti legata la probabilità teorica di subire una malattia correlata all'aterosclerosi, come l'angina pectoris, l'infarto miocardico, l'ictus o la claudicatio intermittens. Le malattie di cui abbiamo fatto cenno, nell'insieme, rappresentano la principale causa di morte nel nostro paese e nel resto del mondo industrializzato; la loro eziopatogenesi è quindi oggetto di intense attività di ricerca. Un tempo, in ambito clinico, l'attenzione si focalizzava soprattutto sui valori di colesterolo totale, mentre oggi - a tal proposito - viene data maggiore importanza al colesterolo HDL e al suo rapporto con la frazione LDL. Trigliceridi, glicemia, omocisteina e markers dell'infiammazione (come la proteina C reattiva ed il TNF-alfa) hanno assunto un importante significato nell'intento di definire il rischio cardiovascolare in un'ottica globale.

Colesterolo LDL: Analisi e Significato

Il colesterolo Ldl è una lipoproteina a bassa densità, che può essere dannosa per il nostro organismo se presente in elevate quantità. Per queste ragioni, è importante monitorare i livelli di concentrazione nel sangue. La concentrazione ematica di colesterolo Ldl si misura per valutare il rischio cardiovascolare.

Come Prepararsi all'Esame del Colesterolo LDL

L’unico requisito richiesto per poter effettuare questo esame è il digiuno, da osservare nelle 9-12 ore che precedono il prelievo.

Valori di Riferimento del Colesterolo LDL

Il colesterolo Ldl può essere misurato direttamente oppure ottenuto conoscendo i risultati delle altre componenti del profilo lipidico. In questo caso, esiste una specifica formula utilizzata dalla maggior parte dei laboratori di analisi per ricavare la concentrazione di lipoproteine a bassa densità. Nel caso in cui, però, i livelli dei trigliceridi superino una certa soglia, il calcolo del valore reale di Ldl diventa meno attendibile. Innanzitutto, bisogna specificare che la valutazione dei valori dipende dalla presenza o meno di fattori di rischio vascolare nel soggetto che effettua il test. I valori di riferimento degli esami di laboratorio possono variare a seconda della metodologia di analisi dei campioni, quelli indicati in questa scheda hanno uno scopo puramente informativo.

Colesterolo LDL Alto: Cosa Significa?

Ecco perché a livelli elevati di Ldl-C nel sangue è associato un incremento del rischio cardiovascolare. I valori ematici di colesterolo Ldl tendono ad abbassarsi momentaneamente dopo un infarto o durante un evento che comporti un forte stress per l’organismo, come possono essere un intervento chirurgico o un incidente. O, ancora, nel corso della fase acuta di una patologia. Ldl-C, viceversa, aumenta nel corso di una gravidanza. Per una corretta valutazione clinica del paziente, occorre informare il medico di tutte le terapie farmacologiche che si stanno seguendo.

Colesterolo Alto nei Bambini

Il colesterolo alto, purtroppo, può colpire anche i bambini. Le cause che portano al colesterolo alto nei bambini possono essere molteplici. A portare all'innalzamento del colesterolo in giovane età però possono anche essere alcune patologie come la dislipidemia congenita.

Tabella dei Valori di Riferimento del Colesterolo

Età Colesterolo Totale (mg/dL) Colesterolo LDL (mg/dL)
Bambini e Adolescenti (2-19 anni) < 170 (ottimale) 170-199 (a rischio) ≥ 200 (alto) N/A
Adulti < 200 (desiderabile) < 100 (ottimale) ≥ 130 (eccesso)

I risultati sono validi soltanto per gli adulti che hanno già compiuto il ventesimo anno di età e che non hanno ricevuto diagnosi di malattie cardiache o diabete. ATTENZIONE! Il colesterolo è un grasso che viaggia all'interno dell'organismo, soprattutto tramite l'apparato circolatorio, e svolge diverse funzioni essenziali. Il colesterolo si divide in buono (HDL) e cattivo (LDL) e quando quest'ultimo raggiunge valori troppo elevati, a causa di una predisposizione ereditaria a produrne troppo oppure perché si consumano quantità eccessive di alimenti ricchi di grassi saturi, può depositarsi sotto forma di placche sulle pareti dei vasi sanguigni. I livelli considerati nella norma però non sono sempre uguali ma variano a seconda dell'età. Sai quando il colesterolo alto diventa davvero pericoloso? Nelle persone adulte si considera normale un valore inferiore ai 200 mg/dl di sangue.

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