La Clinica Monastier offre un servizio completo di diagnostica per immagini, con particolare attenzione alla salute della donna e alla prevenzione del tumore al seno. Attraverso l'impiego di strumenti di ultima generazione, è possibile ottenere diagnosi estremamente precise limitando al minimo l'esposizione dei pazienti alle radiazioni.
Tecnologie all'Avanguardia per la Mammografia
Presso la Casa di Cura Giovanni XXIII di Monastier, il servizio di Diagnostica per Immagini si distingue per l'eccellenza a livello nazionale. Il servizio si occupa della produzione di immagini biomediche a scopo diagnostico e comprende radiologia tradizionale digitale, TAC Multistrato a 128 strati, ecografia e risonanza magnetica di ultima generazione.
Le tecniche a disposizione presso la casa di cura sono:
- Radiologia Tradizionale Digitale
- Ecografia
- TAC multistrato a 128 strati
- Risonanza magnetica
- Mammografia 3D con Tomosintesi
- Ortopanoramica Cone Beam 3D
Un punto di forza della struttura è il mammografo digitale diretto che consente di dimezzare la dose erogata alla paziente, soprattutto in quelle più critiche che hanno mammelle dense, grazie all’utilizzo di un doppio anodo che consente diverse combinazioni anodo/filtro e quindi una emissione di raggi X più idonea ai vari tipi di mammella. Inoltre, è stata posta particolare attenzione nella progettazione di questo mammografo, provvedendo innanzitutto all’eliminazione degli spigoli degli oggetti che nella compressione vengono a contatto con la mammella e spesso sono causa di dolore.
Un computer viene utilizzato per gestire la forza con cui viene compressa la mammella modulando la velocità e la forza stessa di compressione: il risultato è che le pazienti, spesso traumatizzate da ricordi di dolorosi schiacciamenti, accettano con maggiore disponibilità l’esecuzione della mammografia, esame indispensabile nella prevenzione del tumore al seno. Tale apparecchiatura è affiancata da un elaboratore (CAD) che assiste il radiologo nella ricerca di microcalcificazioni, spesso unico rilievo di tumore silente.
La mammografia 3D con Tomosintesi è la tecnologia all’avanguardia per la diagnosi precoce del tumore al seno e consiste, in poche parole, in una mammografia tridimensionale ad alta definizione. Attraverso la Tomosintesi è possibile studiare la mammella strato dopo strato, scomponendola in tante immagini che poi, sovrapposte, ne ricostruiscono la figura nella sua completezza per mettere in evidenza eventuali alterazioni strutturali come noduli, addensamenti e calcificazioni. Questo permette di evidenziare lesioni che nell’esame tradizionale non sarebbero individuabili e di offrire, quindi, una superiore attenzione alla paziente.
La struttura dispone del mammografo con Tomosintesi Hologic Selena Dimensions, progettato per fornire eccezionali immagini 2D e 3D alla dose di radiazioni più bassa possibile. La nuova ed innovativa opzione C-View di Hologic infatti crea immagini 2D sintetizzate dal gruppo di immagini di Tomosintesi, eliminando la necessità di una seconda esposizione.
Cos'è la mammografia?
La mammografia è un esame diagnostico del seno, effettuato con un basso dosaggio di raggi X, che ha lo scopo di individuare tumori e cisti. Durante la procedura il seno viene sottoposto a una leggera compressione, in questo modo si riduce lo spessore dei tessuti e le immagini risultano più precise e meno soggette ad artefatti da movimento. Ciò comporta inoltre la diminuzione della dose necessaria di radiazioni.
In mammografia di screening vengono eseguite due proiezioni della mammella: una dalla testa ai piedi (proiezione cranio-caudale, CC) e una angolata in vista laterale (proiezione obliqua medio-laterale, OML). La mammografia diagnostica può includere anche altre proiezioni, comprese quelle ingrandite per lo studio dei particolari. Deodoranti, talco o altri prodotti cosmetici possono disturbare i raggi X per cui bisogna evitarne l’utilizzo nel giorno dell’esame.
Percorso "Donna" per la Prevenzione Senologica
Il percorso senologico si propone di fornire le visite mediche e diagnostiche necessarie alla prevenzione delle patologie del seno. Si divide in due livelli che si svolgono nell’arco di una giornata, in questo modo le donne possono ridurre le attese che dovrebbero affrontare per sottoporsi singolarmente a ciascuna prestazione.
Il primo livello include:
- Visita medica
- Mammografia 3D con Tomosintesi
- Ecografia
Il secondo livello, che può seguire anche immediatamente il primo qualora emerga la necessità di effettuare ulteriori approfondimenti, include:
- Risonanza mammaria con contrasto (questo è un esame con valore diagnostico, cioè dà una sicurezza di diagnosi del 99%)
- Biopsie eseguite in Tomosintesi, ecografia o risonanza; la metodica di prelievo varia a seconda della patologia, normalmente quella più praticata è l’ecografia.
- eventuale Mammografia con Mezzo di Contrasto (CE2D) che fornisce informazioni aggiuntive rispetto alla semplice mammografia riuscendo a migliorare la capacità di rilevare lesioni. È un esame affidabile che ha mostrato una accuratezza diagnostica elevata nella diagnosi di lesioni maligne, comparabile alla RM e maggiore della mammografia convenzionale.
L'unità senologica della clinica è dotata del CAD Stream, un elaboratore che consente di individuare la presenza di lesioni neoplastiche in pochi secondi.
Ecografia Mammaria: Un Esame Complementare
L’ecografia della mammella è una modalità diagnostica basata sugli ultrasuoni, pertanto biologicamente innocua, in grado di produrre immagini delle componenti anatomiche e strutturali della mammella, della sottostante parete toracica e delle stazioni linfonodali satelliti. L’operatore esplora l’organo seguendo dei precisi protocolli e valuta all’istante le immagini ecografiche per identificare eventuali noduli solidi o cistici e per esaminare i dotti galattofori principali.
Durante l’esame ecografico il medico può utilizzare la metodica Doppler per valutare l’eventuale presenza o assenza di flusso di sangue in un nodulo mammario: in alcuni casi tali informazioni possono essere utili per determinare lle caratteristiche dell’alterazione rilevata. Di particolare interesse per la tipizzazione dei noduli mammari è l’integrazione dell’ecografia con l’elastografia, metodica di recente introduzione in grado di differenziare con elevata accuratezza i noduli elastici, usualmente benigni, dai noduli anelastici, da considerare dubbi o sospetti sino a prova contraria.
Come si svolge l'ecografia mammaria?
Durante l’ecografia al seno l’operatore muove lentamente la sonda sulla cute del paziente per esaminare i tessuti sottostanti, soffermandosi su alcuni punti che possono essere “sospetti”. Gli impulsi sonori diretti all’interno del corpo incontrano innumerevoli interfacce tessutali che li riflettono generando degli echi. Questi ultimi dopo essere tornati alla sonda vengono convertiti in impulsi elettrici e digitalizzati per essere elaborati dal computer contenuto nell’apparecchiatura. Gli impulsi elettrici elaborati restituiscono l’immagine sullo schermo. L’esame ecografico della mammella è di solito completato da una accurata anamnesi e dalla palpazione della mammella.
Chi ha indicazione all’ecografia mammaria e perché è diversa dalla mammografia?
L’ecografia mammaria è un’indagine inserita in un iter di diagnostica senologica. Nelle donne di età inferiore ai 40 anni l’ecografia viene eseguita come indagine di prima scelta. Qualora venga riscontrata una lesione con caratteristiche sospette lo studio viene completato da una mammografia ed eventualmente da un’agobiopsia. Nelle donne di età superiore ai 40 anni, l’ecografia è complementare alla mammografia, in quanto l’abbinamento delle due metodiche aumenta l’accuratezza nel riconoscimento del cancro mammario specie nelle mammelle dense.
Ciò è determinato dal fatto che, per motivi legati alla restituzione dell’immagine, l’ecografia permette di trovare lesioni più facilmente quando la mammella è giovane (maggiore componente ghiandolare), mentre la radiografia permette la localizzazione di lesioni quando è maggiore la componente adiposa (pazienti meno giovani). In campo senologico l’ecografia è un esame di fondamentale importanza per la diagnosi e la tipizzazione di una buona parte della patologia nodulare mammaria. Inoltre consente di guidare con precisione le procedure interventistiche (agobiopsiamammaria, svuotamento cisti, ecc.). L’ecografia contribuisce - in maniera non invasiva - a chiarire la natura di addensamenti o tumefazioni rilevate dalla paziente o dal medico durante l’esame clinico della mammella e rappresenta il primo passo per caratterizzare eventuali alterazioni rilevate alla mammografia.
Come ci si prepara per l’esame?
Non è necessaria alcuna specifica preparazione. Viene richiesto di spogliare il torace.
Come viene eseguita l’ecografia mammaria?
La maggior parte degli esami ecografici sono indolori, veloci e semplici. La paziente viene fatta sdraiare sul lettino, con le braccia rivolte sopra la testa. Sull’area del corpo da esaminare si applica un gel trasparente a base acquosa, anallergico, per eliminare il film d’aria tra la cute e la sonda per favorire la trasmissione degli ultrasuoni. Il gel conduttore viene generalmente utilizzato a temperatura ambiente; le più recenti apparecchiature consentono un parziale riscaldamento del gel per ridurre la sensazione di fastidio generata dal freddo.
Quali sono i vantaggi e gli svantaggi dell’ecografia al seno?
Vantaggi:
- L’ecografia è un esame non invasivo e indolore che non utilizza radiazioni ionizzanti.
- È un esame economico rispetto alle altre tecniche, di veloce esecuzione e ripetibile nel tempo.
- L’ecografia dà un’immagine nitida dei tessuti molli; l’ecografia può visualizzare molto bene eventuali lesioni in donne con mammelle dense.
- L’ecografia può rilevare e classificare le lesioni mammarie non adeguatamente valutabili con la sola mammografia.
- L’ecografia genera immagini in tempo reale.
Il tumore al seno è la prima causa di morte oncologica nelle donne. Diagnosticare la malattia in tempo è possibile, ma per farlo abbiamo bisogno che la prima a volerlo sia tu. PREVIENI!
Staff del Servizio di Diagnostica per Immagini
Il team di professionisti del servizio di Diagnostica per Immagini della Casa di Cura Giovanni XXIII include:
- Dott. Mauro Gallo - Responsabile del Servizio
- Dott.ssa Teresa Arcadi - Responsabile attività Cardiovascolare Radiologica
- Dott. Francesco di Toma
- Dott. Bernardino Spaliviero
- Dott. Pietro Renda
- Dott.ssa Angela Scopece
- Dott. Renato Trevisan
- Dott.ssa Chiara Micheli
- Dott.ssa Domenica Sara Bragagnolo
- Dott. Alberto Dorigo
- Dott.ssa Silvia Storer
- Dott.ssa Elena Vianello
- Dott. Marco Bernhart
- Dott. Massimo Lombardi
- Dott. Renato Vitale
- Dott. Pietro Spagnolo
- Dott. Nello Gobbin
- Dott.ssa Sabrina Marchetto
- Dott. Angelo Benvenuto Calvani
- Dr. David Villas
Prenotazioni e Informazioni Aggiuntive
CupSolidale.it fornisce ai cittadini di Monastier di Treviso un servizio di prenotazione online di esami di laboratorio, esami clinici, visite mediche specialistiche, interventi chirurgici ed esami diagnostici strumentali erogati nelle strutture sanitarie private e privato-sociali di Monastier di Treviso. Tutte le prestazioni offerte hanno disponibilità immediata, costi simili al ticket e facilità di prenotazione online.
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