Clearance della Creatinina e Velocità di Filtrazione Glomerulare: Differenze e Importanza

La valutazione della funzionalità renale è un aspetto cruciale nella pratica clinica, e due parametri fondamentali in questo contesto sono la clearance della creatinina e la velocità di filtrazione glomerulare (VFG), nota anche come Glomerular Filtration Rate (GFR).

Cos'è la Velocità di Filtrazione Glomerulare (VFG)?

Il GFR, o VFG, è il parametro utilizzato per valutare la gravità dell’insufficienza renale. Con il termine di volume del filtrato glomerulare (VFG) detto anche Glomerular filtration rate (GFR) ci si riferisce al calcolo del quantitativo di plasma che viene filtrato dai reni in una unità di tempo, utilizzando delle formule che correlano il dosaggio della creatinina con altri elementi quali il sesso, l'età, la razza ed il peso corporeo. È il valore che valuta la velocità con cui il sangue viene filtrato e ripulito da creatinina e altre scorie. In linea di massima quando il filtrato è < 60 mL/min/1.73 m2 per piú di 3 mesi, si puó considerare il paziente affetto da insufficienza renale cronica.

Il riferimento più semplice (e più comune) per misurare la funzione renale è la determinazione del volume del filtrato glomerulare che, nell’adulto, è indicativamente di 100-120 millilitri (centimetri cubi) al minuto. Questo valore dipende fisiologicamente da numerose variabili, in particolare età, sesso e superficie corporea. Se la velocità di filtrazione diminuisce è il segno di una riduzione della funzionalità renale, dovuta a un danno o a una patologia.

Come si Misura la VFG?

Nella pratica clinica la misurazione della VFG attraverso la clearance della inulina, considerata il gold standard, è difficilmente realizzabile e quindi sono stati individuati altri metodi di valutazione, più praticabili, ma con diverso grado di precisione. In pratica, si considera il valore della clearance della creatinina come corrispondente a quello del filtrato glomerulare.

Sono presenti numerose formule per calcolare il GFR e sono disponibili calcolatori online e applicazioni. Esistono sostanzialmente tre tipi di formule per il calcolo della VFG.

  • La formula di Cockroft e Gault in cui si rapporta età, peso e valore della creatinina.
  • La formula MDRD (Modification of Diet in renal Disease) che non considera il peso ma creatinina, età, sesso e razza.
  • Ed infine la formula di Levey ( CKD/EPI ) che anch'essa non considera il peso ma bensì creatinina, età, sesso e razza.

Nessuna delle tre formula ha un vantaggio assoluto rispetto alle altre, in linea di massima MDRD sovrastima oltre i 70 anni e non è modificato dal peso, Cockroft sottostima i più anziani ed è influenzato dall'eccesso o dal difetto del peso, CKD-EPI non sembrerebbe essere modificato da questi elementi.

Per i pazienti nei quali si ritiene importante ottenere un livello davvero accurato di filtrato glomerulare (ad esempio candidati donatori di rene), la metodica più sensibile per il GFR è la misurazione tramite farmaci radioisotopici (es. 51Cr-EDTA); questo tipo di esame è peró riservato a casi molto particolari.

Clearance della Creatinina: Cos'è e Come si Misura

La clearance della creatinina è un valore che si calcola tenendo conto del volume di urina emesso per minuto e i valori della creatininemia. La clearance della creatinina è sostanzialmente assimilabile al GFR anche se, per essere precisi, la creatinina è in minima parte anche secreta dal tubulo prossimale (oltre ad essere filtrata dal glomerulo).Infatti la misura necessita sia della Cr-s sia della creatininuria (Cr-u) sulle urine delle 24 ore, applicando la seguente formula: (Cr-u / Cr-s) x (volume urine 24 ore/1440 min). In genere la clearance misurata della creatinina sovrastima la VFG reale in quanto la creatinina escreta con le urine riflette la somma di quella escreta per filtrazione glomerulare più quella per secrezione tubulare (10%).

Creatinina: un marker importante

La creatinina è una sostanza che deriva dalla creatina. Viene liberata nel sangue a seguito di lavoro muscolare o di un danno muscolare e il suo valore è un indicatore del funzionamento della filtrazione renale.La creatina è una proteina presente in abbondanza nei muscoli che ha il compito di conservare l’energia chimica delle cellule muscolari. Viene liberata nel sangue a seguito di lavoro muscolare o di un danno muscolare e il suo valore è un indicatore del funzionamento della filtrazione renale.

La misura della creatinina avviene in due modi: attraverso le analisi del sangue (creatinemia) e quelle delle urine (creatininuria delle 24 ore).

  • Creatininemia: è la quantità di creatinina contenuta nel siero ematico. Il valore normale è tra 0,8 e 1,2 mg/dl e quando vengono riscontrati valori superiori significa che il rene non è stato in grado di depurare adeguatamente il sangue dalla creatinina.
  • Creatinuria: è invece la quantità di creatinina presente nelle urine. Una riduzione della creatinuria si associa, di norma, con un aumento della cretininemia.

Fattori che influenzano i livelli di creatinina

Un aumento della creatinina nel sangue può essere causato dall'assunzione di farmaci che esercitano un'azione nefrotossica, ossia che risultano tossici per i reni, tra cui antibiotici, diuretici e chemioterapici.

  • Dieta a basso contenuto di proteine.
  • patologie o condizioni che colpiscono la funzionalità renale
  • scompenso cardiaco
  • diabete
  • dieta ricca di proteine
  • eccessi sportivi
  • ipertiroidismo
  • traumi muscolari.

Una riduzione della creatinina sierica può essere associata comunemente a situazioni di debolezza e gravidanza, soprattutto fino al secondo trimestre.

eGFR: Tasso di Filtrazione Glomerulare Stimato

Per eGFR (acronimo di Estimated Glomerular Filtration Rate) s’intende il tasso di filtrazione glomerulare stimato. Per spiegare meglio cos’è l’eGFR, i glomeruli sono una fitta rete di capillari arteriosi, deputata alla depurazione del sangue.

Come si misura l'eGFR?

Il calcolo dell’eGFR si basa sulla concentrazione di creatinina nel sangue. Nel primo caso, è sufficiente il prelievo di un campione dalla vena del braccio. Solitamente gli uomini hanno livelli di creatinina più alti rispetto alle donne. E in ogni caso, la capacità di filtrazione glomerulare tende a diminuire con l’età e a causa di alcune patologie. Anche alcuni farmaci come la gentamicina o alcune cefalosporine possono alterare i livelli di creatinina. Inoltre, alcune patologie che interferiscono con il funzionamento dei reni, contribuiscono ad abbassare il valore dell’eGFR.

L’eGFR è alto quando il suo valore supera i 120 ml/min. Questo indice non costituisce un dato preoccupante: al contrario, significa solo che i reni sono particolarmente efficienti, e riescono a depurare il sangue in maniera ottimale.

Un eGFR basso indica che il rene non sta funzionando come dovrebbe. In questa condizione, si assiste a un progressivo abbassamento del valore del eGFR, fino a una fase avanzata, in cui si manifestano sintomi gravi, dovuti principalmente all’accumulo di urea nel plasma.

L'importanza della proteinuria

La diagnosi di IRC (Insufficienza Renale Cronica) non può prescindere dalla conoscenza della proteinuria (la presenza di proteine nelle urine superiore a 150 mg/die) e dalla sua determinazione. La proteinuria persistente (albuminuria) è il principale marker di danno renale.

Stadi dell'Insufficienza Renale Cronica

Quando i reni smettono di funzionare correttamente si parla di “Malattia Renale Cronica”. Esistono diversi stadi di questa malattia e i primi stadi sono asintomatici. Per diagnosticare l’entità dell’insufficienza renale va analizzata la GFR (Glomerular Filtration Rate) anche chiamata VFG (Velocità di Filtrazione Glomerulare) o comunemente, anche se non del tutto correttamene, definita Clearance della Creatinina. In base a questo valore, insieme alla proteonuria, sono stati associati diversi stadi di severità.

  • Danno renale con GFR* normale o leggermente aumentata, questo stadio di insufficienza renale non presenta sintomi.
  • Danno renale con lieve riduzione della GFR*. Lo stadio 2 della malattia renale cronica generalmente non ha sintomi, ma può avere una riduzione spropositata della funzione rispetto all’età e sesso ed essere anch’essa accompagnata da proteinuria più o meno significativa. Se la proteinuria è abbondante (stadio 2 A2-A3) necessita di immediata consulenza nefrologica.
  • Questi stadi sono caratterizzati da un danno renale con discreta riduzione della GFR*.
  • Danno renale con severa riduzione della GFR*, il paziente inizia ad avvertire una generica riduzione della resistenza e della forza fisica, la terapia soprattutto dietologica diventa stringente, c’è spesso bisogno di Eritropoietina per sostenere l’anemia.
  • Stadio finale dell’insufficienza renale, a questo punto quando la GFR* scende al di sotto di 15 ml/min il paziente inizia ad essere avviato ad un percorso di predialisi (in alcune realtà definito MAEREA: MAlattie REnali Avanzate. Per avviare la dialisi il nefrologo valuterà le condizioni cliniche (quanto si urina, gli edemi, l’azotemia alta, l’anemia, i livelli alti di Fosforo e Paratormone).

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