Cisti al Seno: Ecografia e Informazioni Utili

Le cisti mammarie sono le formazioni benigne del seno più frequenti nella donna. Solitamente le cisti hanno una natura benigna e solo in piccolissima percentuale sono legate a un tumore.

Cosa Sono le Cisti Mammarie?

Le cisti alla mammella sono piccole sacche o cavità piene di liquido (ma ne possono essere anche prive) che possono formarsi generalmente prima della menopausa. Le cisti si formano abitualmente dai 35 anni circa fino alla menopausa e si presentano come lesioni saccate a contenuto liquido. Le cisti al seno si formano per accumulo di liquido nelle ghiandole mammarie e possono essere provocate dal blocco dei dotti galattofori.

Come Riconoscere le Cisti al Seno?

Possono a volte, in base alle dimensioni, essere rilevabili al tatto, tramite l'autopalpazione: si presentano come un chicco d'uva o piccole sfere morbide, generalmente con margini ben definiti. Le cisti più grandi, in genere sono più superficiali, e possono essere percepite all’autopalpazione come noduli di superficie liscia e regolare. Le cisti semplici assomigliano ad acini d’uva, hanno forma regolare e pareti lisci e sottili.

Perché si Formano le Cisti Mammarie?

L'origine delle cisti non è ancora del tutto chiara. L'origine delle cisti mammarie non è del tutto chiara, ma è nota l'azione degli ormoni estrogeni. Si sviluppano negli acini ghiandolari e nei dotti, per ostruzione degli stessi, dovuta a crescita dell’epitelio che li riveste. Fattori ormonali e anomalie nella crescita dei tessuti sono concause nella formazione delle cisti. Le cisti si formano in corrispondenza dei piccoli tubicini (dotti) che trasportano il latte prodotto dalle ghiandole mammarie. ll seno è formato da una componente ghiandolare (lobuli e dotti) e tessuto di sostegno costituito da tessuto connettivo fibroso e tessuto adiposo.

Tipi di Cisti Mammarie

Ci sono tre tipi di cisti mammarie: quelle semplici, quelle complesse e quelle note come noduli complessi solidi e cistici. Le cisti semplici contengono un liquido chiaro; in quelle complesse il liquido può presentare tracce cellulari e residui, motivo per cui sono più spessi e torbidi; infine, i noduli complessi solidi e cistici contengono anch’essi liquido, ma possono presentare anche ingrossamenti solidi nella parete o al loro interno, perciò non sono “cisti” in senso stretto.

Sintomi delle Cisti Mammarie

Le cisti al seno generalmente non causano sintomi. La manifestazione dolorosa si ha quando le cisti aumentano di volume, a volte anche nel giro di poco tempo, diventando più evidenti alla palpazione, a volte fino a raggiungere 5-6 cm o più. Si presentano come piccoli noduli discretamente mobili al tatto o possono dare, se di grandi dimensioni, deformità del normale profilo mammario. In alcuni casi possono comparire rapidamente, provocando preoccupazione nelle pazienti che, autopalpandosi, riscontrano una tumefazione, spesso dolente, che pochi giorni prima non era presente.

Abitualmente, in una singola mammella possono formarsi più cisti, le cui dimensioni variano da pochi millimetri arrivando anche a diversi centimetri.

Diagnosi delle Cisti Mammarie

La loro comparsa avviene solitamente dopo i 30 anni, hanno un picco dopo i 40 anni e la probabilità della loro formazione diminuisce bruscamente dopo la menopausa. Dal momento che l’autopalpazione non si sostituisce mai agli esami diagnostici senologici, quando si avverte che qualcosa è cambiato nel seno o c’è un nodulo che prima non c’era, è bene rivolgersi al senologo per valutare se si tratti di un nodulo benigno, come una cisti al seno, o siano presenti altri tipi di lesioni.

Per accertarsi della presenza di cisti al seno, il metodo più immediato è quello della palpazione o autopalpazione del seno. Questa pratica permette di avvertire la presenza di noduli, la cui conferma avviene attraverso gli esami strumentali.

  • Autopalpazione: Il primo esame utile a stabilire la presenza di cisti è l'autopalpazione, attraverso cui la donna può verificare la comparsa di nuove cisti o la loro modificazione e segnalarlo al medico.
  • Mammografia: Mammografia, esame che mediante l'emissione di una modesta dose di raggi X evidenzia la presenza di noduli sospetti o calcificazioni.
  • Ecografia: «L’ecografia è l’esame più adatto per la diagnosi delle cisti. Ecografia e mammografia permettono di diagnosticare in modo complementare sia le cisti, sia eventuali lesioni maligne che possono insorgere in prossimità delle cisti - prosegue la senologa -. Con la mammografia le cisti appaiono come opacità tondeggianti dai contorni netti: quando sono numerose e raggruppate, tuttavia, possono nascondere la presenza di un’eventuale lesione maligna che la mammografia permette di rilevare.Nella mammografia le cisti vengono visualizzate come opacità tondeggianti dai contorni netti: quando, dunque, sono numerose e raggruppate possono nascondere la presenza di un’eventuale lesione maligna insorta in prossimità. Per questo è importante eseguire entrambi gli esami, che si completano a vicenda.
  • Agoaspirato o agocentesi delle cisti: Agoaspirato o agocentesi delle cisti: si tratta di tecniche che consentono di prelevare campioni di tessuto, cellule o liquido eventualmente presente nelle cisti per esaminarne la natura. L'agocentesi permette inoltre, nello stesso tempo, di svuotare le cisti più voluminose. Il siero aspirato dall'interno delle cisti viene valutato dal medico: quando appare trasparente, di colore giallo o verdognolo non è necessario sottoporlo ad indagine citologica. Nello specifico, l’agocentesi si esegue prevalentemente in caso di cisti di dimensioni superiori ai 4-5 centimetri o in presenza di cisti complesse con pareti ispessite.

Trattamento delle Cisti Mammarie

Le cisti mammarie sono generalmente benigne e di norma non è necessario nessun trattamento, né farmacologico né chirurgico. Solo in caso di cisti voluminose, tese, dolenti o fastidiose, è possibile effettuare un intervento di aspirazione, indolore. Con l’aspirazione del liquido, lo specialista valuta il liquido, in genere limpido, ma che in molti casi può essere anche giallastro, verdastro o marroncino. In caso la cisti risulti infiammata, il liquido aspirato può risultare più denso o corpuscolato, ma solo in caso di presenza di sangue il senologo procederà con l’esame citologico del liquido. Eventuali trattamenti si rendono necessari quando le cisti assumono un volume tale da causare una pressione dolorosa o fastidiosa sui tessuti del seno oppure tale da nascondere altre formazioni che possono determinare rischi per la salute. In questi caso l'agocentesi permette con un'unica procedura, sotto guida ecografica, di esaminare il contenuto delle cisti e di svuotarle, riducendone il volume. La rimozione chirurgica delle cisti non è quasi mai necessaria, salvo casi eccezionali.

Le cisti semplici non necessitano di rimozione né di controlli, a meno che non siano palpabili, dolorose o siano cresciute rapidamente. In questi casi il trattamento adeguato consiste nello svuotamento tramite un ago sottile e una siringa, sotto controllo ecografico. Una volta svuotati, cessano di essere palpabili e dolorosi. Neanche le cisti complesse richiedono un trattamento e sono del tutto benigne, anche se alcuni specialisti pensano che possano avere un grado di sospetto molto piccolo (di circa lo 0,2%). Si svuoteranno negli stessi casi delle cisti semplici. Il problema che possono presentare le cisti complesse è dato dai dubbi che possono far sorgere al radiologo che effettua la radiografia, dato che possono sembrare noduli solidi. In questi casi, è possibile che venga consigliato un nuovo controllo ecografico dopo 6 mesi per confermare che si tratti di una cisti, oppure un agoaspirato con ago sottile per svuotarla e fugare ogni dubbio. Sia le cisti semplici, sia quelle complesse possono scomparire con il tempo senza necessità di trattamento. Se una cisti svuotata si riempie nuovamente di liquido, si può aspirare di nuovo. Se si riempie varie volte è possibile iniettarvi un po’ d’aria all’interno, per far sì che le pareti aderiscano quando l’aria viene riassorbita ed evitare che si riempia ancora. Nel caso di noduli complessi solidi e cistici, ci si comporta in modo diverso dato che non si tratta di cisti propriamente dette e, in alcuni casi, possono rappresentare forme tumorali: ecco perché è opportuno effettuare sempre la biopsia e, in funzione dei risultati, il medico può consigliarne la rimozione.

Non esiste nessuna misura preventiva specifica per ridurre il rischio di formazione di cisti alla mammella. In caso di dolore o fastidio potrebbe essere utile l'uso di reggiseni in grado di assicurare un sostegno idoneo al seno, alleviando le sensazioni dolorose.

Le cisti si distinguono facilmente da altri tipi di noduli, come i fibroadenomi, perché hanno una forma ovoidale caratteristica e una consistenza morbida e fluttuante. Nella maggior parte dei casi, le cisti al seno rimangono stabili e possono anche riassorbirsi da sole in modo spontaneo, in particolar modo dopo la menopausa. È comunque molto importante sottoporsi a controlli periodici per monitorarle nel tempo. In alcuni casi, per drenare le cisti e ridurre il fastidio, si ricorre all’aspirazione del liquido tramite agoaspirato.

Tabella riassuntiva sui tipi di cisti e relativi trattamenti

Tipo di cisti Necessità di rimozione Controlli necessari Trattamento
Cisti semplici No, a meno che non siano palpabili, dolorose o cresciute rapidamente Nessuno, a meno che non siano palpabili, dolorose o cresciute rapidamente Svuotamento tramite ago sottile sotto controllo ecografico
Cisti complesse No Eventuale controllo ecografico dopo 6 mesi se sorgono dubbi al radiologo Svuotamento tramite ago sottile sotto controllo ecografico se palpabili, dolorose o cresciute rapidamente
Noduli complessi solidi e cistici Potenziale rimozione in base ai risultati della biopsia Biopsia In base ai risultati della biopsia, il medico può consigliare la rimozione

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