Il cioccolato è un alimento derivato dalle piante del genere Theobroma, originarie dell'America centrale e meridionale, in particolare dai loro semi. Dalla macinazione di questi semi si ottiene il cacao in polvere e il burro di cacao, quest'ultimo costituendo la parte grassa che è solida a temperatura ambiente. Per sciogliere il burro di cacao, è necessario superare i 37 gradi, motivo per cui il cioccolato si scioglie in bocca.
Nella composizione del cioccolato, troveremo sempre il cacao in polvere e il burro di cacao (utilizzato anche in cosmetica). In base alla concentrazione di cacao, il cioccolato può essere classificato in: cioccolato fondente; cioccolato al latte; cioccolato bianco.
Cioccolato Fondente: Valori Nutrizionali e Proprietà
Le proprietà del cioccolato sono date proprio dal cacao. Per tale ragione, il cioccolato fondente è da considerarsi il più ricco di nutrienti. Per godere dei benefici del cioccolato fondente, è preferibile consumarlo con una percentuale di cacao del 70-85%. Ciò è ancor più raccomandato se, ad esempio, si ha il desiderio di consumarlo quotidianamente. Se invece il consumo è più sporadico, è possibile scegliere anche tipologie di cioccolato con una concentrazione di cacao più bassa.
Ma da cosa è composto il cioccolato fondente? Principalmente da grassi, di cui la maggior parte saturi. Oltre agli acidi grassi, il cioccolato fondente contiene:
- Fibre
- Vitamine
- Minerali
- Composti antiossidanti (polifenoli, flavonoli, catechine)
- Caffeina e teobromina (in quantità minori rispetto al caffè)
Cioccolato Fondente: Calorie
Il cioccolato fondente, come appena visto, ha ottimi valori nutrizionali. Tuttavia, si tratta pur sempre di un alimento molto calorico. Infatti, il cioccolato fondente contiene circa 500kcal per 100 grammi di prodotto (circa il peso di una tavoletta). Ciò significa che mangiare una tavoletta di cioccolato, apporta le stesse calorie di un pasto. Per tale ragione, il cioccolato deve essere consumato con moderazione.
Quanto cioccolato fondente al giorno è possibile dunque mangiare? Per un consumo giornaliero, la raccomandazione è di non superare i 10g (pari, più o meno, ad un quadrotto). Per un consumo più sporadico, la quantità che può essere consumata saltuariamente si aggira intorno ai 30g.
Il cioccolato fondente fa ingrassare?
Come appena detto, il cioccolato fondente è un alimento molto calorico. Tuttavia, se consumato nelle giuste quantità, non incide sull’apporto calorico giornaliero. Al contrario, un consumo massiccio e protratto nel tempo va a causare un eccessivo assorbimento di grassi.
Cioccolato Fondente: Benefici per la Salute
Come visto in precedenza, il cacao contenuto nel cioccolato è ricchissimo di flavonoidi. Questi potenti antiossidanti proteggono il nostro sistema cardiovascolare, contribuendo a proteggere le cellule dallo stress ossidativo e a ridurre il rischio dell’insorgenza di patologie cardiovascolari.
Alleato del nostro cuore
Alcuni studi hanno evidenziato come il cacao, grazie appunto ai flavonoidi in esso contenuti, aiuta a ridurre il colesterolo LDL ossidato (responsabile della formazione di placche aterosclerotiche). Allo stesso tempo, il cacao aumenta i livelli di colesterolo HDL (colesterolo buono) nei soggetti con colesterolo alto. In virtù di ciò, il cioccolato è da considerarsi un buon alleato nella prevenzione di problemi cardiovascolari come aterosclerosi, ictus e infarti.
L’assunzione di cacao, inoltre, pare essere legata ad una maggiore produzione di ossido nitrico. Questo porta ad una diminuzione della pressione arteriosa.
Alleato della nostra mente
Sostanze come caffeina e teobromina, definite neurostimolanti, agiscono sul sistema nervoso. Grazie al rilascio di endorfine, queste favoriscono il rilassamento a livello nervoso. Il cioccolato fondente ha effetti positivi anche sul benessere mentale e stimola le funzioni cognitive. Ciò è reso possibile grazie alla presenza massiccia di antiossidanti, flavonoidi e magnesio.
Il cacao è inoltre ricco di triptofano, un amminoacido che è precursore della serotonina (il cosiddetto ormone della felicità). Il triptofano può essere considerato un ottimo antidepressivo naturale. Ovviamente ciò non significa che può essere ritenuto in rimedio terapeutico in caso di patologia conclamata. È corretto invece dire che, la sua assunzione, aiuta a generare buon umore in soggetti sani.
Il consumo di cioccolato può aiutare a ridurre il rischio di depressione. Questo effetto è dovuto principalmente alla presenza di un aminoacido, il triptofano, precursore della serotonina, ormone della felicità e del buon umore.
Gli studi sugli effetti benefici del cioccolato sul tono dell’umore sono davvero molti. Uno tra tanti, quello condotto su un campione di 13mila persone, alcuni anni fa da University College di Londra in collaborazione con University of Calgary e Alberta Health Services in Canada. Lo studio ha dimostrato come i benefici del cioccolato fondente (85%) sull’umore siano legati soprattutto alla sua azione di miglioramento del microbiota intestinale (per la crescita di batteri “buoni”).
Esiste un legame tra flora batterica disequilibrata e fenomeni di depressione confermato da molti studi. Quindi, migliorando il microbiota intestinale è possibile, nel tempo, migliorare anche l’umore attraverso una dieta a base prevalentemente vegetale ricca di frutta e verdura, cereali integrali, legumi, frutta secca, un buon consumo di pesce, yogurt, kefir e consumi limitati di carne e formaggi.
Quindi, una quantità di 30g di cioccolato al giorno, due o tre volte alla settimana può aiutare a sorridere di più (è importante ricordare che apporta 150 kcal dunque occorre integrarlo nella dieta in modo equilibrato). Non solo, nel cioccolato fondente, sono presenti una serie di antiossidanti (dai flavonoidi alla teobromina) che possono aiutare a proteggere i vasi sanguigni.
Cioccolato Fondente: Controindicazioni
Come tutti gli alimenti, anche il cioccolato non è privo di controindicazioni. Per il suo contenuto di sostanze eccitanti (caffeina e teobromina), se consumato in eccesso, può provocare insonnia e tachicardia. Il cioccolato fondente, poi, seppure in maniera contenuta, è un alimento che contiene zuccheri. Per tale ragione, è da evitare il consumo costante in chi soffre di diabete.
Infine, c’è da prestare attenzione anche da parte dei soggetti allergici. Il cioccolato fondente, infatti, stimola il rilascio di istamina e potrebbe causare reazioni allergiche nei soggetti sensibili. Contenendo allergeni, sono state segnalate reazioni allergiche come l’allergia alimentare alla fenilalanina.
La presenza di sostanze eccitanti nel cioccolato può favorire irrequietezza e, se assunto prima di dormire, portare a degli stati di insonnia. Per questo motivo è sempre bene consumare il cioccolato lontano dal momento del riposo notturno.
La quantità adeguata di cioccolato fondente che è consigliato assumere, dunque, non dovrebbe superare i 30-40 grammi due o tre volte alla settimana. Questa indicazione può variare in base alle condizioni di salute della persona; è opportuno, quindi, consultare un nutrizionista.
Proprietà del cioccolato fondente
C'è chi impazzisce solo per il cioccolato al latte, chi lo consuma bianco, mentre altre persone stravedono per il cioccolato fondente, e ne ricercano le varietà più pure. Il cioccolato fondente contiene carboidrati, grassi, fibre e proteine in quantità più elevate rispetto a quello al latte. Secondo alcuni studi, sembrerebbe che il cioccolato fondente contribuisca al processo fisiologico di rilascio delle endorfine, sostanze in grado si portare allegria e incrementare il buon umore.
Il cioccolato fondente avrebbe anche la capacità di ridurre la pressione del sangue, in virtù dell'azione benefica presente degli stessi polifenoli che si trovano anche nel vino rosso. E c'è di più: come osserva il Science Daily, una tazza di cioccolato caldo avrebbe ancora più antiossidanti rispetto alla dose singola di una tazza di tè verde, nero o di un bicchiere di vino rosso!
Ricco di minerali, il cioccolato fondente annovera tra i benefici anche quello di apportare ferro: una barretta di cioccolato fondente da 40/50 grammi ne contiene quasi il 7%. Perché faccia bene, il consiglio è quello di consumare cioccolato che abbia almeno il 70% di cacao.
Il cioccolato risulta infatti fondente se contiene una quota minima di cacao del 43%, burro di cacao al 28% e percentuali di sostanza secca che vanno dal 55% al 70%. No a eccessi in gravidanza, allattamento o in caso di malattie particolari.
Il cioccolato fondente contiene triptofeno, una sostanza che stimola la produzione di serotonina, conosciuto anche come l'ormone del buonumore e della felicità. Questo effetto di benessere, sebbene transitorio può anche aiutare a migliorare il sonno, se non si eccede nelle quantità.
La percentuale di cacao presente nel cioccolato fondente (almeno il 45%) garantisce una presenza importante dei flavonoidi del cacao. Questa sostanza contribuisce a ridurre i livelli di zucchero nel sangue e ad aumentare il colesterolo buono.
Mangiare cioccolato fondente ad alta concentrazione di cacao non soddisfa solo la voglia di uno spuntino goloso ma fa anche bene alla salute. Tuttavia esiste anche il rovescio della medaglia. Il cioccolato fondente è ricco di composti organici che funzionano come antiossidanti.
I flavanoli presenti nel cioccolato fondente possono stimolare l'endotelio, il rivestimento delle arterie, a produrre ossido nitrico, che ha tra le sue funzioni quella di inviare segnali alle arterie per rilassarsi.
Valori nutrizionali comparati per 100g
Il cioccolato fondente è più pregiato del cioccolato al latte e di quello bianco ed è anche il meno calorico. Indicativamente si possono ritenere validi questi dati (per 100 gr. Infine il cioccolato bianco è il più calorico, viene prodotto con burro di cacao al 20% ed almeno il 14% di latte o derivati.
| Tipo di Cioccolato | Calorie (kcal) |
|---|---|
| Fondente | Meno calorico rispetto agli altri |
| Al latte | - |
| Bianco | Più calorico |
Naturalmente si tratta di studi osservazionali, quindi non è chiaro esattamente se sia solo il cioccolato a ridurre il rischio.
Riferimenti
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- To eat or not to eat: a review of the relationship between chocolate and migraines.
- Ren Y, Liu Y, Sun X-Z, et al. Chocolate consumption and risk of cardiovascular diseases: a meta-anal- ysis of prospective studies.
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- Reyes PK, de Lara JC, González-Soto M, et al. Effects of cocoa-derived polyphenols on cognitive func- tion in humans. Systematic review and analysis of methodological aspects.
- Visioli F, Bernaert H, Corti R, et al. Chocolate, lifestyle, and health.
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