Cioccolato Fondente e Glicemia Alta: Un'Analisi Dettagliata

Il cioccolato fondente è spesso elogiato per le sue proprietà benefiche, grazie alla presenza di antiossidanti e altri composti salutari. Ma quando si tratta di diabete, la questione diventa più complessa. La glicemia, o livello di zucchero nel sangue, è una preoccupazione costante per chi soffre di diabete. E il cioccolato, con il suo contenuto di zuccheri e grassi, potrebbe sembrare un alimento da evitare. Ma è davvero così? Scopriamo insieme quali sono le relazioni tra cioccolato fondente, glicemia e diabete.

Benefici del Cioccolato Fondente per la Salute

Il cioccolato fondente è ricco di flavonoidi, composti naturali che hanno dimostrato di avere numerosi benefici per la salute, tra cui la protezione del cuore e la riduzione dell’infiammazione. Ma quando si tratta di diabete, la situazione è un po’ diversa.

Flavonoidi e Salute Cardiovascolare

I flavonoidi presenti nel cioccolato fondente possono aiutare a migliorare la funzione endoteliale, ridurre la pressione sanguigna e diminuire il rischio di malattie cardiovascolari. Questi effetti sono particolarmente benefici per le persone con diabete, che hanno un rischio maggiore di sviluppare problemi cardiovascolari.

Cioccolato Fondente e Resistenza all’Insulina

Alcuni studi suggeriscono che il consumo regolare di cioccolato fondente potrebbe aiutare a migliorare la resistenza all’insulina, una condizione che può precedere l’insorgenza del diabete di tipo 2. Tuttavia, è essenziale considerare la quantità e la qualità del cioccolato consumato.

Controllo della Glicemia

Sebbene il cioccolato fondente possa offrire alcuni benefici in termini di resistenza all’insulina, è anche vero che contiene zuccheri e calorie. Pertanto, è fondamentale monitorare la quantità di cioccolato consumato e considerarlo nell’ambito di una dieta equilibrata, soprattutto per chi ha problemi di glicemia.

Cioccolato Fondente e Diabete: Cosa Sapere

Ma che rapporto esiste tra cioccolato fondente e diabete? Un diabetico può mangiare cioccolato fondente? Insomma, anche il diabetico potrà ben mangiare del prelibato cioccolato fondente, a patto - evidentemente - di non esagerare con le dosi, visto e considerato che un consumo eccessivo di cioccolato provoca un innalzamento della glicemia e può determinare anche un aumento del peso.

Sfatiamo un mito: una persona che deve tenere sotto controllo la glicemia, può mangiare cioccolato, soprattutto se fondente. Il cioccolato non è di un solo tipo: e non ne facciamo solo una questione di gusto, ma anche di proprietà. Se poi si soffre di problemi di diabete di tipo 1 o 2, il controllo della glicemia diventa fondamentale anche controllare la qualità e quantità di cioccolato che si assume.

Anche chi deve monitorare i livelli di glicemia, sempre che il medico lo permetta, può concedersi del cioccolato ogni tanto, purché presti attenzione al tipo. Infatti, se è di buona qualità, migliorerebbe il metabolismo degli zuccheri, riducendo anche la pressione e il rischio cardiovascolare. Il cioccolato quindi fa bene, ma solo a piccole dosi, perché un consumo eccessivo provoca un innalzamento della glicemia e, per il suo alto contenuto calorico, può anche causare un aumento del peso, altro fattore coinvolto nei disturbi cardiaci.

Traendo le dovute valutazioni sintetiche (e fermo restando il consiglio di parlarne sempre con il proprio medico di riferimento), anche chi ha il diabete può consumare il cioccolato, pur moderando la sua assunzione. È altresì meglio consumare lentamente il cioccolato fondente, facendolo sciogliere in bocca e assaporandone ogni sfumatura.

Occorre quindi scegliere il tipo di cioccolato più indicato al proprio corpo e al proprio stile di vita, ma è importante anche sapere qual è la dose consigliata e se c’è un momento della giornata più adatto alla consumazione.

Indice Glicemico e Carico Glicemico

Il principale parametro per valutare l'effetto di un alimento sulla glicemia è l'indice glicemico (IG), ovvero la velocità con cui i carboidrati presenti in un cibo aumentano il glucosio nel sangue. Secondo studi controllati, alcune varianti di cioccolato hanno un IG compreso tra 33 e 47, valori significativamente inferiori rispetto a quelli di alimenti ad alto indice come pane bianco o dolci tradizionali. Tuttavia, il carico glicemico (GL), che tiene conto anche della quantità di carboidrati in una porzione, resta un altro fattore importante.

Il cioccolato fondente può essere compatibile con una dieta per il diabete, ma non deve diventare un'abitudine quotidiana. La presenza di flavonoidi, potenti antiossidanti contenuti nel cacao, può offrire effetti benefici sulla salute cardiovascolare, migliorare la funzionalità vascolare e contribuire alla riduzione dell'infiammazione. Tuttavia, anche il cioccolato fondente contiene calorie e grassi saturi, quindi l'equilibrio resta la chiave. Il cioccolato fondente non è un nemico giurato per chi convive con il diabete.

Precauzioni e Consigli per i Diabetici

Il diabete è una condizione complessa che richiede un’attenzione costante alla dieta e allo stile di vita. E mentre il cioccolato fondente può avere alcuni benefici, è essenziale approcciarsi con cautela.

  • Tenere sotto controllo le porzioni: una delle principali preoccupazioni riguarda la quantità di cioccolato fondente consumato. Anche se ricco di antiossidanti, il cioccolato è anche una fonte di calorie e zuccheri. Pertanto, è fondamentale limitare le porzioni e consumare il cioccolato come parte di una dieta equilibrata.
  • Scegliere cioccolato di alta qualità: non tutti i cioccolati fondenti sono uguali. Meglio optare per un cioccolato artigianale con un’alta percentuale di cacao e pochi zuccheri aggiunti, che tende ad avere un contenuto più elevato di flavonoidi e meno zuccheri rispetto ad altre varianti.
  • Considerare il cioccolato come un piacere occasionale: anche se il cioccolato fondente ha alcuni benefici per la salute, dovrebbe essere considerato come un piacere da godere occasionalmente e non come un alimento da consumare regolarmente.

Per chi ha il diabete il cioccolato non va eliminato totalmente, basta solo sapere quando fermarsi. Ma cosa si intende di preciso per mangiare il cioccolato con moderazione? In primo luogo andrebbe conservato per le occasioni speciali e non come un comune “snack” per quando abbiamo un po’ di fame durante la giornata. Diabetes UK consiglia di preferire il cioccolato fondente di buona qualità, che sazia maggiormente rispetto a quello al latte, evitando così di esagerare con le porzioni. È utile gustarlo molto lentamente, facendolo sciogliere in bocca, per apprezzarne meglio il gusto e non avere subito voglia di mangiarne di nuovo. Per assaporarlo più a lungo è consigliabile conservarlo in frigorifero, in modo che, mantenendosi freddo, ci metta più tempo a sciogliersi in bocca. In ogni caso, è sempre meglio consumarlo a fine pasto, quando si è meno affamati, in modo da preferire una porzione più piccola. In caso di merendine a base di cioccolato è consigliabile preferire gli abbinamenti con la frutta - come ad esempio lamponi e mirtilli - rispetto a quelli con la frutta secca, più ricchi di calorie e grassi. Un altro abbinamento con pochi grassi è il riso o il mais.

Secondo Diabetes UK, un altro mito da sfatare è che è meglio preferire il cioccolato per diabetici. Quest’ultimo infatti non ha alcun beneficio in più per la salute rispetto al cioccolato normale, oltre ad avere tendenzialmente la stessa quantità di calorie e grassi. Anzi, nel cioccolato per diabetici spesso sono contenute le tipologie peggiori di grassi, come quelli saturi. Il cioccolato normale contiene carboidrati sotto forma di zuccheri aggiunti che influenzano i livelli di glucosio nel sangue, mentre il cioccolato per diabetici contiene al posto dello zucchero alcuni dolcificanti, come il fruttosio e il sorbitolo, che influenzano comunque i livelli di glucosio nel sangue. È possibile concedersi qualche sfizio nelle vacanze di Pasqua, l’importante è non esagerare e abbinare sempre una regolare attività fisica, facendo attenzione una volta finite le feste a riprendere un regime alimentare sano ed equilibrato.

Innovazioni e Ricerche Recenti

Nelle persone con diabete di tipo 2, da uno studio dei ricercatori della Hull University, il cioccolato fondente in purezza potrebbe prevenire malattie cardiache (1). I nostri studi sul cioccolato fondente dimostrino come l’aggiunta dell’ingrediente brevettato JAXplus possa ridurre l’impatto glicemico del 64%, rendendolo per i diabetici ancora più adatto rispetto ai prodotti già in commercio.

Il cioccolato Powered by JAXplus, perciò, migliora il profilo metabolico con benefici per il nostro benessere. Sia nel diabete tipo 1 che nel diabete tipo 2 si ha una ridotta capacità di controllare la glicemia e in entrambi i casi la dieta è chiaramente una considerazione importante oltre che una raccomandazione principale per le persone con entrambi i tipi di diabete è quella di limitare gli zuccheri e i dolci, poiché possono causare un’elevata risposta glicemica postprandiale, caratterizzata da un rapido e ampio aumento dei livelli di glucosio nel sangue.

Anche e soprattutto per questo, nelle linee guida dell’alimentazione del diabetico, è fortemente sconsigliato il consumo di dolci e zuccheri semplici aggiunti alla dieta. L’uso di dolcificanti naturali o artificiali offre un approccio pratico per supportare la riduzione dell’assunzione di zuccheri/carboidrati per le persone con diabete. Sostituendo gli zuccheri, le persone con diabete possono essere in grado di mantenere il controllo della glicemia e aiutare a controllare il peso corporeo, senza rinunciare alla giusta dose di cioccolato quotidiano. Le diete ricche di fibre si sono affermate come un’opzione salutare per l’intera popolazione e in particolare per le persone con diabete, a causa, in parte, dei livelli di glucosio postprandiali più bassi.

L’assunzione di fibra nel diabetico viene fortemente raccomandata in tutte le linee guida nutrizionali mondiali. Inoltre le fibre fermentabili come l’inulina possono potenzialmente prevenire e/o trattare il diabete tipo 1 e 2. L‘integrazione di edulcoranti come l’eritritolo e l’inulina apre nuove prospettive nella creazione di cioccolato che soddisfa il palato senza compromettere la stabilità glicemica.

Importanza della Prevenzione e dello Stile di Vita

Esiste sicuramente una predisposizione familiare a questa patologia, soprattutto in caso di diabete tipo 2, per cui chi ha un diabetico fra i parenti di primo grado (genitori, fratelli) ha un rischio di ammalarsi superiore rispetto a chi non ha parenti con la malattia.

La prevalenza del diabete tipo 2 è in aumento in tutto il mondo, con una incidenza che in Italia va via via aumentando fino a raggiungere circa il 8-10% della popolazione. In questo tipo di diabete un ruolo importante è esercitato dall’eccesso di peso corporeo che determina insulino-resistenza e influisce negativamente anche sulla secrezione dell’ormone. Gli obesi hanno un rischio di diabete 10 volte più alto delle persone di peso normale.

L’eccesso di peso è una causa importante di insulino-resistenza e, quindi, un fattore di rischio notevole di diabete tipo 2. Una dieta ipocalorica in persone con eccesso di peso e glicemia non ottimale ha dimostrato di essere in grado di prevenire il diabete. La prevenzione non può non prevedere poi l’attività fisica, in quanto la sedentarietà è un importante fattore di rischio. La riduzione del peso corporeo è un obiettivo chiave nella terapia e può essere ottenuta soprattutto con la dieta, meglio se associata a regolare attività fisica.

Tutto questo è necessario poichè, se curato male o trascurato, soprattutto nelle persone predisposte, determina danni a vari organi e tessuti. Danni più o meno gravi, sono osservabili nell’occhio (retinopatia), nel rene (nefropatia), nei nervi (neuropatia), nelle arterie (vasculopatia) e nel cuore (cardiopatia) ma anche in altri organi e tessuti.

Componenti Bioattivi e Loro Effetti

Gran parte degli studi scientifici, si sono da sempre soffermati sugli effetti benefici del cacao e del cioccolato fondente. Questo perchè contiene numerosi componenti bioattivi come polifenoli, flavonoidi, procianidine, teobromine, vitamine e minerali, che modulano positivamente il sistema immunitario degli esseri umani. I polifenoli sono i componenti principali delle fave di cacao. Sono presenti nella pianta in diversi tipi, ad esempio acidi fenolici, stilbeni, flavonoli, flavan-3-oli e antociani. Nella forma naturale, il cacao non è commestibile proprio a causa dell’elevato contenuto di polifenoli nella fava di cacao grezza che inducono amarezza e astringenza.

Ovviamente il cioccolato non è tutto uguale, non solo per la sua composizione e per le sue materie prime. Sappiamo infatti che durante la lavorazione del cacao, si perdono diversi nutrienti. Sono diversi gli studi che hanno dimostrato l’importanza di fortificazione del cioccolato con altre sostanze. Questo perchè avere a disposizione un prodotto migliorato nella composizione può avere ancora più effetti funzionali nei confronti di determinate patologie. Anche per questo, nonostante il cioccolato abbia una storia di abituale consumo umano che risale al 400 d.C.

Riferimenti

  • Sathyapalan T, Beckett S, Rigby AS, Mellor DD , Atkin SL. High cocoa polyphenol rich chocolate may reduce the burden of the symptoms in chronic fatigue syndrome. Nutr J. 2010; 9: 55. doi: 10.1186/1475-2891-9-55
  • Khan, N.; Monagas, M.; Andres-Lacueva, C.; Casas, R.; Urpí-Sardà, M.; Lamuela-Raventós, R.M.; Estruch, R. Regular consumption of cocoa powder with milk increases HDL cholesterol and reduces oxidized LDL levels in subjects at high-risk of cardiovascular disease. Nutr. Metab. Cardiovasc. Dis. 2012, 22, 1046-1053
  • Gu, Y.; Yu, S.; Lambert, J.D. Dietary cocoa ameliorates obesity-related inflammation in high fat-fed mice. Eur. J. Nutr. 2013, doi:10.1007/s00394-013-0510-1.
  • Keast DR, O’Neil CE, Jones JM. Dried fruit consumption is associated with improved diet quality and reduced obesity in US adults: National Health and Nutrition Examination Survey, 1999-2004. Nutr Res. 2011;31:460-7.
  • Katz DL, Doughty K, Ali A. Cocoa and chocolate in human health and disease. Antioxid Redox Signal. 2011 ;15(10):2779-811.
  • Postprandial Glucose, Insulin, and Glucagon-Like Peptide-1 Responses in Healthy Adults after Consumption of Chocolate-Products - Yunjung Choi, Do-Yeon Kim, Sang Youl Rhee, Hyunjung Lim - Prev Nutr Food Sci. 2020 Dec 31;25(4):338-345.

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