Salmone e Colesterolo Alto: Un Approccio Salutare

È ormai risaputo da tempo che avere alti livelli di colesterolo nel sangue (in particolare le LDL, il cosiddetto colesterolo “cattivo”) costituisce uno dei fattori di rischio maggiori per le malattie cardiovascolari. Il colesterolo alto è un problema che coinvolge circa 2,5 milioni di italiani, sia uomini sia donne. Quando i valori del colesterolo totale superano il limite dei 200 mg/dl (milligrammi per decilitro), è necessario intervenire.

Il colesterolo è indispensabile per costituire la membrana delle cellule. Componente della famiglia dei grassi, è prodotto dall’organismo ma è anche introdotto attraverso l’alimentazione. Il colesterolo dell’organismo proviene da due fonti: viene prodotto dal fegato a partire da vari nutrienti, soprattutto dai grassi saturi (il fegato produce quasi tutto il colesterolo di cui il nostro organismo ha bisogno), e dal momento che tutti gli animali producono il colesterolo, mangiando prodotti di origine animale si assume una quantità ulteriore di colesterolo. Gli alimenti che ne forniscono in quantità maggiore sono le carni, il tuorlo d'uovo, le frattaglie, il latte e i suoi derivati. Questo colesterolo viene assorbito attraverso l’intestino e si aggiunge a quello che produce il fegato. È anche noto che una dieta ricca di grassi saturi stimoli la produzione di colesterolo nell’organismo.

Sono le lipoproteine a consentire al colesterolo di circolare nel sangue. Queste strutture sono di due tipi: le lipoproteine LDL (Low Density Lipoprotein, ovvero a bassa densità) hanno il compito di trasportare il colesterolo in eccedenza nel fegato verso i vasi sanguigni perché sia distribuito alle cellule. Le lipoproteine HDL (High Density Lipoprotein, ad alta densità) si occupano di rimuovere il colesterolo dal sangue e di trasportarlo dai tessuti periferici al fegato perché sia eliminato attraverso i sali biliari. Ma sono soprattutto i valori di LDL più elevati della norma a segnalare un pericolo per la salute delle arterie: aumenta infatti il rischio di sviluppare serie patologie cardiovascolari.

Il Salmone: Un Alleato per la Tua Salute

Il salmone è un pesce ricco di nutrienti che viene spesso raccomandato come parte di una dieta sana. Il salmone è il pesce con il maggior contenuto di omega 3, un acido grasso che contribuisce a tenere sotto controllo il colesterolo cattivo. Il salmone è un’eccellente fonte di acidi grassi omega-3, in particolare di EPA e DHA. Le proprietà benefiche del salmone sono dovute principalmente al suo abbondante contenuto di omega 3 e grassi polinsaturi, perciò anche se è considerato un “pesce grasso” non è da escludere dalla dieta anche nei casi di regimi dietetici controllati. È sufficiente apportare dei piccoli cambiamenti alla routine quotidiana per ottenere grandi risultati!

Una porzione di 100 grammi di salmone dell’Atlantico contiene circa 35 mg di colesterolo. Mentre il salmone può essere un’ottima aggiunta a una dieta per il colesterolo alto, è importante considerarlo nel contesto di un modello alimentare complessivo equilibrato. Scegli salmone proveniente da fonti sostenibili e ben gestite. Le linee guida dietetiche generalmente raccomandano di consumare almeno 2-3 porzioni di pesce a settimana, privilegiando quelli ricchi di omega-3 come il salmone. Una porzione di salmone equivale a circa 100-150 grammi. Limita l’uso di salse ad alto contenuto di grassi saturi come burro o panna.

Oltre ad essere ricco di omega-3, il salmone è anche:

  • Ricco di proteine
  • Ricco di grassi polinsaturi
  • Ricco di vitamine, soprattutto la vitamina B6 e la B12
  • Ricco di sali minerali, in particolare di fosforo e selenio

Il fosforo contribuisce all’assorbimento del calcio a livello intestinale ed è quindi molto importante per la formazione ossea; è inoltre molto importante per la produzione di energia e crescita dell’organismo. Il selenio è un antiossidante naturale e contrasta l’azione dei radicali liberi, quindi l’invecchiamento cellulare. È indicato anche per l’equilibrio della funzionalità tiroidea.

Come Inserire il Salmone nella Tua Dieta

Il salmone light al forno con verdure è una ricetta facile, veloce e salutare. Alice, la Vostra Personal Cooker, spiega su MypersonaltrainerTv come preparare un delizioso pesce al cartoccio. Tagliate il filetto di salmone in fette non troppo sottili e disponetele in una pirofila. Cospargi di sale i filetti, spremi i limoni e copri il salmone con il succo, l’olio e i capperi.

Altri Alimenti Utili per Abbassare il Colesterolo

  • Soia: Se il tuo livello di colesterolo è troppo alto dovresti ridurre l’apporto di carne e formaggio. La soia è un’ottima alternativa! Esistono molti prodotti a base di soia: il tofu, la farina di soia, il latte di soia, ecc.
  • Fagioli: I cibi che contengono molte fibre aiutano a ridurre il livello di colesterolo. I fagioli sono un alimento gustoso che ci permette di aggiungere fibre alla nostra dieta.
  • Noci: Invece di buttarti sui dolci, perché non provare questa alternativa sana?
  • Aglio: Recenti studi hanno dimostrato che l’aglio contribuisce alla diminuzione del colesterolo. Quindi non aver paura di usare l’aglio quando cucini, specialmente se piace a tutti.
  • Tè: Il tè possiede tutti gli ingredienti chiave della bevanda ideale per la salute, lo puoi bere caldo o freddo ed è rilassante.

Altri Consigli Utili

Quindi via libera a cereali, legumi e vegetali che non contengono colesterolo e aiutano a ridurre i livelli di quello in eccesso. Anche la carne può essere consumata, meglio bianca o, se rossa, scegliendo i tagli magri.C’è differenza a livello di colesterolo tra carni bianche e rosse ma quella più significativa è senz’altro relativa al contenuto di grasso. Per questo le carni bianche, pur contenendo quantità simili di colesterolo rispetto alle rosse, sono maggiormente indicate per chi vuole mantenere il colesterolo sotto controllo.

Allora come è meglio mangiare per mantenere livelli ottimali di colesterolo? I crostacei, che da un lato contengono buone quantità di colesterolo, dall'altro, essendo quasi privi di grassi saturi, possono essere consumati con meno restrizioni (ma non in libertà) rispetto alle carni e derivati, alle uova e ai prodotti lattiero caseari. Alcuni studi hanno dimostrato che l'interazione tra colesterolo e acidi grassi saturi è potenzialmente più dannosa del semplice contenuto in colesterolo, ma questo non significa che una dieta ricca di colesterolo e non di acidi grassi saturi sia innocua, al contrario!

leggi anche: