Polpo e Colesterolo Alto: Un'Analisi Dettagliata

Il polpo, noto scientificamente come Octopus vulgaris, è un mollusco cefalopode amato per la sua carne gustosa, priva di lische, ricca di proteine e omega-3. Molto diffuso nelle praterie di posidonia, il polpo vive e prolifera su fondali tanto sabbiosi quanto rocciosi. È dotato di un eccezionale sistema di protezione rappresentato dalla pelle mimetica, di colore cangiante per effetto di cellule speciali chiamate cromatofori.

Ma c’è di più: anche l’inchiostro di polpo potrebbe rivelarsi una fonte di nutrienti e composti bioattivi in grado di influenzare positivamente importanti funzione biologiche. I risultati di attenti studi evidenziano, infatti, i possibili benefici per la salute derivanti da prodotti alimentari marini sottoutilizzati come l’inchiostro di polpo, grazie alle loro proprietà antimutagene, antiproliferative e citoprotettive che li rendono potenzialmente utili per la lotta contro i tumori.

Colesterolo e Crostacei: Cosa Sapere

Il legame tra colesterolo alto e crostacei è stato a lungo indicato come pericoloso per chi soffre di ipercolesterolemia. Infatti, i crostacei sono alimenti che contengono una buona percentuale di colesterolo. Non tutti i grassi sono uguali. Possiamo distinguere due tipologie di grassi: saturi e insaturi.

Le evidenze scientifiche suggeriscono che i grassi saturi siano più pericolosi per l’aumento del colesterolo LDL, considerato il colesterolo “cattivo”, rispetto al colesterolo HDL o “colesterolo buono”. I crostacei sono ricchi di grassi, ma insaturi. Ciò significa che loro impatto sull’aumento dell’LDL è ridotto rispetto a quello di burro, latticini, carni rosse ecc. Questo non significa però che chi soffre di ipercolesterolemia possa abusare di crostacei.

Omega-3 e Pesce Azzurro: Un'Alternativa Salutare

Chi soffre di ipercolesterolemia dovrebbe sostituire quindi i crostacei con il pesce azzurro, dal momento che contiene i già citati Omega 3. Si tratta di grassi essenziali, indispensabili per il funzionamento del nostro organismo e che tuttavia siamo in grado di procurarci solo attraverso l’alimentazione. Queste sostanze hanno molti benefici: combattono le infiammazioni, favoriscono il buon funzionamento del muscolo cardiaco, proteggono il sistema nervoso, aiutano lo sviluppo fetale in gravidanza e sono importanti per la salute di mamma e bambino durante l’allattamento. Tuttavia, pur essendo grassi, hanno una funzione positiva sulla riduzione del colesterolo nel sangue.

Eccellente l’apporto di omega-3, acidi grassi insaturi che aiutano a prevenire le malattie cardiovascolari riducendo la pressione arteriosa, l’aggregazione piastrinica e i trigliceridi nel sangue.

Il Polpo: Valori Nutrizionali e Benefici

Sul piano nutrizionale, il polpo è un alimento molto apprezzato in quanto ricco di nutrienti fondamentali come proteine, vitamine, minerali e oligoelementi dotati di proprietà antiossidanti. Dall’analisi nutrizionale emerge un basso potere calorico, visto che 100 gr di polpo apportano solo 57 Kcal. La composizione in macronutrienti si caratterizza soprattutto per la presenza di proteine di alta qualità, mentre si riscontrano pochi carboidrati. È però, se pur fonte di omega-3, il polpo contiene non poco colesterolo considerando che 100 gr di prodotto ne contengono circa 70 mg.

Il polpo fa parte del I° gruppo degli alimenti e, in quanto tale, apporta ottime quantità di proteine ad alto valore biologico. Il polpo non contiene molto colesterolo e i glucidi (pur scarsissimi) sono addirittura quantitativamente superiori agli acidi grassi; queste caratteristiche conferiscono al polpo la famosa ipo-caloricità.

Tabella dei Valori Nutrizionali del Polpo (per 100g)

Nutriente Valore
Parte edibile 90,0g
Acqua 79,8g
Proteine 10,6g
Lipidi TOT 1,0g
Colesterolo 72,0mg
Carboidrati TOT 1,4g
Energia 57,0kcal
Potassio 233,0mg
Ferro 1,5mg
Calcio 144,0mg
Fosforo 189,0mg
Vitamina A 25,0µg

Grazie alla sua composizione nutrizionale, il polpo è un alimento altamente consigliato nei regimi alimentari strutturati per: dimagrimento, dislipidemie, anemia sideropenica, accrescimento e incremento della razione proteica ad alto valore biologico. D'altro canto, il polpo è considerato un alimento abbastanza ricco di purine, ragion per cui non è consigliabile assumerlo in caso di iper-uricemia e/o gotta conclamata.

Precauzioni

Ricordiamo anche che il polpo, essendo un mollusco, ha una certa incidenza per allergie, ragion per la quale sarebbe consigliabile introdurlo nella dieta dell'infante ad un'età più avanzata rispetto al divezzamento; alcuni specialisti lo sconsigliano anche in fase di allattamento.

Consigli Alimentari per Chi Soffre di Colesterolo Alto

Se soffri di colesterolo alto, è fondamentale seguire una dieta equilibrata. A tavola dovremmo prediligere gli alimenti di origine vegetale, ricchi di fibre (integrali) e antiossidanti, incrementare l’introduzione di fitosteroli, ridurre gli alimenti di origine animale con alto contenuto di grassi saturi e colesterolo (<200 mg al giorno) a favore di quelli contenenti acidi grassi monoinsaturi (acido oleico) e acidi grassi polinsaturi (come Omega 3 e Omega 6). Di fondamentale importanza è anche la riduzione o l’eliminazione di alcolici e superalcolici.

Il consumo di frutta e verdura, naturalmente privi di colesterolo, assicura un elevato apporto di nutrienti (vitamine e minerali), di sostanze antiossidanti ad azione protettiva e di fibre e uno scarso apporto calorico. Il pesce, per la particolare composizione del suo grasso, può essere consumato anche da chi ha problemi di colesterolo. Anzi, un consumo di almeno 2-3 volte alla settimana, fatta eccezione per i molluschi e crostacei da limitare a una - è addirittura consigliato, con preferenza per il pesce di piccole dimensioni come quello azzurro (es. sardine e sgombro) cucinandolo al forno, al cartoccio, al vapore e evitando il più possibile le fritture.

La carne può far parte della dieta, con preferenza della bianca, ma deve provenire da un taglio magro e privato del grasso visibile. La colesterolemia è influenzata dal tipo di grassi presenti nella dieta: quelli saturi, di origine animale, provocano l’aumento del colesterolo-LDL, mentre quelli insaturi, di origine vegetale, possono abbassarlo e contribuire ad innalzare quello buono. In particolare sono da evitare burro, lardo, strutto a favore di oli vegetali polinsaturi o monoinsaturi, primo fra tutti l’olio extravergine di oliva, ma anche quelli di semi (soia, girasole, mais, arachidi).

Come Cucinare il Polpo per Esaltarne le Qualità

La carne del polpo, pur pregiata per i suoi valori nutrizionali, è coriacea e per questo richiede un’adeguata preparazione che sia in grado di renderla morbida. A tale scopo, non appena pescato, il polpo viene prima battuto, tradizionalmente sugli scogli, e poi cotto lentamente a tegame coperto. In cucina, il polpo è apprezzato in quanto alimento leggero e gustoso e viene utilizzato grigliato o cotto in umido per preparare degli ottimi secondi o come ingrediente per arricchire dei primi piatti.

Per essere tenero e mantenere la pelle intatta, il polpo deve essere cotto in una pentola con molta acqua; non appena trascorsi dieci minuti dall’ebollizione, basterà spegnere il fuoco lasciando a mollo il polpo e chiudere con un coperchio.

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