D'estate, rinunciare a un bel gelato fresco è davvero difficile. Per chi soffre di ipercolesterolemia, sorge spontanea la domanda: gelato e colesterolo alto possono andare d'accordo?
Colesterolo: Un Nemico Silenzioso
Per mantenere un buon stato di salute, una delle azioni più importanti è tenere sotto controllo il valore del colesterolo nel sangue. Un colesterolo alto segnala che è in aumento il rischio di subire un ictus o un infarto. L’ipercolesterolemia agisce lentamente nell’organismo umano e non dà alcun sintomo.
Se nel nostro organismo ci sono livelli elevati di colesterolo, questo si deposita sulla superficie interna dei vasi sanguigni, formando delle placche che, a lungo andare, possono restringerli. Un livello elevato di colesterolo LDL accresce il rischio di ictus e infarto (oltre 190 mg/dL). LDL sta per lipoproteine a bassa densità. È il tipo di colesterolo che può rivelarsi più dannoso per la salute e in particolare per il cuore, perché queste lipoproteine portano il colesterolo dal fegato ai vasi sanguigni. HDL sta per lipoproteine ad elevata densità.
Il Ruolo dei Grassi Alimentari
La correlazione tra il consumo dei grassi alimentari e la colesterolemia è ben nota da tempo, ma non tutti i grassi hanno lo stesso effetto ipercolesterolemizzante. Tra i condimenti, scegliere quelli che apportano grassi monoinsaturi (come l’olio d’oliva) e polinsaturi (ad esempio, oli di semi di girasole, mais, soia).
Il consiglio è consumare meno carni rosse a favore di carni bianche e pesce, evitare il burro, limitare i formaggi preferendo latte e latticini, ridurre il consumo delle uova, limitare i dolci.
Gelato: Un Piacere da Assaporare con Moderazione
«Nessun alimento è controindicato di per sé, tutto dipende dalla quantità, dalla frequenza e dall’abbinamento con gli altri cibi», dice Cecilia Evangelisti, biologa nutrizionista e genetista. «Tuttavia il gelato è uno di quegli alimenti da assumere con moderazione non più di due volte a settimana, soprattutto se si hanno problemi di ipercolesterolemia.
Contiene ingredienti come il latte, le uova e la panna che sono particolarmente ricchi di grassi saturi che consumati in eccesso e di frequente innalzano i livelli di colesterolo cattivo (LDL). Apporta poi tante calorie che favoriscono l’aumento di peso, uno dei principali fattori di rischio di questo disturbo».
Non bisogna rinunciare quindi, ma mangiarne con moderazione e soprattutto fare la scelta dei gusti giusta.
Gelato Artigianale vs. Gelato Confezionato
Meglio quello artigianale oppure quello confezionato? «Come tutti gli alimenti freschi, è da preferire il gelato artigianale a quello industriale a patto però che venga preparato a partire da materie prime di qualità e non siano aggiunte preparazioni che contengono conservanti o coloranti.
I gelati confezionati sono preparati solitamente con latte in polvere al quale vengono aggiunti per esempio oli vegetali. Spesso contengono grassi idrogenati che aumentano il colesterolo “cattivo” e abbassano quello “buono”, fattori, questi ultimi, che predispongono allo sviluppo di malattie cardiovascolari. Tuttavia, se si sceglie un gelato industriale, è bene leggere attentamente le etichette», dice l’esperta.
«Il peso di un gelato confezionato va dai 70 ai 100-110 grammi. Scegliendo un gelato confezionato sappiamo quindi quanto gelato mangiamo e quali sono i valori nutrizionali in esso contenuti. Quando invece consumiamo un alimento artigianale, soprattutto se ci serviamo da una vaschetta grande, rischiamo di superare di gran lunga i 100-120 grammi che corrispondono a circa due palline di gelato, ingerendo un’eccessiva quantità di grassi e di colesterolo».
Quale Gusto Scegliere?
«In generale, i gelati alle creme, compresi quelli al caffè, alla nocciola, al cioccolato contengono più colesterolo e lipidi dei gelati al gusto di melone, fragola, limone e in generale alla frutta», spiega la nutrizionista, «mentre i sorbetti e i ghiaccioli non contengono grassi né colesterolo, ma hanno un elevato contenuto di zuccheri semplici che innalzano velocemente la glicemia e che in eccesso favoriscono la produzione di grassi da parte del fegato.
Quindi, in ogni caso indipendentemente dal gusto che si sceglie è fondamentale non mangiarlo di frequente e in grosse quantità».
L'Importanza di una Dieta Equilibrata
La lotta contro il colesterolo si combatte a tavola. Ormai da tempo l'attenzione è rivolta ai cibi da evitare (formaggi, carne rossa, burro, uova, eccetera) per tenere i valori sotto controllo. Soia: tante proteine verdi. Molti studi scientifici hanno confermato l'efficacia della soia nell'abbassare il colesterolo.
Integrare la dieta con alimenti come:
- 80-140 g, la quantità di legumi da consumare ogni giorno per tre settimane
- 4-5 noci
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