Chi Esegue le Ecografie: Il Medico Specialista

L’ecografia è una tecnica di diagnostica per immagini di semplice esecuzione, di cui si avvalgono numerosi specialisti che si rivolgono al medico ecografista per un approfondimento utile alla diagnosi. L'ecografista è un medico specializzato nell’uso dell’ecografo come mezzo elettivo per la diagnosi e il controllo delle malattie riguardanti tutti i distretti corporei.

L’ecografia è un importante sistema di indagine diagnostica medica, attraverso il quale è possibile visualizzare gli organi e i tessuti dell’organismo, per studiarne diversi aspetti, quali morfologia, dimensioni, presenza di masse o tumori, funzionalità. È un esame che non utilizza radiazioni, ma innocui ultrasuoni che si propagano nell’area di indagine.

Il Campo di Applicazione dell'Ecografia

Il campo di applicazione dell’ecografia è vastissimo, è un esame che consente di acquisire immagini degli organi osservati. A parte per esempio le ossa, che non sono visibili, tutto il resto è chiaramente osservabile: l’ecografia mostra tutto ciò che è di consistenza parenchimale (il fegato, i reni, la milza, il pancreas, la prostata) e tutto ciò che è liquido (vescica, cisti, ematomi). Sì, si può utilizzare a qualsiasi età.

Come detto l’ecografia è un’indagine diagnostica medica che utilizza ultrasuoni, basandosi sul principio dell’emissione di eco e trasmissione delle onde ultrasonore. I limiti della metodica sono dovuti al fatto che le onde ultrasonore non penetrano nelle strutture ossee che pertanto non sono esplorabili e possono ostacolare l’indagine.

Chi è il Medico Ecografista?

Le ecografie devono essere effettuate da un medico chirurgo, meglio se specialista in radiodiagnostica, e comunque con competenze specifiche maturate frequentando corsi universitari o master che lo abbiano formato nella conoscenza della tecnologia impiegata oltre che sulle tecniche di esecuzione degli esami. Il medico ecografista è responsabile dell'esecuzione delle prestazioni, oltre che della refertazione.

Il radiologo è un medico che si occupa di assistere altri specialisti nella diagnosi e nel trattamento delle malattie e dei disturbi fornendo e interpretando immagini degli organi e dei tessuti interni al corpo. Sapendo quali sono le analisi più adatte a fornire la migliore risposta possibile alle domande sulla salute del paziente, sa suggerire quali test eseguire. La radiologia interventistica utilizza gli strumenti di imaging sia per diagnosticare che per trattare malattie e disturbi.

In genere è un altro specialista a indirizzare il paziente da un radiologo. L’ecografista è il medico o il tecnico specializzato nell’impiego dell’ecografo come mezzo d’indagine diagnostica e di controllo. L’obiettivo dell’ecografista è visualizzare le strutture interne dell’organismo e valutarne - quando possibile - la funzionalità e la presenza di eventuali anomalie.

Come si Svolge un'Ecografia?

Lo scorrimento della sonda attraverso la quale vengono trasmessi gli ultrasuoni viene agevolato da un gel atossico e trasparente: la sonda viene premuta contro la zona interessata. Nel frattempo, vengono registrate le immagini longitudinali e assiali.

I risultati delle ecografie vengono forniti in tempo reale, dal momento che si tratta di indagini dinamiche in virtù delle quali gli specialisti interpretano le immagini che osservano nel momento stesso in cui gli esami vengono eseguiti. In pratica, tutto quello che viene visualizzato attraverso il monitor può essere decodificato all'istante e tradotto in termini clinici.

Non è detto che il risultato di un'ecografia includa sempre una risposta esaustiva rispetto al quesito clinico di partenza: in alcuni casi, infatti, possono essere contenute indicazioni che invitino all'esecuzioni di indagini diagnostiche supplementari.

Tipologie di Ecografie

Esistono diverse tipologie di ecografie, tra cui:

  • Ecografia tiroide e paratiroide: studia la struttura della tiroide, i vasi sanguigni e gli organi vicini. Consente di verificare l’eventuale presenza di noduli, la loro dimensione, la struttura interna (solida, liquida, mista) e il grado di vascolarizzazione.
  • Ecografie pediatriche: in base al quesito diagnostico, possono essere effettuate in diversi distretti dell’organismo, al fine di valutare la presenza di infiammazioni, infezioni e disfunzioni congenite.
  • Ecografie ostetriche: studiano il feto all’interno dell’utero materno. Nel corso della gravidanza sono almeno tre le ecografie ostetriche che devono essere effettuate: la prima, denominata “office”, consente di visualizzare il numero di embrioni, nonché l’attività cardiaca, stabilisce la datazione della gravidanza ed esclude la presenza della spina bifida e altre malformazioni. La seconda, chiamata “morfologica”, valuta l’anatomia fetale, attraverso un’analisi approfondita di ogni organo, individua la localizzazione della placenta e il sesso del feto. La terza, “di accrescimento”, consente di appurare appunto la crescita del feto, prendendo come riferimento i parametri rilevati nella “morfologica”.
  • Ecografie alle anche dei neonati: è un esame diagnostico che rientra nello screening neonatale. Permette di visualizzare i rapporti articolari e la maturità dell’anca neonatale, consentendo di diagnosticare precocemente anomalie, quali la displasia e la lussazione.

L'Ecocolordoppler

L’ecocolordoppler è una metodica diagnostica non invasiva, che attraverso l’utilizzo degli ultrasuoni, consente di visualizzare i principali vasi sanguigni dell’organismo e controllare il flusso ematico al loro interno. L’ecocolordoppler viene impiegato principalmente per lo studio e il monitoraggio delle patologie vascolari, quali stenosi arteriose e venose, aneurismi, trombosi e insufficienze vascolari.

Considerazioni Importanti

  • Le ecografie sono metodi di diagnosi strumentale ripetibili che non provocano effetti biologici di alcun genere sui tessuti.
  • Le ecografie non hanno alcun tipo di controindicazione e, non a caso, possono essere utilizzate per le donne in gravidanza.
  • Le ecografie possono essere impiegate per studiare e verificare le condizioni della maggior parte del corpo umano, escluse le parti interne alla scatola cranica e le strutture ossee.

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