Glicemia: Significato, Valori Normali e Come Monitorarla

Cos'è la glicemia? La glicemia indica i livelli di glucosio nel sangue. Il glucosio è uno zucchero semplice, principale fonte di energia per le cellule del nostro organismo ed è anche quella a più rapido assorbimento. Risulta molto importante per le attività cerebrali (infatti, le cellule del sistema nervoso non sono in grado di metabolizzare i lipidi, per cui il glucosio rappresenta la loro fonte principale di energia) e rappresenta una riserva energetica importante.

Perché si misura la glicemia

L’esame della glicemia viene solitamente richiesto per:

  • Controllare lo stato di salute di una persona diabetica.
  • Verificare un sospetto di diabete (in particolare se si presentano i sintomi di una iperglicemia o ipoglicemia).
  • Durante lo stato di gravidanza per sincerarsi che non vi sia presenza di diabete gestazionale.
  • Verificare l’assenza della malattia in soggetti con un profilo ad alto rischio di sviluppo della malattia (obesi, familiarità genetica, età superiore ai 45 anni, … ).

Valori Normali della Glicemia

I livelli di glicemia sono indicati in milligrammi di glucosio per decilitro di sangue (mg/dl). Questo parametro può variare in maniera sensibile nell’arco di una giornata, in base ad esempio a ciò che mangiamo o allo stato di salute. Vediamo nel dettaglio quali sono i valori normali e quando è il caso di preoccuparsi.

Il valore normale di riferimento della glicemia a digiuno è compreso tra 70 e 99mg/dl. La glicemia in un soggetto sano a digiuno dovrebbe essere compreso tra 70 e 99 mg/dL.

In un momento qualsiasi della giornata un valore di glicemia che supera i 200 mg/dL è considerato segno di diabete.

Rientrano nei limiti di norma, valori di glicemia a 2 ore dal pasto inferiori a 140 mg/dl. Esiti nel range 141-199 mg/dl evidenziano una ridotta tolleranza ai carboidrati.

Un’alterata glicemia a digiuno costituisce un campanello d’allarme. In tali casi è suggerito effettuare ulteriori indagini, come il test da carico orale di glucosio o OGTT.

Nei soggetti con valori di glicemia compresi tra 100-125 mg/dl e parenti di primo grado, genitori e nonni, affetti da diabete, si consiglia l’esecuzione del Carico Orale di Glucosio, un esame che valuta i livelli glicemia a digiuno e a due ore dall’assunzione orale di 75g di glucosio, sempre mediante prelievo ematico.

Glicemia Alta (Iperglicemia)

La glicemia è alta quando a digiuno supera il valore di 100 mg/dL: parliamo in questo caso di iperglicemia. Valori di glicemia a digiuno superiori a 126 mg/dl, confermati in almeno due rilevazioni, indicano la presenza di diabete mellito.

La glicemia alta è causata, nella maggior parte dei casi, dal Diabete di tipo 2, detto anche Diabete dell’adulto: è una patologia cronica non trasmissibile, dovuta a un’alterazione della quantità o del funzionamento dell’insulina. Esclusi i casi in cui viene diagnosticato il diabete, esistono diverse altre condizioni che portano all’iperglicemia.

In caso di iperglicemia grave il soggetto può avvertire sintomi quali:

  • Bisogno frequente di urinare (pollachiuria)
  • Aumento della diuresi (poliuria)
  • Avere tanta sete (polidipsia)
  • Stanchezza e malessere
  • Sudorazione e tremore
  • Mal di testa

I sintomi dell’iperglicemia si manifestano gradualmente, e soltanto quando i livelli di zucchero nel sangue sono molto alti.

Glicemia Bassa (Ipoglicemia)

Se il glucosio nel sangue è basso parliamo di ipoglicemia. Il valore di riferimento di una glicemia bassa è inferiore a 70 mg/dL a digiuno. La glicemia bassa è un indice importante del mal funzionamento del pancreas.

Sintomi tipici sono:

  • Vertigini
  • Sensazione di svenimento
  • Sudorazione
  • Palpitazioni
  • Senso di fame
  • Stato confusionale
  • Vista offuscata

I primi sintomi dell’ipoglicemia possono comprendere:

  • Pallore
  • Sensazione di stanchezza
  • Sudorazione ingiustificata
  • Nausea o fame
  • Vertigini
  • Tremore
  • Battito cardiaco accelerato (tachicardia) o martellante (palpitazioni)
  • Irritabilità, ansia, sbalzi d’umore
  • Mal di testa

Se i livelli di glucosio nel sangue restano bassi a lungo, si possono manifestare altri disturbi, come:

  • Visione offuscata
  • Debolezza e sonnolenza
  • Difficoltà di concentrazione e stati confusionali
  • Crisi epilettiche
  • Collasso o svenimento

Valori della Glicemia e Diabete Gestazionale

Il diabete gestazionale è una delle principali complicanze di una gravidanza, che coinvolge, circa il 6-7% di tutte le gravidanze a livello nazionale ed europeo, con più di 40.000 casi in Italia ogni anno.

Un valore glicemico ≥126 mg/dl permette di porre diagnosi di diabete manifesto.

Una glicemia random ≥ 200 mg/dl, dopo conferma di glicemia a digiuno ≥126 mg/dl, permette di porre diagnosi di diabete manifesto.

Valori della glicemia ≥ 92 mg/dl e < 126 mg/dl permettono di porre diagnosi di diabete gestazionale.

Durante la gravidanza è di fondamentale importanza il monitoraggio costante dei livelli di glicemia. La tabella dei valori è evidentemente più restrittiva. Al tempo zero (o a digiuno) i valori sono considerati normali se inferiori ai 92-95 mg/dl. Al tempo 60 minuti non devono invece superare i 180 mg/dl.

Come Misurare la Glicemia

Prima di qualsiasi altra cosa, è bene fissare un punto. Per rilevare i valori di glicemia a digiuno, è necessario effettuare un prelievo venoso al mattino prima di fare colazione. La misurazione della glicemia si può rendere necessaria per monitorare l’efficacia della terapia messa in atto per un paziente diabetico.

Esistono diversi modi per misurare la glicemia:

  • Prelievo ematico a digiuno: Come primo screening per monitorare i livelli di glucosio si effettua un prelievo ematico a digiuno.
  • Curva glicemica da carico: Uno degli esami per diagnosticare l’eventuale presenza di diabete conclamato è la curva glicemica da carico. Tale test è eseguito anche nelle donne in gravidanza, per verificare la presenza di diabete gestazionale. Questo tipo di esame permette di comprendere in che modo l’organismo reagisce al glucosio.

Il test della glicemia con l’apposita macchinetta è piuttosto semplice: basta disinfettarsi la punta del dito, pungerlo e far assorbire una goccia di sangue sulla striscia reattiva, che poi viene letta dal glucometro.

L'autocontrollo della glicemia è un elemento fondamentale per il trattamento del diabete di tipo 2. Prima di tutto ricorda di avere a disposizione il glucometro, le strisce reattive, un batuffolo di cotone imbevuto con disinfettante, un batuffolo di cotone asciutto e una lancetta pungidito. Disinfetta un polpastrello. Applica la goccia sulla striscia reattiva o lascia che la striscia reattiva aspiri la goccia.

Trattandosi di glicemia a digiuno, l’esame va eseguito la mattina, prima di consumare qualsiasi cibo. Ai pazienti diabetici, può essere richiesto di eseguire l’esame in auto misurazione anche due ore dopo i pasti e prima di andare a dormire.

Cosa Influenza la Glicemia

La concentrazione di glucosio nel sangue fluttua in modo fisiologico nel corso della giornata ed è influenzata da alimentazione e attività fisica: la glicemia tende a scendere al suo punto più basso dopo ore di digiuno, generalmente pertanto al risveglio, e a salire qualche ora dopo un pasto. Il livello glicemico si abbassa inoltre dopo un’intensa attività fisica, perché lo zucchero nel sangue viene utilizzato come fonte di energia per l’attività muscolare.

Cosa Fare se la Glicemia a Digiuno è Alta

Se l’esito dell’esame mostra invece valori superiori a 200 mg/dl, la diagnosi è di Diabete mellito (di tipo 1). La prima cosa da fare è non allarmarsi per un singolo valore alterato, ma ripetere l’esame e confrontarsi con il medico. In primis è necessario ridurre il consumo di zuccheri, grassi saturi e trans, e carboidrati raffinati, in favore di alimenti ricchi di fibre, come le verdure. Evitare i carboidrati raffinati, che andranno sostituiti con cereali integrali. Importante è anche ridurre il consumo di carne, da sostituire con altre fonti di proteine, quali i legumi e il pesce.

Oltre all’attenzione alla dieta, che è bene ribadirlo, dovrà essere studiata dallo specialista su misura per ogni paziente, per tenere a bada la glicemia, è importante mantenere un peso adeguato e fare attività fisica con regolarità. Fondamentale è inoltre l’idratazione: bere molto consente di rimanere idratati e permette di eliminare il glucosio in eccesso, tramite le urine.

Ecco alcuni consigli:

  1. Alimentazione equilibrata: In presenza di diabete o glicemia alta per effetto di altre condizioni, seguire una dieta equilibrata è di fondamentale importanza.
  2. Attività fisica regolare: L’esercizio fisico aumenta la sensibilità all’insulina e favorisce la riduzione della glicemia.
  3. Controllo del peso
  4. Gestione dello stress: Lo stress cronico favorisce l’iperglicemia tramite l’attivazione dell’asse ipotalamo-ipofisi-surrene.

Oltre a condurre uno stile di vita sano e a praticare sport, anche un corretto regime alimentare ci aiuta a prevenire un eccessivo innalzamento della glicemia. È importante consumare con parsimonia anche quella frutta troppo zuccherina (ad esempio i cachi, i fichi, la frutta sciroppata). Via libera invece a quegli alimenti a basso indice glicemico.

Tabella riassuntiva dei valori normali della glicemia:

Condizione Valore (mg/dl)
A digiuno 70-99
2 ore dopo il pasto Inferiore a 140
Diabete (a digiuno) Superiore o uguale a 126
Diabete (casuale) Superiore o uguale a 200
Ipoglicemia Inferiore a 70

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