Esami del Sangue in Gravidanza: Quali Sono e Perché Farli

Durante la gravidanza, il monitoraggio dello stato di salute della mamma e del feto è fondamentale. Questo avviene anche attraverso una serie di analisi del sangue, che permettono ai medici di identificare e trattare eventuali quadri clinici patologici. Ma quali sono le analisi del sangue da fare? È molto importante seguire il calendario degli esami del sangue prestabilito dal professionista che segue la gestazione.

Gli esami saranno prescritti in base alla settimana di gravidanza e all’eventualità che la donna debba sottoporsi a ulteriori approfondimenti. In genere, una volta ottenuto il risultato positivo del test di gravidanza fai da te, va eseguito un esame di laboratorio per confermare l’avvenuta fecondazione e iniziare il percorso di visite con uno specialista.

Importanza degli Esami del Sangue in Gravidanza

Gli esami del sangue in gravidanza sono molto importanti per il monitoraggio del buon adattamento del corpo della donna alla gestazione. Ovviamente la semplice lettura dei valori del sangue in gravidanza non basta per comprendere ogni aspetto della salute di mamma e bambino durante la gestazione, ma permette di indirizzare verso eventuali ulteriori esami solo le donne che ne hanno bisogno. Questo è un aspetto molto importante da sottolineare.

L’eccesso di medicalizzazione nel periodo della gravidanza può infatti accrescere nelle gestanti il senso di inadeguatezza e l’ansia verso ulteriori accertamenti.

Gli esami del sangue in gravidanza sono fondamentali perché permettono di monitorare il processo di trasformazione del corpo femminile e di cogliere fin dall’inizio eventuali problemi di adattamento alla nuova condizione. La gestazione rappresenta infatti per la donna un importante e decisivo banco di prova sul piano fisico, psichico, metabolico, emozionale, relazionale e proprio per questo richiede opportuni controlli clinici, strumentali, laboratoristici.

Durante la gravidanza, è essenziale sapere come prendersi cura del proprio corpo e quali esami effettuare per monitorare la propria salute e quella del futuro nascituro. Ogni visita, analisi o test specifico ha un’importanza cruciale: contribuisce a garantire un andamento sereno della gravidanza e a prevenire eventuali complicazioni.

Quando Fare gli Esami del Sangue: Il Calendario

Ecco un riepilogo degli esami del sangue tipici durante la gravidanza, suddivisi per trimestre e settimana di gestazione:

  • Dalla 7^ settimana di gravidanza: esame per il gruppo sanguigno e fattore Rh, test di Coombs indiretto, esame emocromocitometrico completo con conta delle piastrine, dosaggio delle emoglobine per individuare eventuali anomalie, rubeotest, toxotest, ricerca degli anticorpi contro l’epatite C (HcVAb) e contro l’HIV (HIVAb), glicemia, e test sierologici per la sifilide (TPHA e VDRL). Oltre al prelievo di sangue sarà necessario effettuare un esame delle urine e un’urinocoltura per verificare la presenza di malattie infettive (Chlamydia trachomatis, Neisseria gonorrhoeae). I primi esami del sangue fotografano la condizione di partenza della mamma e rappresentano i livelli di riferimento per le valutazioni successive.
  • Tra le 9 e le 11+5 settimane di gravidanza: esami del sangue per la proteina hCG e la PAPP-A. Il dosaggio di queste due proteine placentari si esegue per calcolare il rischio di anomalie cromosomiche nel bambino, in associazione allo studio della traslucenza nucale (da eseguire durante l’ecografia del primo trimestre).
  • Tra le 14 e le 18+6 settimane di gravidanza: viene ripetuto il prelievo ematico per il toxotest e rubeotest in caso al primo prelievo fossero risultati negativi.
  • Tra le 16 e le 18+6 settimane di gravidanza: si analizza la curva glicemica (OGTT). Questo esame, che prevede di analizzare il dosaggio della glicemia dopo aver bevuto una soluzione molto concentrata con glucosio, serve per individuare o escludere il diabete gestazionale. Viene eseguito in questo momento della gravidanza solo alle donne con alcuni fattori di rischio nella loro storia clinica (precedente gravidanza con diabete gestazionale, obesità, valori glicemici alti a inizio gravidanza).
  • Tra le 19 e le 23+6 settimane di gravidanza: si ripete il toxotest in caso di negatività.
  • Tra le 24 e le 27+6 settimane di gravidanza: viene effettuato un esame delle urine e ripetuto il toxotest in caso di negatività. Per le donne di età superiore ai 35 anni, con un precedente figlio di peso superiore ai 4.500 g alla nascita, con indice di massa corporea superiore a 25, con un parente di primo grado con diabete di tipo 2 o con famiglia originaria di zone ad alta prevalenza di diabete (Asia meridionale, Caraibi, Medio Oriente), viene eseguito l’esame per analizzare la curva glicemica descritto sopra. Ripetono questo esame anche le donne risultate negative alla curva tra le 16 e le 18 settimane.
  • Tra le 27 e le 29+6 settimane di gravidanza: si effettua un nuovo prelievo di sangue per ripetere il test di Coombs indiretto nelle donne con fattore Rh negativo.
  • Tra le 28 e le 32+6 settimane di gravidanza: viene controllato il conteggio delle piastrine tramite l’esame emocromocitometrico e in caso di negatività si ripete il toxotest.
  • Tra le 35 e le 37+6 settimane di gravidanza: è previsto un esame emocromocitometrico completo, un esame delle urine e si ripete il toxotest in caso di negatività. Questi sono gli ultimi esami del sangue che vengono effettuati e saranno anche quelli da presentare presso il punto nascita scelto.
  • Tra 36esima e la 37esima settimana di gravidanza: è indicato eseguire il tampone vagino-rettale per la ricerca di Streptococco Agalactiae.

Esami Specifici e il Loro Significato

Alcuni esami specifici sono particolarmente importanti durante la gravidanza:

  • Elettroforesi emoglobina: per la ricerca delle emoglobine patologiche. Questo esame viene eseguito durante il primo trimestre di gravidanza se la paziente non lo ha già effettuato in fase pre-concezionale.
  • Screening infettivologici: durante la gravidanza si effettuano test di screening per malattie infettive che potrebbero rappresentare un potenziale pericolo per il feto durante la gravidanza e/o durante il parto. In presenza di fattori di rischio ma curva negativa a 16-18 settimane, il ginecologo indicherà la ripetizione del test tra 24 e 28 settimane di gravidanza.
  • Beta HCG: La beta HCG è una frazione della gonadotropina corionica umana, l’ormone prodotto dalla placenta per garantire un ambiente idoneo allo sviluppo embrionale in gravidanza. Il test per rilevarla nelle urine o nel sangue serve a confermare o escludere l’avvenuto concepimento.
  • Emocromo: L’emocromo è l’esame che permette di seguire al meglio questo cambiamento, e per tale ragione viene ripetuto più volte nel corso dei mesi. L’emodiluizione è il riflesso di una buona funzionalità placentare e il picco di questo processo risulta visibile intorno al secondo trimestre.

Tabella Riassuntiva degli Esami

Di seguito è presentata una tabella riassuntiva degli esami più comuni da effettuare durante la gravidanza:

Mese o Settimana Analisi ed Esami da Fare in Gravidanza
1° mese (4-7 settimane) Esame beta-HCG su sangue (se la conferma è necessaria).
2° mese (8-11 settimane) Ecografia transvaginale iniziale, emocromo completo, gruppo sanguigno e fattore Rh, test di Coombs indiretto, rubeotest, toxotest, glicemia, test per MTS, esame urine completo e urinocoltura.
3° mese (12-15 settimane) Ecografia (translucenza nucale), TRI TEST o NIPT, esami per la fibrosi cistica (se indicato), test per malattie genetiche (se indicato).
4° mese (16-19 settimane) Ecografia morfologica, ripetizione toxotest e rubeotest (se risultati negativi in precedenza), curva da carico di glucosio (OGTT).
5° mese (20-23 settimane) Ecografia morfologica (dettagliata), emocromo e controllo emodiluizione, ripetizione esami precedenti se necessario.
6° mese (24-27 settimane) Ecografia per crescita fetale, ripetizione toxotest, curva da carico di glucosio (per donne a rischio), esame delle urine e urinocoltura.
7° mese (28-31 settimane) Emocromo completo, test di Coombs indiretto (per donne Rh negative), test di funzionalità epatica, ecografia di controllo.
8° mese (32-35 settimane) Ripetizione emocromo completo, toxotest, esami per malattie infettive, test per Streptococco Beta Emolitico, esame delle urine completo e urinocoltura.
9° mese (36-40+ settimane) Ecografia per valutazione liquido amniotico, cardiotocografia, eventuale ripetizione di esami per infezioni da MTS.

Esami Preconcezionali

Il DPCM del 12/01/2017 nell’Allegato 10 dei nuovi Livelli Essenziali di Assistenza (LEA) nell’ambito del percorso nascita considera l’insieme degli esami Preconcezionali (Allegato 10A), della gravidanza fisiologica (Allegato 10B) e la diagnostica prenatale invasiva (Allegato 10C). Sarebbe consigliabile, anche se abitualmente ci si pensa poco, effettuare almeno in uno dei genitori (visto il costo dell’esame) anche una ricerca prenatale di mutazione per il gene CFTR, per individuare lo stato di portatore di questo marker della fibrosi cistica, malattia autosomica recessiva, rara, ma tra le più frequenti malattie genetiche.

Può essere consigliabile anche il dosaggio degli ormoni tiroidei (TSH, anticorpi anti TPO, FT3 e FT4) in epoca preconcezionale o all’inizio della gestazione. Alcune analisi, elencate nell’allegato A al Decreto, sono da eseguire prima del concepimento, per escludere la presenza di fattori che possano incidere negativamente sulla gravidanza.

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