Cosa Non Mangiare con il Colesterolo Alto: Guida Completa all'Alimentazione

Il termine "colesterolo" è diventato di uso comune, spesso con un'accezione negativa, dato che il colesterolo alto è un problema diffuso. Circa il 35% degli italiani ne soffre, secondo l’Osservatorio Epidemiologico Cardiovascolare.

Il colesterolo è un componente essenziale del nostro organismo, fondamentale per regolarizzare gli scambi di sostanze utili per la vita delle cellule e per una corretta digestione, in quanto il fegato lo converte in sali biliari. In parte prodotto dal fegato e in parte introdotto con gli alimenti, il nostro organismo tende a mantenerlo ad un livello costante.

Il colesterolo in realtà è uno solo, ma cambiano le proteine che lo trasportano nel sangue. Il colesterolo, essendo un lipide, non è solubile in acqua e viaggia nel sangue all’interno di lipoproteine, che vengono distinte in base alla loro densità e al loro contenuto di colesterolo.

Colesterolo HDL, LDL e Totale: le Differenze

Le lipoproteine più rilevanti dal punto di vista clinico sono:

  • HDL (High Density Lipoprotein): responsabile del trasporto del colesterolo in eccesso dalle arterie al fegato per essere eliminato, noto come "colesterolo buono".
  • LDL (Low Density Lipoprotein): trasporta il colesterolo dal fegato ai tessuti periferici; è noto come "colesterolo cattivo".

Il colesterolo totale è la somma di colesterolo HDL, LDL, e colesterolo non HDL e non LDL. Fino a qualche tempo fa si faceva riferimento solo al colesterolo totale. Il livello accettato era di 250 mg/dl.

Sui valori ottimali di LDL, questi sono diversi a seconda delle patologie associate, generalmente da 160 a 130 mg/dl. Un elevato livello di colesterolo nel sangue, soprattutto di tipo LDL, rappresenta uno dei principali fattori di rischio per le malattie cardiovascolari.

La concentrazione nel sangue di queste particelle contenti colesterolo si definisce colesterolemia ed è un parametro importante da valutare in quanto alti livelli di colesterolo (soprattutto di colesterolo LDL) possono essere dannosi per l’organismo e concorrono alla patogenesi di diverse patologie, prima tra tutte l’aterosclerosi.

Colesterolo Alto: le Conseguenze

A seconda dell’arteria in cui si localizza l’occlusione ci saranno diverse manifestazioni:

  • Infarto del miocardio: dovuto all’occlusione delle arterie coronarie che irrorano il cuore.
  • Ictus cerebrale: dovuto all’occlusione delle arterie che irrorano l’encefalo.
  • Arteriopatia periferica degli arti inferiori: dovuta all’occlusione delle arterie che irrorano gli arti inferiori, che può portare anche all’amputazione dell’arto.
  • Disfunzione erettile, che può esser dovuta alla presenza di placche all’interno delle arterie peniene.
  • Altre patologie cardiovascolari.

Il colesterolo HDL ha un effetto protettivo per la salute cardiovascolare in quanto media il traporto del colesterolo al fegato e la sua eliminazione con la bile. Tuttavia, una volta raggiunto il valore target non occorre sforzarsi di farlo aumentare in quanto non darebbe ulteriori benefici in termini di rischio cardiovascolare.

I valori di colesterolo nel sangue consigliati per la popolazione generale sono:

  • Colesterolo totale <200 mg/dL
  • Colesterolo LDL <116 mg/dL
  • Colesterolo HDL > 40 mg/dL

Cosa Fare in Caso di Colesterolo Alto?

Se le analisi del sangue hanno messo in evidenza livelli di colesterolo troppo alti, cosa si può fare per limitare i danni? La dietoterapia ha lo scopo di normalizzare il peso e di diminuire l’apporto di colesterolo introdotto con l’alimentazione.

Alimentazione e Colesterolo: Cosa Evitare

Nonostante solo il 20%-30% del colesterolo viene introdotto nel nostro organismo con la dieta, generalmente l'alimentazione è quella che ha il maggior impatto sui livelli di colesterolemia. Bisogna ridurre la quantità di grassi di provenienza animale (insaccati, carni rosse, formaggi, uova), che andranno sostituiti da proteine di origine vegetale (legumi).

Tra gli alimenti sconsigliati per chi ha il colesterolo alto vi sono:

  • Carni grasse, salumi e insaccati: Non è sempre detto che la carne rossa faccia male, ma di certo è l’alimento che contiene più colesterolo. Insieme agli insaccati (salame, salsiccia, ecc.), la carne rossa contiene grassi saturi che fanno aumentare il livello di lipidi nel sangue e per questo deve essere consumata con moderazione. Vanno preferiti, però, i tagli magri.
  • Frattaglie: fegato, cervello, polmoni ecc.
  • Latte intero, burro, formaggi stagionati e yogurt intero: Rispetto ad altri latticini freschi, quelli stagionati sono ricchi di grassi saturi che in quantità eccessiva peggiorano i livelli di colesterolo cattivo. Meglio optare per il latte scremato o parzialmente scremato perché con minor quantitativo di grassi saturi, o per il latte vegetale ricavato da soia, riso, avena ecc. Da limitare, anche l’impiego di burro, strutto e lardo a favore di oli di origine vegetale.
  • Alimenti contenenti grassi idrogenati: Si tratta di una categoria di grassi artificiali creati attraverso processi di lavorazione industriale degli alimenti che trasformano acidi grassi polinsaturi in acidi grassi saturi.
  • Cibi fritti e grassi: Nemici del colesterolo buono sono anche le pietanze fritte, che pertanto è bene limitare all’interno del nostro regime alimentare.
  • Uova e derivati: Se si soffre di ipercolesterolemia è consigliabile il consumo del solo albume ricco di proteine e povero di grassi e colesterolo rispetto al tuorlo.
  • Frutti grassi: è consigliato evitare frutti ricchi di acidi grassi saturi in grado di influire sulla colesterolemia.
  • Prodotti da forno e industriali: Quando si parla di dolci si parla inevitabilmente di zuccheri, per questo è importante limitarne il consumo soprattutto se si ha già il colesterolo alto. Tra i cibi da evitare ci sono le merendine confezionate e i dolci da forno.
  • Bevande zuccherate: Com’è intuibile le bibite contenenti zuccheri aumentano il rischio di innalzare i livelli dei trigliceridi, i grassi contenuti negli alimenti.

Come si può notare sono soprattutto i cibi di origine animale e quelli più zuccherati a provocare un innalzamento dei livelli di colesterolo cattivo e di trigliceridi.

Alimenti Consigliati per Abbassare il Colesterolo

Via libera a cereali, legumi e vegetali: questi alimenti, infatti, non contengono colesterolo e aiutano a ridurre i livelli di quello in eccesso.

  • Cereali integrali: Tra i cereali sono consigliati pane, pasta e riso integrali, ma anche farro, avena e orzo.
  • Legumi: In caso di colesterolo alto è bene quindi consumare porzioni normali di cereali, preferendo quelli integrali a quelli lavorati, e di legumi, assumendo questi ultimi almeno 2-4 volte a settimana.
  • Pesce: Il consumo almeno 2 o 3 volte alla settimana è consigliato a chi ha problemi di colesterolo alto grazie alla particolare composizione del suo grasso. Va però ricordato che sono da preferire cotture alla griglia, al cartoccio o al vapore, mentre la frittura è da evitare. È inoltre raccomandabile l’assunzione di carne di pesce, ricca di grassi che possiamo definire buoni e che esercitano un’azione protettiva soprattutto a carico del sistema cardiovascolare.
  • Olio: I grassi saturi di origine animale provocano l’aumento dei livelli di colesterolo, mentre quelli insaturi di origine vegetale sono in grado di ridurlo. Poco olio e di quello buono.
  • Carne: Si può consumare la carne, sia rossa che bianca. Vanno preferiti, però, i tagli magri.

I vegetali ricchi di fibre contribuiscono anche a ridurre l’assorbimento del colesterolo alimentare a livello intestinale.

È inoltre raccomandabile l’assunzione di carne di pesce, ricca di grassi che possiamo definire buoni e che esercitano un’azione protettiva soprattutto a carico del sistema cardiovascolare.

Tabella riassuntiva degli alimenti consigliati e sconsigliati:

Alimenti da Preferire Alimenti da Evitare
Cereali integrali (pane, pasta, riso integrali, farro, avena, orzo) Carni grasse (manzo, agnello, maiale)
Legumi (fagioli, lenticchie, ceci) Insaccati (salame, salsiccia, mortadella)
Pesce (salmone, sgombro, merluzzo) Frattaglie (fegato, cervello, reni)
Olio d'oliva extra vergine Burro, lardo, strutto
Carne bianca (pollo, tacchino) Formaggi stagionati (parmigiano, pecorino, gorgonzola)
Frutta e verdura fresca Alimenti fritti
Latte scremato o parzialmente scremato Prodotti industriali e dolci

La quantità di lipidi (grassi) deve corrispondere (e, all’occorrenza, essere ridotta) a circa un terzo della razione calorica totale quotidiana. Si tratta però di limitare i grassi saturi (i “grassi cattivi”), i quali favoriscono l’aumento del colesterolo (in particolare, c-LDL), in favore dei grassi insaturi, dei quali fanno parte gli omega 3.

Anche il metodo di cottura dei cibi può fare la differenza nel tenere sotto controllo il colesterolo. Come abbiamo visto, si può intervenire sui livelli di colesterolo per tentare di abbassarli attraverso un regime alimentare sano ed equilibrato.

Altri Consigli Utili

  • fare sport
  • smettere di fumare

Tutti questi provvedimenti sono di per sé in grado di migliorare il profilo lipidico.

Un modello di alimentazione particolarmente funzionale non solo per contrastare i livelli alti di colesterolo è sicuramente la dieta Mediterranea, dichiarata Patrimonio Unesco nel 2010.

Si può consumare la carne, sia rossa che bianca. Vanno preferiti, però, i tagli magri.

È inoltre raccomandabile l’assunzione di carne di pesce, ricca di grassi che possiamo definire buoni e che esercitano un’azione protettiva soprattutto a carico del sistema cardiovascolare.

Meno grassi è meglio: è bene limitare al minimo il consumo di insaccati, formaggi e uova che contengono quantità piuttosto elevate di grassi e che influenzano negativamente il tasso di colesterolo.

È un po’ quello che accade nei pazienti diabetici, che associano la necessità di abbassare i livelli di zucchero nel sangue alla rinuncia ai cibi dolci, ma non è così.

Esistono due tipi principali di grassi, quelli saturi e quelli insaturi.

Diversi alimenti abbassano il colesterolo in vari modi.

Le Cause del Colesterolo Alto

Alti livelli di colesterolo nel sangue rappresentano una condizione denominata ipercolesterolemia, piuttosto diffusa nella popolazione generale arrivando a interessare circa il 20% degli adulti in Italia.

L’ipercolesterolemia è strettamente connessa a fattori di rischio che sono in parte modificabili: primo tra tutti lo stile di vita (in cui includiamo la sedentarietà, l’abitudine al fumo e un’alimentazione scorretta).

Esistono anche fattori non modificabili responsabili dell’innalzamento dei valori di colesterolo nel sangue, in particolare, giocano un ruolo fondamentale i fattori genetici e la familiarità, il sesso e l’età.

Infine, sono spesso trascurate nella genesi dell’ipercolesterolemia alcune cause “nascoste”, ovvero delle disfunzioni delle ghiandole endocrine, che in alcuni casi particolari potrebbero essere la causa del disturbo.

Colesterolo e Malattie Endocrine

Il riscontro di valori elevati di colesterolo nel sangue non è riconducibile solo all’alimentazione e alla familiarità ma si può associare spesso a disfunzioni delle ghiandole endocrine piuttosto diffuse nella popolazione generale (oltre che ad alcune gravi disfunzioni d’organo come l’insufficienza renale cronica e la cirrosi epatica).

Le patologie endocrinologiche che più spesso danno alterazioni del colesterolo sono:

  • Il diabete mellito di tipo 2: si associa a bassi livelli di colesterolo “buono” HDL, alti valori di trigliceridi e valori di colesterolo “cattivo” LDL normali o aumentati.
  • L’ipotiroidismo: sia l’ipotiroidismo clinico che subclinico può essere una causa di colesterolo alto.
  • La malattia di Cushing: patologia dovuta ad alti livelli di cortisolo nel sangue.

Colesterolo Alto: Diagnosi e Trattamento

Per indagare e diagnosticare la causa del colesterolo alto occorre fare una visita medica durante il quale il medico effettuerà un’accurata anamnesi ed esame obiettivo e richiederà approfondimenti sotto forma di:

  • Esami ematici
  • Esami strumentali
  • Visite specialistiche
  • Indagini genetiche

Dopo aver posto diagnosi di ipercolesterolemia il medico valuterà l’approccio terapeutico ideale per il paziente in questione:

  • Modifiche dello stile di vita e dell’alimentazione
  • Terapia specifica ipocolesterolemizzante
  • Trattamento della patologia di base responsabile del colesterolo alto

Per prevenire il colesterolo alto è importante seguire uno stile di vita salutare (smettere di fumare, fare attività fisica,seguire un’alimentazione varia e bilanciata) ed effettuare regolari controlli secondo le indicazioni del proprio medico curante.

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