Per sintomi come mancanza di respiro, palpitazioni cardiache o dolore toracico, il tuo medico potrebbe richiederti un'ecografia cardiaca (o ecocardiogramma). È un test che permette - in modo non invasivo - di controllare lo stato di salute del tuo cuore.
L'ecocardiografia è una metodica con cui si studiano il cuore e il flusso del sangue attraverso le valvole per mezzo degli ultrasuoni. Questo esame permette di valutare molteplici fattori inerenti la struttura e la funzionalità di tutte le componenti del cuore, ivi comprese le valvole situate all’interno delle sue quattro camere.
Spesso si fa confusione, a causa del nome simile, tra elettrocardiogramma (ECG) ed ecocardiogramma. Entrambi controllano il cuore ma in modo differente.
Differenza tra Ecocardiogramma ed Elettrocardiogramma
È prima di tutto utile chiarire cosa non è un esame di ecocardio. Spesso, infatti, lo si confonde con un altro esame, ovvero l’elettrocardiogramma: quest’ultimo si esegue per analizzare l’attività elettrica del cuore e verificarne il ritmo.
L’elettrocardiogramma (ECG) è un test semplice, di breve durata e non invasivo che registra l’attività elettrica del cuore. Durante un ECG, vengono posizionati elettrodi sulla pelle del paziente (solitamente sul torace, braccia e gambe), che registrano le variazioni delle correnti elettriche generate dal cuore.
L’ecocardiogramma, d’altra parte, è un test di imaging che utilizza ultrasuoni per creare immagini dettagliate del cuore.
Come Funziona l'Ecocardiogramma
Per ecocardiogramma si intende un test indolore e non invasivo che utilizza le onde sonore al fine di creare immagini dinamiche del cuore. Un ecocardio utilizza gli ultrasuoni, dunque è un esame che non richiede e non emette alcun tipo di radiazione.
Il paziente deve scoprire il torace e distendersi sul fianco sinistro su di un apposito lettino. Il paziente deve stendersi a petto nudo sul lettino dell’ecografista, che gli posizionerà degli elettrodi sul petto. Dei piccoli sensori a ventosa, chiamati elettrodi, vengono attaccati al torace e connessi ad una macchina che registra il ritmo cardiaco durante l'esame.
Successivamente, sulla sonda a ultrasuoni che viene applicata e spostata lungo il torace è applicato del gel. In seguito l’ecografista spalmerà un apposito gel sul petto del paziente e sul trasduttore, una sonda che, appoggiata sul torace, emette gli ultrasuoni che, riflessi e rielaborati dall’apparecchiatura, permettono di visualizzare il cuore e le sue strutture. La sonda è connessa tramite un cavo ad una macchina (ecografo) che mostra e registra le immagini prodotte.
Durante l’esame, il cardiologo appoggia e sposta lungo il torace una sonda a ultrasuoni: sia sulla sonda, sia sul petto del paziente viene applicato un gel specifico. La sonda verrà spostata sul petto con una leggera pressione. Al paziente potrebbe essere chiesto di rimanere immobile o di respirare profondamente.
Durante l’esecuzione dell'esame, le onde sonore generate dalla sonda producono un fruscio, perfettamente normale, che corrisponde al suono amplificato del flusso sanguigno che attraversa il cuore ed è captato dalla sonda.
Al termine della procedura, si rimuovono i residui di gel dal torace. Al termine dell’esame gli elettrodi saranno rimossi e non resterà che pulirsi dal gel rimasto sul petto.
In genere, l’ecocardiogramma non richiede alcuna preparazione. Un ecocardiogramma ha una durata variabile, che in media va dai 15 ai 30 minuti. Non è rischioso sottoporsi a questo esame.
Permette dunque di verificare se le camere cardiache sono in buone condizioni e se il cuore è caratterizzato da anomalie congenite o patologie acquisite.
È un tecnica di diagnostica per immagini che utilizza onde sonore ad alta frequenza per produrre immagini in movimento delle valvole e delle camere del cuore in modo che i medici possano vedere le dimensioni, lo spessore e il funzionamento del muscolo cardiaco, la morfologia e la funzione delle valvole cardiache e delle strutture adiacenti (ad es.
Quando alla tradizionale ecocardiografia viene aggiunto lo studio dei flussi sanguigni tramite effetto doppler è di fatto possibile identificare quasi tutte le malattie cardiache, oltre a seguirne l’evoluzione nel tempo. Il grosso vantaggio dell’ecocardiografia doppler è che può essere utilizzata per misurare il flusso sanguigno all’interno del cuore senza procedure invasive come il cateterismo cardiaco. Permette di evidenziare e studiare il flusso del sangue all'interno del cuore e dei vasi distinguendolo con colori diversi secondo la tecnologia color-Doppler.
L’ecocardiografia è un esame sicuro, non invasivo e ben tollerato dalla maggior parte dei pazienti.
Tecniche di Esecuzione dell’Ecocardiografia
Ci sono diversi metodi per eseguire l'ecocardiogramma ma nella maggior parte dei casi è utilizzato l’ecocardiogramma transtoracico (ETT). Il tipo di ecocardiogramma praticato dipende dai disturbi da indagare e dalla malattia cardiaca da accertare (diagnosticare) o da seguire nel tempo (monitorare).
1. Ecocardiografia Transtoracica
L'ecocardiografia transtoracica è la forma più utilizzata di ecocardiogramma. Per eseguire l'ETT è necessario avere il torace scoperto e sdraiarsi sul fianco sinistro.
2. Ecocardiografia Transesofagea
Questo tipo di esame ecocardiografico viene eseguito soprattutto quando l’ecocardiogramma transtoracico non risulta sufficiente o non ha dato risultati utili in risposta al quesito clinico. Una piccola sonda viene fatta passare, attraverso la bocca e la gola, nell'esofago fino allo stomaco. Prima dell’esecuzione dell'esame, viene applicato un anestetico locale spray nella gola ed è somministrato un sedativo per favorire il rilassamento.
Presenta diversi vantaggi, in quanto non solo offre una visione anatomica estremamente dettagliata, ma consente di pianificare l’eventuale intervento chirurgico. Infine, deve prestare maggiore attenzione nel riprendere le attività quotidiane, poiché l’uso di anestetici e sedativi influisce sul suo livello di concentrazione.
3. Ecostress Farmacologico o Ecocardiogramma sotto Sforzo
Esistono essenzialmente due metodologie di stress, quello fisico e quello farmacologico. Viene eseguito durante, o subito dopo, un esercizio fisico a intensità crescente praticato, di solito, con una cyclette o un tapis roulant. Il paziente esegue un esercizio fisico la cui intensità cresce gradualmente (in genere su un tapis roulant o una cyclette): durante o subito dopo, si esegue l’esame.
Il cuore, essendo un muscolo, è capace di incrementare la sua capacità di contrazione durante lo sforzo. Inoltre, l’ ecostress fisico si presta alla valutazione anche di altre patologie come le malattie delle valvole cardiache (ad esempio la stenosi aortica, l’insufficienza aortica e l’insufficienza mitralica) in cui è utile avere informazioni sul grado di severità della patologia, sulla tolleranza allo sforzo fisico e sulla capacità di adattamento del cuore. È inoltre necessario un abbigliamento adeguato per eseguire la prova fisica, evitando di indossare indumenti stretti e scarpe scomode.
L’ecocardio transtoracico e quello transesofageo possono essere eseguiti in modalità ecocardiogramma 3D.
Nel corso degli anni, l’ecocardiografia ha subito notevoli miglioramenti tecnologici, portando a una maggiore definizione delle immagini e all’accessibilità di informazioni dettagliate. Queste tecniche offrono una visione dettagliata delle strutture cardiache da diverse prospettive, consentendo una valutazione accurata della funzione e delle condizioni del cuore.
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