L’elettroencefalogramma (EEG) è l’esame che permette di rilevare e monitorare l’attività elettrica del cervello. Durante il test, attraverso l’applicazione di elettrodi al cuoio capelluto, vengono registrati gli impulsi elettrici prodotti dalle cellule cerebrali, che vengono rappresentati da linee ondulate su uno schermo.
Cos'è l'Elettroencefalogramma?
Tale attività elettrica appare graficamente come un insieme di linee sinuose, come delle onde che vengono tracciate su carta o che appaiono su un monitor e che si possono registrare e analizzare. L’elettroencefalogramma permette di visualizzare la trasposizione grafica dei segnali elettrici cerebrali caratterizzati da frequenze e ampiezze tipiche, in particolare le onde alfa, beta, theta e delta.
A Cosa Serve l'Elettroencefalogramma e Quali Patologie Rileva?
Un EEG è in grado di rilevare modifiche dell’attività elettrica cerebrale pertanto è utile per la diagnosi delle patologie che provocano crisi convulsive come l’epilessia, e non solo. L’elettroencefalogramma può essere utilizzato per diagnosticare e monitorare alcune anomalie nell’attività cerebrale causate da disturbi che colpiscono il cervello.
Un elettroencefalogramma anomalo, caratterizzato da un tracciato alterato, può essere dovuto a:
- epilessia: l’elettroencefalogramma è uno degli esami utilizzati per diagnosticare l’epilessia, patologia in cui spesso si manifestano cambiamenti nel normale andamento delle onde cerebrali, anche quando non si hanno crisi;
- tumori al cervello;
- malattie dell’encefalo (encefalopatie);
- infiammazioni del cervello, come l’encefalite;
- disturbi cerebrovascolari, come ictus e ischemia;
- lesioni e danni cerebrali da trauma cranico;
- cefalea;
- disturbi del sonno;
- encefalopatie metaboliche causate da intossicazioni da farmaci, sostanze stupefacenti, alcol, o conseguenti ad alterazioni elettrolitiche, malattie endocrinologiche, respiratorie, epatiche e renali.
L’EEG, insieme ad altri accertamenti come la TAC e la risonanza magnetica, può essere utilizzato anche per la diagnosi del morbo di Alzheimer e di altri disturbi cognitivi.
L’elettroencefalogramma può essere prescritto dal neurologo come esame complementare anche in caso di autismo, depressione, ansia e attacchi di panico.
È inoltre richiesto per la pratica sportiva agonistica di alcuni sport, come il pugilato.
L’elettroencefalogramma può essere indicato per valutare l’estensione del danno cerebrale nelle persone in coma o per confermarne la morte cerebrale. Inoltre un tipo specifico di EEG si pratica su soggetti in coma profondo, e risulta necessario in caso di sopravvenuta morte per averne una conferma. In quest’ultimo caso l’esito dell’esame è un encefalogramma piatto, che non rileva cioè alcun impulso elettrico.
Come si Esegue l'Elettroencefalogramma?
L’elettroencefalogramma si svolge generalmente in ambulatorio. Vengono applicati gli elettrodi, in misura variabile da 10 a 20, con un gel adesivo. Per eseguire l’esame, vengono applicati con l’aiuto di un gel alcuni elettrodi sul cuoio capelluto, tenuti fermi da una cuffia. Gli elettrodi sono collegati a uno strumento che amplifica le onde cerebrali e le registra su un computer.
Durante il test il paziente viene fatto accomodare su un lettino o una poltrona e invitato a rimanere tranquillo e rilassato, con gli occhi chiusi. In questo modo si facilita la registrazione dell’attività elettrica e l’esito dell’esame sarà più attendibile. Durante l’esame l’operatore chiederà al paziente di rimanere immobile o di svolgere alcune attività, di respirare profondamente o rapidamente, di osservare luci intermittenti ecc.
A più riprese il tecnico o il medico chiederanno la collaborazione del paziente che dovrà aprire e chiudere gli occhi e effettuare respirazioni più profonde. Potrebbe anche dover svolgere qualche performance cognitiva elementare, ad esempio eseguire un semplice calcolo, leggere un breve paragrafo, osservare un’immagine o delle luci.
Al termine del test gli elettrodi vengono rimossi dal capo e il paziente può rientrare a casa senza problemi.
Durata dell'Esame
La durata complessiva di un EEG dipende dagli scopi per cui viene prescritto e dalle condizioni del paziente. La durata dell’esame varia tra i 20 e i 40 minuti, ma può avere una durata maggiore (tra i 60 e i 180 minuti) se viene eseguito dopo privazione di sonno o durante il sonno. In generale, si va dai 15-20 minuti ai 60.
Tipologie di Elettroencefalogramma
Esiste anche una variante dell’EEG, chiamato dinamico, che si effettua con l’ausilio di un holter (ovvero un registratore portatile) e che permette un monitoraggio dell’attività cerebrale nell’arco delle 24 ore. L’elettroencefalogramma dinamico dura invece generalmente 24 ore o più. Al paziente vengono applicati gli elettrodi secondo le modalità che abbiamo visto, ma poi può rientrare a casa con l’holter in modo da poter registrare le variazioni dei suoi impulsi elettrici mentre svolge le attività di routine della sua giornata. In questo caso gli elettrodi vengono collegati a un dispositivo portatile per la registrazione dell’attività cerebrale.
L’EEG può essere anche videoregistrato su un monitor, in questo modo i movimenti del corpo vengono analizzati in combinazione con il tracciato delle onde cerebrali.
Quali tipi di encefalogramma esistono?
- l’encefalogramma di base (o standard);
- l’elettroencefalogramma in privazione di sonno, che registra l’attività cerebrale dopo che il paziente è rimasto sveglio la notte antecedente al giorno dell’esecuzione dell’esame. Si cerca di favorire l’addormentamento spontaneo nella prima parte dell’esame, mentre la seconda parte della registrazione è eseguita come un EEG standard. La privazione di sonno facilità la comparsa di eventuali anomalie non dimostrabili in condizioni basali ed è utilizzata in presenza di specifici quesiti clinici;
- l’EEG dinamico, o elettroencefalogramma Holter, che consiste nella registrazione dell’attività cerebrale al di fuori della struttura ospedaliera per un periodo di uno o più giorni, sia durante il sonno sia durante la veglia. Gli elettrodi vengono applicati in ambulatorio e collegati a un piccolo registratore EEG portatile. Nel corso dell’esame è possibile continuare a svolgere la maggior parte delle normali attività quotidiane;
- il Video EEG, o telemetria video, un elettroencefalogramma dinamico della durata di uno o più giorni che viene svolto in una struttura ospedaliera con registrazione video. I movimenti del corpo vengono ripresi da una videocamera, mentre l’EEG registra le onde cerebrali. Questa osservazione combinata può contribuire a fornire maggiori informazioni sull’attività cerebrale e può aiutare il medico nella diagnosi e nel trattamento dei disturbi.
EEG Pediatrico
L’elettroencefalogramma nei bambini viene eseguito generalmente per diagnosticare e monitorare i disturbi convulsivi, ma è indicato anche per rilevare le cause di altri problemi, come i disturbi del sonno o le alterazioni del comportamento, o per valutare l’attività cerebrale dopo un grave trauma cranico.
Come per gli adulti, l’EEG pediatrico non provoca alcun fastidio. Tuttavia, l’applicazione di elettrodi sul cuoio capelluto può essere stressante per i bambini, così come rimanere fermi durante il test.
Controindicazioni e Rischi
L’elettroencefalogramma è considerato un esame sicuro e senza rischi e può essere effettuato anche in gravidanza, nei neonati e nei bambini. L’EEG non è un esame invasivo, non è doloroso, non prevede nessuna specifica preparazione e può essere praticato su chiunque perché è del tutto innocuo. Non vi sono generalmente effetti collaterali, salvo in rari casi, in cui può causare convulsioni in persone con sindromi epilettiche, dovute alla stimolazione visiva con luci lampeggianti o alla respirazione profonda (iperpnea) talvolta richieste durante il test.
Preparazione all'Esame
Per sottoporsi ad un EEG standard non occorrono preparazioni particolari. Non vi sono particolari norme di preparazione per l’elettroencefalogramma: non è necessario il digiuno né l’interruzione di eventuali terapie farmacologiche in corso. È consigliato lavarsi i capelli il giorno prima ma avendo l’accortezza di non usare balsami, creme, oli, lacche e gel che possano intralciare l’applicazione degli elettrodi sul cuoio capelluto, che dovrà essere perfettamente pulito e senza residui. In caso di elettroencefalogramma in privazione di sonno è richiesto di non dormire nella notte precedente all'esame. Chi assume farmaci può seguire la sua terapia senza limitazioni anche il giorno dell’esame.
Per quanto riguarda cibi e bevande, è bene astenersi dal consumo di caffeina (e di tutto ciò che la contenga) e di altro genere di alimenti eccitanti e psicostimolanti che possano alterare gli esiti del test, ma è consigliato effettuare l’esame a stomaco pieno per non andare incontro ad eventuali cali glicemici. Nel caso dei bambini, però, i tempi della privazione del sonno sono differenti per età. La mattina dell’esame si può consumare una buona colazione senza caffè, e i pazienti che assumono farmaci possono seguire la loro terapia normalmente.
Va comunque consegnata ai tecnici o al medico specialista la propria cartella clinica. Importante avvisare prima se si soffre di disturbi cardiaci o respiratori (es. asma).
Elettroencefalogramma con Privazione del Sonno
L’EEG (elettroencefalogramma) con privazione del sonno è un esame strumentale specialistico che misura l’attività elettrica del cervello (come un normale EEG), in condizioni di privazione del sonno dalla notte precedente. Questa variante del comune elettroencefalogramma risulta molto utile nella diagnosi di epilessia e altre patologie neurologiche che comportino l’insorgenza di crisi epilettiche o in generale squilibri elettrici, perché sottopone a stress il cervello stesso permettendo che emergano anomalie e criticità che in condizioni normali potrebbero non manifestarsi. Permettere, durante la fase di dormienza del paziente, di rilevare e misurare attività cerebrali (e quindi fornire informazioni) che durante la fase di veglia potrebbero non emergere.
Quindi, in generale, questo specifico EEG è utile per la diagnosi e il monitoraggio dell’epilessia, ma può risultare utile anche nella diagnosi di depressione clinica, o per evidenziare alterazioni e squilibri nell’attività elettrica della corteccia cerebrale o in precise zone del cervello.
L’elettroencefalogramma (EEG) con privazione del sonno si svolge in due tempi, perché nella prima viene indotto l’addormentamento e la prima fase di registrazione dell’attività elettrica si effettua durante il sonno, mentre la seconda in fase di veglia. L’esame si divide in due parti, nella prima il paziente viene invitato a dormire per circa 30 minuti, nella seconda viene sottoposto al test da sveglio. L’esame dura in totale 45 minuti, con una prevalenza della fase dormiente (30 minuti), su quella standard (15 minuti). La fase preparatoria può, però, richiedere molto più tempo. L’EEG in sé si svolge normalmente.
Per prima cosa si prendono le misure del cranio, successivamente si spalma una pasta adesiva nei punti in cui dovranno essere applicati gli elettrodi - piccoli dischi metallici - che saranno collegati al macchinario che registra gli impulsi elettrici e li traccia su un grafico. Talvolta l’intera durata della procedura viene videoregistrata. Gli elettrodi - in genere una ventina - possono anche essere attaccati ad una speciale cuffia che il paziente deve indossare.
Nel caso dell’EEG con privazione del sonno, il paziente viene inizialmente esaminato mentre dorme, pertanto vengono create le condizioni affinché si verifichi un addormentamento naturale. Tali sollecitazioni possono stimolare una crisi epilettica, ma questo non deve destare timore, perché il personale medico è pronto a gestire l’evento nel modo meno traumatico possibile per il paziente.
Ogni segnale elettrico emesso dalle aree cerebrali cui sono collegati gli elettrodi viene opportunamente rilevato, trasmesso all’elettroencefalografo e tracciato graficamente su carta. Al termine dell’EEG vengono rimossi gli elettrodi e il paziente può rientrare a casa. Non ci sono controindicazioni a questa procedura medica, che non comporta la somministrazione di farmaci, né analgesici. Non è dolorosa, non è invasiva.
Per sottoporsi all’EEG con privazione del sonno occorre astenersi dal dormire per tutta la durata della notte che lo preceda. Non bisogna assumere caffeina o altro genere di sostanze psicostimolanti ed è indispensabile evitare di dormicchiare prima di sottoporsi al test.
leggi anche:
- Densitometria REMS: Trova i Centri Specializzati Vicino a Te
- Centri Risonanza Magnetica: Trova la Struttura Più Vicina a Te
- Centri Convenzionati per Radiografie: Trova la Struttura Più Vicina
- Urinocoltura: Guida Definitiva per Interpretare e Comprendere l'Esame Microbiologico delle Urine
- Omega Risonanza Magnetica: Innovazione e Precisione Diagnostica
