In questa trattazione di istologia, ci occuperemo della descrizione delle caratteristiche morfologiche cellulari e nucleari, in particolare della cellula ad anello con castone, fornendo dettagli sulla sua definizione e sul suo significato diagnostico.
Dettagli Morfologici Cellulari
I dettagli morfologici delle cellule neoplastiche sono uno dei punti salienti per il riconoscimento della linea cellulare di origine e, di conseguenza, per la diagnosi stessa. Vediamo nel dettaglio cosa viene valutato dal patologo in questa sezione del referto istologico:
- Forma delle cellule: cuboidale, colonnare, poligonale, fusata o stellata, rotondeggiante.
- Dimensioni cellulari: le cellule possono essere di dimensioni variabili, solitamente da pochi micrometri a decine di micrometri. Tali dimensioni vanno riportate nella descrizione morfologica, preferibilmente in senso assoluto (valore dimensionale medio o range relativo alle dimensioni minime e massime indicate in micrometri).
- Bordi cellulari/citoplasmatici: è importante indicare il grado di demarcazione dei margini citoplasmatici, in quanto questo risulta differente a seconda del tessuto di origine.
- Citoplasma: va riportato il quantitativo (scarso, moderato, abbondante) in rapporto alle dimensioni cellulari o indicato in relazione alle dimensioni del nucleo, mediante il rapporto dimensionale Nucleo/Citoplasma. Del citoplasma stesso si descrivono poi gli aspetti morfologici, come l’affinità tintoriale (più o meno eosinofilo o a volte lievemente basofilo), gli eventuali aspetti di granulosità, rarefazione o vacuolizzazione, indicando in tal caso anche se i vacuoli hanno bordi netti o meno, le loro dimensioni e l’aspetto del loro contenuto.
Contenuti Citoplasmatici Particolari
Nel caso si osservino contenuti citoplasmatici particolari va descritta la loro tipologia, il loro colore e la loro affinità tintoriale a differenti colorazioni speciali. Facciamo alcuni esempi di contenuti citoplasmatici di varia natura:
- Granulazioni assai finemente granulari-pulverulente e di colore brunastro sono compatibili con pigmento melaninico nelle cellule di origine melanocitica.
- Fini granulazioni basofiliche con aspetti di metacromasia a colorazioni speciali come il Blu di Toluidina o il Giemsa sono tipiche dei mastociti.
- Fini granulazioni citoplasmatiche eosinofiliche e con positività citoplasmatica alla colorazione PAS sono osservabili nel cosiddetto granular cell tumor.
- In alcuni carcinomi le cellule possono avere un aspetto cosiddetto ‘ad anello con castone’, ovvero con nucleo spostato alla periferia cellulare, sospinto da un vacuolo, talvolta contenente materiale mucinoso positivo alla colorazione PAS.
Dettagli Nucleari
- Numero dei nuclei: i nuclei possono essere singoli, o talvolta doppi, tripli o multipli.
- Posizione nella cellula: i nuclei possono trovarsi in posizione centrale o paracentrale o ad un polo cellulare, o ancora in posizione periferica o fortemente periferica.
- Dimensioni dei nuclei: si indica il diametro nucleare medio o il range dimensionale se tale valore non è costante in tutta la popolazione cellulare, espresso in termini di micrometri o come grandezza dei nuclei in rapporto alle dimensioni di un eritrocita.
- Forma dei nuclei: la forma del nucleo può essere rotondeggiante, ovoidale, allungata, a volte con estremità arrotondate ed aspetto ‘a sigaro’, o con profilo indentato o a volte con forma e profilo irregolare (aspetto pleomorfo).
- Trama cromatinica: la trama cromatinica può essere reticolata, irregolarmente e grossolanamente addensata, a volte con aspetto marginato.
- Numero, grandezza, aspetto e distribuzione dei nucleoli.
Cellula ad Anello con Castone: Definizione e Contesto
La cellula ad anello con castone è una tipologia cellulare caratterizzata da un nucleo spostato alla periferia della cellula a causa di un vacuolo intracitoplasmatico, talvolta contenente materiale mucinoso positivo alla colorazione PAS.
Carcinoma Gastrico a Cellule ad Anello con Castone
Il tumore dello stomaco rappresenta circa il 4% di tutti i tumori in entrambi i sessi ed è al quinto posto come incidenza nel sesso maschile e al sesto posto nel sesso femminile. La maggior parte dei tumori prendono origine dalla mucosa e vengono definiti adenocarcinomi. Tale istotipo è il più frequente, costituendo circa il 90% di tutte le neoplasie gastriche.
Il tumore dello stomaco di tipo intestinale è il più frequente e colpisce in prevalenza gli uomini di età superiore a 50 anni. Esso si associa alla cosiddetta metaplasia intestinale, cioè alla trasformazione dell’epitelio gastrico in un altro tipo di epitelio, molto simile a quello dell’intestino.
Il tipo diffuso, invece, è meno frequente del primo e colpisce in modo indifferente uomini e donne di età media sui 45 anni. In genere la neoplasia nasce dalla mucosa gastrica normale e, penetrando nel tessuto, può dare luogo a ulcere: in questo caso si parla di stomaco a borsa di cuoio o di linite plastica, per sottolineare come la crescita possa portare a un indurimento delle pareti dell’organo. Caratteristica di questo tipo di tumore è la presenza di cellule che al microscopio assomigliano a un anello con una gemma incastonata (cellule ad “anello con castone”).
Se il tumore viene diagnosticato in fase precoce ci si trova di fronte a una forma precoce chiamata l’early gastric cancer (cancro gastrico iniziale): si tratta di un tumore che colpisce solo la mucosa e la sottomucosa (ovvero i primi due strati di tessuti dell’organo). Esso è considerato una fase iniziale della malattia e ha le migliori possibilità di guarigione.
Negli Stati Uniti, il carcinoma gastrico a cellule ad anello con castone (SRC) differisce significativamente dall’adenocarcinoma per l’estensione della malattia alla presentazione, ma non mostra prognosi più sfavorevole se si considera lo stadio. Alcuni studi condotti in Asia avevano messo in dubbio l’affermazione che l’SRC abbia una prognosi più sfavorevole rispetto alle altre forme di tumore gastrico.
I risultati hanno indicato che l’SRC si manifestava preferibilmente nei pazienti più giovani (61.9 vs 68.7 anni nell’adenocarcinoma; p < 0.001) e meno frequentemente nei maschi (52.7 vs 68.7%; p < 0.001). I pazienti con SRC erano prevalentemente di colore (11.3 vs 10.9%, rispetto ad adenocarcinoma), asiatici (16.4 vs 13.2%), indiani americani o nativi dell’Alaska (0.9 vs 0.8%) o ispanici (23.3 vs 14.0%; p < 0.001) e la diagnosi di SRC era più frequente allo stadio T3 - T4 (45.8 vs 33.3%), con diffusione linfonodale (59.7 vs 51.8%, nell’adenocarcinoma) e metastasi a distanza (40.2 vs 37.6%; p < 0.001).
Dai risultati è inoltre emerso che il tumore SRC si sviluppa più verosimilmente al basso (30.7 vs 24.2%, nell’adenocarcinoma) e medio stomaco (30.6 vs 20.7%; p < 0.001). La sopravvivenza mediana non è risultata significativamente diversa tra i due tumori (adenocarcinoma vs SRC: 14.0 vs 13.0 mesi; p = 0.073). Infine, analisi multivariate non hanno evidenziato alcuna associazione tra SRC e mortalità (hazard ratio [HR] 1.05; IC 95%: 0.96 - 1.11; p = 0.150), che invece è stata associata all’età (HR 1.01, IC 95%: 1.01 - 1.02; p < 0.001), alla razza nera (HR 1.10, IC 95%: 1.01 - 1.20; p = 0.026) e al grado tumorale.
Le variabili associate a un rischio più basso di mortalità includevano la razza asiatica (HR 0.83, IC 95%: 0.77 - 0.91; p < 0.001) e la chirurgia (HR 0.37, IC 95%: 0.34 - 0.39; p < 0.001). In conclusione, negli Stati Uniti il carcinoma a cellule ad anello con castone si differenzia significativamente dall’adenocarcinoma per estensione della malattia alla presentazione. Tuttavia, dopo aggiustamento per lo stadio tumorale, l’SRC non è fattore di prognosi più sfavorevole.
Mesotelioma con Cellule ad Anello con Castone
Il mesotelioma con aspetti a cellule ad anello con castone è una rarissima variante istologica della forma epitelioide ed è caratterizzato da una proliferazione di cellule epiteliomorfe vacuolate che accumulano muco intracitoplasmatico; è stato descritto per la prima volta in un caso peritoneale nel 2000.
In letteratura sono riportati 21 casi pleurici e 5 peritoneali, di cui 22 maschi; l’età è fra 43 e 74 anni e l’esposizione all’amianto è presente in poco meno della metà dei casi. Un caso in letteratura è stato correlato a radioterapia per linfoma; la prognosi è infausta senza differenze di sopravvivenza media rispetto i mesoteliomi epitelioidei: 15 mesi.
Caratteristiche aggiuntive delle cellule neoplastiche
Oltre a tali dettagli morfologici cellulari vengono anche riportate, in un paragrafo aggiuntivo, le “caratteristiche particolari” delle cellule neoplastiche quali l’eventuale presenza di cellule giganti multinucleate, eventuali aspetti di cheratinizzazione, secrezione o produzione di sostanze da parte delle cellule neoplastiche, invaginamenti del citoplasma etc…
Vengono riportati, infine, in coda al paragrafo relativo alla descrizione delle caratteristiche cellulari e nucleari, il grado di anisocitosi (variazione di aspetto e dimensioni delle cellule neoplastiche) e di anisocariosi (variazione di aspetto e dimensioni dei loro nuclei).
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