La Risonanza Magnetica (RM) è una tecnica diagnostica che non utilizza radiazioni ionizzanti o sostanze radioattive. Si configura come un esame diagnostico non invasivo e non comporta effetti biologici rilevanti su pazienti privi di controindicazioni.
Cos'è la Risonanza Magnetica?
La diagnostica mediante RM utilizza campi statici di induzione magnetica e onde elettromagnetiche a radiofrequenza (RF), simili alle onde radiotelevisive.
Il campo magnetico ha un vettore principale orizzontale, lungo il quale si orientano la gran parte dei protoni costituenti la parte da esaminare; normalmente, infatti, i protoni di una struttura ruotano su di un asse (un po’ come la terra sul suo proprio asse) in direzioni casuali. La presenza del campo elevato e stabile prodotto dal magnete, al contrario, li orienta tutti in una direzione unica.
Al cessare di tale nuova radiofrequenza, i protoni tornano al loro stato originario, riemettendo a loro volta una piccola radiofrequenza, e proprio questa ultima, ripetendo il processo tante volte quante ne servono per i volumi da esaminare, captata da una antenna ricevente, consente di costruire le immagini, grazie ad algoritmi di ricostruzione estremamente sofisticati.
Con queste apparecchiature è possibile effettuare anche indagini con “mezzo di contrasto”: si tratta di una sostanza chimica che permette di modificare la risposta di un tessuto, o parte di esso, ai processi che abbiamo descritto, relativi alle radiofrequenze.
A cosa serve la Risonanza Magnetica?
L’indagine RM è utilizzata per la diagnosi di condizioni patologiche a carico dell’encefalo e della colonna vertebrale, dell’addome, pelvi, dei grossi vasi e del sistema muscolo-scheletrico (articolazioni, osso, tessuti molli).
La Risonanza Magnetica è un'indagine diagnostica che fornisce immagini del corpo umano molto dettagliate e ad elevato contrasto. I più recenti sviluppi applicativi della RM consistono, inoltre, nello studio “funzionale” di alcuni organi, come la produzione di immagini di attivazione della corteccia cerebrale in seguito a stimoli di vario genere; altra applicazione recente, la ricerca della presenza di sostanze biologicamente attive, o di metaboliti all’interno di organi od apparati, detta “spettroscopia” in vivo.
La RMN svolge attualmente un ruolo fondamentale nello studio della patologia degenerativa disco-vertebrale. Il processo di senescenza e degenerazione della colonna vertebrale rappresenta un importante problema di carattere sanitario con una enorme valenza socio-economica essendo fonte di notevoli spese e continuo impegno diagnostico, terapeutico e riabilitativo, calcolandosi che oltre la metà della popolazione accusa nel corso della propria vita il classico “mal di schiena” sovente lombosacrale, determinato a volte da semplici protrusioni di piccole parti del disco intervertebrale, altre volte da vere e proprie ernie.
Come si effettua una Risonanza Magnetica?
L’indagine RM non è dolorosa né fastidiosa. Il paziente viene sdraiato su un lettino e, in relazione al tipo di organo da studiare, vengono posizionate all’esterno del corpo le cosiddette “bobine” (fasce, casco, piastre, ecc.) sagomate in modo da adattarsi alla regione anatomica da studiare. Le bobine non provocano dolore o fastidio, poiché vengono appoggiate all’esterno del corpo, ad eccezione delle bobine endorettali.
Durante l’esame sono udibili dei rumori ritmici di intensità variabile provocati dal normale funzionamento dell’apparecchio.
Può essere necessaria la somministrazione di un mezzo di contrasto paramagnetico per via endovenosa.
Il nostro centro dispone di due macchine per risonanza magnetica di ultima generazione con architettura ampia e software dedicati per guidare il paziente durante tutto l’esame: PHILIPS 1.5 TESLA INGENIA AMBITION e PHILIPS 1.5 TESLA ACHIEVA D-STREAM.
Preparazione Necessaria e Raccomandazioni
Prima dell'esame, è fondamentale seguire alcune raccomandazioni per garantire la sicurezza e la qualità delle immagini:
- Oggetti metallici, ferromagnetici o di supporto magnetico (telefoni cellulari, monete, orologi, chiavi, orecchini, spille, gioielli, fermagli per capelli, tessere magnetiche, carte di credito, etc) devono essere rimossi prima dell’esame.
- Vanno rimossi anche: protesi dentarie, corone temporanee mobili e apparecchi per l’udito, lenti a contatto o occhiali, cinta erniaria.
- Non possono sottoporsi all’esame persone a cui sono stati applicati apparecchi metallici interni, come pace-maker, protesi metalliche e clips vascolari non specificatamente dichiarati compatibili con RM.
- Ormai da diversi anni tuttavia la maggior parte dei metalli utilizzati per uso medico è compatibile con la risonanza magnetica, è necessario pertanto, prima di eseguire l’esame, mostrare al tecnico sanitario di radiologia TSRM e/o al medico la certificazione del dispositivo metallico impiantato.
- Nel caso in cui il paziente abbia dei tatuaggi occorre comunicarlo al personale TSRM.
- Si raccomanda di evitare di truccare il viso e di utilizzare la lacca per capelli poiché possono creare artefatti che riducono la qualità delle immagini.
- Durante tutto l’esame è necessario mantenere il massimo grado di immobilità, respirando regolarmente.
- Non è necessario interrompere eventuali terapie farmacologiche in corso (ad es. per l’ipertensione o il diabete).
Cosa può succedere? Eventuali Complicazioni
Raramente possono insorgere disturbi lievi come calore, prurito, affanno, palpitazioni o sensazione di malessere.
La sensazione di forte claustrofobia che prima era associata a questo esame ormai è rara perché tutte le moderne apparecchiature (anche quelle cosiddette chiuse) presentano comunque due aperture, dalla parte dei piedi e dalla parte della testa.
leggi anche:
- Risonanza Magnetica Sella Turcica Senza Contrasto: Quando è Necessaria e Cosa Aspettarsi
- Modulo Consenso Risonanza Magnetica con Contrasto in Lombardia: Cosa Devi Sapere
- RM con contrasto: rischi, benefici e alternative per la tua salute
- Mal di Testa Post-Risonanza Magnetica Senza Contrasto: Cause e Rimedi
- Transaminasi: Scopri Cosa Sono e Qual è il Loro Ruolo Fondamentale nel Corpo
- Patate Fritte e Glicemia: Scopri la Verità Sull’Impatto Glicemico e Come Gustarle Senza Rischi!
