Cavolo Cappuccio: Benefici e Proprietà per la Salute

Storia, Origini e Caratteristiche del Cavolo Cappuccio

Le origini del cavolo cappuccio sono antichissime. Compare in numerosi scritti della Grecia antica e anche durante il periodo dell’Europa medievale. Veniva coltivato soprattutto nelle zone del nord Europa e negli orti del nord Italia, dal momento che è una specie di crucifera particolarmente resistente alle basse temperature.

Il cavolo cappuccio si contraddistingue per il caratteristico colore verde chiaro delle foglie e per la sua forma rotondeggiante. In base alla colorazione, inoltre, cambia anche la varietà di cavolo (che può essere rosso, nero, ecc). Dal momento che cresce bene in qualsiasi periodo dell’anno, ha costituito per secoli un punto fermo nella tradizione culinaria popolare, diventando la base ideale per zuppe e minestre e diffondendosi come ingrediente principe in numerose preparazioni.

Proprietà Nutrizionali del Cavolo Cappuccio

Il cavolo cappuccio è un ortaggio dalle numerose proprietà nutrizionali: grazie all’alto tasso di fibre, potassio e antiossidanti, questa pianta viene inserita anche nelle diete più restrittive.

Valori nutrizionali per 100g di cavolo cappuccio:

Elemento Quantità
Acqua 92,2 g
Energia 25 kcal
Proteine 1,28 g
Grassi 0,1 g
Carboidrati 5,8 g
Fibre 2,5 g
Zuccheri 3,2 g
Calcio 40 mg
Ferro 0,47 mg
Potassio 170 mg
Vitamina C 36,6 mg
Vitamina K 76 µg

Il cavolo cappuccio è ricco di acqua (oltre il 90% del peso) e fonte di fibre. Contiene vitamina C - pienamente disponibile quando l’ortaggio è consumato crudo - e precursori della vitamina A. Aiuta a fare rifornimento di potassio, calcio, fosforo, il tutto senza un apporto significativo di grassi e senza colesterolo. Leggero e depurativo, il cavolo cappuccio è perfetto per la dieta invernale ma anche e soprattutto nel cambio di stagione, per rimettersi in forma in vista dei primi caldi seguendo un percorso detox.

Ricco di antiossidanti, nella versione rosso-viola è da considerarsi un’ottima fonte di antociani, pigmenti caratteristici della verdura rossa, utili a contrastare i radicali liberi e a mantenere in salute l’apparato cardiocircolatorio. Il cavolo cappuccio verde, come è tipico delle verdure a foglia di questo colore, è una buona scelta per chi cerca un integratore naturale di magnesio contro stanchezza e affaticamento, vitamina K e luteina. Qualunque sia la varietà di cavolo cappuccio scelta, l’apporto calorico senza condimenti è davvero molto basso, pari a circa 25 calorie per un etto di foglie.

Utilizzando quindi una tecnica di cottura senza grassi o scegliendo condimenti leggeri il cavolo cappuccio rientra senza dubbio tra i cibi consigliati in una dieta dimagrante, tenendo conto anche dell’effetto saziante delle fibre e dell’acqua.

Il Cavolo Rosso e i Benefici sul Colesterolo

Il cavolo rosso, conosciuto anche come cavolo cappuccio rosso, è un ortaggio che spicca non solo per il suo vivace colore viola ma anche per le molteplici proprietà benefiche che offre al nostro organismo. Il suo colore viola intenso non è soltanto una delizia per gli occhi: questa tonalità è data dalle antocianine, potenti antiossidanti che aiutano a combattere i radicali liberi, responsabili dell’invecchiamento cellulare.

Consumare regolarmente cavolo rosso può avere diversi benefici. Le sue proprietà antiossidanti non solo proteggono le cellule del corpo dal danno ossidativo, ma supportano anche la salute del cuore, riducendo il rischio di malattie cardiovascolari. Un’altra caratteristica peculiare del cavolo rosso è il suo contributo alla regolazione del colesterolo. Le fibre che contiene favoriscono l’eliminazione dei grassi e del colesterolo in eccesso, aiutando così a mantenere livelli sani nel sangue.

Cavolo Cappuccio: alleato contro colesterolo, acido urico e trigliceridi

Tutti i cavoli, si sa, sono veri e propri alimenti medicina. Il cavolo cappuccio è particolarmente attivo sui reni e sull’intestino, favorisce la diminuzione di acido urico, trigliceridi e colesterolo. Ha un’azione disintossicante molto veloce, particolarmente utile quando si è in uno stato generale di intossicazione, dovuta a un eccesso di cibi ricchi di grassi e zuccheri. Chi non sopporta l’odore dei cavoli cotti consuma volentieri il cavolo cappuccio che, mangiato crudo, mantiene intatte tutte le sue innumerevoli proprietà: vitamina C, vitamine del gruppo B e zolfo. La varietà viola è ricca di antocianine che proteggono anche i capillari.

Consigli per l'Acquisto e la Conservazione

Quando si acquista il cavolo rosso, è consigliabile cercare teste compatte e pesanti per la loro dimensione: questo è un segnale di freschezza. Le foglie devono apparire croccanti e prive di macchie o segni di deterioramento. Una volta a casa, il cavolo rosso può essere conservato nel cassetto delle verdure del frigorifero, avvolto in un sacchetto di plastica o di carta fino a due settimane.

Usi in Cucina

Il cavolo cappuccio è anche un alimento molto versatile che viene utilizzato in numerose preparazioni culinarie in tutto il mondo. Può essere consumato crudo, ad esempio nelle insalate, come ingrediente per il crauti oppure cotto in vari piatti come zuppe, stufati e contorni.

Il cavolo cappuccio crudo è adatto alla preparazione di ottime insalate e l’ingrediente principale della coleslaw, che in una delle sue tante versioni lo vede abbinato a carote, cipollotti e salsa allo yogurt. Si può scegliere però anche di cuocerlo per preparare gustosi contorni in umido oppure utilizzarlo per ripieni di torte salate. In umido si consiglia di renderlo più saporito con aglio, olio d’oliva, pepe nero. Anche l’aggiunta di concentrato di pomodoro e olive può essere una buona idea per una spadellata a base di cavolo cappuccio.

Quanto agli abbinamenti, il cavolo cappuccio accompagna perfettamente ricette di carne, soprattutto di maiale. Ottimo anche l’accostamento con piatti di mare e in particolare con i gamberi.

Come Mantenere il Colore del Cavolo Rosso Durante la Cottura

Uno dei desideri principali quando si cucina il cavolo rosso è mantenere il suo suggestivo colore. Per evitare che la tonalità viva si attenui durante la cottura, è consigliabile aggiungere un ingrediente acido come limone o aceto. Questi elementi non solo aiutano a fissare il colore naturale del cavolo rosso, ma esaltano anche il suo sapore, rendendo il piatto ancora più gustoso.

Crauti: preparazione e benefici

Dal cavolo cappuccio opportunamente fermentato si ottengono i crauti, ricetta di origine tedesca molto apprezzata e diffusa anche in Italia, soprattutto nel Nord-Est. La preparazione dei crauti prevede un taglio a listarelle sottili del cavolo cappuccio verde-bianco e una successiva fase di fermentazione lattica con l’aggiunta di sale e aromi. Ne deriva un contorno saporito, dal gusto tipicamente acidulo e ricco di buone proprietà.

Preparazione dei crauti:

  1. Tagliuzzate finemente il cavolo cappuccio.
  2. Mettete il cavolo in una ciotola insieme a un cucchiaio di sale e iniziate a schiacciarlo vigorosamente fino a quando inizia a uscire il liquido.
  3. Coprite la ciotola con un canovaccio e lasciate riposare per 24 ore.
  4. Lavate un contenitore di vetro da 2 litri e versateci sul fondo uno strato di 5 cm circa di cavolo, quindi distribuitevi sopra un pizzico di sale e premete bene il tutto. Continuate in questo modo fino a esaurimento del cavolo, lasciando un po’ di spazio nella parte superiore del contenitore perché il cavolo aumenta di volume per effetto della fermentazione.
  5. Coprite l’imboccatura del contenitore con della carta da forno e appoggiatevi sopra il cavolo completamente coperto dalla soluzione salina fino a quando i crauti saranno pronti da mangiare.
  6. Lasciate riposare il contenitore in un luogo ventilato a temperatura ambiente.

I crauti sono ottimi alleati della salute dell’intestino, perché favoriscono la proliferazione della flora intestinale benefica e migliorano l’assorbimento dei nutrienti.

Controindicazioni

Non ci sono grandi controindicazioni al consumo di cavolo cappuccio, che potrebbe dare problemi più che altro in caso di ipersensibilità o difficoltà digestive pregresse. Il cavolo cappuccio contiene fibre che possono essere difficili da digerire per alcune persone. Se si soffre di disturbi gastrointestinali come la sindrome dell'intestino irritabile o il reflusso acido, il consumo eccessivo di cavolo crudo potrebbe peggiorare i sintomi. Il cavolo cappuccio è una fonte di goitrine, composti che possono interferire con la funzione tiroidea. Tuttavia, il consumo moderato solitamente non rappresenta un problema per la maggior parte delle persone.

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