Cardiografia ad Impedenza: Funzionamento e Interpretazione

La cardiografia ad impedenza è una tecnica non invasiva utilizzata per monitorare diversi parametri vitali, fornendo informazioni preziose sullo statoCardiovascolare e respiratorio del paziente. Per visualizzare tutti questi parametri abbiamo bisogno di una serie di cavi ed accessori che devono essere posizionati su parti specifiche del corpo del paziente in modo da rappresentare i valori su un monitor attraverso trasduttori.

Parametri Vitali Monitorati

I principali parametri monitorati attraverso la cardiografia ad impedenza includono:

  • ECG (Elettrocardiogramma): Onda elettrocardiografica che descrive la conduzione elettrica cardiaca. Di norma la visualizzazione prevede due tracce diverse. E’ un monitoraggio in continuo atto a visualizzare preventivamente il subentro di aritmie maligne, sia tachi che bradi-aritmie, oltre che la visualizzazione in continuo dei complessi. Per alcune anomalie della conduzione, come nel caso di sospetta ischemia del miocardio, suggerisco di non attenersi alla visualizzazione al monitor, ma di eseguire una misurazione in 12 derivazioni mediante elettrocardiografo.
  • Frequenza Cardiaca (PR): Valore numerico, indica il numero di battiti compiuti dal muscolo cardiaco in un minuto, rilevabile attraverso la misurazione dei complessi da parte della centralina del monitor.
  • Pressione Arteriosa: Dipende da due fattori: Gittata Cardiaca (Il volume di sangue che il ventricolo spinge in aorta in un lasso di tempo ) e resistenza (esercitata dai vasi sanguigni contro il flusso).
    • Pressione Arteriosa Sistolica (SYST): Valore attribuito al massimo flusso sanguigno espulso ad ogni contrazione del cuore nella fase di Sistole.
    • Pressione Arteriosa Diastolica (DIAS): Valore attribuito alla fase di riposo cardiaca, ossia la Diastole.
    • Pressione Arteriosa Differenziale (MEAN): E’ un valore differenziale tra Pressione Arteriosa Sistolica e Diastolica.
  • Saturazione di Ossigeno (SPO2): è un indice ematico che permette di conoscere la percentuale di emoglobina satura di ossigeno, rispetto alla quantità di emoglobina presente nel sangue. La quantificazione di questo valore avviene con calcolo in %, con valori fisiologici compresi tra il 95 - 100%. Ad ogni modo questo valore può oscillare a seconda dell’età e di Patologie Respiratorie Croniche di base. Sarà importante quindi contestualizzare clinicamente tra un paziente e l’altro, così da comprendere se iniziare o meno Ossigenoterapia e soprattutto di che tipo.
  • Frequenza Respiratoria (RR): Atti respiratori compiuti in un minuto. Fisiologicamente si attestano tra i 16 e i 20 atti respiratori al minuto, quantitativamente.
  • Temperatura Corporea (TEMP): Misurazione in gradi centigradi della temperatura corporea attraverso il posizionamento di sonde, sia sulla cute che per via invasiva. Utile soprattutto nella valutazione dei pazienti con quadri clinici di Sepsi o nella valutazione dello stato di infiammazione generalizzata nel Post Operatorio.

Interpretazione dei Parametri

Tutti questi parametri sono suscettibili di variazioni, sia fisiologiche che patologiche e vanno repentinamente documentati sia in cartella clinica che nella cartella infermieristica.

Sarà importante quindi contestualizzare clinicamente tra un paziente e l’altro, così da comprendere se iniziare o meno Ossigenoterapia e soprattutto di che tipo.

Per alcune anomalie della conduzione, come nel caso di sospetta ischemia del miocardio, suggerisco di non attenersi alla visualizzazione al monitor, ma di eseguire una misurazione in 12 derivazioni mediante elettrocardiografo.

Valori Fisiologici di Riferimento

La tabella seguente riassume i valori fisiologici di riferimento per i parametri vitali monitorati:

Parametro Valore Fisiologico
Saturazione di Ossigeno (SpO2) 95-100%
Frequenza Respiratoria (RR) 16-20 atti/minuto

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