Carboidrati Integrali a Basso Indice Glicemico: Benefici e Alimenti

In tutto il mondo, gli esperti di nutrizione raccomandano da sempre di seguire una dieta bilanciata basata principalmente su cereali, legumi, ortaggi e frutta, ma solo da qualche anno mettono l’accento sull’importanza del consumo di cereali integrali. Recentemente la scienza ha scoperto e continua ad aggiungere evidenze in merito al fatto che i cereali integrali possono costituire un alimento utile al mantenimento della salute e alla prevenzione di molte patologie come il diabete di tipo 2, malattie cardiovascolari, e anche di alcune forme di tumore.

Cos'è l'Indice Glicemico (IG)?

L’Indice Glicemico (IG) è un valore che indica l’impatto sulla glicemia di un certo alimento. L’indice glicemico (glycemic index, o GI della letteratura anglosassone) é un indice della risposta glicemica indotta, nello stesso soggetto, da una quantità specifica di carboidrati in rapporto a un’equivalente quantità di carboidrati proveniente da un alimento standard. E’ qunidi un indice di qualita’ dei carboidrati.

Formalmente, esso misura l’area sotto la curva della risposta glicemica conseguente al consumo di una quantità di carboidrati provenienti dall’alimento in esame (in genere 50 o 100 grammi) raffrontata all’area sotto la curva della risposta glicemica successiva al consumo di un alimento standard (soluzione di glucosio o pane bianco). Il rapporto viene espresso in percentuale.

Questo si ottiene moltiplicando l’IG di un dato alimento per la quantità di carboidrati presenti nella porzione consumata. Ad esempio, l’anguria ha un IG più elevato rispetto agli spaghetti. Riso e pasta vengono considerati a medio IG. Via libera anche a verdura e frutta. Anche la cottura può esserci di aiuto: ad esempio, la pasta al dente ha un IG più basso rispetto alla pasta a cottura prolungata. Un’altra ottima strategia è quella di accompagnare ogni pasto con una buona fonte di fibre.

L'indice glicemico è una misura della risposta dell'organismo alla glicemia di un tipo di alimento. Quando mangiamo alimenti che contengono carboidrati, il nostro corpo li scompone in glucosio che finisce nel nostro flusso sanguigno.

Gli alimenti che si digeriscono facilmente e che causano picchi di zucchero nel sangue più marcati hanno un indice IG più alto, mentre gli alimenti ad alto contenuto di fibre e a lenta digestione hanno un impatto minore sulla glicemia e un indice IG più basso. Ad esempio, il pane bianco ha un indice IG più alto del pane integrale.

Gli alimenti con un indice glicemico pari o superiore a 70 sono considerati "alti", mentre quelli con un indice pari o inferiore a 55 sono considerati "bassi". Tuttavia, l'indice glicemico di un alimento non fa riferimento alla quantità specifica: ad esempio, l'anguria ha un indice glicemico elevato, ma grazie al suo contenuto di acqua e fibre non ha un grande impatto sulla glicemia in porzioni tipiche.

Tabella: Indice Glicemico di alcuni alimenti

AlimentoIndice Glicemico (IG)
Pane biancoCirca 75
SpaghettiMedio
AnguriaAlto
Pasta al denteBasso

Benefici di una Dieta a Basso IG

Di solito si fa riferimento all'indice glicemico degli alimenti quando si cerca di seguire una dieta complessivamente sana, di perdere peso o di controllare l'assunzione di carboidrati meno salutari. Seguire uno stile alimentare a basso indice glicemico può aiutare a migliorare il controllo degli zuccheri nel sangue, che ha un impatto su molti altri aspetti della salute.

Il consumo più frequente di alimenti ad alto IG, che in genere sono alimenti altamente trasformati e ricchi di carboidrati, può portare all'aumento di peso e all’insulino-resistenza. Un'altra preoccupazione legata agli alimenti ad alto contenuto di zuccheri e a basso contenuto di fibre è il loro impatto sulla salute del cuore.

Controllo della Glicemia

Molte associazioni mondiali raccomandano l'uso della scala dell'IG per aiutare le persone a scegliere alimenti con carboidrati più sani che abbiano un impatto minore sulla glicemia. Può essere una parte della pianificazione dei pasti o l'intera base della strategia dietetica.

Colesterolo

Molti studi hanno dimostrato che gli alimenti ricchi di fibre possono influire sui livelli di colesterolo. Poiché molti alimenti a basso indice glicemico sono anche ricchi di fibre (come i cereali integrali), possono essere una buona scelta per chi cerca di utilizzare la dieta per migliorare i livelli di colesterolo.

Gestione del Peso

Sebbene esistano molti studi che parlano di successo nella perdita di peso, la scelta di alimenti a basso indice glicemico contribuisce a migliorare il senso di sazietà, evitando picchi e cali importanti dei livelli di zucchero nel sangue. Uno studio ha dimostrato che gli alimenti a basso indice glicemico combinati con una dieta moderatamente ricca di proteine sono un metodo efficace per la perdita di peso.

Alimenti Integrali e Raffinati: Differenze Nutrizionali

Gli alimenti integrali, dal punto di vista nutrizionale, sono ben diversi dagli alimenti raffinati. Essendo derivati dal chicco di cereale intero invece che dalla sola parte centrale - chiamata endosperma - come succede per i cereali raffinati, sono molto più ricchi di fibre, vitamine, sali minerali e fitonutrienti. Confrontando le tabelle nutrizionali scopriamo che le calorie non sono molto diverse, e questo perché la quantità totale di carboidrati non è molto diversa, ma il contenuto di minerali e vitamine è davvero molto diverso. Inoltre la fibra, presente in maggior quantità nei cibi integrali, permette di avere un indice glicemico più basso.

Tabella: Sostanze Nutritive ed Energia a Confronto

Sostanze NutritiveFarina di frumento tipo 0Farina di frumento integraleRiso brillatoRiso integralePane bianco tipo 0Pane integrale
Calorie in kcal341319332337275224
Fibra totale in g2,98,411,93,86,5
Ferro (mg)0,930,81,60,72,5
Calcio (mg)182824321725
Fosforo (mg)1603009422177180
Tiamina (mg)0,250,40,110,480,060,1
Riboflavina (mg)0,40,160,030,050,060,12
Niacina (mg)1,251,34,70,8Circa 5 g

Fonte: Tabelle di composizione degli alimenti - CREA, Centro di ricerca per gli alimenti e la nutrizione.

Suggerimenti per le Porzioni da Consumare

Le raccomandazioni nazionali e le maggiori istituzioni sanitarie mondiali con qualche differenza regionale legata alla propria tradizione alimentare sono tutte concordi a consigliare il consumo di cereali suggerendo di preferire le versioni integrali a quelle raffinate.

In alcuni paesi si va anche oltre consigliando esattamente il numero di porzioni giornaliere di cereali integrali o un quantità minima ben precisa. È il caso degli Stati Uniti dove le Dietary Guidelines for Americans consigliano di consumare almeno 85 g di cereali integrali al giorno fino ad un consumo auspicato in cui la metà dell’assunzione dei cereali e loro derivati dovrebbe essere di natura non raffinata. Allineati sulla stessa riga anche in Canada dove la Food Guide to Healthy Eating raccomanda un consumo di 5-8 porzioni giornaliere di alimenti a base di cereali, di cui la metà integrali.

Nel resto d’Europa, Italia, Germania, Austria, Svizzera, Grecia, Regno Unito sono tutti concordi nel consigliare di aumentare il consumo di alimenti non raffinati e di preferire i prodotti integrali o ad alto contenuto di fibre ove possibile.

Per semplificare le varie linee guida nazionali e per sintetizzare i risultati emersi dagli studi scientifici si consiglia, per beneficiare degli effetti positivi dei cereali integrali, di consumarne 3 porzioni al giorno o almeno una quantità pari a 48 grammi al giorno.

Come Riconoscere gli Alimenti Integrali

Per poter essere definito “integrale”, un alimento non deve necessariamente essere costituito al 100% da cereali integrali ma deve contenerne almeno il 51% e, soprattutto deve contenere tutte le tre componenti del chicco: endosperma, germe e crusca.

Alla luce di tale chiarimento si capisce perché il consumatore, per la scelta dell’alimento integrale, non debba basarsi sul colore più scuro o sulla dicitura riportata sulla confezione di un dichiarato alto contenuto di fibra. Considerato che molte persone associano il colore scuro o la presenza di fibre all’alimento integrale occorre precisare che scegliere sulla base di queste sole caratteristiche potrebbe indurre in errore. Sarebbe meglio imparare a leggere le etichette e prendere l’abitudine di leggerle prima di mettere l’alimento nel carrello della spesa.

Lettura delle Etichette

  • Nome del prodotto: solitamente è un nome di fantasia e quasi mai descrive esattamente la qualità del prodotto. Può aiutare leggere le descrizioni contenute nella denominazione. In questo caso la parola chiave è “integrale”. La dicitura “integrale” come “farina integrale”, “100% farina integrale”, etc sono una buona garanzia per la qualità del prodotto.
  • Ingredienti: nell’elenco i cereali figurano in ordine di quantità dal più abbondante al meno abbondante ma sono sempre separati per tipologia, per es: farina integrale di frumento, avena integrale, mais integrale, ecc. Non è possibile sapere esattamente il contenuto di componente integrale rispetto alla raffinata od altri ingredienti presenti negli alimenti misti. Perciò occorre verificare nella lista che il cereale o la farina con la dicitura “integrale” sia presente ai primi posti dell’elenco e possibilmente prima delle farine raffinate, zuccheri o altri ingredienti.
  • Colore e consistenza: il colore scuro non è garanzia di prodotto integrale o a base di cereali integrali. Al contrario alcuni cereali integrali per la colazione sono di colore bianco. Spesso ci si aspetta che i prodotti integrali abbiano una consistenza “asciutta” o “sabbiosa” invece non è assolutamente vero perché essi si possono presentare anche leggeri e croccanti o compatti e aromatici.
  • Contenuto di fibre: il contenuto di fibre non sempre garantisce che l’alimento sia integrale. La quantità di fibra nell’alimento dipende dalla quantità e dal tipo di cereale ma ci sono alimenti raffinati che possono essere arricchiti con crusca di frumento o di avena e avere un quantitativo superiore di fibra.

Va raccomandata un’introduzione progressiva per permettere all’organismo di adattarsi all’aumento di fibre.

Esempi di Alimenti a Basso Indice Glicemico

Con la seguente tabella è possibile avere un’idea su come sia semplice modificare qualche abitudine per migliorare la propria salute:

Alimenti Consigliati

  • Pane e prodotti da forno: Pane di segale, integrale, al germe di grano, ai cereali
  • Crackers: Crackers integrali, crackers o gallette di segale
  • Gallette: Gallette di riso integrale, gallette di altri cereali integrali (es. farro)
  • Fette biscottate: Fette biscottate integrali
  • Biscotti: Biscotti d’avena, biscotti integrali
  • Grissini: Grissini integrali
  • Pizza e focaccia: Pizza integrale, focaccia integrale
  • Farine: Farina integrale, germe di grano, farina di grano saraceno integrale, farina di segale integrale, farina d’avena integrale
  • Cereali o derivati per primi piatti: Riso integrale, riso Venere, mais integrale, pasta integrale, orzo integrale, quinoa, bulgur, farro integrale, pasta di farro integrale

Porzioni Giornaliere Raccomandate

Il numero esatto di porzioni giornaliere e la quantità della porzione dei cereali andrebbero tarati sulle situazione individuale della persona e sul suo stile di vita perciò è possibile dare solo consigli generici. Rivolgendosi alla popolazione è possibile generalizzare con i seguenti suggerimenti:

  • Porzioni giornaliere di cereali: 5-8 di cui la metà integrali
  • Una porzione di cereali integrali equivale a:
    • 90-130 g di riso integrale cotto o altro cereale cotto
    • 70-120 g di pasta 100% integrale cotta
    • 120 g di farina di cereali cotta (ad esempio il porridge d’avena)
    • 30-50 g di pasta integrale, riso o altro cereale integrale crudi
    • 1 fetta di pane 100% integrale
    • 1 piccolo (30 g) muffin 100% integrale
    • 120 g di cereali 100% integrali per la colazione

Come Passare a una Dieta a Basso IG

Sebbene il valore IG di alcuni alimenti sia indicato sulle etichette, non è facile conoscere l'esatto valore IG di ogni singolo alimento. Per avere un punto di riferimento, l'Università di Sydney gestisce un database dell'indice glicemico. L'indice glicemico non è attualmente obbligatorio sulle etichette degli alimenti, ma molte etichette di alimenti sani possono vantare un basso indice glicemico.

Se state cercando di passare a uno stile alimentare con un indice glicemico più basso, scegliete frutta, verdura e cereali integrali ad alto contenuto di fibre e meno prodotti bianchi e raffinati. Potrebbe essere necessario pianificare e stilare una lista. Ad esempio, prima di andare a fare la spesa, si può consultare il database dell'indice glicemico e stilare un elenco degli alimenti preferiti che rientrano nella categoria a più basso IG.

Fattori che Influenzano l'Assorbimento del Glucosio

Vari aspetti degli alimenti influenzano la velocità con cui il glucosio entra nel flusso sanguigno. Ad esempio:

  • I carboidrati semplici (come gli zuccheri) vengono assorbiti rapidamente, causando picchi glicemici.
  • I carboidrati complessi (come gli amidi e le fibre) richiedono più tempo per essere digeriti, rilasciando il glucosio gradualmente e mantenendo stabili i livelli di zucchero nel sangue.

Semplici Sostituzioni per una Dieta a Basso IG

  • Colazione: cereali di crusca invece di cereali di riso zuccherati e frutta intera invece di succo di frutta.
  • Snack mattutino: scegliere una mela con una manciata di mandorle invece dei biscotti.
  • Pranzo: mangiare un hamburger senza panino e fagiolini al posto delle patatine fritte.
  • Snack pomeridiano: provare uno yogurt greco al posto delle patatine fritte.
  • Cena: sostituire il riso bianco con la quinoa, scegliere una proteina sana (pollo, salmone) e una qualsiasi verdura al vapore.

Conclusioni

Una dieta a basso indice glicemico è un approccio alimentare che può portare a numerosi benefici per la salute, tra cui il controllo della glicemia, la gestione del peso e la salute cardiovascolare. Scegliere alimenti integrali, ricchi di fibre e nutrienti, è fondamentale per mantenere stabili i livelli di zucchero nel sangue e promuovere il benessere generale. Integrare questi alimenti nella tua dieta quotidiana, seguendo i consigli pratici e le raccomandazioni, rappresenta una scelta consapevole e sostenibile per un futuro più sano.

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