Compatibilità tra Capsule Dentarie e Risonanza Magnetica: Cosa Sapere

La risonanza magnetica (RM) è una metodica di imaging medica avanzata che ha rivoluzionato il campo della diagnostica per immagini. Non è così rara la situazione per cui persone che hanno subito un impianto di protesi metalliche per un trauma o una patologia, potrebbero avere bisogno di sottoporsi a una Risonanza Magnetica (RM), l’esame diagnostico che usa un campo magnetico e onde di frequenza per ottenere immagini di organi e strutture anatomiche.

Come Funziona la Risonanza Magnetica

La RM sfrutta il principio di risonanza magnetica nucleare, misurando le interazioni tra gli spin nucleari degli atomi nel corpo umano in risposta ad un campo magnetico e ad impulsi di radiofrequenza. Ecco i principi fondamentali:

  • Spin nucleare: gli atomi che compongono il corpo umano presentano un fenomeno chiamato "spin nucleare".
  • Campo magnetico: un campo magnetico esterno può influenzare gli spin nucleari.
  • Frequenza di Larmor: gli spin nucleari in un campo magnetico compiono una precessione attorno a questo campo, con una frequenza specifica nota come "frequenza di Larmor".
  • Risonanza magnetica: la risonanza magnetica avviene quando si applica un impulso di radiofrequenza al corpo sottoposto all'indagine.
  • Rilassamento: dopo l'impulso, gli spin tornano al loro stato di equilibrio originale, rilasciando energia.

La RM fornisce immagini ad alta risoluzione dei tessuti molli, ed è particolarmente efficace nella visualizzazione di cervello, midollo spinale, muscoli, articolazioni e organi addominali. La RM eccelle nella visualizzazione del contrasto tra i tessuti molli, per cui può fornire informazioni dettagliate sulla composizione tissutale.

Impianti Dentali e Risonanza Magnetica: È Sicuro?

Spesso ci si chiede se risonanza magnetica e impianti dentali siano due aspetti che vadano in conflitto. La risposta breve? Sì, è possibile fare una risonanza magnetica anche in presenza di impianti dentali. Quasi tutti gli impianti dentali vengono realizzati con materiale amagnetico, come ad esempio il titanio, un materiale noto per le sue proprietà non magnetiche.

Quindi i pazienti con protesi dentarie in titanio possono essere sottoposti a questa tipologia di esami. Anche gli apparecchi dentali fissi ed i perni di ultima generazione sono composti da metalli compatibili con la risonanza magnetica, pertanto non creano alcun impedimento all’esecuzione dell’esame.

Tuttavia, quando il materiale degli impianti dentali non è il titanio, fare la risonanza può diventare un problema. Se le protesi dentarie sono in metallo esse potranno disturbare l’immagine proveniente dalla risonanza magnetica.

Cosa Fare Prima della Risonanza Magnetica

Per prima cosa è fondamentale informare il personale medico di eventuali patologie preesistenti, la presenza di clip metalliche per recenti procedure chirurgiche o di dispositivi impiantati. È importante anche comunicare eventuali allergie o gravidanze. Bisogna ricordarsi di rimuovere tutti gli oggetti metallici come piercing o orecchini.

Prima di effettuare una rmn è sempre opportuno rivolgersi al proprio medico e al radiologo per comprendere come la presenza della protesi dentaria possa incidere e per levarsi qualsiasi dubbio. Porti a conoscenza del radiologo la sua situazione e vedrà che tutto andrà per il meglio.

È utile informare il radiologo circa la presenza di tatuaggi colorati, visto che gli inchiostri potrebbero contenere tracce di metalli.

Durante l'Esame

Durante l'esame, il paziente viene posizionato all'interno di un tunnel o di un anello aperto della macchina RM. Il rumore prodotto dalla macchina può essere considerevole. La durata di un esame di risonanza magnetica varia in base alla zona del corpo esaminata, ma in genere si attesta tra i 30 e i 60 minuti.

Sebbene la procedura sia indolore, durante la risonanza magnetica si potrebbe essere avvertita una leggera sensazione di calore del tutto innocua. In rarissimi casi il paziente potrebbe sentir “tirare” verso il centro della macchina o percepire che l’impianto dentale si scaldi leggermente.

Risonanza Magnetica Aperta

«La risonanza magnetica aperta si differenzia da quella risonanza tradizionale chiusa perché non prevede il posizionamento del paziente all’interno di un tubo chiuso, non provoca i tipici rimbombi sonori e quindi è più silenziosa della RM chiusa, e il magnete si posiziona solo in corrispondenza della parte del corpo da valutare - dice il dottor Poretti -. I vantaggi rispetto alla RM chiusa riguardano soprattutto l’aspetto psicologico e il comfort del paziente. Infatti, la stanza dedicata all’esame è più piccola e confortevole, il paziente affronta l’esame con minore disagio dal momento che non c’è la componente “claustrofobica” causata dal tubo.

Per questi motivi, la RM aperta è adatta a bambini, o alle persone che soffrono di disturbi di panico o ansia, ma anche a persone sovrappeso, obese e anziani.

Limitazioni e Precauzioni

La risonanza magnetica è uno strumento prezioso, ma alcune condizioni richiedono precauzioni speciali.

  • RM in caso di dispositivi metallici o protesi metalliche impiantate: i soggetti con impianti metallici, come pacemaker o protesi, devono informare il personale medico in anticipo. I moderni materiali protesici, così come i moderni pacemaker impiantabili, sono compatibili con la RM. Nel caso di modelli datati la compatibilità non è affatto scontata, per cui alcune volte bisogna virare su altre tecniche di imaging.
  • RM in gravidanza: sebbene la risonanza magnetica non utilizzi radiazioni ionizzanti, è preferibile evitare sottoporsi a questo tipo di esami durante il primo trimestre di gravidanza, a meno che non sia strettamente necessario. Le onde di radiofrequenza utilizzate durante l’esame, infatti, potrebbero far aumentare la temperatura dei tessuti fetali fino a valori che superano la soglia di sicurezza.
  • Restrizioni mediche: in alcune condizioni mediche, come la claustrofobia o gravi problemi di salute, potrebbero essere necessarie restrizioni o alternative nell'esecuzione della risonanza magnetica.

Alternative alla Risonanza Magnetica

In alcuni casi, potrebbe essere necessario sostituire la risonanza magnetica con altri esami diagnostici.

  • Radiografia: La radiografia è un esame diagnostico che utilizza i raggi X per produrre immagini del corpo. Questo tipo di esame è utile per diagnosticare fratture ossee, malattie polmonari e problemi dentali, tra le altre cose.
  • Tomografia computerizzata (TC): La TC è un esame diagnostico che utilizza raggi X per produrre immagini dettagliate del corpo. La TC, invece, utilizza raggi X per creare immagini dettagliate delle strutture interne del corpo.

Radiazioni: la RM non utilizza radiazioni ionizzanti. È considerata una tecnica di imaging poco invasiva, adatta a pazienti che devono evitare l'esposizione ai raggi X.

Lettura dei Risultati

La lettura dei risultati della risonanza magnetica richiede competenze specializzate e sarà effettuata da un radiologo esperto. In alcuni casi, potrebbe essere necessaria ottenere una seconda opinione su una diagnosi derivante da una risonanza magnetica, specialmente se le implicazioni sono significative.

Considerazioni Specifiche sulle Protesi Dentarie

In risonanza magnetica si parla spesso di protesi metalliche, compatibilità e possibili pericoli dovuti alla forza di attrazione magnetica sui materiali ferromagnetici. Analizzando le situazioni in modo accurato si noterà pero' che le situazioni di pericolo sono veramente poche. Il tipo di protesi dentaria, é l'elemento chiave da analizzare.

Non é necessario conoscere nello specifico il materiale della protesi, ma escludere che ques'ultima sia dei modelli con gli agganci magnetici. Questi modelli sono poco usati, solitamente sono protesi totali per pazienti adentuli (senza denti) e hanno delle piccole calamite che le tengono in posizione. Questi sono i soli modelli che non devono entrare nella sala del magnete RM e che comunque possono sempre essere rimossi. Le altre protesi non creano pericoli per il paziente e generalmente nessun effetto particolare, raramente possono verificarsi lievissimi surriscaldamenti o lieve sensazione di forza attrattiva (come sentire tirare) verso il centro della macchina.

Protesi Rimovibili e Fisse

  • Protesi rimovibile: in questo caso è sempre opportuno prima di una risonanza rimuovere la protesi.
  • Protesi fissa: essa non si può rimuovere quindi è fondamentale che sia di un materiale idoneo all’esame di risonanza magnetica. In caso contrario potrebbe sfalsare le caratteristiche dell’immagine soprattutto quando la risonanza viene effettuata in zone come la testa. E’ importante che tu sappia che i nuovi ponti circolari sono in zirconia e ceramica.

Interferenze e Artefatti

Per tutte le protesi dentarie che non possono essere rimosse vanno considerati soprattutto gli effetti che la loro presenza avrà sulle immagini che vengono acquisite. Direttamente legato al punto appena citato, é importante conoscere la posizione della patologia ricercata, più vicina alla protesi più artefatti potrebbero limitarne la visualizzazione. Questi i fattori principali da considerare in caso di protesi dentarie in risonanza magnetica.

Per una serie di esami di Risonanza Magnetica ad alto campo la presenza di impianti o apparecchio non rimovibile può creare delle alterazioni nelle immagini, che impediscono la corretta visualizzazione delle strutture anatomiche circostanti. Gli esami che risentono maggiormente della presenza di apparecchi dentali metallici sono le risonanze del capo-collo, in particolare la risonanza cerebrale, perché le zone da indagare potrebbero essere coperte dall’interferenza dell’impianto dentale.

Conclusioni

In conclusione, avere impianti dentali non è generalmente una controindicazione alla risonanza magnetica, soprattutto se realizzati in titanio. Tuttavia, è fondamentale informare il personale medico e il radiologo della presenza di qualsiasi tipo di protesi dentaria per garantire la sicurezza del paziente e l'accuratezza delle immagini diagnostiche.

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