Cappuccino e Colesterolo Alto: Effetti, Benefici e Consigli

Gli effetti, benefici e negativi, del caffè sul nostro organismo sono oggetto di numerosi studi, proprio perché si tratta di una bevanda amatissima e consumata in tutto il mondo. Infatti, sono in molti a ritenere che bere il caffè aumenti il livello di colesterolo nel sangue. Probabilmente se amate il caffè, ma soffrite di colesterolo alto, vi state ponendo queste domande: Che relazione c'è tra caffè e colesterolo? Il caffè fa male al colesterolo?

Cos'è il Colesterolo Alto?

Innanzitutto, è importante ricordare che chi soffre di colesterolo alto è un soggetto che presenta un eccesso di questa sostanza lipidica nel sangue. Le cause possono essere molteplici e proprio perché l’alimentazione può condizionare questo tipo di problema, essa rappresenta anche un ambito sul quale agire in ambito di prevenzione e cura.

Per gestire il colesterolo alto attraverso l'alimentazione, è consigliabile:

  • Aumentare l’apporto di acidi grassi essenziali omega 3.
  • Aumentare la quantità di fibre, lecitine, fitosteroli e antiossidanti fenolici nella dieta.
  • Prediligere i cereali integrali.
  • Mangiare più spesso legumi.
  • Rispettare le dosi quotidiane di consumo di frutta e verdura.

Ciò che emerge è, dunque, la necessità di una dieta bilanciata, ricca di alimenti di origine vegetale e di fibre che possano supportare l’organismo e mantenerci in salute. Nessuno di questi elementi, tuttavia, fa riferimento al caffè e alla caffeina.

Il Legame tra Caffè e Colesterolo

L’origine dell’idea per la quale il caffè farebbe aumentare il colesterolo è uno studio molto noto, il “Tromsoe Hearth Study”, che ha individuato questo nesso studiando un gruppo di 14.500 norvegesi. Tuttavia alcuni studi successivi hanno approfondito la questione. Al contrario, come emerso da uno studio pubblicato nel 2001 sull’American Journal of Epidemiology, chi consuma caffè filtrato, solubile, espresso oppure moka non incorre in questo problema. Il rapporto tra caffè e colesterolemia, quindi, dipende dal tipo di miscela e dalla modalità di preparazione.

In realtà il caffè può essere un nemico del colesterolo quando viene bollito, una metodologia di preparazione della bevanda piuttosto antica, che viene utilizzata prevalentemente in Norvegia. Il caffè bollito contiene due sostanze nella parte grassa del caffè, il cafeolo e il cafestolo, che possono provocare un innalzamento dei valori del colesterolo. Diversamente il caffè espresso, oppure il caffè preparato con la moka, contiene una dose molto minima di questi due componenti.

Cappuccino e Colesterolo: Cosa Sapere

Il cappuccino rappresenta la classica colazione italiana. Bevanda apprezzata e ormai conosciuta in tutto il mondo, è una delle eccellenze italiane, nella sua semplicità! Il consumo giornaliero di cappuccino è comune a molti ma cosa succede al nostro corpo nel tempo a seguito dell’assunzione di un cappuccino al giorno? Scopriamolo.

Come già accennato, il cappuccino è una bevanda, consumata maggiormente a colazione, composta da pochi e semplici ingredienti quali latte e caffè espresso. Il latte, per far sì che si formi la delicata e liscia schiuma che caratterizza questa preparazione, dovrebbe essere montato a vapore in maniera adeguata.

Attualmente esistono numerose varianti al classico cappuccino, in modo tale da rispondere alle esigenze di tutti: per gli intolleranti al lattosio, è spesso possibile ordinare un cappuccino con latte vegetale quale soia, avena o riso; per chi, invece, non può bere caffè espresso, adatto potrebbe essere un cappuccino con orzo.

Effetti del Consumo Quotidiano di Cappuccino

Come avviene per qualsiasi altro alimento, anche il consumo di cappuccino porta a delle conseguenze a livello dell’organismo. In effetti, anche in questo caso, non si dovrebbe esagerare con l’assunzione, soprattutto se si tende ad aggiungere alla preparazione una certa quantità di zucchero.

Ecco cosa succede a consumare un cappuccino al giorno:

  • Generalmente effetti scarsi sul colesterolo.
  • Aumento più o meno elevato della glicemia.

Il consumo giornaliero di cappuccino non sembrerebbe impattare, in generale, in maniera drastica sull’aumento dei livelli di colesterolo nel sangue. Tuttavia, la situazione potrebbe cambiare in base agli specifici casi: l’impiego di latte intero, contenente le massime quantità di grassi, potrebbe aumentare il livello di colesterolo cattivo nel lungo periodo, ad esempio.

Per quanto riguarda la glicemia, la presenza naturale di zuccheri nel latte, come il lattosio, e l’eventuale aggiunta di saccarosio, il comune zucchero da tavola, al proprio cappuccino, sembrerebbero avere un impatto sul livello della glicemia, soprattutto se consumato a stomaco vuoto.

Alternative Salutari per la Colazione

Ogni momento della giornata è buono per tenere sotto controllo il colesterolo ma la mattina ha l’oro in bocca e scegliere già a colazione gli alimenti più adatti alla nostra dieta è tutto di guadagnato. Oltre al cappuccino preparato con latte parzialmente scremato o bevande vegetali, esistono diverse alternative salutari per la colazione:

  • Caffè d'orzo: Una valida alternativa al caffè, senza caffeina e ricco di minerali e fibre.
  • Spremuta e smoothie: Agrumi come l’arancia possono avere effetti favorevoli sul metabolismo del colesterolo.
  • Tè: Il tè verde e nero, anche deteinato, possono ridurre i livelli di colesterolo cattivo e hanno proprietà antiossidanti.
  • Latte scremato o parzialmente scremato: Ricco di proteine nobili e con meno grassi saturi rispetto al latte intero.
  • Cereali integrali: Ricchi di fibre e fitosteroli, aiutano a mantenere i normali livelli di colesterolo.
  • Frutta fresca e secca: Apportano fibre, vitamine, antiossidanti, sali minerali e acidi grassi polinsaturi.
  • Yogurt: Alcuni studi mostrano che un regolare consumo di yogurt può ridurre il rischio cardiovascolare.

Cosa Evitare nella Dieta per il Colesterolo Alto

È importante non sottovalutare l’importanza di una buona alimentazione, evitando o riducendo drasticamente alcuni alimenti:

  • Zuccheri semplici.
  • Formaggi ricchi di grassi.
  • Caffè americano (in eccesso).

Consigli e Precauzioni

Sebbene, dunque, non sia una tazzina di espresso al giorno a condizionare e peggiorare la situazione, è importante prestarci attenzione. Naturalmente in questo caso la parola d’ordine è sempre una: equilibrio. Il fatto che il caffè espresso non incida più di tanto sul colesterolo non significa che potete farne un uso smodato. In linea di massima le dosi consentite dai dottori sono di 250 mg quotidiane, quindi il numero perfetto è tre tazzine di caffè al giorno.

In generale, il caffè nuoce alla salute se si superano le dosi consigliate, oppure per chi soffre di patologie gastrointestinali come la gastrite, l’ulcera o il reflusso: ciò perché il caffè è una bevanda acidificante che può aumentare la secrezione di acidi nello stomaco e, dunque, andare a peggiorare le condizioni di chi già soffre di questo tipo di malattia.

Il caffè presente nel cappuccino può interferire con l’efedrina, con alcuni antibiotici, con la clozapina e con altri principi attivi. Il consumo di latte può invece interferire con l’assunzione di antibiotici; per questo il latte non dovrebbe essere assunto insieme alla ciprofloxacina o alle tetracicline.

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