La spirometria è il test più comune per valutare la funzionalità polmonare. Si tratta di uno strumento diagnostico particolarmente efficace e diffuso in quanto standardizzato, indolore, facilmente riproducibile ed oggettivo.
Importanza e Utilizzo della Spirometria
La spirometria è utilizzata frequentemente nella diagnosi e nella valutazione delle funzionalità polmonari nelle persone con malattie restrittive o ostruttive delle vie aeree. Analizzando i parametri ottenuti con la spirometria si può valutare la funzionalità polmonare e diagnosticare la presenza di eventuali patologie. Inoltre, permette di valutare i soggetti a rischio (fumatori incalliti, lavoratori esposti ad inquinanti chimici o gassosi ecc.) e, di conseguenza, di intervenire tempestivamente sulla patologia, bloccandola sul nascere.
Lo Spirometro: Misurazione dei Volumi Polmonari
Durante l'esame ci si avvale di un particolare strumento chiamato spirometro, in grado di valutare i diversi volumi polmonari. Grazie allo spirometro è possibile misurare le variazioni di volume del sistema respiratorio.
Esecuzione dell'Esame Spirometrico
Durante la spirometria, il soggetto utilizza un boccaglio monouso con il naso chiuso da uno stringinaso. Successivamente il soggetto viene invitato a compiere un'inspirazione massimale (fino a CPT), seguita da una rapida, decisa e completa espirazione (fino a VR). Dopo aver fatto compiere al paziente una inspirazione massimale non brusca si fa espirare tutta l'aria con una manovra lenta.
La collaborazione del paziente durante la spirometria è quindi fondamentale.
Parametri Chiave della Spirometria
Il valore più importante fornito dalla spirometria è la capacità vitale forzata (CVF o FVC): volume totale di aria espulsa in un'espirazione forzata partendo da un'inspirazione massimale, o viceversa. Massimo flusso espirato in dipendenza dello sforzo espiratorio.
Elevati valori di capacità vitale non sono rari in soggetti di taglia elevata, in relazione alla statura e alla taglia corporea.
VEMS e CVF: Un Rapporto Fondamentale
Il rapporto tra VEMS e CVF è fondamentale per discriminare un deficit ostruttivo da uno restrittivo. Il rapporto VEMS/CVF in pazienti adulti normali oscilla tra 70% e 80%; un valore inferiore al 70% indica un deficit ostruttivo e alta probabilità di BPCO.
Interpretazione dei Risultati e Tipi di Insufficienza Polmonare
In particolare la curva di espirazione forzata può dirci se l'insufficienza polmonare è di tipo ostruttivo o restrittivo.
- Insufficienza polmonare di tipo restrittivo: le vie aeree hanno un calibro normale ma i polmoni hanno una ridotta capacità di espansione, oppure vi è una riduzione della superficie ventilatoria polmonare (obesità , miopatie, pleurite, poliomielite, edema polmonare ecc.). La capacità vitale ed i vari volumi diminuiscono in modo proporzionale, diventando inferiori alla norma. Se il rapporto VEMS/CVF è normale o aumentato, si tratta probabilmente di una limitazione di tipo restrittivo.
- Deficit ostruttivo:(bronchite acuta, bronchite cronica).
Valutazione della Reversibilità dell'Ostruzione Bronchiale
Il carattere di reversibilitàdell'ostruzione bronchiale viene valutato in base ai risultati di una seconda spirometria effettuata dopo somministrazione di un broncodilatatore.
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