Cancro dello Stomaco: Quali Esami del Sangue Sono Utili?

Il cancro dello stomaco, o carcinoma gastrico, è un tumore che origina nei tessuti dello stomaco, organo a forma di sacco situato nella parte superiore della cavità addominale. Il tumore dello stomaco è più diffuso tra gli uomini, soprattutto tra gli individui d’età medio-avanzata (60-70 anni). Il tumore allo stomaco, o cancro gastrico, è una patologia complessa e insidiosa, spesso diagnosticata in fase avanzata a causa della vaghezza dei sintomi iniziali. Comprendere i segnali d'allarme e i test diagnostici disponibili è cruciale per una diagnosi precoce e un trattamento efficace.

Sintomi Iniziali e Segnali d'Allarme

È fondamentale riconoscere i primi segnali che potrebbero indicare un problema allo stomaco. Molti dei sintomi iniziali sono aspecifici e possono essere facilmente attribuiti a disturbi meno gravi, come gastrite o reflusso acido. Tuttavia, la persistenza o l'aggravamento di questi sintomi dovrebbe indurre a consultare un medico. I sintomi più comuni includono:

  • Dispepsia persistente: Indigestione cronica, sensazione di pienezza o gonfiore dopo i pasti, anche se leggeri.
  • Dolore addominale: Dolore vago o persistente nella parte superiore dell'addome.
  • Nausea e vomito: Sensazione di nausea frequente, a volte accompagnata da vomito, talvolta con tracce di sangue (ematemesi).
  • Sazietà precoce: Sensazione di essere pieno dopo aver mangiato solo una piccola quantità di cibo.
  • Perdita di appetito: Diminuzione dell'interesse per il cibo.
  • Perdita di peso involontaria: Calo di peso senza una ragione apparente.
  • Affaticamento: Sensazione di stanchezza e debolezza, anche dopo il riposo.
  • Feci nere (melena): Segno di sanguinamento nel tratto digestivo superiore.

È importante sottolineare che la presenza di uno o più di questi sintomi non implica necessariamente la presenza di un tumore allo stomaco. Tuttavia, una valutazione medica è essenziale per escludere cause gravi e intraprendere il percorso diagnostico appropriato.

Esami del Sangue: Un Aiuto alla Diagnosi

Gli esami del sangue da soli non possono diagnosticare il tumore allo stomaco, ma forniscono informazioni preziose che, combinate con altri esami diagnostici, contribuiscono a delineare un quadro clinico più completo. Alcuni esami del sangue possono suggerire la presenza di un problema allo stomaco e indirizzare verso ulteriori accertamenti.

  • Un esame molto utile per avere quadro generale della salute di una persona, sia per un’analisi di routine sia in presenza di possibili problematiche, è l’emocromo: tramite un piccolo prelievo di sangue è infatti possibile diagnosticare infezioni, infiammazioni, malattie autoimmuni e addirittura tumori.
  • In quest’ultimo caso i valori che più comunemente vengono presi in considerazione sono: i globuli rossi, i globuli bianchi e le piastrine.

Emocromo Completo

L'emocromo completo (CBC) valuta i diversi tipi di cellule presenti nel sangue, tra cui i globuli rossi, i globuli bianchi e le piastrine. Nel contesto del tumore allo stomaco, l'emocromo può rivelare:

  • Anemia: Una diminuzione dei globuli rossi, che può essere causata da sanguinamento cronico nel tratto digestivo. L'anemia può manifestarsi con affaticamento, pallore e mancanza di respiro.
  • Leucocitosi: Un aumento dei globuli bianchi, che può indicare un'infiammazione o un'infezione.
  • Trombocitopenia: Una diminuzione delle piastrine, che può aumentare il rischio di sanguinamento.

È importante notare che l'anemia può essere causata anche da altre condizioni mediche, come carenza di ferro o malattie croniche. Pertanto, un'anemia rilevata all'emocromo richiede ulteriori indagini per determinarne la causa.

  • I globuli rossi sono le cellule più numerose del sangue, si parla circa di 4,5 e 5,8 milioni per millimetro cubo e grazie all’emoglobina, 12,5-16 grammi per decilitro, trasportano ossigeno e anidride carbonica ai tessuti. Una prima spia di tumore può accendersi quando i globuli rossi diminuiscono bruscamente nel giro di poco tempo, fino ad arrivare a un valore inferiore agli 8 grammi per decilitro. Questo succede quando il midollo osseo inizia a danneggiarsi a causa delle cellule malate presenti nel sangue; si tratta di un segnale che potrebbe rivelare la presenza di malattie come la leucemia cronica, il mieloma, il linfoma e le mielodisplasie. Se, al contrario, i valori dei globuli rossi aumentano superando i 5,8 milioni per millimetro cubo e l’emoglobina oltrepassa 16,5 grammi per decilitro, è possibile parlare di una rara forma di tumore del sangue chiamata policitemia vera.
  • I globuli bianchi, o leucociti, sono le cellule del sangue destinate alla difesa immunitaria contro le infezioni che possono colpire l’organismo. Si distinguono in neutrofili, linfociti, monociti, eosinofili e basofili. I valori normali dei globuli bianchi si aggirano tra i 4.000 e i 10.000 per microlitro, quando questi diminuiscono (meno di 1.000-500) è possibile riscontrare complicazioni al midollo osseo anche gravi.
  • Le piastrine sono cellule che hanno la funzione di regolare il meccanismo di coagulazione del sangue; vengono misurate in migliaia per microlitro e il loro valore normale in un soggetto sano si aggira tra i 150.000 e i 400.000 per mm3. Piastrine nettamente basse, in particolare se accompagnate da alterazioni di globuli bianchi e anemia, possono essere sintomo di un cattivo funzionamento del midollo.

Esami della Chimica del Sangue

Gli esami della chimica del sangue misurano i livelli di diverse sostanze nel sangue, come elettroliti, enzimi epatici e renali, e proteine. Questi esami possono fornire informazioni sullo stato di salute generale e sulla funzionalità di alcuni organi. Nel contesto del tumore allo stomaco, gli esami della chimica del sangue possono rivelare:

  • Anomalie degli enzimi epatici: Un aumento degli enzimi epatici, come ALT (alanina aminotransferasi) e AST (aspartato aminotransferasi), può indicare un danno al fegato, che potrebbe essere causato da metastasi tumorali.
  • Anomalie degli elettroliti: Squilibri elettrolitici, come iponatriemia (bassi livelli di sodio) o ipercalcemia (alti livelli di calcio), possono essere associati a tumori avanzati.
  • Ipoalbuminemia: Bassi livelli di albumina, una proteina prodotta dal fegato, possono indicare malnutrizione o infiammazione cronica, condizioni spesso associate al tumore allo stomaco.

Marcatori Tumorali

Oltre questi tre parametri, molte volte è utile analizzare anche i cosiddetti marcatori tumorali. Si tratta di molecole, il più delle volte proteine, che possono essere rilevate nel sangue e i cui valori possono indicare la presenza di un tumore. Nello specifico i valori che devono fungere da campanello d’allarme sono quelli più alti: queste molecole sono infatti presenti anche in assenza di malattie, ma solo in presenza di un tumore i loro livelli si alzano in modo consistente. Questo accade perchè le cellule tumorali si replicano molto più velocemente di quelle sane e in questo processo rilasciano nel sangue elevate quantità di proteine (tra cui i marcatori tumorali). I marcatori tumorali sono sostanze prodotte dalle cellule tumorali che possono essere rilevate nel sangue o in altri fluidi corporei. Nel caso del tumore allo stomaco, i marcatori tumorali più comunemente utilizzati sono:

  • CEA (Antigene Carcinoembrionario): Il CEA è una proteina che si trova normalmente nei tessuti fetali, ma può essere prodotta anche da alcuni tumori, tra cui il tumore allo stomaco. Livelli elevati di CEA possono suggerire la presenza di un tumore, ma possono anche essere elevati in altre condizioni non tumorali, come infiammazioni o malattie del fegato.
  • CA 19-9 (Carbohydrate Antigen 19-9): Il CA 19-9 è un altro marcatore tumorale che può essere elevato nel tumore allo stomaco, ma anche in altri tumori del tratto digestivo, come il tumore del pancreas.
  • CA 72-4 (Cancer Antigen 72-4): Il CA 72-4 è un marcatore tumorale meno comunemente utilizzato, ma può essere utile in alcuni casi di tumore allo stomaco.

È importante sottolineare che i marcatori tumorali non sono specifici per il tumore allo stomaco e possono essere elevati in altre condizioni. Inoltre, non tutti i tumori allo stomaco producono marcatori tumorali elevati. Pertanto, i marcatori tumorali non possono essere utilizzati per la diagnosi precoce del tumore allo stomaco, ma possono essere utili per monitorare la risposta al trattamento e per rilevare eventuali recidive.

Procedure Diagnostiche Fondamentali

Oltre agli esami del sangue, diverse procedure diagnostiche sono essenziali per confermare la diagnosi di tumore allo stomaco e determinarne lo stadio.

Gastroscopia con Biopsia

La gastroscopia è una procedura endoscopica che consente di visualizzare direttamente l'interno dello stomaco. In presenza di questi sintomi, il medico, dopo la visita, prescrive le analisi del sangue e la gastroscopia, una tecnica diagnostica che consente esplorare visivamente l'esofago, lo stomaco e il duodeno. Durante la gastroscopia, un tubo sottile e flessibile con una telecamera all'estremità (endoscopio) viene inserito attraverso la bocca e fatto avanzare fino allo stomaco. L’operatore inserisce delicatamente attraverso la bocca un tubo flessibile dotato di apparato illuminante, che si chiama gastroscopio, fino a raggiungere lo stomaco. Tubulare e flessibile, l'endoscopio è fornito di una telecamera con fonte luminosa che, grazie al collegamento con un monitor esterno, consente la visualizzazione su quest'ultimo dell'anatomia interna degli organi attraversati. Questo permette al medico di esaminare la mucosa gastrica alla ricerca di anomalie, come ulcere, polipi o lesioni sospette. Se vengono individuate aree sospette, vengono prelevati piccoli campioni di tessuto (biopsie) per essere esaminati al microscopio. L'esame istologico delle biopsie è fondamentale per confermare la diagnosi di tumore allo stomaco e determinarne il tipo e il grado.

Ecoendoscopia

L'ecoendoscopia è una procedura che combina l'endoscopia con l'ecografia. Durante l'ecoendoscopia, un endoscopio dotato di una sonda ecografica all'estremità viene inserito attraverso la bocca e fatto avanzare fino allo stomaco. La sonda ecografica emette onde sonore che creano immagini degli strati della parete gastrica e dei linfonodi adiacenti. L'ecoendoscopia è particolarmente utile per valutare la profondità dell'invasione tumorale nella parete gastrica e per identificare eventuali metastasi linfonodali. Questa informazione è cruciale per determinare lo stadio del tumore e pianificare il trattamento appropriato.

Tomografia Computerizzata (TC)

La tomografia computerizzata (TC) è una tecnica di imaging che utilizza i raggi X per creare immagini dettagliate degli organi interni. La TC dell'addome e del torace è spesso utilizzata per valutare la diffusione del tumore allo stomaco ad altri organi, come il fegato, i polmoni o i linfonodi distanti. La TC può anche essere utilizzata per monitorare la risposta al trattamento.

Esami strumentali quali una TAC (tomografia computerizzata) del torace e dell’addome permettono di fare una “fotografia” più precisa dello stomaco, delle sue pareti e dei rapporti che esso contrae con gli organi vicini.

Laparoscopia Esplorativa

In alcuni casi, può essere necessario eseguire una laparoscopia esplorativa per valutare la diffusione del tumore nella cavità addominale. Durante la laparoscopia, un piccolo taglio viene praticato nell'addome e un tubo sottile con una telecamera all'estremità (laparoscopio) viene inserito nella cavità addominale. Questo permette al chirurgo di visualizzare direttamente gli organi interni e di prelevare campioni di tessuto per la biopsia. La laparoscopia esplorativa può essere particolarmente utile per determinare se il tumore è resecabile chirurgicamente.

Stadiazione del Tumore allo Stomaco

Una volta diagnosticato il tumore allo stomaco, è necessario determinarne lo stadio. La stadiazione è un processo che descrive l'estensione del tumore, compresa la sua dimensione, la sua diffusione ai linfonodi vicini e la sua diffusione ad altri organi distanti (metastasi). La stadiazione del tumore allo stomaco si basa sul sistema TNM, dove:

  • T (Tumore): Descrive la dimensione e la profondità dell'invasione tumorale nella parete gastrica.
  • N (Linfonodi): Indica se il tumore si è diffuso ai linfonodi vicini e quanti linfonodi sono coinvolti.
  • M (Metastasi): Indica se il tumore si è diffuso ad altri organi distanti (metastasi).

Lo stadio del tumore è un fattore importante per determinare il trattamento appropriato e per prevedere la prognosi. I tumori in stadio precoce hanno una prognosi migliore rispetto ai tumori in stadio avanzato.

Tipologie di Tumore allo Stomaco

L’adenocarcinoma gastrico rappresenta il 90-95 per cento circa dei tumori dello stomaco, ha origine dalle cellule della mucosa gastrica e può essere anatomicamente distinto in prossimale (più vicino all’esofago) o distale (più vicino al piloro o al duodeno). Il tumore della regione denominata antro, che costituisce la porzione più distale dello stomaco, è il più comune (circa il 50 per cento di tutti i tumori dello stomaco). Sulla base dello stadio di malattia si divide in iniziale (“early” in inglese) o avanzato (“advanced” in inglese). Per quanto riguarda invece le caratteristiche istologiche, può essere classificato principalmente in intestinale o diffuso.

L’early gastric cancer ha maggiori possibilità di guarigione, con una sopravvivenza a 5 anni del 90 per cento circa. Questa neoplasia non supera i 2 centimetri di diametro, non è ulcerata (cioè non forma ulcere), non coinvolge vasi o linfonodi e al microscopio ha un aspetto ben differenziato. Il tumore dello stomaco di tipo intestinale è il più frequente, colpisce in prevalenza il sesso maschile e si associa alla trasformazione dell’epitelio gastrico in epitelio intestinale (metaplasia intestinale). Questi tumori, di solito, si presentano come formazioni simil-polipoidi o come diffusa infiltrazione della parete del viscere.

Il tumore dello stomaco di tipo diffuso ha una frequenza lievemente inferiore e colpisce in modo indifferente uomini e donne. L’età media dei pazienti alla diagnosi è di 45 anni. Il tumore origina dalla normale mucosa gastrica (senza metaplasia) e penetra profondamente negli strati tissutali delle pareti dello stomaco, espandendosi lateralmente e dando luogo a ulcere. La principale caratteristica istologica di questo tumore è la presenza di cellule con una morfologia particolare, simile a un anello con una gemma incastonata: per questo aspetto queste cellule sono dette ad anello con castone.

Fattori di Rischio

Il tumore dello stomaco è una patologia multifattoriale e non è possibile identificare una singola causa. Fra i fattori di rischio, l’alimentazione ha un ruolo importante. Una dieta ricca di amidi, grassi e cibi conservati sott’olio, sotto sale o affumicati ne può favorire l'insorgenza, così come il consumo eccessivo di alcolici, che può contribuire alla trasformazione del tessuto gastrico da sano a tumorale. Una dieta varia ed equilibrata è importante anche per evitare l’obesità, un altro fattore di rischio di questa malattia. L’Helicobacter pylori, un batterio che riesce a sopravvivere nello stomaco, nonostante il pH molto acido di questo ambiente, ha un ruolo accertato nella genesi di questa patologia tumorale. Il fumo di sigaretta è associato a un aumento del 40 per cento circa del rischio di sviluppare un cancro dello stomaco, come pure alla probabilità di neoplasie delle parti appena sopra lo stomaco, come il cardias e l’esofago distale. Da non dimenticare che il fumo rende meno efficaci le terapie per l’eradicazione dell’Helicobacter pylori.

È stato poi documentato un aumento del rischio in persone con sindromi oncologiche ereditarie quali la poliposi adenomatosa familiare, il carcinoma gastrico ereditario diffuso (legato a mutazioni del gene CDH1 principalmente), la sindrome poliposica giovanile, la sindrome di Li-Fraumeni, la sindrome di Lynch e la sindrome di Peutz-Jeghers. Altri fattori da ricordare, classificati come predisponenti, sono l’AIDS, l’ulcera peptica, il diabete mellito, l’anemia perniciosa e la presenza di metaplasia intestinale.

Un’alimentazione di tipo mediterraneo con abbondante frutta e verdura e poca carne alla griglia o affumicata sembra avere un effetto protettivo. L’abbandono della sigaretta certamente aiuta. Inoltre, poiché esiste una relazione tra l’infezione da Helicobacter pylori e il tumore dello stomaco, in caso di sintomi e di accertata presenza del batterio è importante procedere alla terapia antibiotica per eliminarlo.

Come si cura il cancro allo stomaco

La valutazione della possibile terapia del cancro dello stomaco deve essere sempre effettuata da un team multidisciplinare con chirurghi e oncologi. Per le fasi iniziali di malattia la chirurgia è il trattamento di prima scelta e l’intervento prevede l’asportazione di tutto lo stomaco o di una parte di esso. La gastrectomia parziale elimina solo quella parte dello stomaco che contiene il tumore e parti di altri tessuti e organi vicini alla sede del tumore. Essa è indicata in tumori distali, ad esempio del piloro. Vengono asportati, inoltre, i linfonodi locoregionali e a distanza. La gastrectomia totale elimina per intero lo stomaco, una piccola parte dell’esofago, i linfonodi vicini e a distanza. I pazienti sono comunque in grado di mangiare perché l’intervento prevede la connessione al piccolo intestino dell’esofago o dello stomaco residuo, mediante una cucitura chiamata anastomosi.

La chirurgia (inclusa l’asportazione dei linfonodi) rappresenta il trattamento principale a scopo curativo nel caso di tumore dello stomaco e della giunzione gastro-esofagea, ma dato l’alto tasso di recidiva (ritorno della malattia), si procede in genere con un approccio multimodale che include anche chemioterapia perioperatoria.

La chemioterapia nei pazienti con tumori operabili può essere neoadiuvante (prima della chirurgia) o adiuvante (dopo la chirurgia), mentre rappresenta l’opzione principale per i pazienti con tumore in stadio avanzato. Il tumore dello stomaco è molto complesso a livello molecolare e presenta una grande eterogeneità sia a livello spaziale che temporale: queste caratteristiche rendono difficile l’utilizzo delle cosiddette terapie a bersaglio molecolare, che sono però studiate attivamente da diversi gruppi.

Approcci Terapeutici

Il trattamento del tumore allo stomaco dipende dallo stadio della malattia, dalle condizioni generali del paziente e dalle sue preferenze. Le opzioni terapeutiche principali includono:

  • Chirurgia: La chirurgia è il trattamento principale per i tumori allo stomaco resecabili. L'intervento chirurgico può comportare la rimozione di una parte dello stomaco (gastrectomia parziale) o dell'intero stomaco (gastrectomia totale), insieme ai linfonodi vicini. La chirurgia può essere eseguita con un approccio tradizionale (chirurgia aperta) o con un approccio mini-invasivo (chirurgia laparoscopica o robotica). La scelta dell'approccio chirurgico dipende dalle dimensioni e dalla localizzazione del tumore, nonché dall'esperienza del chirurgo.
  • Chemioterapia: La chemioterapia utilizza farmaci per uccidere le cellule tumorali. La chemioterapia può essere utilizzata prima della chirurgia (chemioterapia neoadiuvante) per ridurre le dimensioni del tumore e renderlo più resecabile. Può anche essere utilizzata dopo la chirurgia (chemioterapia adiuvante) per uccidere eventuali cellule tumorali residue e ridurre il rischio di recidiva. In alcuni casi, la chemioterapia può essere utilizzata come trattamento principale per i tumori allo stomaco non resecabili.
  • Radioterapia: La radioterapia utilizza radiazioni ad alta energia per uccidere le cellule tumorali. La radioterapia può essere utilizzata in combinazione con la chemioterapia per trattare i tumori allo stomaco localmente avanzati. La radioterapia può anche essere utilizzata per alleviare i sintomi nei pazienti con tumori allo stomaco non resecabili.
  • Terapia mirata: La terapia mirata utilizza farmaci che agiscono specificamente su determinate molecole coinvolte nella crescita e nella diffusione delle cellule tumorali. Alcuni tumori allo stomaco presentano alterazioni genetiche che li rendono sensibili alla terapia mirata. Ad esempio, il trastuzumab è un farmaco mirato che viene utilizzato per trattare i tumori allo stomaco che sovraesprimono la proteina HER2.
  • Immunoterapia: L'immunoterapia utilizza farmaci che stimolano il sistema immunitario del paziente a combattere le cellule tumorali. L'immunoterapia ha dimostrato di essere efficace in alcuni pazienti con tumore allo stomaco avanzato che non hanno risposto ad altri trattamenti.

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