Il cancro dello stomaco, noto anche come carcinoma gastrico, è una patologia in cui le cellule dello stomaco crescono in modo incontrollato. Esistono più di 100 diverse forme di cancro che colpiscono le cellule, l’unità fondamentale di ogni organismo vivente. Il cancro sopravviene quando il funzionamento delle cellule diventa anomalo e ne provoca la divisione incontrollata. Anche lo stomaco, come tutti gli altri organi, è costituito da numerosi tipi di cellule che in condizioni normali crescono e si dividono in modo ordinato per produrre altre cellule necessarie a garantire le funzioni vitali.
Cosa è il Cancro Gastrico?
I tumori possono essere benigni o maligni. I tumori benigni non sono formati da cellule cancerose, di solito vengono asportati e nella maggior parte dei casi non danno luogo a recidive. Cosa molto importante, le cellule dei tumori benigni non invadono i tessuti circostanti e non si diffondono ad altre parti dell’organismo. I tumori benigni non mettono in pericolo la vita dei pazienti.
I tumori maligni sono formati da cellule cancerose in grado di invadere e danneggiare i tessuti e gli organi circostanti. Inoltre, le cellule maligne possono migrare dal tumore originale e infiltrarsi nel circolo ematico o nel sistema linfatico. E’ questo il meccanismo di diffusione del tumore originario (primario) ad altri organi. Tale fenomeno viene chiamato metastasi.
Il cancro dello stomaco può svilupparsi in qualunque zona dello stomaco e diffondersi al suo interno, nonché estendersi ad altri organi, come l’esofago o l’intestino tenue. Il carcinoma gastrico può inoltre migrare attraverso le pareti dello stomaco e attaccare i linfonodi regionali oppure il fegato, il pancreas ed il colon. Anche organi più distanti, quali i polmoni, i linfonodi situati sopra la clavicola e le ovaie possono essere colpiti. Quando il cancro migra in un’altra zona dell’organismo, il tumore di nuova formazione è caratterizzato dallo stesso tipo di cellule anomale e prende il nome della neoplasia originaria. Ad esempio, se il carcinoma gastrico si diffonde al fegato, le cellule neoplastiche presenti in questo organo sono cellule tumorali gastriche. La malattia è definita cancro dello stomaco metastatico (e non cancro del fegato). Tuttavia, quando il carcinoma gastrico migra nelle ovaie, il cancro è chiamato tumore di Krukenberg, dal nome del medico che l’ha scoperto. (Non si tratta di una diversa neoplasia, ma sempre di cancro dello stomaco metastatico. Le cellule cancerose del tumore di Krukenberg sono cellule tumorali gastriche, dello stesso tipo presente nello stomaco).
Fattori di Rischio e Prevenzione
Ogni anno in Italia 17.000 (dato del 1990) persone scoprono di essere affette da cancro dello stomaco. Il cancro dello stomaco colpisce mediamente le persone con età compresa tra i 45 e i 55 anni. I fattori riconosciuti predisponenti il cancro gastrico sono la presenza dell’helicobacter pilory, il fumo, assunzione di cibi salati, ed altri fattori legati alla dieta alimentare.
Per quanto riguarda la prevenzione non esiste una causa unica di cancro allo stomaco, quindi è difficile prevenirlo. Un’alimentazione di tipo mediterraneo, con abbondante frutta e verdura e poca carne alla griglia o affumicata sembra avere un effetto protettivo. Anche l’abbandono della sigaretta può aiutare, è stata infatti dimostrata una relazione tra il fumo e la formazione del cancro allo stomaco. Inoltre esiste una relazione tra l’infezione da Helicobacter pylori e il tumore dello stomaco, quindi può essere utile, in caso di sintomi e di accertata presenza del batterio, procedere a una semplice terapia antibiotica che dovrebbe essere in grado di eliminarlo. Non esistono programmi di screening sulla popolazione, ovvero non si consiglia alle persone che non hanno sintomi di sottoporsi a una gastroscopia perchè si tratta di un esame fastidioso e costoso.
Dove è Posizionato lo Stomaco e Qual è la Sua Funzione?
Lo stomaco è un organo dell’apparato digerente situato nella zona superiore dell’addome, al di sotto delle costole. La porzione superiore dello stomaco è collegata all’esofago mentre quella inferiore conduce all’intestino tenue. Dopo l’ingresso nello stomaco, il cibo viene mescolato e triturato a seguito di un movimento ondulatorio prodotto dalla parete muscolare. Contemporaneamente, i succhi secreti da alcune ghiandole situate nel rivestimento gastrico aiutano la digestione. Dopo circa 3 ore il cibo diventa liquido e passa nell’intestino tenue dove il processo digestivo continua.
Disturbi Associati al Cancro Gastrico
La diagnosi precoce del carcinoma gastrico è piuttosto difficile. Spesso, quando il tumore si trova ad uno stadio iniziale, nessun sintomo è presente e in molti casi il cancro, al momento dell’individuazione, si è già diffuso. Quando i sintomi si manifestano sono spesso talmente vaghi che vengono ignorati dal soggetto colpito. Il cancro dello stomaco può provocare i seguenti disturbi:
- Indigestione o sensazione di bruciore (pirosi gastrica);
- Malessere o dolori addominali;
- Nausea e vomito;
- Diarrea o stipsi;
- Sensazione di gonfiore allo stomaco dopo i pasti;
- Inappetenza;
- Debolezza e spossatezza;
- Presenza di sangue nel vomito o nelle feci;
- Perdita di peso.
Uno qualunque dei suddetti sintomi può derivare dalla presenza di un cancro oppure da altre patologie meno gravi, come un virus gastrico o un’ulcera. Solo un medico sarà in grado di risalire alle cause. Se accusate uno o più dei sintomi sopradescritti, consultate il medico di fiducia, che a sua volta potrà suggerirvi il nome di un gastroenterologo, un medico specializzato nella diagnosi e nel trattamento di malattie dell’apparato digerente.
Diagnosi del Cancro dello Stomaco
Al fine di risalire alle cause dei sintomi, il medico vorrà conoscere l’anamnesi del paziente, effettuerà un esame fisico e prescriverà alcuni test di laboratorio. Inoltre, se lo riterrà opportuno, sottoporrà il paziente ad uno dei seguenti esami:
- Test per verificare la presenza di sangue occulto nelle feci (Haemocult): Questo esame può essere effettuato dal medico presso il suo studio o da un laboratorio di analisi ed è praticato in quanto il carcinoma gastrico provoca talvolta sanguinamento occulto. Tuttavia, altre patologie non cancerose possono dar luogo a questo fenomeno, pertanto un esito positivo del test non implica necessariamente la presenza di una neoplasia.
- Radiografia con l’assunzione di mezzo di contrasto per bocca (rx digerente): Il bario permetterà al medico di localizzare formazioni tumorali o altre anomalie presenti nello stomaco. Nel corso del test è talvolta necessario introdurre aria nello stomaco allo scopo di rendere visibili anche piccole neoplasie.
- Endoscopia: Si tratta di un esame dello stomaco e dell’esofago effettuato con l’aiuto di un sottile tubicino dotato di apparato illuminante chiamato gastroscopio che viene introdotto nello stomaco attraverso la bocca e l’esofago. Il medico spruzzerà un anestetico locale sulla gola del paziente per ridurre fastidio e nausea o potrà decidere di somministrare un leggero sedativo per rilassarlo. Attraverso il gastroscopio, il medico esamina direttamente la superficie mucosa dello stomaco e, se rileva zone che presentano anomalie, preleva campioni di tessuto che un anatomo-patologo sottoporrà in seguito all’esame microscopico per individuare eventuali cellule cancerose. Questa procedura (il prelievo di campioni di tessuto per il successivo esame microscopico) si chiama biopsia. Si tratta dell’unico metodo sicuro per individuare la presenza di cellule neoplastiche. La biopsia della mucosa gastrica viene eseguita anche per la ricerca dell’helicobacter pilory.
Coloro che necessitano di una endoscopia con eventuale biopsia potranno desiderare di porre al proprio medico i seguenti quesiti:
- Quanto durerà l’esame endoscopico? L’esame viene eseguito in anestesia, che tipo? L’esame è doloroso? L’esame endoscopico in mani esperte ha una durata relativamente breve, 5-10 minuti, può essere eseguita in modesta sedazione o con una sedazione più profonda, in realtà questo dipende certamente dalla velocità di esecuzione, da parte dell’endoscopista, ma anche dalla capacità di sopportazione del soggetto. L’esame non può essere considerato doloroso, bensì molto fastidioso: il piccolo tubo deve essere introdotto nel tubo digerente attraverso il cavo orale.
- Dopo quanto tempo conoscerò i risultati? Il referto dell’esame endoscopico viene fornito al termine della procedura stessa. Mentre per quanto riguarda l’esame bioptico (studio eseguito dall’anatomo-patologo ma preceduto dalla preparazione e sezione del pezzo e sua colorazione) il tempo può variare tra i 7 ed i 10 giorni circa.
- Se ho un tumore con chi dovrò parlare del trattamento? Quando? Una volta ricevuti sia il referto dell’endoscopista che quello dell’anatomo-patologo, il medico curante, gli specialisti gastroenterologo o chirurgo di fiducia sono le figure professionali indicate per la successiva fase. Sia in caso di positività del referto anatomo-patologico, ma anche in caso di negatività dei referti. Molto spesso gastroenterologo e chirurgo formano una squadra che collabora con il paziente per la risoluzione del problema, nel caso di positività dopo la fase diagnostica, la squadra viene ampliata con la figura dell’oncologo.
Stadiazione del Tumore
Se l’anatomo-patologo rileva la presenza di cellule tumorali nel campione di tessuto prelevato, il medico dovrà stabilire lo stadio o estensione della malattia. Poiché il cancro dello stomaco di solito produce metastasi nel fegato, nel pancreas e in altri organi adiacenti, oppure nei polmoni, il medico potrà prescrivere una tomografia assiale computerizzata (tac) con mezzo di contrasto (angio-tac), una ecografia, una laparoscopia diagnostica o altri test per esaminare questi organi. Al termine della fase diagnostica il paziente può essere considerato non resecabile o resecabile. Nei tumori non resecabili (sospetto o conferma con biopsia di metastasi linfonodali a distanza; infiltrazione di strutture vascolari da parte del tumore; evidenza di metastasi e/o anche peritoneali) il paziente, in relazione all’età ed alle condizioni generali, potrà eseguire una chemioterapia e/o radioterapia preoperatoria. Nei tumori resecabili il paziene verrà sottoposto ad intervento chirurgico.
Intervento Chirurgico per il Tumore dello Stomaco
Il medico svilupperà un piano di trattamento adatto alle necessità del paziente. In caso di carcinoma gastrico il trattamento dipende da vari fattori, quali le dimensioni, la localizzazione, l’estensione e lo stadio del cancro, nonché dalle condizioni generali del paziente ed altri fattori. La maggior parte delle persone affette da cancro vogliono sapere tutto quanto è possibile sulla malattia e il trattamento, allo scopo di divenire partecipi circa le decisioni da prendere riguardo alle opzioni terapeutiche. Il medico è la persona più indicata per rispondere a qualsiasi domanda sulla diagnosi e il trattamento.
Ecco alcune domande che potreste porre al medico:
- A che stadio è la malattia?
- Quali sono le opzioni di trattamento? Quale raccomanderebbe per me? Perché?
- Mi consiglia di partecipare ad uno studio clinico?
- Quali benefici porterà il trattamento?
- Quali sono i rischi e i possibili effetti collaterali del trattamento?
- Come vengono curati gli effetti collaterali?
- Come potrò prendermi cura di me stesso durante la terapia?
- Quanto durerà il trattamento?
I pazienti e le loro famiglie saranno naturalmente preoccupati circa l’efficacia del trattamento.
Esami Diagnostici Aggiuntivi
- Gastroscopia transnasale: Risulta essere particolarmente meno invasiva in quanto vengono utilizzate delle sonde endoscopiche ultrasottili, di diametro estremamente contenuto (circa 4 mm). Il gastroscopio è introdotto attraverso il naso anziché attraverso la bocca, evitando quindi al paziente il disagio associato alla gastroscopia tradizionale. Tra i vantaggi della gastroscopia transnasale anche quello di essere eseguibile senza sedazione.
- Ecografia endoscopica: All’estremità del gastroscopio può essere collegata una sonda per ecografia, che consente all'operatore di eseguire una scansione dello stomaco e delle strutture adiacenti.
- Tomografia computerizzata (TC): È una tecnica radiologica che fornisce immagini tridimensionali delle strutture interne di un organo su piani successivi.
- PET (Tomografia a emissione di positroni): È una tecnica radiologica che richiede la somministrazione in vena di una piccola quantità di glucosio radioattivo allo scopo di evidenziare le cellule tumorali in rapida crescita e di rilevare alterazioni non visibili con altre metodiche.
Trattamenti Terapeutici
La terapia del tumore gastrico varia a seconda delle condizioni generali del paziente, degli esami ematochimici, della sede e dell’estensione del tumore. Se la decisione terapeutica è di tipo chirurgico il paziente viene avviato al relativo percorso; se la decisione prevede un trattamento chemioterapico oppure chemio-radioterapico antecedente la chirurgia, il paziente entrerà nell’iter oncologico-radioterapico.
- Chirurgia: L’indicazione standard nei tumori invasivi è la rimozione di 2/3 dello stomaco (gastrectomia subtotale) o di tutto l’organo (gastrectomia totale) a seconda della sede e dell’estensione della neoplasia all’interno dello stesso. Parte integrante del trattamento chirurgico è l’asportazione dei linfonodi regionali, che in percentuale elevata possono essere sede di malattia.
- Chemioterapia: Nei pazienti che presentino metastasi a distanza, la chemioterapia rappresenta il trattamento di scelta.
- Radioterapia: Può avere una indicazione in caso di chirurgia non radicale (con residuo sul letto gastrico); può essere considerata come trattamento precauzionale dopo chirurgia radicale in combinazione alla chemioterapia; può limitare l’estensione locale di malattia a scopo anche sintomatico, in caso di disturbi correlati alla compressione o infiltrazione degli organi sani vicini o a sanguinamento.
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