Cancro al Fegato e Transaminasi Alte: Una Guida Completa

Il fegato è il più grande organo interno del corpo umano, situato nella parte superiore destra dell'addome e diviso in due lobi. Questo organo svolge funzioni vitali, trasformando le sostanze presenti nel sangue in prodotti utilizzabili o scarti da eliminare, producendo bile ed enzimi necessari alla digestione. Il tumore al fegato è dovuto alla proliferazione incontrollata delle cellule epatiche. Oltre ai tumori primitivi, il fegato può essere sede di metastasi di tumori originati in altri organi.

Che cos'è il Tumore Metastatico al Fegato?

Il tumore metastatico al fegato è una malattia causata da cellule tumorali migrate in questa sede da tumori nati in organi diversi. Le metastasi epatiche sono costituite da cellule di tumori di altri organi, come colon, retto o mammella. Il tumore che si sviluppa per primo è detto tumore primitivo o primario, mentre le metastasi sono tumori secondari. Il fegato svolge un ruolo di filtro, ricevendo sangue dall'intestino e dagli organi addominali attraverso la vena porta, e in questo sangue possono transitare cellule tumorali.

Diffusione del Tumore al Fegato

Il tumore del fegato rappresenta globalmente il quinto tumore più frequente nel mondo. Il tumore epatico varia molto a seconda delle zone geografiche ed è notevolmente più diffuso in Asia rispetto a Stati Uniti ed Europa. In Italia, le stime relative al 2023 parlano di circa 12.200 nuovi casi di tumori primari del fegato, due volte più frequenti tra gli uomini che tra le donne. I tumori secondari, ovvero le metastasi che colonizzano il fegato provenendo da altri organi, sono invece più frequenti.

Assieme a polmoni e ossa, il fegato è una delle sedi più comuni di metastasi, provenienti principalmente da tumori nel tratto gastro-intestinale. Si stima che abbia metastasi al fegato quasi la metà dei pazienti deceduti per cancro di qualsiasi organo. Tra i tumori maligni che colpiscono il fegato, quelli metastatici sono molto più frequenti di quelli primitivi, come il carcinoma epatocellulare e il colangiocarcinoma. Le metastasi epatiche più frequenti in assoluto sono quelle da tumori del colon retto: circa il 20% dei pazienti colpiti da questa neoplasia presenta metastasi epatiche alla prima diagnosi, mentre quasi il 50% può svilupparle dopo l'intervento sul tumore primitivo.

Chi è a Rischio?

Sono a rischio di tumore epatico metastatico i pazienti colpiti da tumori primitivi a maggiore probabilità di dare metastasi al fegato, ovvero, in ordine di frequenza, i tumori di colon retto, stomaco, esofago, pancreas, rene, polmone, mammella e pelle (melanoma). Più alto è lo stadio della malattia primitiva e maggiore è il rischio di metastasi al fegato.

Come si verifica per molte neoplasie, anche per il tumore del fegato sono stati identificati fattori di rischio modificabili e non modificabili. Tra questi ultimi vi sono l’età (il rischio aumenta con l’aumentare dell’età), il genere (la malattia è più comune negli uomini che nelle donne) e la presenza di alcune malattie rare, come malattie genetiche associate a enzimi difettosi. Molti sono però i fattori di rischio modificabili, sui quali cioè si può agire modificando la propria esposizione all’agente nocivo e quindi il rischio che faccia danni. Tra questi ci sono l’infezione cronica da virus dell’epatite B e dell’epatite C (HBV e HCV), il consumo di alcol, l’obesità e il diabete mellito, che possono portare alla cirrosi.

Tipologie di Tumori Epatici

Tumori Primitivi

  • Epatocarcinoma (HCC): Origina dagli epatociti, le cellule principali del fegato.
  • Colangiocarcinoma: Origina dalle cellule di rivestimento delle vie biliari. Può essere intraepatico o extraepatico.
  • Epatoblastoma: Un tumore raro del fegato osservato nei bambini o nei giovani adulti.

Tumori Secondari (Metastatici)

Derivano da tumori che nascono altrove (per esempio nel colon, nella mammella o nel polmone) per poi diffondersi al fegato come sede delle metastasi.

La maggior parte delle metastasi che interessano il fegato deriva da tumori del colon o del retto. Possono però dare metastasi epatiche anche tumori che si sviluppano in altri organi.

Sintomi del Tumore al Fegato

In molti casi le metastasi epatiche restano asintomatiche per lungo tempo e non possono essere individuate se non con la diagnostica per immagini. Con il passare del tempo, però, la presenza di metastasi e il loro incremento numerico e volumetrico possono compromettere le funzioni del fegato. In genere il tumore del fegato è asintomatico nelle fasi iniziali. Via via che la malattia si diffonde iniziano a comparire i sintomi, tra i quali:

  • Dolore alla parte superiore dell'addome
  • Ingrossamento del ventre
  • Perdita di peso e di appetito
  • Nausea e vomito
  • Stanchezza
  • Ittero (colorazione gialla della pelle)
  • Colorazione scura delle urine
  • Febbre

Alcuni dei sintomi elencati sono poco specifici e possono presentarsi anche in malattie del tutto diverse. In ogni caso vanno riferiti al medico, che valuterà la situazione.

Transaminasi Alte: Cosa Significa?

Le transaminasi sono enzimi che partecipano alla trasformazione degli amminoacidi in energia. La determinazione dei loro livelli nel sangue è utile soprattutto per valutare il corretto funzionamento epatico, ma può riflettere anche lo stato di salute del cuore e dell'apparato muscolo-scheletrico. In presenza di un danno o di un processo infiammatorio a carico di tali organi, si può verificare un aumento anomalo dei valori delle transaminasi. Le transaminasi più importanti sono l'alanina amino transferasi (ALT o GPT) e l'aspartato amino transferasi (GOT o AST).

Le transaminasi alte o enzimi epatici elevati spesso sono un segno di cellule infiammate o danneggiate nel fegato. Le cellule epatiche infiammate o danneggiate perdono livelli più elevati di alcune sostanze chimiche nel flusso sanguigno. Enzimi epatici elevati potrebbero essere rilevati durante gli esami del sangue di routine.

Ecco alcuni enzimi epatici importanti:

  • ALT (Alanina Amino Transferasi): Enzima del fegato che aiuta a metabolizzare le proteine.
  • AST (Aspartato Amino Transferasi): Enzima presente anche nei muscoli e nel miocardio.
  • ALP (Fosfatasi Alcalina): Enzima del fegato, dei dotti biliari e delle ossa.
  • GGT (Gamma Glutamil Transferasi): Enzima contenuto nel sangue.
  • LDH (L-lattato Deidrogenasi): Enzima che si trova nel fegato.

Tabella dei Valori di Riferimento degli Enzimi Epatici

Enzima Valori Normali (U/L)
ALT (GPT) Fino a 40
AST (GOT) Fino a 40
ALP Varia a seconda del laboratorio
GGT Varia a seconda del laboratorio

Nota: I valori normali possono variare a seconda del laboratorio di analisi.

Diagnosi del Tumore al Fegato

Il primo passo verso la diagnosi di un tumore del fegato avviene durante la visita del paziente e la valutazione dei suoi esami da parte del medico. Attraverso esami di laboratorio (sangue e urine) si possono ottenere informazioni sul funzionamento del fegato e dati che possono suggerire la presenza di un tumore o fornire un quadro della salute generale del paziente. Molto importanti sono gli esami di diagnostica per immagini, a partire dall'ecografia, per arrivare alla tomografia computerizzata (TC), alla risonanza magnetica nucleare (RMN) e alla PET.

Nel caso di segni e sintomi che possono far pensare alla presenza di metastasi al fegato, il medico prescriverà esami del sangue per valutare il funzionamento del fegato e il livello di alcuni marcatori tumorali come CEA e CA-19.9. Per caratterizzare meglio le eventuali metastasi al fegato sono necessari esami di diagnostica per immagini: ecografia, risonanza magnetica, tomografia computerizzata (TC), tomografia a emissione di positroni (PET), che permettono di capire con esattezza quante sono le metastasi, quanto sono estese, dove si trovano e, non ultimo, se è possibile rimuoverle chirurgicamente.

La biopsia, ovvero il prelievo di un frammento di tessuto del fegato, può essere effettuata solo nei casi ancora dubbi dopo gli esami elencati. Possono essere inoltre effettuati anche test genetici e molecolari per verificare, nel tumore, l’eventuale presenza di alcune molecole bersaglio utili per terapie mirate.

Inoltre, la diagnosi può trovare un dato di supporto nel dosaggio di un'altra proteina, chiamata α-feto-proteina (AFP). Ricompare nel sangue dei pazienti con epatocarcinoma, perché l'epatocita è trasformato dal tumore e tende a "differenziarsi", riacquistando le capacità tipiche delle cellule fetali. Valori oltre i 200 devono essere considerati altamente sospetti per la presenza di un tumore del fegato. Però, l'AFP può aumentare nel sangue anche in corso di altre malattie del fegato non tumorali e, in particolare, in corso di cirrosi epatica.

Evoluzione e Stadiazione del Tumore al Fegato

Una volta che si è accertata la presenza di un tumore del fegato, il passo successivo è la cosiddetta stadiazione, in cui si stabilisce lo stadio a cui è giunta la malattia, il grado di diffusione, le dimensioni e la tendenza alla espansione, per poter scegliere il miglior approccio terapeutico. Per la stadiazione del cancro al fegato si utilizzano i sistemi BCLC e TNM, specifici per questo tipo di tumore.

Con il sistema BCLC (da Barcelona Clinic Liver Cancer) si prende in considerazione il numero e la dimensione dei noduli tumorali presenti nel fegato, la salute generale del paziente (performance score) e il funzionamento generale del fegato stesso (attraverso il punteggio di Child-Pugh). Con il sistema TNM si valuta invece il solo problema oncologico, prendendo in considerazione l’estensione o dimensione del tumore (T), il coinvolgimento dei linfonodi (N) e la presenza di metastasi (M).

Come si Cura il Tumore al Fegato?

I notevoli progressi nelle tecniche chirurgiche e farmacologiche e nella conoscenza della malattia hanno reso il tumore metastatico del fegato sempre più curabile. La scelta del trattamento dipende da molteplici fattori che includono le caratteristiche della malattia (numero, posizione e dimensione delle metastasi), il tipo di tumore primitivo, la funzionalità del fegato, le condizioni generali dei pazienti e la presentazione contemporanea (sincrona) o successiva (metacrona) al tumore primitivo.

Le opzioni di trattamento includono:

  • Chirurgia: Resezione epatica o trapianto di fegato.
  • Trattamenti Locali: Termoablazione, chemioembolizzazione (TACE), radioembolizzazione (TARE), embolizzazione (TAE).
  • Chemioterapia: Sistemica o neoadiuvante/adiuvante.
  • Radioterapia: Esterna o interna (radioembolizzazione).
  • Farmaci Mirati: Anticorpi monoclonali e terapie molecolari.
  • Immunoterapia: Farmaci che attivano il sistema immunitario contro il tumore.

Prevenzione del Tumore al Fegato

Attualmente l’unico modo per prevenire la patologia consiste nell’evitare i più comuni fattori di rischio, che comprendono l’esposizione ai virus dell’epatite B e C, il fumo, il consumo eccessivo di alcol, e le abitudini che favoriscono il sovrappeso e l’obesità, con alterazioni del metabolismo. È opportuno che i pazienti più a rischio, ovvero quelli con malattie croniche del fegato o con cirrosi, rimangano sotto controllo medico, sottoponendosi a programmi di sorveglianza. Questi in genere prevedono il dosaggio nel sangue del marcatore alfa-fetoproteina (AFP) associato a ecografie periodiche, in genere ogni 6 mesi, per individuare eventuali formazioni tumorali epatiche in fase iniziale e quindi più curabili.

Un’altra misura molto efficace di prevenzione è la vaccinazione per l’epatite B, che in Italia dal 1991 è obbligatoria per tutti i nuovi nati. Per quanto riguarda l’epatite C non sono attualmente disponibili vaccini, ma esistono farmaci antivirali che hanno reso possibile negli ultimi anni l’azzeramento dell’infezione in un’elevata percentuale di casi.

Sintomi Causati dalle Malattie del Fegato e dai Tumori del Fegato

  • Ascite: Accumulo di liquido libero nell'addome, causato dalla ridotta produzione di albumina e dall'ostacolo al flusso di sangue venoso.
  • Dolore: Sintomo di malattia avanzata, causato da tumori di grandi dimensioni.
  • Edemi: Ingrossamento dei piedi e delle caviglie dovuto allo stravaso di liquido nei tessuti.
  • Encefalopatia: Sintomo neurologico tipico della cirrosi, causato dall'accumulo di sostanze tossiche nel sangue.
  • Febbre: Può essere dovuta a colangiti, processi neoplastici, infezioni o rigetto (nei pazienti trapiantati).
  • Feci Acromatiche: Emissione di feci di colorito chiaro, simile a quella della creta, dovuta alla mancanza di bile nell'intestino.
  • Ittero: Colorazione giallastra della pelle, causata dall'accumulo di bilirubina nel sangue.
  • Melena: Presenza di un'emorragia dal secondo tratto dell'intestino, con emissione di sangue di colorito rosso scuro nelle feci.
  • Prurito: Causato dall'accumulo nel sangue di particolari sali biliari prodotti dal fegato.
  • Spider Nevi: Piccole macchiette della pelle che si rilevano tipicamente nei pazienti cirrotici, costituite da dilatazioni di capillari.

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