Cosa Fare Dopo la Canalizzazione in Laparoscopia: Guida Completa al Recupero

La laparoscopia è una tecnica chirurgica mini-invasiva che, sebbene provochi conseguenze minori rispetto alla chirurgia tradizionale, richiede comunque attenzione nel periodo post-operatorio. È molto importante sapere cosa vi aspetta dopo l’intervento chirurgico. Questo articolo fornisce una guida dettagliata su cosa aspettarsi e come gestire il recupero dopo un intervento di canalizzazione eseguito tramite laparoscopia.

Disturbi Post-Operatori Comuni

Nelle prime 24-48 ore dopo l'intervento, è comune sperimentare alcuni disturbi. Ecco i più frequenti:

  • Dolore al collo e alla spalla: Questo dolore, spesso localizzato alla base del collo e alla spalla, soprattutto a destra, è dovuto all'irritazione del nervo frenico causata dal gas utilizzato durante la laparoscopia. Generalmente scompare entro 48 ore dall'intervento.
  • Dolore addominale e toracico: Questo tipo di dolore è provocato dalla distensione addominale causata dal gas. Si può mitigare lavorando in addome con un basso livello di pressione della Co2.
  • Gonfiore addominale: Il gonfiore è dovuto allo stretching dei muscoli addominali e ai farmaci utilizzati per l'anestesia. Una parte di questa distensione addominale scompare non appena l’intestino si canalizza ai gas, cosa che in chirurgia laparoscopica si verifica il primo o secondo giorno postoperatorio.
  • Alterazioni digestive: Sono meno frequenti e importanti rispetto alla chirurgia addominale tradizionale, ma possono comunque verificarsi.

Cosa Fare per Favorire la Canalizzazione e il Recupero

Per favorire una rapida ripresa e minimizzare i disagi, è possibile adottare diverse strategie:

  • Mobilizzazione precoce: Il riposo è molto importante nelle prime fasi della guarigione ma è altrettanto importante mobilizzarsi precocemente, camminando 10 minuti ogni 2 ore di riposo (inizialmente aiutati da qualcuno, poi via via autonomamente). L’esercizio fisico è molto utile nella ripresa del metabolismo e della sensazione di “star bene”. Sì consiglia, solitamente, almeno due passeggiate al giorno, la cui durata viene progressivamente aumentata di giorno in giorno.
  • Idratazione: L’assunzione di liquidi è molto importante dopo un intervento chirurgico. Non importa se sia acqua del rubinetto o orzo o tisane, l’importante è bere. Sia per eliminare per via renale i farmaci eventualmente assunti, sia per reidratare l’organismo. È opportuno evitare bevande gassate, contenenti caffeina e alcolici. Sono permessi succhi di frutta, acqua, latte e bevande allo yogurt.
  • Dieta adeguata: La riabilitazione consiste nella dieta. Quando un intervento in laparoscopia può essere programmato con debito anticipo è bene che venga preceduto da un calo di peso ed un aumento della quota proteica della dieta, riducendo l’assunzione di carboidrati ed aumentate le fibre. Nei giorni successivi all’intervento non impegnatevi in attività stressanti.
  • Gestione della stipsi: Alla scarsa assunzione di liquidi è legata la stipsi che alcune pazienti lamentano dopo un intervento di chirurgia laparoscopica. Nessuna paura. Dopo qualche giorno l’intestino tenderà a riprendere le sue abitudini, buone o cattive che siano; in caso contrario si può intervenire con degli integratori alimentari o con dei farmaci per stimolare l’evacuazione.
  • Cura della ferita: In questo periodo può essere opportuno prestare alcuni piccoli accorgimenti per favorire una ottimale guarigione della ferita: evitare l’esposizione ai raggi solari (utilizzare protezioni totali sulla cicatrice) poiché possono determinare una alterata pigmentazione della ferita e favorire la formazione di cheloidi.

La Video-Laparoscopia: Un Approccio Mini-Invasivo

La Video-Laparoscopia (osservazione televisiva del contenuto della cavità addominale) è una metodica utilizzata dal Chirurgo per diagnosticare e curare alcune malattie, evitando l’apertura della parete addominale. Con questa metodica si evitano l’apertura dell’addome, il dolore post-operatorio e i disturbi della canalizzazione. Non occorre un prolungato riposo a letto. Non si utilizza il sondino naso-gastrico, il catetere urinario, il tubo di drenaggio addominale. Non è necessario assumere antibiotici ed antidolorifici. Si riducono quasi completamente le complicanze cardio-circolatorie e le infezioni respiratorie. Non vi sono infezioni, ernie e cicatrici antiestetiche della ferita operatoria.

Il Video-Laparoscopio è un sottile telescopio del diametro di una penna, collegato ad una microtelecamera a colori e ad un monitor di alta precisione. Dopo aver separato con un cuscino d’aria la parete addominale dagli organi sottostanti, il Video-Laparoscopio inserito nell’addome, consente al Chirurgo ed alla sua Equipe l’osservazione televisiva con immagini ingrandite del contenuto della cavità addominale. L’intervento viene eseguito introducendo in addome altre 2 ago-cannule nelle quali viene inserito uno strumentario specifico per Endo-chirurgia (pinze, forbici, punti di sutura, clips metalliche, laser, ect.). Gli organi ammalati al termine dell’intervento vengono estratti dall’addome attraverso uno dei piccoli fori, utilizzati per lo strumentario.

Vantaggi della Laparoscopia

La laparoscopia offre numerosi vantaggi rispetto alla chirurgia tradizionale:

  • Guarigione più rapida
  • Tempi di recupero più brevi
  • Minor dolore e sanguinamento durante l'intervento
  • Cicatrici minime

Possibili Complicazioni e Come Affrontarle

Anche la laparoscopia, come tutti gli atti medici e chirurgici, può presentare dei rischi. Vanno considerati quelli di tipo emorragico e la possibilità di lesioni a carico di organi addominali, ad esempio dell’intestino. Tuttavia le complicazioni sono in relazione alla maggiore o minore complessità dell’intervento, alle caratteristiche della paziente (ad esempio in caso di obesità marcata può addirittura essere impossibile l’esecuzione della laparoscopia), ai molteplici pregressi interventi chirurgici, e alla presenza di una possibile sindrome aderenziale.

Aderenze Addominali

Le aderenze addominali, o adesioni addominali, sono le aderenze che hanno per oggetto gli organi e i tessuti interni dell'addome. In genere, le aderenze addominali post-chirurgiche compaiono a distanza di pochi giorni dall'operazione di chirurgia scatenante. Assai di frequente, le aderenze addominali post-chirurgiche producono sintomi soltanto dopo che sono trascorsi diversi mesi, se non anni, dalla loro comparsa. In caso di aderenze addominali, il ricorso a una qualche forma di trattamento dipende dalla presenza di sintomi. Attualmente, l'adesiolisi è realizzabile in laparoscopia o in laparotomia.

Pseudo-ostruzione Intestinale (Ileo Paralitico)

La pseudo-ostruzione intestinale è una situazione clinica ove sono presenti gli stessi segni e sintomi dell’ostruzione intestinale senza il riscontro di un vero e proprio ostacolo. Se l’occlusione non si risolve o si assiste ad un peggioramento del quadro clinico o radiologico non resta altra scelta che intervenire chirurgicamente per rimuovere la causa dell’ostruzione.

La Stomia: Quando è Necessaria e Come Gestirla

Se per un qualunque motivo, dopo aver reciso il tratto di intestino interessato dal tumore, il chirurgo si rende conto che le porzioni sane non possono essere ricongiunte, l’intestino può essere abboccato alla cute della parete addominale. Questa procedura si chiama colostomia, mentre l’apertura così creata attraverso la quale sono evacuate le feci si chiama stoma. Allo stoma viene applicato un sacchetto per la raccolta delle feci. La colostomia può essere temporanea o permanente.

Nei primi giorni dopo l’intervento uno stomaterapista ha cura di mantenere pulito lo stoma e di svuotare e sostituire il sacchetto tutte le volte che sarà necessario. All’inizio lo stoma appare leggermente gonfio e potrebbe volerci qualche tempo prima che si normalizzi. Non appena il paziente starà meglio, lo stomaterapista inizierà il percorso di riabilitazione che gli consentirà di acquisire autonomia nella gestione dello stoma.

Gestione della Stomia

Lo stomaterapista è anche il riferimento per la prevenzione e l’eventuale trattamento delle cosiddette patologie stomali. La stomia è da considerarsi, infatti, come un nuovo organo e, come tale, può ammalarsi. Per alcuni pazienti è consigliabile la pratica dell’irrigazione (ogni 48 ore). Per avere gratuitamente altri sacchetti occorre presentare alla ASL la prescrizione rilasciata dal medico di base, certificato di residenza, fotocopia della cartella clinica o lettera di dimissioni.

Supporto Psicologico

L’applicazione di una stomia cambia non solo la funzione intestinale, ma anche l’immagine del proprio corpo ed, è molto difficile da accettare. Può essere utile parlare con altri pazienti che hanno avuto la stessa esperienza. Per informazioni e consigli sulla gestione della stomia, per trovare il centro di riferimento più vicino alla propria città di residenza o per avere l’elenco degli stomaterapisti operanti sul territorio rivolgersi all’A.I.Stom.

Tabella Riepilogativa dei Disturbi Post-Operatori e Rimedi

Disturbo Causa Rimedi
Dolore al collo e alla spalla Irritazione del nervo frenico causata dal gas Riposo, antinfiammatori non steroidei
Dolore addominale e toracico Distensione addominale causata dal gas Bassa pressione di CO2 durante l'intervento
Gonfiore addominale Stretching dei muscoli addominali, farmaci anestetici Mobilizzazione precoce, dieta leggera
Stipsi Farmaci anestetici, antidolorifici, scarsa idratazione Idratazione, integratori alimentari, farmaci stimolanti

Concludendo è bene sottolineare come i tempi ed i modi di ripresa dell’organismo dopo un intervento di chirurgia laparoscopica sono molto rapidi e dipendono da fattori fisici ed emotivi del singolo paziente. Durante questo periodo di tempo osserverete un progressivo e graduale miglioramento delle vostre condizioni cliniche.

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