Calcolo dell'Indice Glicemico degli Alimenti: Tabelle e Informazioni Utili

Sin dalla sua prima presentazione al mondo scientifico nel 1981, l’indice glicemico degli alimenti è un argomento molto discusso. Ad oggi, indice e carico glicemico sono considerati parametri utili per orientare le proprie scelte alimentari, anche ai fini della perdita di peso, ma il loro ruolo nella prevenzione del diabete e altre patologie è ancora in fase di studio.

Cos'è l'Indice Glicemico (IG)?

L’indice glicemico (IG) rappresenta la capacità dei carboidrati contenuti negli alimenti di innalzare la glicemia (valore che indica la quantità di glucosio presente nel sangue). L’indice glicemico degli alimenti indica la velocità con cui un alimento incrementa i livelli di zucchero nel sangue. L’indice glicemico (IG) misura l’aumento della glicemia (livello di zuccheri del sangue) in seguito all’assunzione di un determinato alimento, rispetto a quello provocato dall’assunzione di un alimento di riferimento (glucosio o pane bianco), a parità di contenuto di carboidrati.

Come si Calcola l'Indice Glicemico?

Per calcolare l’IG di un alimento si rappresenta in un grafico l’andamento della glicemia in seguito al consumo di una porzione del suddetto alimento contenente 50 g di carboidrati. La curva ottenuta viene confrontata con quella derivante dall’assunzione di una porzione dell’alimento di riferimento, che contiene sempre 50 g di carboidrati. Il rapporto, espresso come percentuale, tra l’area disegnata dal grafico dell’alimento considerato (es. ceci) con quella del riferimento (es. glucosio) rappresenta l’indice glicemico.

Grafico per il calcolo dell'indice glicemico

Grafico per il calcolo dell'indice glicemico

Per quantificare l'indice glicemico di un alimento è necessario assumerne 50 grammi e monitorare i livelli glicemici nelle due ore seguenti. Tali valori andranno poi confrontati con quelli dello standard di riferimento che nella fattispecie è il glucosio o il pane bianco (indice glicemico=100).

Classificazione degli Alimenti in Base all'IG

I valori di IG di tutti i più comuni alimenti, sono stati misurati sperimentalmente e raccolti in tabelle che permettono di classificarli in tre categorie:

  • Alimenti ad alto indice glicemico (IG>70)
  • Alimenti a medio indice glicemico (51
  • Alimenti a basso indice glicemico (IG<50)

Il Carico Glicemico (CG)

Il Carico Glicemico (CG), invece, tiene conto della qualità, ma soprattutto della quantità dei carboidrati e si calcola moltiplicando l’IG per la quantità di carboidrati presenti in una porzione media di alimento e dividendo il risultato per 100. Un alimento con CG basso ha un valore da 0 a 10, con CG medio tra 11 e 19, e alto se superiore a 20. Basta, pertanto, moltiplicare l’IG di un dato carboidrato (ad esempio, il fruttosio con un IG pari a 20) per la quantità assunta (30 g). Questo parametro si ottiene rapportando l'indice glicemico di un certo alimento alla sua porzione media. E' quindi sufficiente moltiplicare l'IG di un dato carboidrato (es. fruttosio IG=20) per la quantità assunta (ad esempio 30 grammi).

Fattori che Influenzano l'Indice Glicemico

L’indice glicemico non dipende solo dai carboidrati contenuti nel pasto, ma anche dalla presenza di fibre alimentari, grassi e proteine. La fibra poi rallenta la digestione e l’assorbimento degli zuccheri, riducendo l’impatto glicemico. E’ la presenza e la relazione tra amilosio e amilopectina (il primo molto resistente all’azione degli enzimi digestivi) a determinare l’indice glicemico dell’amido. Quando consumiamo qualche alimento che contiene carboidrati, questi - grazie all’insulina che funziona come una sorta di “chiave - passano dall’intestino al sangue e così i livelli di glucosio aumentano. L’ammontare di questo aumento dipende da diversi fattori: la composizione dell’alimento; il luogo di coltivazione e di raccolta; il contenuto in amidi, proteine, fibre e grassi; la combinazione con altri alimenti; il tipo di cottura; il grado di maturazione (per es. per la frutta) sono tutti fattori che possono influenzare anche notevolmente gli effetti sulla glicemia; inoltre l’IG può presentare forti variazioni da una persona all’altra.

Tabelle dell'Indice Glicemico di Diversi Alimenti

La seguente tabella riporta l'indice glicemico di alcuni alimenti appartenenti a gruppi differenti.

Pane e Sostituti

Alimento Indice Glicemico (IG)
Pagnottelle classiche 62
Pan bauletto al grano duro 68
Pan bauletto bianco 59
Pan bauletto 5 cereali e soia 60
Pane Bianco all’olio d’oliva 73
Pan Bauletto integrale 59
Sfilatini al grano tenero 65
Pane a fette senza glutine 61
Panino senza glutine 63
Pane azzimo integrale 70
Grissini classici friabili 66
Cracker salati Sfoglia di grano 63
Cracker integrali Sfoglia di grano 63
Focaccelle con olio di oliva extravergine 63
Fette Biscottate 64
Fette Biscottate integrali 73

Cereali per la Colazione

Alimento Indice Glicemico (IG)
Cereali croccanti classici 66
Cereali croccanti con frutta 62
Cornflakes 81
Muesli 57

Cereali

Alimento Indice Glicemico (IG)
Cereali (riso, avena, Kamut) 41
Cereali (riso, farro, orzo) 44
Orzo perlato 58
Riso Carnaroli 64
Riso Blond 53
Riso Blond integrale 56
Farro perlato 63
Cous cous 65
Riso bianco bollito 68
Nodels 55
Spaghetti 49

Pasta e Pizza

Alimento Indice Glicemico (IG)
Penne 50
Pennette rigate 53
Pennette integrali 48
Spaghetti classici 51
Spaghetti integrali 55
Tagliatelle all’uovo 55
Pizza Margherita congelata 56

Latticini

I latticini, come il latte, lo yogurt e i formaggi freschi, generalmente hanno un indice glicemico basso. Sono quindi alimenti adatti anche a chi deve tenere sotto controllo i picchi glicemici.

Alimento Indice Glicemico (IG)
Latte intero 39
Latte scremato 37
Yogurt alla frutta 41
Latte di soia 34
Latte di riso 86

Legumi e Verdure

Alimento Indice Glicemico (IG)
Ceci 28
Fagioli 24
Lenticchie 32
Soia 16
Patata bollita 78
Carote bollite 39
Patate dolci bollite 63
Zucca 64

Dolcificanti

Alimento Indice Glicemico (IG)
Marmellata frutti di bosco 44
Marmellata Pesca/albicocca 47
Marmellata arance amare 51
Marmellata mirtilli neri 51
Fruttosio (da mais) 25
Zucchero di canna 69
Zucchero classico 91
Miele 61
Glucosio 103
Saccarosio 65
Fruttosio 15

Biscotti

Alimento Indice Glicemico (IG)
Biscotti ai cereali alla frutta 51
Biscotti ai cereali al cioccolato 52
Biscotti ai cereali classico 49
Frollini 58
Frollini senza glutine 37
Biscotti al latte 47

Frutta

In linea generale, comunque, la frutta tende ad avere un basso carico glicemico. Questo significa che, nonostante alcuni tipi di frutta abbiano un indice glicemico più elevato, il carico glicemico complessivo rimane basso, soprattutto se si considerano le porzioni abituali di consumo.

Alimento Indice Glicemico (IG)
Mela 36
Arancia 43
Banana 51
Ananas 59
Mango 51
Anguria 76
Pesche 43
Fragole 49

Bevande

L’indice glicemico delle bevande varia notevolmente a seconda del contenuto di zuccheri e del tipo di ingredienti che contengono.

Alimento Indice Glicemico (IG)
Latte fermentato con probiotici 51
Succo di mela verde (100%) 67
Frullato di mela, pera e banana 68
Cola (Coca-Cola) 73
Bevanda a base di tè nero al limone 72
Bevanda a base di tè nero al succo di pesca (9,5%) 71
Bevanda a base di tè verde 66

Importanza dell'IG per i Diabetici

L’indice glicemico è un indicatore importante per chi soffre di diabete, considerato che deve evitare rapidi innalzamenti della glicemia. Seguire una dieta a base di alimenti con indice glicemico basso, per quanto possa sembrare complicato, può permettere un migliore controllo della propria glicemia.

Come Utilizzare l'Indice Glicemico nella Dieta Quotidiana

Quando si parla di indice glicemico di un alimento è importante definire un range di valori che tenga conto di tutti quei parametri che possono influenzarlo in positivo o in negativo. Spesso, più salutari sono gli alimenti a basso indice glicemico, al contrario di quelli in genere considerati poco sani. Molti alimenti con un indice glicemico basso sono integrali e sono ricchi di nutrienti come fibre, vitamine, minerali e altri componenti importanti per la salute, perciò è consigliabile inserirne molti nel proprio menù quotidiano. Tuttavia, è importante tenere sempre d’occhio anche la quantità che si assume di ciascun alimento. Conta la glicemia delle 24 ore e non quella immediatamente successiva al pasto!

Per non ingrassare e tenere sotto controllo glicemia ed appetito la quantità di ciò che si mangia è dunque più importante dell'indice glicemico del singolo alimento.

Detto questo, è fondamentale ricordarsi che non mangiamo quasi mai un alimento singolarmente, i pasti sono spesso un insieme di macronutrienti e non solo di carboidrati o solamente zuccheri. E’ la somma di ciò che assumi che comporta un innalzamento glicemico, più o meno marcato a seconda della composizione del pasto. Il pasto glucidico non deve far paura di per sé ma deve essere letto nel contesto alimentare generale.

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