Caffè, Influenza e Analisi del Colesterolo: Cosa Devi Sapere

La domanda se si possa o meno consumare caffè amaro prima di un esame del sangue è una questione che suscita frequenti interrogativi. La risposta, come spesso accade in medicina, non è un semplice "sì" o "no", ma dipende da una serie di fattori, tra cui il tipo di esame del sangue che si deve effettuare e le caratteristiche individuali del paziente.

Preparazione agli Esami del Sangue: Linee Guida Generali

La prima buona norma da seguire quando si hanno in programma delle analisi ematiche è quella di fare attenzione allo stile di vita nei giorni e nelle ore che precedono il test. Purtroppo, le analisi del sangue non sono come un’interrogazione a scuola per le quali prepararsi all’ultimo istante nella speranza di ottenere un buon voto e, quindi, modificare eccessivamente le proprie abitudini di vita o alimentari potrebbe inficiare il risultato delle analisi e non restituire un corretto quadro dello stato di salute.

Esistono cose consentite e cose da evitare prima delle analisi del sangue; vediamo quali sono le principali:

  • Digiuno: E’ opportuno che il paziente si presenti al prelievo a digiuno da almeno 8-12 ore. Durante questo lasso di tempo è possibile assumere piccole quantità di acqua, evitando ovviamente bevande zuccherate, alcol e caffè. L’assunzione di cibo e bevande nelle ore precedenti il prelievo potrebbe influire sull’esito dei valori ematochimici delle analisi del sangue.
  • Dieta: Per un corretto esito degli esami del sangue è importante anche la dieta seguita nei giorni che precedono il prelievo.
  • Farmaci: La preparazione agli esami del sangue dovrebbe prevedere la non assunzione di farmaci nelle ore che precedono il prelievo.
  • Attività fisica: Il giorno prima delle analisi del sangue sarebbe meglio evitare uno sforzo fisico intenso e protratto.
  • Non fumare prima del prelievo di sangue: è una delle prescrizioni utili alla preparazione degli esami clinici, poiché al pari di altre sostanze voluttuarie può interferire con il quadro ematico e alterare i livelli di sostanze come il cortisolo, l’aldosterone, l’adrenalina e la carbossiemoglobina. Per essere sicuro di fare esami ematochimici corretti, quindi, evita di fumare almeno nelle due ore precedenti al prelievo.
  • Non fare sforzi fisici prima delle analisi: è una raccomandazione utile a non ottenere risultati falsati di numerosi parametri come quelli ormonali, che l’intenso esercizio fisico può provocare. È utile, piuttosto, eseguire il prelievo dopo un riposo notturno completo di almeno otto ore.
  • Sauna e bagno turco: vanno evitati prima delle analisi, anche se si tratta del giorno precedente, poiché possono determinare emoconcentrazione.
  • Bere acqua: prima delle analisi cliniche, invece, è sempre consentito al di là di quali siano gli esami specifici che stai per effettuare. Bere acqua non influenza le funzioni metaboliche e, quindi, non può in alcun modo influenzare i valori del sangue. Persino prima di raccogliere le urine è possibile consumare senza nessun problema l’acqua poiché l’unico effetto che si otterrà sarà quello di avere delle urine più limpide senza che i risultati siano condizionati.

Caffè e Analisi del Sangue: Cosa Evitare

Sebbene sia possibile consumare acqua prima del prelievo, non è il caso di assumere altri liquidi come latte, succhi di frutta, bevande a base di cola o tè e non si deve bere caffè prima delle analisi. La composizione chimica del caffè può alterare i valori del sangue come quelli delle catecolamine (adrenalina, noradrenalina, dobutamina, dopamina). La caffeina favorisce il rilascio delle catecolamine e quindi l’esame volto a misurare la concentrazione nel sangue e/o nelle urine di questo ormone potrebbe risultare fortemente compromesso dall’assunzione del caffè.

Il caffè zuccherato assume le caratteristiche di un vero e proprio alimento e ha quindi un’influenza sugli esami che calcolano il quantitativo degli zuccheri nel sangue come il valore della glicemia. Se proprio non riesci a fare a meno del tuo caffè mattutino e hai in programma di recarti al laboratorio di analisi, fai passare almeno due ore dal caffè prima di procedere con il prelievo che deve verificare la glicemia nel sangue così da riportare i valori a livelli normali. Questo perché in un paziente normale il corpo riesce in circa due ore a stivare lo zucchero del caffè.

Il Caffè e il Colesterolo

Per il controllo dei trigliceridi, cioè i grassi nel sangue il caffè della moka non è controindicato perché non contiene grassi. Il dosaggio del colesterolo (sia che si tratti del colesterolo buono Hdl, sia che si tratti del colesterolo cattivo Ldl, sia del colesterolo totale), invece, non ammette neppure un semplice caffè ma al contrario richiede un digiuno di almeno 12 ore. Digiuno che è assolutamente indicato anche per il dosaggio dell’insulina e del peptide c; entrambi marcatori che possono aiutare a diagnosticare un sospetto diabete.

Se invece le indagini da effettuare sono dei dosaggi ormonali (ad esempio come quelli degli ormoni tiroidei), o un semplice emocromo puoi bere caffè come d’abitudine e non vi sarà alcuna alterazione dei valori poiché in questo caso l’ingestione di un caffè sarà irrilevante.

Componenti del Caffè e Metabolismo Lipidico

Esiste un’interessante relazione tra alcune componenti del caffè e la regolazione del metabolismo lipidico, ma quanto incide tutto questo nella pratica clinica? Il caveolo e cafestolo sono diterpeni presenti naturalmente nei chicchi di caffè, concentrati soprattutto negli oli della bevanda. Queste sostanze non sono volatili, perciò la loro presenza nella tazza finale dipende fortemente dal metodo di preparazione.

Il caffè decaffeinato, a seconda della lavorazione, sembra contenere quantità ridotte di diterpeni. Pertanto, più che demonizzare il caffè, è opportuno concentrarsi sul tipo di preparazione e sul profilo individuale di rischio del paziente, ad esempio in soggetti con ipercolesterolemia familiare o rischio cardiovascolare elevato, anche aumenti modesti dell’LDL possono tradursi in un incremento del rischio assoluto di eventi cardiovascolari.

A tal proposito una nuova ricerca condotta dall'Università di Uppsala (Svezia) ha analizzato 14 modi diversi in cui viene preparato il caffè nel mondo e scoperto che alcuni di questi aumentano nella bevanda i livelli di cafestolo e kahweolo, diterpeni presenti in maggiore quantità nei caffè non filtrati. I diterpeni sono composti naturali, prodotti dalle piante, associati da numerosi studi a un aumento del colesterolo LDL, noto come colesterolo "cattivo" e dunque a un maggior rischio cardiovascolare.

I ricercatori hanno misurato i livelli di cafestolo e kahweolo nei caffè preparati con alcune delle più comuni macchine da caffè e tecniche di infusione (tra cui il caffè espresso, il caffè americano, il caffè bollito, il caffè filtrato, il caffè a percolazione e quello preparato con la french press).

"La maggior parte dei campioni di caffè esaminati conteneva livelli che potevano effettivamente influenzare i livelli di colesterolo LDL delle persone che bevevano il caffè, così come il loro rischio futuro di malattie cardiovascolari - ha affermato David Iggman, nutrizionista clinico presso l'Università di Uppsala -. Nel dettaglio, i caffè preparati con macchine a immersione avevano una concentrazione media di cafestolo di 174 mag/L (milligrammi per litro) e 135 mg/L di kahweol. Mentre quelli preparati con la franch press avevano livelli moderati di diterpeni, inferiori a 90 mg/L per cafestolo e inferiori a 70 mg/L per kahweol, livelli simili a quelli rilevati nei caffè preparati cone le percolatrici. L’espresso infine è risultato tra i metodi peggiori per preparare il caffè, con un livello medio di cafestolo di circa 1.060 mg/L. I caffè con meno diterpeni sono riusltati quelli preparati con le miscele filtrate con carta, con una media di soli 11,5 mg/L di cafestolo e 8,2 mg/L per il kahweol. Su queste analisi, il team ha anche calcolato i benefici per una persona che beve tre tazze di caffè al giorno, cinque giorni alla settimana.

Caffè e Colesterolo Alto: Cosa Sapere

Innanzitutto, è importante ricordare che chi soffre di colesterolo alto è un soggetto che presenta un eccesso di questa sostanza lipidica nel sangue. Le cause possono essere molteplici. E proprio perché l’alimentazione può condizionare questo tipo di problema, essa rappresenta anche un ambito sul quale agire in ambito di prevenzione e cura.

Ciò che emerge è, dunque, la necessità di una dieta bilanciata, ricca di alimenti di origine vegetale e di fibre che possano supportare l’organismo e mantenerci in salute. Nessuno di questi elementi, tuttavia, fa riferimento al caffè e alla caffeina.

Il Mito del Caffè che Aumenta il Colesterolo

L’origine dell’idea per la quale il caffè farebbe aumentare il colesterolo è uno studio molto noto, il “Tromsoe Hearth Study”, che ha individuato questo nesso studiando un gruppo di 14.500 norvegesi. Tuttavia alcuni studi successivi hanno approfondito la questione. Al contrario, come emerso da uno studio pubblicato nel 2001 sull’American Journal of Epidemiology, chi consuma caffè filtrato, solubile, espresso oppure moka non incorre in questo problema. Il rapporto tra caffè e colesterolemia, quindi, dipende dal tipo di miscela e dalla modalità di preparazione.

Quando il Caffè Può Essere Dannoso

In generale, il caffè nuoce alla salute se si superano le dosi consigliate. Oppure per chi soffre di patologie gastrointestinali come la gastrite, l’ulcera o il reflusso: ciò perché il caffè è una bevanda acidificante che può aumentare la secrezione di acidi nello stomaco e, dunque, andare a peggiorare le condizioni di chi già soffre di questo tipo di malattia.

Effetti del Caffè sull'Organismo

Il caffè, principalmente attraverso la caffeina, ha una serie di effetti fisiologici:

  • Stimolazione del sistema nervoso centrale: La caffeina è uno stimolante che aumenta la vigilanza, riduce la sensazione di fatica e può migliorare la concentrazione.
  • Aumento della frequenza cardiaca e della pressione sanguigna: La caffeina può causare un temporaneo aumento della frequenza cardiaca e della pressione arteriosa, soprattutto in individui sensibili o che non consumano regolarmente caffè.
  • Effetto diuretico: Il caffè stimola la produzione di urina, il che può portare alla disidratazione se non si compensa bevendo acqua.
  • Influenza sul metabolismo del glucosio: La caffeina può influenzare i livelli di glucosio nel sangue, sebbene in modo variabile a seconda della persona.
  • Stimolazione della produzione di acido gastrico: Il caffè può aumentare la produzione di acido nello stomaco, il che può essere problematico per chi soffre di gastrite o reflusso gastroesofageo.

Influenza del Caffè sulle Diverse Analisi del Sangue

L'influenza del caffè sulle analisi del sangue varia a seconda del tipo di analisi e della sensibilità individuale alla caffeina. Ecco una panoramica più dettagliata:

  • Glicemia: Il caffè, attraverso la caffeina, può influenzare i livelli di glucosio nel sangue. Per questo motivo, è generalmente sconsigliato bere caffè prima di un esame della glicemia, soprattutto se si sospetta di avere problemi di glicemia alta o diabete.
  • Colesterolo e Trigliceridi: Per garantire risultati accurati, è consigliabile evitare il caffè prima di un esame del colesterolo e dei trigliceridi, soprattutto se si consuma caffè non filtrato.
  • Esami della Funzionalità Epatica e Renale: In generale, non è necessario evitare il caffè prima di un esame della funzionalità epatica o renale, a meno che non sia diversamente indicato dal medico.
  • Emocromo Completo: Il caffè non dovrebbe influenzare in modo significativo i risultati dell'emocromo completo.
  • Dosaggio Ormonale: L'influenza del caffè sul dosaggio ormonale dipende dal tipo di ormone che si deve misurare. Pertanto, è consigliabile consultare il medico per sapere se è necessario evitare il caffè prima del dosaggio ormonale.
  • Test di Coagulazione: Il caffè non dovrebbe influenzare in modo significativo i risultati dei test di coagulazione.

Alternative al Caffè Prima delle Analisi

Se si è abituati a bere caffè al mattino e si deve effettuare un prelievo di sangue che richiede il digiuno, si possono considerare alcune alternative:

  • Acqua: L'acqua è sempre una buona scelta per idratarsi.
  • Tisane non zuccherate: Le tisane non zuccherate, come la camomilla o la menta, possono essere un'alternativa rilassante al caffè.
  • Tè deteinato: Il tè deteinato può fornire un sapore simile al tè tradizionale senza gli effetti stimolanti della caffeina.

Precauzioni Generali

Oltre alle considerazioni specifiche per ciascun tipo di analisi, è importante seguire alcune precauzioni generali quando si deve effettuare un prelievo di sangue:

  • Seguire le istruzioni del medico o del laboratorio di analisi.
  • Informare il medico sull'assunzione di farmaci e integratori.
  • Idratarsi adeguatamente.
  • Evitare l'alcol.
  • Riposare adeguatamente.
  • Comunicare eventuali condizioni di salute.

La Sensibilità Individuale alla Caffeina

È cruciale sottolineare come la sensibilità individuale alla caffeina giochi un ruolo determinante nell'influenza del caffè sui risultati delle analisi del sangue. Pertanto, è importante considerare la propria sensibilità alla caffeina quando si decide se consumare o meno caffè prima di un prelievo di sangue.

L'Importanza della Comunicazione con il Professionista Sanitario

La comunicazione aperta e trasparente con il professionista sanitario è fondamentale per garantire risultati accurati e affidabili delle analisi del sangue. Non esitare a porre domande al medico o all'infermiere se hai dubbi o preoccupazioni riguardo all'influenza del caffè o di altri fattori sulle analisi del sangue.

Tabella Riassuntiva: Caffè e Analisi del Sangue

Tipo di Analisi Influenza del Caffè Raccomandazioni
Glicemia Può aumentare i livelli di glucosio Evitare il caffè prima dell'esame
Colesterolo e Trigliceridi Caffè non filtrato può aumentare il colesterolo LDL Evitare il caffè, soprattutto non filtrato
Funzionalità Epatica e Renale Influenza meno chiara Seguire le indicazioni del medico
Emocromo Completo Non dovrebbe influenzare Informare il medico se si consuma regolarmente caffè
Dosaggio Ormonale Dipende dal tipo di ormone Consultare il medico
Test di Coagulazione Non dovrebbe influenzare Informare il medico se si consuma regolarmente caffè

In sintesi, l'influenza del caffè sulle analisi del sangue dipende da diversi fattori, tra cui il tipo di analisi, la quantità di caffè consumata e la sensibilità individuale alla caffeina. In generale, è consigliabile seguire le istruzioni del medico o del laboratorio di analisi e informareil medico se si consuma caffè regolarmente. Se si hanno dubbi, è sempre meglio evitare il caffè prima del prelievo di sangue per garantire risultati accurati.

leggi anche: