C4 Alto: Cause e Esami del Sangue

Il sistema del complemento è un sistema complesso composto da più di 60 proteine, di cui circa 30 circolanti, che cooperano per promuovere la risposta immunitaria e infiammatoria. Le proteine del complemento sono componenti dell’omonimo sistema che supporta l’organismo nelle risposte immunitarie e infiammatorie. Il ruolo principale di queste proteine è distruggere le sostanze estranee, come batteri e virus.

Il sistema del complemento fa parte del sistema immunitario innato ed è costituito da un insieme di proteine. Il sistema del complemento fa parte del sistema immunitario innato, ossia il sistema di difesa del nostro organismo che produce una risposta immunitaria a fronte dell’esposizione ad un agente estraneo. Questo sistema è, quindi, aspecifico e non mantiene memoria degli agenti con i quali è entrato in contatto.

Il nome "complemento" deriva da ruolo di sostegno di queste proteine all'attività di altri agenti del sistema immunitario, come gli anticorpi. Tuttavia, il complemento può agire anche in assenza di una componente anticorpale. Lo scopo fondamentale di questo sistema è quello di proteggere l'organismo, attraverso la rimozione degli agenti patogeni (specialmente i batteri), interagendo con gli immunocomplessi e/o facilitando la loro distruzione da parte di altri sistemi biologici, sierici o cellulari.

Funzioni e Componenti del Sistema del Complemento

Sono nove le principali proteine del sistema del complemento e vanno da C1 a C9. Le nove principali proteine del complemento sono contraddistinte dalla lettera C e dai numeri che vanno da 1 a 9 (C1, C2 ….. C9). Esse sono affiancate e regolate da numerose sottocomponenti (es. C3a, C3b, C4a, C4b ecc.) e inibitori (es. C1 inibitore ecc.). Il Complemento è un sistema complesso di attivazione a cascata di proteine presenti nel siero: l'attivazione enzimatica di una proteina del complesso da parte della proteina a monte la rende attiva sulla proteina a valle, in un modo molto simile alla cascata della coagulazione. E' costituito da 9 glicoproteine maggiori, denominate da C1 a C9.

Le proteine del complemento sono normalmente presenti nel torrente circolatorio, dove - sotto forma di precursori inattivi - costituiscono circa il 10% delle globuline. In tutte e tre le vie, l'evento centrale dell'attivazione del complemento è la proteolisi (clivaggio) della proteina C3. Dopo il C3 il C4 è il componente maggiormente rappresentato.

Vie di Attivazione del Complemento

Esistono tre vie di attivazione del complemento di cui le principali sono: la via classica e la via alternativa. La cascata può essere attivata da diversi iniziatori e segue due vie. La via "alternativa" (composta da fattore B, fattore D, properdina), comparsa prima nel corso dell'evoluzione, non dipende dalla presenza degli anticorpi specifici ma viene attivata da componenti della parete di alcuni tipi di batteri o di lieviti.

La VIA CLASSICA: viene attivata dalla interazione della proteina C1 del complemento con gli immunocomplessi formati dalla reazione tra gli antigeni di varia natura (virale, batterica, tumorale ecc.) con anticorpi di classe IgG o IgM. La VIA ALTERNATIVA: viene attivata dalla interazione della proteina C3 del complemento direttamente con antigeni di varia natura (virale, batterica, tumorale ecc.).

L’attivazione del complemento, che avviene con un meccanismo a cascata, simile al meccanismo con il quale è regolato il processo di coagulazione del sangue, causa diversi eventi: la formazione del complesso di attacco alla membrana (MAC), che si lega alla superficie di tutti i microorganismi o cellule anomale che sono state avviate alla distruzione. Per prima cosa il MAC si lega all’agente estraneo causando la distruzione della cellula per lisi. Il prodotto finale dell'attivazione di entrambe le vie è un complesso che ha la capacità di attaccarsi alla membrana della cellula che ha scatenato l'attivazione e di danneggiarla, fino a provocare la distruzione della cellula.

Esami del Sangue per la Valutazione del Complemento

L’esame ematico serve a misurare la concentrazione di queste proteine e la loro eventuale attività, allo scopo di verificare che il sistema funzioni correttamente. La valutazione laboratoristica di tali componenti permette di misurarne la concentrazione nel circolo ematico, oltre a verificarne la funzionalità. Quest'esame consente di stabilire, quindi, se sono presenti carenze o anomalie delle proteine del complemento o della loro attività, tali da favorire l'insorgere di infezioni o aumentare le reazioni autoimmuni (cioè rivolte erroneamente contro lo stesso organismo). Il sistema del complemento si attiva anche in presenza di patologie autoimmuni nelle quali l’organismo produce anticorpi in grado di riconoscere organi e tessuti appartenenti all’organismo stesso (autoanticorpi).

Le proteine misurate più frequentemente sono le frazioni C3 e C4. Se l'attività totale del complemento è al di fuori dell'intervallo di riferimento, ciascuna delle nove diverse proteine che lo compongono può essere misurata singolarmente, per individuare eventuali deficit ereditari o acquisiti.

Valori del Complemento: Interpretazione

I valori del complemento sono aumentati tipicamente in corso di infiammazione cronica o acuta (C3 e C4 si comportano come le proteine "di fase acuta").

I valori del complemento possono risultare AUMENTATI:- in presenza di infiammazione ed il loro aumento precede di solito quello di altri marcatori come, ad es.

I valori del complemento possono risultare DIMINUITI:- di un deficit ereditario (il deficit di una o più componenti del complemento, soprattutto se ereditario, di norma, può provocare, con maggiore frequenza, infezioni microbiche),- di ridotta produzione (insufficienza epatica);- di eccessiva eliminazione (nefropatie - enteropatia proteino disperdente - ustioni); - dell’ assunzione di alcuni farmaci quali pennicillina, cefalosporina, chinina, chinidina, acido paraminosalicilico, sulfonamidi ecc.

Esame del Complemento C3 e C4
Descrizione Esame Campione Metodo Consegna Referto
COMPLEMENTO C-3 , C-4 PRELIEVO DI SANGUE IMMUNONEFELOMETRICO 1 gg

Nota: l'intervallo di riferimento dell'esame può cambiare in base alla strumentazione in uso nel laboratorio analisi. Per questo motivo, è preferibile consultare i range riportati direttamente sul referto.

Per quanto riguarda, nello specifico, i livelli delle frazioni C3 e C4, entrambi tendono a diminuire in presenza di lupus.

leggi anche: