La brucellosi è una malattia infettiva di origine batterica. La brucellosi è causata da batteri Gram negativi appartenenti al genere Brucella, che comprende specie strettamente affini per caratteristiche morfologiche e biochimiche, ciascuna delle quali si differenzia per specificità d'ospite e patogenicità. I primi quattro (b.melitensis, b.abortus, b.suis, b.canis) sono in grado di contagiare anche l’uomo.
Trasmissione e Cause
Più comunemente, la brucellosi si trasmette per ingestione di alimenti infetti, come latte fresco non pastorizzato e suoi derivati (formaggi freschi, gelati, panna e burro); più raramente, con vegetali contaminati da urine infette. Le brucelle vengono, infatti, rapidamente uccise dal calore (bastano 10 minuti a 60-70°C), sono poco resistenti ai succhi gastrici, mentre nelle feci, nelle urine sopravvivono anche per alcune settimane.
La via più comune di trasmissione dell’infezione è quella orale mediante ingestione di alimenti contaminati da feci di uomini o animali infetti. In particolare:
- uova crude o poco cotte,
- preparazioni gastronomiche che utilizzano uova crude come la maionese, lo zabaione e i gelati preparati in casa,
- carne e derivati della carne,
- latte crudo e derivati del latte preparati con latte non pastorizzato,
- acqua contaminata,
- frutta e verdura.
L’infezione si può anche trasmettere attraverso il contatto di ferite, tagli, ulcere con animali domestici quali pulcini, anatroccoli, rettili, anfibi ecc.
Sintomi
In alcuni casi, l'esordio può essere insidioso, con lieve malessere generale e dolori muscolo-scheletrici (brucellosi subacuta). La febbre può assumere un carattere ondulante, quindi si alternano rialzi della temperatura corporea a remissioni; se la malattia non viene curata, questo sintomo è particolarmente persistente e scompare soltanto dopo un lungo periodo (da svariate settimane ad un anno). Si possono riscontrare anche un ingrossamento del fegato e della milza; i linfonodi possono essere aumentare lievemente o moderatamente di volume.
Dopo essere penetrate nell'organismo, infatti, le brucelle si localizzano nei linfonodi regionali, per poi diffondere in circolo e colonizzare diversi organi, soprattutto quelli ricchi di tessuto reticolo-endoteliale, dove provocano fenomeni irritativi e proliferativi.
Diagnosi: Sierodiagnosi di Wright
La sierodiagnosi di Wright è un esame mediante il quale è possibile ricercare gli anticorpi anti brucella presenti nel siero di pazienti affetti da brucellosi.
- Campione: Prelievo di sangue
- Metodo: Microagglutinazione
- Consegna referto: 1 giorno
L'esame emocromocitometrico evidenzia generalmente un numero di globuli bianchi normale o ridotto, in entrambi i casi con formula leucocitaria orientata verso la linfocitosi. Frequente, anche nei casi non complicati, registrare un modesto incremento delle transaminasi.
Trattamento
I pazienti con brucellosi acuta non complicata guariscono, in genere, entro 2-3 settimane. Il trattamento della brucellosi prevede la somministrazione di antibiotici. In genere, la terapia ottimale richiede la somministrazione combinata di 2 antibiotici.
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