Il diabete è una malattia che richiede un controllo costante dei livelli di glucosio nel sangue. Per questo motivo, i dispositivi per il monitoraggio della glicemia sono diventati alleati indispensabili per le persone diabetiche.
Monitoraggio continuo della glicemia (CGM)
Un metodo alternativo al tradizionale prelievo di sangue dal polpastrello è rappresentato dai sensori CGM (Continuous Glucose Monitoring), che consentono un monitoraggio continuo della glicemia. Questi dispositivi, dotati di un sensore (un sottilissimo ago filamento) posizionato sottopelle, analizzano il liquido interstiziale e monitorano i livelli di glicemia 24 ore su 24, 7 giorni su 7, inviando alert in caso di iperglicemie o ipoglicemie.
Esiste il monitoraggio continuo del glucosio (CGM). Esso permette di misurare i valori della glicemia a intervalli di alcuni minuti tramite un minuscolo sensore inserito sotto la pelle dell’addome o del braccio. I risultati sono inviati in modalità wireless a uno smartphone o altro dispositivo digitale.
La comodità è notevole, anche se il sistema dei glucometri CGM resta comunque invasivo e i risultati restituiti scontano un ritardo di alcuni minuti rispetto al reale valore della glicemia, per cui richiedono calibrazioni personalizzate.
Flash Glucose Monitoring (FGM)
La Campania è stata una delle prime regioni italiane ad avvalersi, nel 2017, del “Flash Glucose Monitoring” (FGM), un sistema innovativo di monitoraggio della glicemia senza la necessità di pungere le dita. Si tratta di un cerotto digitale, provvisto di un sensore sottocutaneo che dura 14 giorni, che si applica sulla parte posteriore del braccio e che consente di verificare la glicemia in qualsiasi momento della giornata semplicemente avvicinando il lettore (anche uno smartphone) al sensore.
“È un sistema di monitoraggio continuo della glicemia che permette di visualizzare il livello di glucosio nei diabetici minuto per minuto per tutta la giornata senza nessuna puntura sul dito, sistemi analoghi ma un pò più grandi e più costosi sono i CGM (Continue Glucose Monitoring).
“Ha le dimensioni e lo spessore di un bottone da cappotto, è autoadesivo e si cambia ogni 14 giorni; in genere si applica sul braccio e resiste al bagno e alle docce. Il paziente, ogni qualvolta vuole sapere il valore della sua glicemia deve avvicinare al sensore un apposito lettore, anche da sopra ai vestiti, che mostrerà la glicemia su uno schermo. Per tale lettura può anche essere usato un comune telefonino su cui è stata scaricata una app fornita dall’azienda. Il sensore in realtà misura la glicemia minuto per minuto ed avvicinando il lettore o il telefonino al sensore vengono trasferite anche le glicemie delle ore precedenti in modo da poter visualizzare sullo schermo il grafico di tutte le glicemie della giornata.
I risultati possono essere letti dal paziente e condivisi con il medico in qualsiasi momento. Il cerotto digitale ha consentito un notevole miglioramento della qualità della vita del paziente affetto da diabete: grazie a questo sistema, infatti, oggi è in grado non solo di gestire meglio la malattia, ma anche ridurre le complicanze a breve e a lungo termine.
FreeStyle Libre - ad esempio - è un sistema CGM per il monitoraggio della glicemia che non richiede la puntura del polpastrello.
Vantaggi del monitoraggio continuo della glicemia
- Misurazione indolore che permette al paziente di controllarsi più spesso e, quindi, di curarsi meglio.
- Visualizzazione delle curve dell’andamento glicemico nelle ore dopo i pasti per capire se le dosi di insulina vanno bene, come fanno salire la glicemia i diversi alimenti, in che tempi avviene la propria digestione e se ci sono dei momenti nella giornata in cui si è più a rischio di ipoglicemie.
- Allarme sonoro (con gli ultimi modelli di sensore) quando la glicemia è troppo bassa o troppo alta, anche durante la notte.
- Possibilità di condividere in tempo reale le glicemie e gli allarmi con altre persone (familiari o diabetologo) tramite smartphone.
“Una misurazione indolore permette al paziente di controllarsi più spesso e, quindi, di curarsi meglio. Inoltre, il vedere ogni giorno le curve dell’andamento glicemico nelle ore dopo i pasti permette di capire se le dosi di insulina vanno bene, come fanno salire la glicemia i diversi alimenti, in che tempi avviene la propria digestione e se ci sono dei momenti nella giornata in cui si è più a rischio di ipoglicemie. A questi vantaggi recentemente, con gli ultimi modelli di sensore, si è aggiunta la possibilità di avere un allarme sonoro quando la glicemia è troppo bassa o troppo alta, anche durante la notte e se si è addormentati. Un altro vantaggio, per chi usa il telefonino per la lettura, è quello di poter condividere in tempo reale le glicemie e gli allarmi con altre persone tipo i familiari o il diabetologo.
Evidenti i vantaggi rispetti ai sistemi convenzionali, come emerge da un recente studio condotto in 16 diversi centri diabetologici italiani: "Il risultato dello studio nel suo complesso - puntualizza Emanuele Bosi, diabetologo dell'Ospedale San Raffaele di Milano - ha dimostrato che le persone che utilizzavano la nuova tecnologia avevano un controllo glicemico migliore, misurato in termini di emoglobina glicata. Sì, perchè FreeStyle Libre 3 non è soltanto un'arma in più per i medici. È soprattutto una tecnologia che rende migliore la qualità della vita per i pazienti: "Questi pazienti che utilizzano dei dispositivi semplici e molto accurati - dice ancora Schiaffini - possono decisamente migliorare la loro qualità di vita perchè il sistema non dà soltanto informazioni sulla glicemia puntuale ma dà informazioni dinamiche su come si sta muovendo la glicemia verso l'alto e verso il basso comprensivi di allarmi di soglia per l'iperglicemia e l'ipoglicemia".
Chi ha diritto al sensore gratuitamente?
“E’ sicuramente indicato per tutti i diabetici, giovani o anziani, che fanno l’insulina 4 volte al giorno ai quali solitamente vengono consigliate dalle 4 alle 7 misurazioni dal dito al giorno. Infatti è questa tipologia di pazienti che ha diritto ad avere il sensore gratuitamente per 365 giorni l’anno. I diabetici hanno bisogno di tutte queste misurazioni perché per ottimizzare la cura dovrebbero adeguare sempre la dose di insulina rapida di ogni pasto al valore di glicemia prima di cominciare a mangiare e valutare poi se la dose praticata è andata bene vedendo la glicemia 2 ore dopo il pasto.
Per chi non rientra in questa categoria, il sensore può essere acquistato rivolgendosi alla ditta produttrice (anche online) ad un costo di circa 60 Euro. L’acquisto può essere indicato per quei pazienti che non hanno diritto alla fornitura gratuita, perchè prendono le compresse o fanno solo una iniezione al giorno di insulina lenta, ma vogliono capire in quali momenti della giornata le loro glicemie sono alte e determinano quindi una alterazione della emoglobina glicata (analisi di laboratorio più indicativa per i diabetici).
“Volendolo acquistare bisogna per forza rivolgersi alla ditta produttrice (è possibile ordinarlo online). Il costo si aggira intorno ai 60 Euro. L’acquisto può essere indicato per quei pazienti che non hanno diritto alla fornitura gratuita, perchè prendono le compresse o fanno solo una iniezione al giorno di insulina lenta, ma vogliono capire in quali momenti della giornata le loro glicemie sono alte e determinano quindi una alterazione della emoglobina glicata (analisi di laboratorio più indicativa per i diabetici).
Il futuro del monitoraggio della glicemia
Dal momento in cui sono stati messi in commercio i primi monitoraggi glicemici in continuo, CGM e FGM, si è capito che si era di fronte ad una svolta rivoluzionaria per la cura del diabete. Il monitoraggio in continuo con i sensori permette ai diabetologi di vedere tutte le glicemie degli ultimi giorni o settimane di un paziente attraverso il telefonino o al computer, restando anche a chilometri di distanza, visualizzando vari grafici e medie nelle varie ore della giornata. Questo consente di capire come modificare la terapia molto meglio di come si potrebbe fare con una visita frettolosa, in presenza, di 10-15 minuti. Le recenti limitazioni delle visite ambulatoriali legate al COVID hanno fatto capire anche ai pazienti e ai legislatori sanitari quanto è utile e rivoluzionario l’uso di questi strumenti.
“Assolutamente sì. Dal momento in cui sono stati messi in commercio i primi monitoraggi glicemici in continuo, CGM e FGM, si è capito che si era di fronte ad una svolta rivoluzionaria per la cura del diabete. Un pò come quando, negli anni ‘80, l’invenzione delle strisce per la glicemia permise ai diabetici di non andare più ogni mese al laboratorio con raccolte di urine di tutta la giornata e facendo prelievi a digiuno e qualche dopo i pasti per poi recarsi mensilmente anche al Centro Diabetologico per il cambio della terapia. Il monitoraggio in continuo con i sensori permette ai diabetologi di vedere tutte le glicemie degli ultimi giorni o settimane di un paziente attraverso il telefonino o al computer, restando anche a chilometri di distanza, visualizzando vari grafici e medie nelle varie ore della giornata. Questo consente di capire come modificare la terapia molto meglio di come si potrebbe fare con una visita frettolosa, in presenza, di 10-15 minuti. Le recenti limitazioni delle visite ambulatoriali legate al COVID hanno fatto capire anche ai pazienti e ai legislatori sanitari quanto è utile e rivoluzionario l’uso di questi strumenti.
Le persone affette da diabete potrebbero presto essere in grado di gestire la loro malattia in modo più efficace e ridurre il rischio di complicanze a lungo termine utilizzando sistemi indossabili di monitoraggio non invasivo del glucosio.
Così il diabete è diventato l’obiettivo anche di molte aziende tecnologiche, tra cui Apple e Google, che stanno cercando di costruire il cosiddetto monitoraggio del glucosio non invasivo (NIGM - non invasive glucose monitoring).
L’obiettivo è costruire un dispositivo in grado di rilevare i livelli di glucosio senza richiederne il posizionamento di sensori sotto la pelle. In particolare, Apple prosegue con lo sviluppo di un sensore di radiazioni terahertz per consentire il monitoraggio della glicemia diretta con lo smartwatch e che sebbene annunciato per quest’anno, non è poi stato incluso nel nuovo Apple Watch 8. Alphabet (Google) sta invece lavorando al monitoraggio non invasivo tramite la società di smartwatch Fitbit (acquisita nel 2019) che, a sua volta, si stava dedicando al monitoraggio indolore del glucosio.
Oltre a Fitbit, Alphabet sta collaborando anche con altre società per aiutarle a costruire il primo dispositivo di questo tipo. In precedenza, il gigante della tecnologia ha esplorato la possibilità di monitorare la glicemia utilizzando una lente a contatto che avrebbe analizzato il livello di glucosio nelle lacrime. Tuttavia, quel progetto è stato chiuso nel 2018 a causa di insufficiente coerenza tra le concentrazioni di glucosio lacrimale e di glucosio nel sangue.
Tuttavia, qualche prodotto è già acquistabile nei grandi e-commerce, anche in Italia, rintracciabile facilmente sui negozi online, da Amazon ad Aliexpress. Allo stato attuale sono pochi i dispositivi che offrono la possibilità di monitorare la glicemia: sono stati realizzati da marchi meno noti (per usare un eufemismo) e dal costo molto economico. I motivi per cui ne viene sconsigliato la fruizione sono presto detti. Non essendo stati testati e autorizzati, vi è il rischio che non riportino dati concreti, ma approssimativi. Ciò, in particolar modo in caso di diabete, i dispositivi che vengono venduti con l'opzione di monitorare la glicemia, potrebbero causare effetti collaterali dai risvolti anche gravi. La tecnologia attuale permette di misurare i livelli di glucosio nel sangue (glicemia) tramite la perforazione della pelle o tramite l'inserimento di un ago che funge da sensore e che comunica continuamente con un apposito dispositivo medico ovvero i Cgm (monitoraggio continuo del glucosio).
Il monito per i pazienti e operatori sanitari è dunque il medesimo, ovvero utilizzare dispositivi approvati dall'ente statunitense e nel caso del personale sanitario, di incoraggiare ad impiegare solo gli strumenti approvati. Nel caso in cui dovessero esserci ulteriori sviluppi, la Fda lo comunicherà sui propri canali. Cosa fare dunque chi ha già acquistato o utilizzato tali prodotti? L'importante è non utilizzarli come dispositivi predefiniti, ma utilizzare sempre quelli con cui ci si è interfacciati con il proprio medico di fiducia. I vari dispositivi medici o indossabili che rilevano i parametri, vanno sempre tenuti come valori indicativi e non di attendibilità assoluta. Nel mercato si trovano diversi modelli di smartwatch, anelli, braccialetti e altri dispositivi che promettono di misurare la glicemia attraverso il contatto con la pelle. Per molti diabetici, infatti, è essenziale monitorare i livelli di zucchero nel sangue, soprattutto per regolare la dose di insulina. “Fornendo indicazioni false o approssimative, questo tipo di materiale ti espone a trattamenti inappropriati, mettendo a rischio la tua salute” scrive Que Choisir, riassumendo il parere delle autorità.
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