Il test misura la concentrazione di BNP (Peptide Natriuretico di tipo B) nel sangue, per rilevare e valutare la presenza di scompenso cardiaco. Il peptide natriuretico di tipo B (BNP) e il suo frammento inattivo NT-proBNP sono ormoni normalmente prodotti nel cuore e rilasciati in caso di stiramento delle pareti cardiache.
Il dosaggio del BNP è di aiuto per diagnosticare la presenza e la gravità dello scompenso cardiaco in caso di sintomi tipici come respiro breve e frequente o stato di affaticamento. Il riscontro di valori superiori ai cut off predefiniti, suggeriscono uno scompenso cardiaco; inoltre, l’entità dell’incremento del BNP riflette la severità dello scompenso e fornisce delle informazioni in senso prognostico.
BNP è l'acronimo di Brain Natriuretic Peptide (Peptide Natriuretico Cerebrale) o più correttamente di B-type natriuretic peptide (Peptide Natriuretico di Tipo B).
Produzione e funzione del BNP
Nel cuore sono prodotte continuamente piccole quantità di pro-BNP. Il pro-BNP viene scisso in due parti da un enzima, rilasciando così nel sangue l’ormone attivo BNP, che agisce regolando il volume del sangue (volemia,) e un frammento inattivo, l’NT-proBNP. La separazione dei due frammenti avviene prevalentemente nel ventricolo sinistro ( l'area del cuore con la maggior azione pompante).
Sia il BNP che l’NT-proBNP sono prodotti principalmente nel ventricolo sinistro del cuore (l’area del cuore con la maggior azione pompante). Quando il ventricolo sinistro è dilatato, per l’eccessivo carico di lavoro, la concentrazione ematica di BNP e NT-proBNP può aumentare notevolmente. Questi peptidi sono quindi indicatori di un aumentato carico di lavoro cardiaco e di problemi nel soddisfare le richieste di sangue da parte dell’organismo.
Il cuore produce normalmente piccole quantità di un precursore proteico, il pro-BNP, che viene scisso in due parti, rilasciando così l’ormone attivo, BNP e un frammento inattivo, l’NT-proBNP. Il BNP agisce regolando il volume del sangue (volemia), influendo quindi sul lavoro che il cuore deve compiere per pompare il sangue in tutto il corpo.
Una volta rilasciato nel sangue, il BNP svolge un ruolo simile a quello di un ormone, in altre parole determina risposte funzionali in cellule e tessuti localizzati a varia distanza dalla sede in cui è stato secreto. Infatti, il BNP svolge un'attività diuretica, natriuretica e vasodilatatrice, aumentando l'eliminazione di sodio ed acqua attraverso i reni e dilatando l'ampiezza dei vasi sanguigni.
Il BNP, peptide di 32 amminoacidi, non viene secreto direttamente come tale ma complessato ad un frammento N-terminale di 76 amminoaci (formando nel complesso una molecola biologicamente inattiva nota come NT-proBNP o più semplicemente NT-BNP; rispetto a BNP; NT-BNP è più stabile e presente in maggiori concentrazioni in circolo).
BNP e ANP riducono il volume del sangue ed il post-carico cardiaco, ottenendo un aumento della gittata cardiaca, in parte a causa di una frazione di eiezione superiore. Ancora una volta tale ruolo è intuibile: se le sue concentrazioni aumentano in presenza di quadri ipertensivi, la secrezione dello stesso avrà lo scopo di riportare per quanto possibile la pressione arteriosa nella norma, abbassandola.
Importanza clinica dei test BNP e NT-proBNP
La misurazione della loro concentrazione di peptide natriuretico di tipo B e NT-proBNP nel sangue è di fondamentale importanza nella diagnosi e nella gestione dello scompenso cardiaco. Questi marcatori indicano lo stress cardiaco e possono aiutare a identificare e valutare la gravità dell'insufficienza cardiaca, monitorare la risposta alla terapia e stratificare il rischio cardiovascolare.
Il peptide natriuretico di tipo B e l'NT-proBNP sono strumenti importanti nella pratica clinica per la diagnosi, la gestione e la prognosi dello scompenso cardiaco e di altre malattie cardiovascolari.
L'esame del peptide natriuretico di tipo B e NT-proBNP può essere ripetuto nel tempo per valutare l'efficacia del trattamento, il rischio di complicanze, ed è di aiuto nella personalizzazione del trattamento.
Il BNP possiede un alto valore predittivo negativo soprattutto per quanto riguarda lo scompenso cardiaco (basso rischio di falsi negativi).
Il medico può richiedere l'esame del BNP nel caso in cui siano presenti segni e disturbi (sintomi) riferibili allo scompenso cardiaco come respiro affannoso e difficile, affaticamento, gonfiore alle caviglie, ai piedi, alle gambe e all'addome. Anche dopo l'assunzione di una cura, l'esecuzione dell'esame può essere utile per valutarne gli effetti.
Oltre ai valori di colesterolo totale, LDL ed HDL, i referti delle analisi del sangue possono riportare le concentrazioni plasmatiche di altri marker di rischio cardiovascolare meno conosciuti. Tra questi, spiccano il BNP ed il pro-BNP, particolarmente utili per valutare il rischio di insufficienza cardiaca (scompenso cardiaco) e in generale di disfunzioni del ventricolo sinistro (come l'ipertrofia ventricolare cardiaca).
Interpretazione dei risultati
Livelli elevati di BNP e NT-proBNP suggeriscono che il cuore sta lavorando più del dovuto. L'entità dell'aumento del BNP/NT-proBNP riflette la severità dello scompenso cardiaco, fornendo informazioni prognostiche e diagnostiche, infatti la loro misurazione può aiutare a distinguere lo scompenso cardiaco da altre cause di mancanza di respiro. Se un paziente presenta livelli elevati di NT-proBNP nel sangue, a lungo termine e indipendentemente dai farmaci assunti, la prognosi è peggiore.
I valori di BNP, oltre ad aumentare fisiologicamente con l'invecchiamento, si elevano sensibilmente nei pazienti con ipertrofia ventricolare sinistra e scompenso cardiaco. Il BNP può elevarsi anche nelle patologie edematose che comportino un aumento della pressione atriale e ventricolare - quali insufficienza renale, cirrosi epatica con ascite ecc.
I livelli di BNP possono essere più bassi in pazienti sottoposti a trattamento con ACE-inibitori, beta-bloccanti e diuretici ed aumentano con l'età e in concomitanza di patologie a carico del rene. Per tale motivo si raccomanda di consultare sempre il medico prescrittore in merito al risultato del test.
Altre cause di problemi cardiaci che possono essere rilevate con questo esame includono:
- Infarto acuto del miocardio: In caso d’infarto un’area del cuore non viene più perfusa dal sangue ricco di ossigeno e nutrienti e va incontro a morte, questo significa che la porzione di muscolo cardiaco danneggiato non sarà più in grado di contrarsi. Il cuore di un paziente sopravvissuto ad infarto, dunque, pompa meno sangue rispetto a quanto è in grado di fare un cuore sano, e come conseguenza di ciò il sangue si accumulerà al suo interno.
- Stenosi dei vasi arteriosi: In questo caso i vasi arteriosi presentano un lume ridotto a causa, per esempio, della presenza di placche aterosclerotiche (accumuli di colesterolo).
- Disfunzioni delle valvole cardiache.
- Vi è una ridotta contrattilità del miocardio misurata come frazione di eiezione; in poche parole quando il muscolo cardiaco non riesce a contrarsi a sufficienza e a svuotarsi di conseguenza, ad esempio perché una sua area più o meno estesa è morta per un infarto, o perché l'efficienza muscolare cardiaca è ridotta dalla degenerazione associata all'invecchiamento, da una grave cardiopatia ischemica o da malattie cardiache.
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