Il BNP, acronimo di Brain Natriuretic Peptide (Peptide Natriuretico Cerebrale) o più correttamente di B-type natriuretic peptide (Peptide Natriuretico di Tipo B), è un peptide, ossia un composto organico, risultante dall'unione di 32 amminoacidi.
Oltre ai valori di colesterolo totale, LDL ed HDL, i referti delle analisi del sangue possono riportare le concentrazioni plasmatiche di altri marker di rischio cardiovascolare meno conosciuti. Tra questi, spiccano il BNP ed il pro-BNP, particolarmente utili per valutare il rischio di insufficienza cardiaca (scompenso cardiaco) e in generale di disfunzioni del ventricolo sinistro (come l'ipertrofia ventricolare cardiaca).
Produzione e Funzione del BNP
Un piccolo ripasso di fisiopatologia: il BNP viene secreto dai ventricoli del cuore in risposta a un eccessivo allungamento delle cellule muscolari dei ventricoli. Il BNP, infatti, è prodotto principalmente dal ventricolo sinistro.
Il cuore produce normalmente piccole quantità di un precursore proteico, il pro-BNP, che viene scisso in due parti, rilasciando così l’ormone attivo, BNP e un frammento inattivo, l’NT-proBNP. La separazione dei due frammenti avviene prevalentemente nel ventricolo sinistro ( l'area del cuore con la maggior azione pompante).
L'ormone attivo BNP (peptide natriuretico di tipo B) e il frammento inattivo NT-proBNP sono prodotti dalle cellule dei ventricoli del cuore (in particolare il sinistro) e rilasciati in caso di sollecitazioni cardiache.
Nel cuore sono prodotte continuamente piccole quantità di pro-BNP. Il pro-BNP viene scisso in due parti da un enzima, rilasciando così nel sangue l’ormone attivo BNP, che agisce regolando il volume del sangue (volemia,) e un frammento inattivo, l’NT-proBNP.
Quando il ventricolo sinistro è dilatato, per l’eccessivo carico di lavoro, la concentrazione ematica di BNP e NT-proBNP può aumentare notevolmente. Questi peptidi sono quindi indicatori di un aumentato carico di lavoro cardiaco e di problemi nel soddisfare le richieste di sangue da parte dell’organismo.
Una volta rilasciato nel sangue, il BNP svolge un ruolo simile a quello di un ormone, in altre parole determina risposte funzionali in cellule e tessuti localizzati a varia distanza dalla sede in cui è stato secreto. Infatti, il BNP svolge un'attività diuretica, natriuretica e vasodilatatrice, aumentando l'eliminazione di sodio ed acqua attraverso i reni e dilatando l'ampiezza dei vasi sanguigni.
Quando le fibre miocardiche sono sottoposte a stress, come nel caso di scompenso cardiaco, producono dei peptidi noti come Peptidi Natriuretici Cardiaci (PNC) dotati di una potente azione diuretica, natriuretica e vasodilatante.
L’effetto finale della cascata molecolare, causata dall’entrata in circolo del PNC, è di tipo ipotensivo e antiproliferativo. Essi infatti provocano:
- vasodilatazione sul sistema cardiovascolare e inibiscono la proliferazione dei miociti vasali e l’ipertrofia delle cellule cardiache, ostacolando così il rimodellamento delle camere cardiache;
- sul rene aumentano la diuresi e la natriuresi;
- a livello surrenalico inibiscono la secrezione dell’aldosterone e controregolano il sistema Renina-Angiotensina-Aldosterone.
Ancora una volta tale ruolo è intuibile: se le sue concentrazioni aumentano in presenza di quadri ipertensivi, la secrezione dello stesso avrà lo scopo di riportare per quanto possibile la pressione arteriosa nella norma, abbassandola.
BNP e ANP riducono il volume del sangue ed il post-carico cardiaco, ottenendo un aumento della gittata cardiaca, in parte a causa di una frazione di eiezione superiore.
NT-proBNP: Un Marcatore più Stabile
Il BNP, peptide di 32 amminoacidi, non viene secreto direttamente come tale ma complessato ad un frammento N-terminale di 76 amminoaci (formando nel complesso una molecola biologicamente inattiva nota come NT-proBNP o più semplicemente NT-BNP; rispetto a BNP; NT-BNP è più stabile e presente in maggiori concentrazioni in circolo).
Entrambi derivano da un pro ormone, il pro peptide natriuretico di tipo B (pro-BNP), che viene scisso da un enzima chiamato corina in una molecola di BNP e in una molecola di NT-proBNP.
La concentrazione nel sangue di BNP si dimezza in 20 minuti mentre quella di NT-proBNP si dimezza in 2 ore.
Poichè il BNP è meno stabile rispetto al frammento NT-Pro BNP, viene eseguito il dosaggio di quest’ultimo, i cui valori conservano lo stesso significato clinico del BNP.
Indicazioni per l'Esame del BNP
Il medico può richiedere l'esame del BNP nel caso in cui siano presenti segni e disturbi (sintomi) riferibili allo scompenso cardiaco come respiro affannoso e difficile, affaticamento, gonfiore alle caviglie, ai piedi, alle gambe e all'addome. Anche dopo l'assunzione di una cura, l'esecuzione dell'esame può essere utile per valutarne gli effetti.
Il dosaggio del BNP è di aiuto per diagnosticare la presenza e la gravità dello scompenso cardiaco in caso di sintomi tipici come respiro breve e frequente o stato di affaticamento.
Il BNP e l’NT-proBNP possono essere usati, insieme ad altri biomarcatori cardiaci, per rilevare stress e danneggiamento cardiaco e/o, insieme ad altri esami per la valutazione di altre possibili cause di respiro affannoso. In associazione a questo test possono anche essere effettuate una radiografia toracica e un’ecocardiografia.
Lo scompenso cardiaco può essere associato o confuso con altre patologie. La misura del BNP e dell’NT-proBNP può essere pertanto un utile sostegno al clinico per la diagnosi differenziale tra lo scompenso cardiaco e altre condizioni patologiche, come una malattia polmonare.
Come si Esegue l'Esame
Viene eseguito tramite un semplice prelievo di sangue dalla vena di un braccio.
Il test misura la concentrazione di NT-proBNP nel sangue, per rilevare e valutare la presenza di insufficienza cardiaca (scompenso cardiaco) e in generale di disfunzioni del ventricolo sinistro (come l'ipertrofia ventricolare cardiaca).
Il test misura la concentrazione di BNP (Peptide Natriuretico di tipo B) nel sangue, per rilevare e valutare la presenza di scompenso cardiaco.
Descrizione Esame: NT-PRO BNP
Campione: prelievo di sangue
Metodo: ELETTROIMMUNOCHEMILUMINESCENZA
Consegna referto: 2gg
Interpretazione dei Risultati
L'insufficienza cardiaca è una condizione caratterizzata dall'incapacità del cuore di rifornire l'organismo di una quantità adeguata di sangue rispetto alle effettive necessità; per cercare di rispondere alle richieste non più soddisfatte, il cuore viene sottoposto a una quantità di lavoro che non è più in grado di sostenere e che lo conduce a una distensione delle pareti ventricolari con aumento del rilascio di proBNP, che viene poi scisso in BNP e NT-proBNP.
Quando il ventricolo sinistro è dilatato, per l’eccessivo carico di lavoro, la concentrazione ematica di BNP e NT-proBNP può aumentare notevolmente.
I valori di BNP, oltre ad aumentare fisiologicamente con l'invecchiamento, si elevano sensibilmente nei pazienti con ipertrofia ventricolare sinistra e scompenso cardiaco.
Il BNP può elevarsi anche nelle patologie edematose che comportino un aumento della pressione atriale e ventricolare - quali insufficienza renale, cirrosi epatica con ascite ecc.
I valori di NT-proBNP sono normalmente espressi in pg/ml. Sono più elevati nelle donne rispetto agli uomini e tendono ad aumentare normalmente con l'età. Il livello risulta aumentato anche in persone con malattie renali.
Quando il risultato dell'esame è nella norma, si può escludere con buona attendibilità la presenza di scompenso cardiaco.
Il BNP possiede un alto valore predittivo negativo soprattutto per quanto riguarda lo scompenso cardiaco (basso rischio di falsi negativi).
Il riscontro di valori superiori ai cut off predefiniti, suggeriscono uno scompenso cardiaco; inoltre, l’entità dell’incremento del BNP riflette la severità dello scompenso e fornisce delle informazioni in senso prognostico. Per tale motivo si raccomanda di consultare sempre il medico prescrittore in merito al risultato del test.
I livelli di BNP possono essere pi? bassi in pazienti sottoposti a trattamento con ACE-inibitori, beta-bloccanti e diuretici ed aumentano con l?et? e in concomitanza di patologie a carico del rene.
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