Queste informazioni sono indirizzate ai pazienti che necessitano di monitorare i propri parametri vitali più volte al giorno anche a domicilio.
Indice
Frequenza Cardiaca
La frequenza cardiaca standard per i soggetti adulti è compresa tra 60 e 100 battiti per minuto (bpm), l’equivalente della capacità di scarica del nodo seno-atriale. Per un neonato la frequenza cardiaca è regolare fra 90 e 180 battiti al minuto, risultando notevolmente più alta di quella delle persone adulte.
Quali sono le alterazioni della frequenza cardiaca?
Come la tachicardia, che è il disturbo di segno opposto, la bradicardia è un’aritmia cardiaca: ciò significa che, per frequenza o regolarità, la frequenza cardiaca risulta alterata. La parola “bradicardia” ha un significato facilmente intuibile, una volta che se ne chiarisce l’origine. In greco infatti bradýs significa “lento”, mentre kardía è il cuore.
C’è però da considerare un fatto: non sempre la bradicardia grave è un segno patologico, soprattutto in alcuni sportivi professionisti. Può anche capitare che un ciclista si svegli con una frequenza cardiaca decisamente bassa, che può addirittura scendere sotto i 30 battiti al minuto in un subacqueo durante un’immersione. Un paziente bradicardico può essere asintomatico: anzi, questa è proprio la situazione più comune, in particolare nelle persone in giovane età che godono di buona salute.
La bradicardia sintomatica può invece presentarsi quando la frequenza cardiaca molto ridotta finisce per limitare la quantità di sangue che il cuore pompa in un minuto (gittata cardiaca). Nel primo caso, come si è accennato, è assai frequente che si tratti di bradicardia fisiologica, ovvero non legata ad alcuna patologia. Ecco che sportivi abituati a svolgere attività aerobiche (come ciclisti, runner e nuotatori) possono presentare una frequenza cardiaca ridotta senza però manifestare altri segni particolari.
Malattia del nodo seno-atriale, che in caso di bradicardia sinusale è fra le cause più frequenti. La frequenza dell’impulso cardiaco si altera e la funzionalità del sistema di conduzione si riduce progressivamente. Ecco perché interessa in modo particolare i soggetti più anziani, in quanto tale riduzione è tipica del processo di invecchiamento.
La bradicardia può a volte causare un’asistolia (mancata contrazione del cuore e conseguente blocco della circolazione sanguigna) della durata di alcuni secondi. Se essa supera i 3 secondi, si parla di sindrome del nodo del seno. Infine, una nota a parte sulla bradicardia notturna, che nelle persone giovani o negli atleti non è una condizione particolarmente preoccupante (anche se è sempre raccomandato consultare il medico per una valutazione precisa).
Come può essere monitorata la frequenza cardiaca?
In seguito, la valutazione procede con un esame obiettivo: il medico palpa il polso (arteria radiale) oppure il collo (carotide), così da percepire chiaramente la frequenza cardiaca e la sua eventuale riduzione. Con il tracciato restituito dall’elettrocardiogramma è possibile riconoscere anomalie specifiche del sistema di conduzione elettrica del cuore, mentre, in caso di bradicardia fisiologica, esso non presenterà particolari alterazioni.
L’Holter cardiaco delle 24 ore consente ad esempio di registrare e monitorare ininterrottamente l’attività cardiaca per un’intera giornata. Lo studio elettrofisiologico (SEF) invece valuta le proprietà elettriche del cuore e la sua suscettibilità ad aritmie di vario tipo. In questo modo è anche possibile identificare con esattezza il meccanismo responsabile dell’aritmia di cui il paziente soffre.
In caso di bradicardia lieve e asintomatica, non vi è necessità di trattamenti particolari. Se si tratta di una condizione reversibile, ovvero conseguente all’assunzione di determinati farmaci oppure a squilibri elettrolitici, è possibile risolvere la bradicardia con rimedi relativi a tali evenienze: il medico può sostituire i farmaci che la provocano o pianificare le azioni necessarie a ristabilire l’equilibrio dell’organismo.
Il dispositivo, che viene impiantato sottopelle ed è connesso al cuore grazie all’apposito catetere, stimola la contrazione del cuore con una frequenza regolare programmata. Il paziente ha così la possibilità di vivere in modo assolutamente normale. Deve solo sottoporsi regolarmente a visite cardiologiche di controllo, in modo da tenere monitorata la situazione.
Si presenta un’asistolia per un tempo maggiore di 3 secondi. In presenza di bradicardia, i rischi di complicanze più o meno severe sono quindi da considerare. Come si è visto, in alcuni specifici casi la bradicardia può avere conseguenze anche potenzialmente gravi.
Come si è visto, la bradicardia non è assolutamente rara, anzi. E si tratta nella maggior parte dei casi di un disturbo fisiologico.
Frequenza Respiratoria
Che cosa è la frequenza respiratoria e quali sono i valori normali?
L’aria entra nei polmoni quando la pressione all’interno è inferiore alla pressione atmosferica. I valori fisiologici variano dal 95% al 100%. In caso di ipossia, il paziente necessita di un adeguata OSSIGENOTERAPIA attraverso un monitoraggio continuo dei valori respiratori e ventilatori.
Quali sono le sue alterazioni?
La dispnea avviene quando c’è sensazione soggettiva di difficoltà a respirare; rappresenta uno dei sintomi principali delle patologie dell’apparato respiratorio ma anche cardiovascolare. In base all’eziologia (causa) questa condizione può essere distinta in dispnea cardiaca, dispnea respiratoria e dispnea psicogena. La prima può essere dovuta a patologie che interessano il pericardio, il miocardio, l’endocardio, le valvole cardiache e i grossi vasi. Quella respiratoria può derivare da patologie che interessano il sistema nervoso centrale e periferico, la gabbia toracica, i muscoli respiratori, la pleura, il circolo polmonare, il parenchima polmonare e le vie aeree.
Iperventilazione: Aumento della ventilazione polmonare per maggiore frequenza e profondità degli atti respiratori.
Ipoventilazione: è la diminuzione degli atti respiratori e di conseguenza della quantità d’aria che circola nei polmoni. In genere è causata da: una malattia polmonare, uno stadio relativamente grave di insufficienza respiratoria o condizioni di asfissia.
L’emogasanalisi arteriosa è un esame diagnostico utile per fornire una lettura più precisa della saturazione e prevede l’estrazione di sangue dall’arteria radiale del polso. Generalmente tale dispositivo è regolato da un sistema di lettura a diodi (controllo della direzione del flusso di corrente). Il principio si basa sulla misurazione della quantità di luce trasmessa dai due diodi attraverso i tessuti.
Temperatura Corporea
Che cosa è la temperatura corporea?
Tra le principali cause di termogenesi (produzione di calore) ricordiamo il metabolismo basale (energia necessaria per mantenere le funzioni metaboliche vitali di base come la respirazione, circolazione sanguigna, digestione etc), l’azione dinamica specifica degli alimenti, l’attività muscolare e lo stress emotivo.
La conduzione è il passaggio di calore fra due corpi di temperatura diversa in contatto attraverso una superficie. Per convezione, invece, si intende il trasferimento di calore da un corpo ad una fonte che si muove attraverso di esso (correnti di aria od acqua). Il principio dell’irraggiamento si basa sul trasferimento di calore tra due soggetti a temperatura differente che non si trovano in contatto. Per intenderci gli organismi viventi ricevono calore per irraggiamento principalmente dal Sole, ma anche da altri corpi caldi che li circondano. L’evaporazione consiste nel passaggio di una sostanza dallo stato liquido a quello di vapore.
Come viene misurata la temperatura corporea?
I termometri a infrarossi o ThermoScan sono dispositivi che misurano la temperatura senza contatto in pochi secondi. Nell’opinione comune questi dispositivi non garantiscono un alto grado di affidabilità. Tuttavia, in realtà, bisogna solo osservare alcune regole di base per evitare clamorosi errori di misura. Ad esempio la polvere, la pioggia e il vapore rappresentano componenti di disturbo essendo la misurazione a infrarossi una misurazione di superficie. A tal proposito si consiglia di rimuovere questi ostacoli, pulendo sia la superficie da misurare che il termometro stesso. Inoltre questi dispositivi sono dotati di sensori di temperatura “a contatto” e se la temperatura dell’ambiente dove si effettua la misura è differente dalla temperatura dell’ambiente dove era riposto lo strumento, ci vorrà del tempo prima che i sensori siano di nuovo settati correttamente.
Quali sono le alterazioni della temperatura corporea?
Febbre: aumento della temperatura dell’organismo, dovuto ad una alterazione dei meccanismi di regolazione della temperatura corporea. Normalmente il mantenimento di una temperatura costante avviene attraverso meccanismi delicati, regolati da centri nervosi (centro termico) situati nell’ipotalamo che controllano la produzione del calore e la sua dispersione.
L’organismo umano può tollerare senza danni permanenti temperature corporee anche notevolmente basse (20-24° C): in queste condizioni si ha un rallentamento di tutti i processi metabolici, un abbassamento della pressione sanguigna, un rallentamento del battito cardiaco, ed anche la perdita della coscienza. Si parla di ipotermia profonda quando la temperatura viene abbassata in maniera significativa.
Pressione Arteriosa
Che cosa è la pressione arteriosa?
BNP (Peptide Natriuretico Cerebrale)
Oltre ai valori di colesterolo totale, LDL ed HDL, i referti delle analisi del sangue possono riportare le concentrazioni plasmatiche di altri marker di rischio cardiovascolare meno conosciuti. Tra questi, spiccano il BNP ed il pro-BNP, particolarmente utili per valutare il rischio di insufficienza cardiaca (scompenso cardiaco) e in generale di disfunzioni del ventricolo sinistro (come l'ipertrofia ventricolare cardiaca).
I valori di BNP, oltre ad aumentare fisiologicamente con l'invecchiamento, si elevano sensibilmente nei pazienti con ipertrofia ventricolare sinistra e scompenso cardiaco. Il BNP può elevarsi anche nelle patologie edematose che comportino un aumento della pressione atriale e ventricolare - quali insufficienza renale, cirrosi epatica con ascite ecc. Il BNP possiede un alto valore predittivo negativo soprattutto per quanto riguarda lo scompenso cardiaco (basso rischio di falsi negativi).
BNP è l'acronimo di Brain Natriuretic Peptide (Peptide Natriuretico Cerebrale) o più correttamente di B-type natriuretic peptide (Peptide Natriuretico di Tipo B). Un piccolo ripasso di fisiopatologia: il BNP viene secreto dai ventricoli del cuore in risposta a un eccessivo allungamento delle cellule muscolari dei ventricoli.
Vi è una ridotta contrattilità del miocardio misurata come frazione di eiezione; in poche parole quando il muscolo cardiaco non riesce a contrarsi a sufficienza e a svuotarsi di conseguenza, ad esempio perché una sua area più o meno estesa è morta per un infarto, o perché l'efficienza muscolare cardiaca è ridotta dalla degenerazione associata all'invecchiamento, da una grave cardiopatia ischemica o da malattie cardiache.
Ancora una volta tale ruolo è intuibile: se le sue concentrazioni aumentano in presenza di quadri ipertensivi, la secrezione dello stesso avrà lo scopo di riportare per quanto possibile la pressione arteriosa nella norma, abbassandola. BNP e ANP riducono il volume del sangue ed il post-carico cardiaco, ottenendo un aumento della gittata cardiaca, in parte a causa di una frazione di eiezione superiore.
Il BNP, peptide di 32 amminoacidi, non viene secreto direttamente come tale ma complessato ad un frammento N-terminale di 76 amminoaci (formando nel complesso una molecola biologicamente inattiva nota come NT-proBNP o più semplicemente NT-BNP; rispetto a BNP; NT-BNP è più stabile e presente in maggiori concentrazioni in circolo). Il BNP è un peptide, ossia un composto organico, risultante dall'unione di 32 amminoacidi.
Il BNP, infatti, è prodotto principalmente dal ventricolo sinistro. Quando si dilata per l'eccessivo carico di lavoro, causato ad esempio da sbalzi di pressione, la concentrazione di BNP e NT-proBNP nel sangue aumenta notevolmente. Ciò può essere un segnale non solo di scompenso cardiaco, ma anche di altre situazioni anomale che coinvolgono il cuore ed il sistema circolatorio.
Una volta rilasciato nel sangue, il BNP svolge un ruolo simile a quello di un ormone, in altre parole determina risposte funzionali in cellule e tessuti localizzati a varia distanza dalla sede in cui è stato secreto. Infatti, il BNP svolge un'attività diuretica, natriuretica e vasodilatatrice, aumentando l'eliminazione di sodio ed acqua attraverso i reni e dilatando l'ampiezza dei vasi sanguigni.
Il medico può richiedere l'esame del BNP nel caso in cui siano presenti segni e disturbi (sintomi) riferibili allo scompenso cardiaco come respiro affannoso e difficile, affaticamento, gonfiore alle caviglie, ai piedi, alle gambe e all'addome. Anche dopo l'assunzione di una cura, l'esecuzione dell'esame può essere utile per valutarne gli effetti.
[done]htmlCause Cardiache dei Risultati Anomali
In caso d’infarto un’area del cuore non viene più perfusa dal sangue ricco di ossigeno e nutrienti e va incontro a morte, questo significa che la porzione di muscolo cardiaco danneggiato non sarà più in grado di contrarsi. Il cuore di un paziente sopravvissuto ad infarto, dunque, pompa meno sangue rispetto a quanto è in grado di fare un cuore sano, e come conseguenza di ciò il sangue si accumulerà al suo interno.
In diversi casi, non si manifesta con segnali riconoscibili, ma diventa un problema quando genera malessere, vertigini o una sensazione soggettiva di “mancanza d’aria” (dispnea). Stenosi dei vasi arteriosi. In questo caso i vasi arteriosi presentano un lume ridotto a causa, per esempio, della presenza di placche aterosclerotiche (accumuli di colesterolo). Disfunzioni delle valvole cardiache.
Dal punto di vista anatomico, il cuore è diviso in 4 camere, 2 in alto e 2 in basso, grazie alla presenza del setto interatriale e del setto interventricolare. Il cuore ha una struttura assolutamente unica all’interno del nostro organismo, che consente la corretta gestione della circolazione del sangue. In buona parte è un muscolo striato (miocardio) ma, al contrario di quanto accade ai suoi “simili”, si muove involontariamente e in modo del tutto autonomo.
Ciò è possibile grazie alla generazione di impulsi elettrici, che vengono prodotti da alcune cellule delmiocardio. Il plesso cardiaco è a sua volta una componente importante: presente alla base del cuore, è una rete di nervi collegata al nervo vago.
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