Risonanza Magnetica: Importanza del Digiuno e Preparazione

La Risonanza Magnetica (RM) è una tecnica diagnostica che utilizza campi statici di induzione magnetica e onde elettromagnetiche a radiofrequenza, simili alle onde radiotelevisive. È un esame diagnostico non invasivo, non doloroso né fastidioso.

Durante l’esame, il paziente viene adagiato sul lettino e a seconda della sezione da studiare sono posizionate all’esterno del corpo le cosiddette “bobine” (fasce, casco, etc.), non fastidiose o dolorose e sagomate in modo da adattarsi alla regione anatomica da studiare. Durante l’esame sono udibili dei rumori ritmici di intensità variabile provocati dal normale funzionamento dell’apparecchio.

A discrezione del Medico Radiologo e in relazione al tipo di patologia da studiare, può essere somministrato un mezzo di contrasto per via endovenosa che migliora il potere diagnostico della metodica.

L'importanza del Digiuno per la Risonanza Magnetica con Contrasto

Sì, per la risonanza magnetica con contrasto è fondamentale rimanere a digiuno. Ci sono diversi motivi per i quali è meglio non mangiare:

  • Alcune persone, anche se il mezzo di contrasto della risonanza non dà particolari sensazioni, provano agitazione nel momento in cui il contrasto entra nel corpo attraverso il cateterino venoso. Questo potrebbe provocare anche stati di vomito, che rovinerebbero l’esecuzione corretta dell’esame nella sua fase più importante.
  • L'iniezione di mezzo di contrasto, salvo alcuni casi particolari, non è ripetibile ed è dunque fondamentale che avvenga nella più assoluta sicurezza.
  • Un secondo motivo non meno importante sono i tipi di reazione di tipo allergico al mezzo di contrasto della risonanza, anche se rare, si possono più che altro manifestare come delle lievi reazioni che possono indurre vomito, ed anche in questo caso, l’esame verrebbe rovinato, rendendolo inutile per il paziente stesso che dovrà ripeterlo.
  • Un terzo motivo è quello che durante la reazione allergica grave, che succede in rarissimi casi, l’anestesista che cercherà di intubare un paziente potrebbe trovarsi in difficoltà nel caso del cibo refluisse, rendendo le manovre di rianimazione più complesse e mettendo ulteriormente la salute del paziente.
  • Nel caso delle risonanze dell’addome è altamente consigliata una pulizia intestinale affinché la qualità delle immagini sia alta.

Cosa fare prima della Risonanza Magnetica

Ecco alcune indicazioni importanti da seguire prima di sottoporsi a una risonanza magnetica:

  • La prescrizione medica cartacea è obbligatoria (validità 3 mesi).
  • Porta con te gli esami del sangue di CREATININA e FILTRATO GLOMERULARE (max 1 mese).
  • Il giorno dell'esame osserva digiuno (da solidi e liquidi) da 6 ore prima dell'esame.
  • È necessario portare esami precedenti se presenti.
  • Non puoi fare l'esame se hai subìto un intervento di cataratta negli ultimi 3 mesi.
  • Mantieniti idratato il giorno prima e il giorno dopo l'esame: bevi molta acqua fino alla mezzanotte prima dell'esame, orario in cui inizierà il digiuno da solidi e liquidi.

Moduli da Compilare

È necessario portare con sé compilati i seguenti moduli:

  • Consenso informato.
  • Se soffri di DIABETE o INSUFFICIENZA RENALE o se stai assumendo METFORMINA.
  • Se presenti ALLERGIE GRAVI O ALLERGIE AI FARMACI.

Precauzioni e Controindicazioni

La risonanza magnetica è un esame innocuo e indolore che non presenta rischi a patto che vengano rispettati alcune precauzioni. Vediamo, nei dettagli, quali sono:

  • PAZIENTI CON PACEMAKER CARDIACO, NEUROSTIMOLATORI E PROTESI: La risonanza magnetica non può essere effettuata su pazienti portatori di pacemaker cardiaco, di neurostimolatori, di strutture metalliche quali, ad esempio, protesi, viti, valvole cardiache, che siano state inserite nel corpo in seguito a importanti interventi chirurgici.
  • PAZIENTI CLAUSTROFOBICI: La risonanza magnetica è sconsigliata nel caso in cui il paziente soffra di claustrofobia.
  • PAZIENTI IN STATO DI GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO: Per le pazienti in stato di gravidanza l’esame è sconsigliato nei primi tre mesi di gestazione e in ogni caso deve essere eseguito solo dietro precisa indicazione specialistica.
  • PAZIENTI CHE UTILIZZANO CONTRACCETTIVI INTRAUTERINI (SPIRALE): Le donne che utilizzano mezzi contraccettivi intrauterini, come la spirale, devono accertarsi, una volta effettuata la risonanza magnetica, che il dispositivo non abbia subito spostamenti sotto l'effetto dei campi magnetici prodotti nel corso dell'esame.

Se l’esame prevede l’utilizzo del mezzo di contrasto è necessario essere a digiuno da almeno 6 ore. I farmaci normalmente assunti possono essere ingeriti con acqua.

Possibili Reazioni al Mezzo di Contrasto

A volte, qualche secondo dopo la somministrazione del mezzo di contrasto, si può avvertire una sensazione di calore che passa dal braccio, alla gola, alla testa, all’addome e alle gambe. L’allergia al mezzo di contrasto si manifesta generalmente in forma lieve (prurito e nausea).

Esistono diversi tipi di mezzo di contrasto, lineari o macrociclici, a seconda del complesso chelante. Tuttavia, l’Agenzia Europea dei Medicinali ha vietato l’uso di quelli lineari, in via precauzionale nonostante non vi siano stati segni clinici di tossicità ma solo problemi di stabilità.

Risonanza Magnetica Aperta e Chiusa

La RM aperta esclude i possibili effetti collaterali legati alla claustrofobia, ma in generale questo tipo di sistema risulta più tollerato anche dalle persone che non ne soffrono, grazie al maggior comfort percepito durante l’esecuzione. Tuttavia, la risonanza magnetica aperta, a differenza di quella chiusa, non può essere utilizzata in ogni parte del corpo a causa della minor risoluzione e della minor qualità delle immagini.

Alcune strutture dispongono di apparecchiature per risonanza aperte sui lati. Questi dispositivi riducono il senso di claustrofobia e di ansia generato in alcune persone.

Che cosa Visualizza la Risonanza Magnetica

La risonanza magnetica consente di visualizzare la colonna vertebrale, le articolazioni e gli organi interni del paziente. Viene utilizzata per diagnosticare una grande varietà di patologie, tra le quali:

  • Sospette alterazioni della colonna vertebrale.
  • Patologie dell’apparato muscolare e osteo-articolare.
  • Patologie del sistema nervoso centrale e periferico.
  • Patologie del sistema cardio-vascolare.
  • Patologie delle ghiandole mammarie.
  • Patologie del distretto uro-genitale.
  • Patologie dell’apparato gastro-intestinale.

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