Interpretazione dei Risultati della Biopsia dello Stomaco

La biopsia dello stomaco è una procedura medica che prevede il prelievo di un piccolo campione di tessuto gastrico per essere esaminato al microscopio. Questo esame è fondamentale per diagnosticare diverse patologie, tra cui gastriti, ulcere, infezioni e tumori. L'interpretazione dei risultati della biopsia è un processo complesso che richiede una conoscenza approfondita dell'anatomia e della fisiologia gastrica, nonché delle diverse tecniche di laboratorio utilizzate.

GastroPanel®: Un Approccio Completo

Nel test GastroPanel®, vengono determinate, in un campione di sangue, le concentrazioni di quattro marcatori biologici: il pepsinogeno I (PGI), il pepsinogeno II (PGII), la gastrina-17b (G17b) e gli anticorpi anti-Helicobacter pylori. Un’interpretazione complessiva dei risultati di tutti i quattro marcatori biologici fornisce una più affidabile e completa comprensione della struttura e della funzione della mucosa gastrica che potrebbe essere ottenuta utilizzando separatamente i singoli marcatori biologici.

In quanto tale, si può sostenere che il GastroPanel® è un pannello di quattro marcatori biologici, e come tale, questo pannello è più della somma dei suoi componenti. I valori di riferimento dei marcatori biologici sono basati su studi clinici di pazienti dispeptici. Il referto del GastroPanel® è uno strumento progettato per aiutare i medici ad interpretare i risultati del test GastroPanel®. Il referto contiene i risultati dei marcatori biologici comprensivi dei valori di cut-off e di una breve interpretazione dei risultati.

L’interpretazione fornisce informazioni sulla struttura e sulla funzione della mucosa gastrica, su tutti i cambiamenti nella secrezione acida e sui rischi associati.

Valori di Riferimento dei Marcatori Biologici

I livelli di concentrazione del pepsinogeno I nel sangue riflettono la struttura e la funzione della mucosa del corpo gastrico (corpus). I livelli di concentrazione nel sangue del pepsinogeno II riflettono la struttura e la funzione della mucosa dell’intero stomaco. La sua concentrazione nel sangue aumenta in caso di infiammazione della mucosa dello stomaco (gastrite).

Il rapporto Pepsinogeno I/Pepsinogeno II è utilizzato, insieme al dosaggio del Pepsinogeno I, nella diagnosi di atrofia della mucosa del corpo gastrico (gastrite atrofica del corpo). I livelli di gastrina-17 nel sangue riflettono la struttura e la funzione della mucosa dell’antro dello stomaco.

I livelli di gastrina-17 nel sangue (campione a digiuno) diminuiscono quando l’acidità dello stomaco aumenta (pH inferiore a 2.5) (valori inferiori a 1 pmol/L indicano elevata secrezione di acido gastrico). Bassi livelli di gastrina-17 possono quindi indicare sia atrofia della mucosa dell’antro sia un aumento della secrezione di acido cloridrico (l’atrofia della mucosa dell’antro richiede, tuttavia, la presenza di un’infezione da Helicobacter pylori in atto o pregressa ).

L’infezione da Helicobacter pylori è probabile che si verifichi quando il livello di anticorpi è superiore a 30 EIU.

Marcatore Biologico Valori di Riferimento
Pepsinogeno I (PGI) 30 - 160 µg/l
Pepsinogeno II (PGII) 3 - 15 µg/l
PGI/PGII 3 - 20
Gastrina-17b (G17b) 1 - 7 pmol/l
Gastrina-17s (G17s) 3 - 30 pmol/l

Helicobacter pylori e Gastrite Atrofica

Helicobacter pylori colonizza la mucosa dello stomaco di individui infetti. L’infezione viene contratta generalmente durante l’infanzia, e diventa cronica in assenza di trattamento. L’infezione è molto frequente nelle persone anziane, ed aumenta il rischio di sviluppare ulcere duodenali o gastriche.

In alcuni pazienti, l’infezione da Helicobacter pylori provoca atrofia della mucosa gastrica e disfunzione (gastrite atrofica). La gastrite atrofica è generalmente asintomatica e determina una condizione di acloridia che consente ai microbi orali di vivere nello stomaco e di produrre acetaldeide carcerogena ogni qualvolta si assumono zuccheri ed alcol. Sebbene l’infezione da Helicobacter pylori sia curabile, uno stomaco acloridrico invece recupera raramente, e questo comporta un rischio significativo nello sviluppare il cancro dello stomaco e dell’esofago.

Uno stomaco acloridrico determina il malassorbimento di vitamina B12, di ferro, magnesio, calcio, zinco e di alcuni farmaci. La carenza di calcio provoca osteoporosi e la carenza di vitamina B12 può causare anemia, demenza, depressione e danni al sistema nervoso periferico.

Esame Istologico: Dettagli e Procedura

L’istologia è la branca della medicina che studia i tessuti e le loro anomalie per diagnosticare eventuali malattie. L’esame istologico, detto anche istopatologico, è un’analisi condotta al microscopio di campioni di tessuti organici prelevati tramite biopsia, per individuare dei segni e delle alterazioni indici di malattia.

Si tratta di un test di laboratorio fondamentale per esempio per la diagnosi di tumore, che sia maligno o benigno, ma anche di epatiti (infiammazioni del fegato), di nefriti (infiammazioni del rene), di infezioni dei linfonodi e di diverse malattie della pelle . Chiaramente ogni referto istologico è diverso perché dipende qual è la condizione che si esamina.

Per eseguire un esame istologico serve una minima parte di tessuto da analizzare. Se l'esame istologico risulta positivo il paziente viene chiamato a ritirarlo con precedenza rispetto ad altri casi meno urgenti, e possono bastare da pochi giorni ad una settimana.

L'esame istologico e l'esame citologico si differenziano principalmente per il tipo di campione analizzato e l'obiettivo diagnostico. L'esame istologico prevede l'analisi di un frammento di tessuto, permettendo una valutazione dettagliata dell'architettura cellulare e della disposizione delle cellule all'interno del tessuto stesso. Al contrario, l'esame citologico si basa sullo studio di singole cellule o gruppi di cellule prelevate mediante agoaspirato, scraping o lavaggio di cavità corporee, e si utilizza principalmente per indagini rapide e di screening, come nel caso del Pap-test.

Come si Esegue l'Esame Istologico?

  • Inclusione: il campione, privato della componente acquosa, viene incorporato in paraffina liquida.
  • Sezionamento: il materiale biologico viene sezionato in “fette” sottilissime per essere osservato al microscopio.
  • Colorazione: vengono usati coloranti per evidenziare tessuti che, per natura, sono trasparenti.

Tipi di Biopsia

  • Biopsia punch: si esegue sulla cute tramite piccoli bisturi.
  • Biopsia con ago aspirato: viene introdotto nella zona da prelevare sotto controllo di ecografia, o TAC o raggi X.
  • Biopsia di escissione (asportazione): è un intervento chirurgico, necessario quando serve prelevare una porzione più consistente.
  • Biopsia perioperatoria: viene eseguita in sala operatoria mentre si esegue un intervento per capire la natura del tessuto che si sta operando e capire come proseguire.

Preparazione del Paziente

La preparazione del paziente per il prelievo di un campione tissutale varia in base alla sede e alla tecnica utilizzata per la biopsia. In alcuni casi, il medico potrebbe consigliare di sospendere temporaneamente l'assunzione di farmaci anticoagulanti o antiaggreganti, previo consulto con il medico curante, per ridurre il rischio di sanguinamento. Per biopsie eseguite in anestesia locale, generalmente non è necessaria una preparazione specifica, mentre per procedure più invasive, come una biopsia epatica o polmonare, potrebbe essere richiesto il digiuno nelle ore precedenti l'esame.

Gastroscopia (EGDS)

La gastroscopia, nome abbreviato dell’esofagogastroduodenoscopia, o EGDS, è un esame invasivo. Attraverso la bocca, oppure meno spesso attraverso il naso, si introduce un sondino flessibile al termine del quale è posta una telecamera con cui osservare le superfici interne dell’esofago, dello stomaco e del duodeno, la porzione iniziale dell’intestino. È l’esame indicato quando c’è un sospetto di patologia di questi organi.

Come si Esegue la Gastroscopia?

La persona si posiziona sul lettino, sdraiata su un lato secondo le indicazioni del personale sanitario. A quel punto viene inserito lentamente il sondino fino ad arrivare al duodeno, poi altrettanto lentamente viene retratto. Durante la procedura il medico osserva sullo schermo la superficie interne degli organi grazie alla telecamera posta sul sondino. Durante l’indagine, il medico, se lo ritiene necessario, può prelevare piccole porzioni di tessuto da sottoporre ad analisi istologica. Per questa ulteriore procedura, chiamata biopsia, il medico deve sapere in anticipo se il paziente ha gravi disturbi della coagulazione del sangue o prende farmaci antiaggreganti o anticoagulanti.

La procedura richiede tra i 10 e i 15 minuti. Nelle 8-12 ore precedenti l’esecuzione dell’esame occorre rimanere a digiuno.

Disagio e Rischi

L’esame non è doloroso ma può provocare disagio. Prima dell’indagine viene spruzzato in gola un anestetico locale per ridurre il riflesso del vomito indotto dal passaggio del sondino. Se si pensa di avere difficoltà a sostenere l’esame è possibile ricevere un leggero sedativo, più raramente una leggera anestesia, circa 10 minuti prima di iniziare.

Seppur molto di rado, il sondino può accidentalmente danneggiare la parete dello stomaco o dell’esofago. In questo caso è necessario suturare la ferita con un intervento chirurgico. Nei casi in cui si effettua anche la biopsia è possibile che si verifichi un sanguinamento che può essere arrestato nel corso della stessa gastroscopia.

leggi anche: