La sinovite è una patologia infiammatoria a carico della membrana sinoviale, il tessuto che riveste l'interno delle articolazioni. A livello di un'articolazione, la membrana sinoviale è la struttura connettivale che riveste internamente la capsula articolare, che a sua volta tappezza interamente l'articolazione (costituita da osso, tendini e legamenti interarticolari). La sinovite può interessare anche altre strutture attigue alla sinovia, appartenenti all'articolazione (artrosinovite) o alle formazioni tendinee (tenosinovite).
Cos'è la Sinovite al Ginocchio
La sinovite al ginocchio è un’infiammazione della membrana sinoviale (sinovia), che riveste la parte interna di questa fondamentale articolazione dell’arto inferiore. Si tratta quindi di una sinovite articolare, o artrosinovite, che va distinta dalla tenosinovite, che colpisce invece la guaina tenosinoviale dei tendini.
In un ginocchio affetto da sinovite, la membrana infiammata produce una quantità superiore al normale ed eccessiva di liquido sinoviale. Questo comporta un ispessimento della membrana stessa e un rigonfiamento localizzato sull’articolazione. Questo gonfiore si può ripercuotere negativamente sulle altre strutture del ginocchio, provocando dolore anche forte, fino ad impedire di camminare.
Sinovite Villonodulare Pigmentosa
La sinovite villonodulare pigmentosa è una particolare forma di sinovite, che dà vita a una condizione patologica più grave. In questo caso, infatti, la membrana sinoviale cresce al punto da degenerare in tumore benigno. Questo tipo di sinovite può interessare diverse articolazioni del corpo, ma le zone colpite più di frequente sono il ginocchio e l’anca.
Sintomi dell'Artrosinovite al Ginocchio
La sinovite al ginocchio si manifesta con sintomi che sono comuni a tutte le varianti di questa patologia. I principali e più evidenti sono:
- Gonfiore dell’articolazione
- Aumento della temperatura localizzato
- Dolore localizzato (che si acuisce quando ci si piega o si cammina)
- Tumefazione
- Versamento articolare
- Limitazione dei movimenti
- Arrossamento cutaneo
La sintomatologia comune a tutte le forme di sinovite include tumefazione (gonfiore) associata a dolore locale, versamento articolare sieroso e limitazione o addirittura impossibilità di compiere movimenti dell'articolazione interessata. La zona colpita da sinovite appare gonfia, calda (per aumento del flusso sanguigno, causato dall'infiammazione) e dolente (ad esempio, nel caso del ginocchio specialmente nel tentativo di estendere la gamba). In caso di infezione, la cute del ginocchio potrebbe essere anche tesa e arrossata.
Cause dell'Infiammazione Sinoviale
Le cause che determinano la sinovite sono diverse: traumi violenti, di lieve entità o ripetuti, malattie reumatiche (esempio: gotta), infezioni locali o malattie infettive generali (esempio: febbre reumatica), affezioni dismetaboliche, lupus, artrosi, artrite reumatoide, sinoviomi (tumori della membrana sinoviale). Le possibili cause di sinovite al ginocchio sono diverse:
- Traumi violenti oppure lievi ma frequenti (sinovite post-traumatica)
- Artrosi primaria o secondaria
- Infezioni batteriche (artriti settiche)
- Malattie reumatiche (artrite reumatoide, artrite psoriasica, lupus, ecc.)
- Malattie del metabolismo (gotta, condrocalcinosi)
Le forme di sinovite acuta sono dovute a traumi o secondarie a malattie infettive (esempio: setticopiemie, meningite cerebrospinale, scarlattina, tifo addominale ecc.) e possono essere di tipo essudativo: il liquido infiammatorio infiltra lo spessore della membrana e si raccoglie nella cavità articolare mescolandosi con il fluido sinoviale.
Le forme di sinovite cronica possono essere di natura batterica (sifilide, tubercolosi) oppure dovute a particolari condizioni; possono determinare degenerazione dell'articolazione, sofferenza delle cartilagini articolari ed artrosi.
La conseguenza della sinovite consiste nell'infiammazione del tendine relativo all'articolazione interessata, la quale tende a cronicizzare e a degenerare.
Diagnosi della Sinovite
La diagnosi di sinovite inizia con l'anamnesi dettagliata del paziente e prosegue con la visita medica, che consente di identificare i caratteri clinici generali dell'infiammazione (calore, arrossamento e gonfiore). Alcuni dei sintomi della sinovite al ginocchio sono comuni anche ad altre patologie. Questo significa che, per arrivare ad una corretta diagnosi di flogosi sinoviale, è necessario rivolgersi a un medico specialista, che potrebbe ritenere necessario svolgere esami specifici.
In alcuni casi, per giungere ad una diagnosi definitiva e più precisa, lo specialista può avvalersi della diagnostica per immagini (radiografie, risonanza magnetica o tomografia assiale computerizzata) e dell'artroscopia. Inoltre, tali esami possono consentire anche di identificare con precisione le cause e di scegliere la terapia più corretta.
L’iter diagnostico, oltre alla visita medica, può comprendere il ricorso alla diagnostica per immagini (radiografia, ecografia e risonanza magnetica), all’analisi del liquido sinoviale ed in alcuni casi all’artroscopia diagnostica che permette, oltre alla visualizzazione diretta dell’aspetto macroscopico della sinovite, di eseguire un esame bioptico e quindi il conseguente esame microscopico.
Esame del Liquido Sinoviale
L'esame del liquido sinoviale è una procedura diagnostica molto usata nella pratica clinica relativa alle patologie dell'apparato locomotore. Prima del prelievo non sono necessarie preparazioni particolari. La pelle sopra l'articolazione viene disinfettata e solitamente si inietta un anestetico locale. Utilizzando un ago sottile, il medico preleva un campione di liquido per l'analisi; quest'ultima comprende la coltura del fluido quando l'infezione è una diagnosi possibile (si riscontrano i fattori infettivi/batteri patogeni responsabili della malattia primaria) e l'esame dei microcristalli per diagnosticare la gotta (rilevante in ambito reumatologico: il ritrovamento dei cristalli di urato monosodico e pirofosfato di calcio permette, infatti, la diagnosi istantanea di gotta e pseudogotta).
L'analisi del liquido sinoviale è spesso in grado di fornire elementi utili a fine diagnostico e terapeutico: l'esame può essere utile per valutare l'evoluzione della patologia articolare, oppure per verificare gli effetti della terapia.
Biopsia Sinoviale
Per confermare la diagnosi di sinovite è possibile procedere all'analisi istologica mediante ago-biopsia allo scopo di studiare al microscopio le caratteristiche della membrana sinoviale.
Cura e Terapia dell'Artrosinovite al Ginocchio
La sinovite del ginocchio può essere trattata in vari modi. La scelta della terapia di cura più adeguata, ovviamente, dipende anche dalle cause dell’infiammazione e frequentemente necessita di un approccio multidisciplinare (ortopedico, reumatologo, infettivologo, anatomo patologo, fisiatra). Un’origine batterica, ad esempio, ha bisogno di una risposta diversa rispetto a una natura traumatica. In generale, si può scegliere un approccio conservativo, utile nei casi di sinovite acuta, spesso associato al drenaggio del liquido sinoviale (artrocentesi), ma nei casi in cui la sintomatologia non regredisca o la diagnosi non sia chiara, si può imboccare la strada della chirurgia.
Terapia Conservativa
La terapia conservativa inizia generalmente con una prescrizione di riposo, associato a impacchi di ghiaccio. Il medico specialista, a seconda della diagnosi, può inoltre prescrivere farmaci, da assumere a livello sistemico o da applicare localmente.
Drenaggio del Liquido Sinoviale (Artrocentesi)
Altra possibile cura della sinovite è il drenaggio del liquido sinoviale accumulato nell’articolazione, mediante la cosiddetta artrocentesi. L’operazione è molto semplice, perché si realizza semplicemente con l’inserimento di un ago per l’aspirazione a cui a volte può seguire l’infiltrazione di cortisone o acido ialuronico.
Intervento Chirurgico (Sinoviectomia)
Nei casi di sinovite cronica, e al verificarsi di particolari condizioni, è possibile che il medico scelga di optare per l’intervento chirurgico. Si tratta si una sinoviectomia, cioè una rimozione della membrana sinoviale colpita dalla patologia. Tale rimozione può essere parziale o totale. La sinoviectomia parziale è un’operazione chirurgica che viene generalmente praticata in artroscopia. Il ginocchio, infatti, sopporta meglio questa soluzione, recuperando meglio la funzionalità nella fase post-operatoria.
Artroscopia
L'artroscopia è una procedura chirurgica minimamente invasiva che consente di evidenziare, diagnosticare e trattare i problemi a livello delle articolazioni. L'artroscopio viene introdotto dal chirurgo ortopedico attraverso una piccola incisione della pelle del paziente, per valutare il tipo e la gravità della lesione e, se necessario, riparare o correggere, senza dover ricorrere ad una tradizionale via d'accesso chirurgica. L'artroscopio è posizionato nell'articolazione e consente di visualizzare, ad esempio, l'interno del ginocchio (i menischi, le cartilagini ed i legamenti crociati) e permette di intervenire chirurgicamente sulle eventuali lesioni patologiche. La procedura ha quindi un significato diagnostico e terapeutico: risulta utile per chiarire la natura di un versamento articolare, per alleviare i sintomi e per limitare i danni dell'articolazione in caso di sinoviti settiche.
Nei primi tempi è consigliabile utilizzare due stampelle per scaricare il peso dell'arto operato; inoltre il paziente può ricorrere all'applicazione frequente di impacchi di ghiaccio. La fisioterapia può aiutare a recuperare il movimento completo e rinforzare la muscolatura (il recupero della mobilità articolare si ottiene generalmente in 2-3 mesi).
Trattamenti Locali e Infiltrativi
I trattamenti locali vanno riservati alle articolazioni non responsive alla terapia sistemica: le iniezioni endoarticolari di un farmaco consentono di potenziare o esercitare localmente l'azione farmacologica del prodotto, diminuendo gli effetti indesiderati. Diversi agenti sono stati utilizzati per il trattamento infiltrativo, ma pochi sono stati validati nell'applicazione terapeutica della sinovite.
Con l’infiltrazione intrarticolare l’ago penetra direttamente in cavità, mentre con quella periarticolare si posiziona su strutture tendine, bursali, legamentose. Nella modalità eco assistita, il medico individua il tessuto da trattare e con l’ecografo controlla la deformazione dei tessuti che l’infiltrazione provoca. Nella modalità eco-guidata invece la sonda ecografica è munita di un ago guida, che sul monitor risulta come una linea in tratteggio e indica la traiettoria da seguire per raggiungere il bersaglio.
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