Biopsia Polmonare TC Guidata: Tecnica, Rischi e Complicanze

La biopsia polmonare consiste nel prelevare e nell'analizzare in laboratorio un piccolo campione di tessuto polmonare, proveniente da un individuo con sospetta malattia grave ai polmoni. Esistono 3 modalità differenti di prelievo: la biopsia broncoscopica, l'agobiopsia polmonare e la biopsia polmonare "a cielo aperto". I primi due metodi sono esami ambulatoriali minimamente invasivi, ma purtroppo poco specifici; la biopsia polmonare "a cielo aperto", invece, è un intervento chirurgico vero e proprio, le cui possibili complicanze sono controbilanciate da una grande specificità.

Cos'è la Biopsia Polmonare?

La biopsia polmonare è una procedura diagnostica che consiste nel raccogliere e nell'analizzare in laboratorio un campione più o meno esteso di tessuto polmonare. La raccolta può avvenire in almeno 3 modi diversi. La scelta del metodo utilizzato per il prelievo spetta al medico curante e dipende dallo stato di salute generale del paziente e dalla dimensione che deve avere il campione da analizzare. Infatti, come si vedrà nei prossimi capitoli, esistono metodiche procedurali minimamente invasive, ma poco specifiche, e metodiche procedurali alquanto invasive, ma molto specifiche e affidabili dal punto di vista dei risultati.

Quando si Esegue la Biopsia Polmonare?

I medici ritengono opportuno praticare una biopsia polmonare quando:

  • In base all'esame obiettivo, sospettano la presenza di una grave malattia dei polmoni, come la fibrosi polmonare, l'interstiziopatia (o interstiziopatia polmonare), la sarcoidosi o il tumore al polmone.
  • Hanno bisogno di stabilire, con precisione, i connotati di una grave polmonite. Per polmonite s'intende un processo infiammatorio a carico degli alveoli polmonari.
  • Dalle precedenti procedure diagnostiche, tutte meno invasive della biopsia polmonare (radiografia del torace ecc), non sono riusciti a concludere con precisione qual è l'esatta origine dei problemi respiratori e polmonari del paziente.

Preparazione alla Biopsia Polmonare

È prassi abituale che, qualche giorno prima della biopsia polmonare, il medico incaricato di eseguirla (o un membro qualificato del suo staff) incontri il paziente, per metterlo al corrente dei dettagli della procedura e per interrogarlo in merito a:

  • La storia clinica. Quando si parla di storia clinica, ci si riferisce a tutte le patologie di cui soffre o ha sofferto in passato un individuo. È fondamentale comunicare la presenza di malattie della coagulazione (per esempio l'emofilia).
  • I farmaci assunti in quel momento. È particolarmente importante riferire al medico l'assunzione di antiaggreganti (aspirina o clopidogrel) e/o anticoagulanti (warfarin), in quanto questi preparati, "diluendo il sangue", rappresentano un fattore favorente le emorragie. Alcuni tipi di biopsia polmonare prevedono una o più incisioni chirurgiche e una minima perdita di sangue proprio da queste. Se un individuo non interrompe i trattamenti antiaggreganti o anticoagulanti, queste perdite di sangue possono essere pericolose.
  • Eventuali allergie a determinati medicinali, in particolare ad anestetici e sedativi. Durante le varie metodiche di biopsia polmonare, si ricorre all'anestesia (locale o generale) e all'uso di sedativi; tutto ciò, in presenza di un'allergia o un'intolleranza, potrebbe risultare molto pericoloso.

Se la metodica di prelievo consiste in un piccolo intervento chirurgico, con tanto di anestesia generale e breve ricovero (biopsia polmonare "a cielo aperto"), sono previsti anche un esame del sangue, un elettrocardiogramma e un controllo della pressione arteriosa. In altre parole, viene effettuato un controllo dei parametri vitali.

Qualora il paziente fosse una donna e avesse anche solo il sospetto di essere incinta, è opportuno che riferisca al medico questo sospetto.

Quando è prevista l'anestesia generale, come in occasione della biopsia polmonare "a cielo aperto", il paziente, nel giorno dell'esame, è tenuto a presentarsi a completo digiuno da almeno 8 ore. In genere, se la procedura si tiene al mattino, i medici consigliano di consumare l'ultimo pasto entro la mezzanotte del giorno precedente. L'unica bevanda concessa, fino a qualche ora prima dell'intervento, è l'acqua.

Tipologie di Biopsia Polmonare

Esistono diverse tipologie di biopsia polmonare, tra cui:

  • La biopsia broncoscopica
  • L'agobiopsia polmonare (o agoaspirato polmonare)
  • La biopsia polmonare "a cielo aperto"

Biopsia Broncoscopica

La biopsia broncoscopica (o broncoscopia) consiste nel prelievo del tessuto polmonare per mezzo di uno strumento, il broncoscopio (da qui il nome di biopsia broncoscopica), che il medico introduce dalla bocca o dal naso e conduce fino a livello dei polmoni. Tale procedura richiede la somministrazione di un anestetico locale in spray e può durare da un minimo di 30 minuti a un massimo di 60 minuti.

Broncoscopio

Il broncoscopio usato abitualmente è un tubo molto sottile, flessibile e dotato di una telecamera a fibre ottiche. Quest'ultima serve al medico esaminante per orientarsi all'interno delle vie aeree polmonari (in particolare i bronchi) e identificare la zona di tessuto polmonare anomala, che è bene prelevare. Una volta individuata la zona più indicativa per le analisi successive, avviene la raccolta del campione tissutale. Talvolta, anche se ormai sempre più raramente, vengono utilizzati dei broncoscopi rigidi.

Chi Esegue l'Esame?

A eseguire una biopsia broncoscopica, è in genere un pneumologo, cioè un medico specializzato nella diagnosi e nella cura di patologie che interessano l'apparato respiratorio, polmoni in particolare.

Dopo la Procedura

La biopsia broncoscopica non prevede alcun ricovero ospedaliero, ma soltanto un breve periodo di osservazione della durata di circa 1-2 ore. In questo lasso di tempo, il paziente viene sottoposto a una radiografia del torace, per capire/vedere se il passaggio del broncoscopio ha recato danno alle vie aeree.

Sensazioni Durante o Dopo la Procedura

A termine della procedura e per diverse ore, è possibile che il paziente avverta i seguenti fastidi: mal di gola, raucedine, gola secca e difficoltà di deglutizione.

Variante: Il Lavaggio Broncoalveolare

Talvolta, il medico utilizza il broncoscopio per rilasciare una soluzione salina, che disgrega il tessuto polmonare con cui entra in contatto. Se opportunamente recuperata, questa soluzione contiene al suo interno un numero di cellule sufficiente, da poter osservare in laboratorio. Questa pratica alternativa è detta anche lavaggio broncoalveolare.

Vantaggi e Svantaggi della Biopsia Broncoscopica
Vantaggi Svantaggi
È rapida e non richiede alcun ricovero ospedaliero. Richiede l'anestesia locale.
È minimamente invasiva. È a basso rischio.
Il campione di tessuto prelevato contiene un numero limitato di cellule, tutte appartenenti soltanto alle vie aeree.

Agobiopsia Polmonare

Durante un'agobiopsia polmonare, il prelievo delle cellule polmonari da analizzare in laboratorio avviene per mezzo di un lungo ago, inserito nel torace.

Alcuni Dettagli della Procedura

Per individuare l'esatto punto d'iniezione dell'ago, il medico si serve di alcune procedure di diagnostica per immagini, come la TAC, l'ecografia o la fluoroscopia. Infatti, con la loro esecuzione al momento della biopsia, è in grado di sapere dove risiede la zona anomala di tessuto polmonare, che occorre prelevare per l'analisi di laboratorio. Al momento dell'inserimento dell'ago, al paziente viene richiesto di trattenere il respiro e non muovere il torace: solo così, il prelievo ha luogo nel punto desiderato. L'intera procedura si esegue in anestesia locale (N.B: la zona anestetizzata è ovviamente il torace) e può durare tra i 30 e i 60 minuti.

Chi Esegue l'Esame?

A eseguire l'agobiopsia polmonare, può essere sia un medico radiologo sia uno pneumologo.

Dopo la Procedura

Come la biopsia broncoscopica, anche l'agobiopsia polmonare non prevede alcun ricovero ospedaliero, ma solo un periodo di osservazione non superiore alle 2 ore. In quest'arco di tempo, il paziente deve sottoporsi a una radiografia del torace, per assicurarsi che l'ago, durante la penetrazione, non abbia danneggiato i polmoni o altre strutture anatomiche limitrofe.

Sensazioni Durante o Dopo la Procedura

Durante l'iniezione dell'anestetico (N.B: avviene per mezzo di una siringa), il paziente potrebbe avvertire un dolore pungente o bruciante della durata di pochi secondi. Al termine della procedura e all'esaurimento degli effetti dell'anestesia, è probabile che il punto del torace, in cui è stato inserito l'ago per la biopsia, risulti dolente.

Vantaggi e Svantaggi dell'Agobiopsia Polmonare
Vantaggi Svantaggi
È rapida e non richiede alcun ricovero ospedaliero. Richiede l'anestesia locale.
È minimamente invasiva. È a basso rischio.
Il campione di tessuto prelevato contiene un numero limitato di cellule e tutte provenienti da un punto ben circoscritto.

Biopsia Polmonare "a Cielo Aperto"

Come anticipato, la biopsia polmonare "a cielo aperto" richiede l'anestesia generale. Ciò implica che, al momento dell'esame, il paziente risulta completamente incosciente. Per la sua delicatezza, la biopsia polmonare "a cielo aperto" viene praticata solo quando le biopsie polmonari meno invasive (cioè biopsia broncoscopica e agobiopsia polmonare) si sono dimostrate poco esaustive.

Alcuni Dettagli della Procedura

La durata canonica di una biopsia polmonare "a cielo aperto" è di circa un'ora. Al termine delle operazioni chirurgiche, il medico operante deve praticare un drenaggio pleurico per la riespansione del polmone, da cui si è prelevato il campione tissutale. Durante l'operazione, infatti, questo polmone collassa come a seguito di un pneumotorace. Il drenaggio pleurico dura, in genere, qualche giorno.

Le incisioni vengono richiuse con dei punti di sutura riassorbibili o non riassorbibili. Se sono state applicate delle suture non riassorbibili, queste vanno rimosse dopo 7-14 giorni.

Dopo la Procedura

In genere, dopo la procedura, il paziente deve rimanere in ospedale almeno un paio di giorni: in quest'arco di tempo, chirurgo operante e personale medico monitorano periodicamente i suoi parametri vitali e come il suo fisico risponde all'operazione. Si tratta di un ricovero a scopo, solitamente, precauzionale.

Sensazioni Post-Operatorie

Al risveglio dall'anestesia e per le successive 12-24 ore, il paziente potrebbe sentirsi confuso e rallentato nei riflessi: sono i normali postumi dell'anestesia generale. Per quanto concerne gli effetti dell'operazione, la biopsia polmonare "a cielo aperto" determina spesso, per almeno qualche giorno: stanchezza, dolore al torace durante la respirazione, lievi perdite di sangue nel punto d'incisione e mal di gola (N.B: è dovuto al respiratore usato per l'anestesia generale).

Variante: La Biopsia Toracoscopica

Un intervento chirurgico alternativo alla biopsia polmonare "a cielo aperto" è la cosiddetta biopsia polmonare toracoscopica, nota anche come biopsia toracoscopica video-assistita (in inglese è VATS, da Video-Assisted Thoracoscopic Surgery). Praticata ormai da un numero sempre più elevato di centri ospedalieri, la VATS prevede l'utilizzo di uno strumento chiamato toracoscopio. Il toracoscopio possiede, a un'estremità, una luce e una telecamera a fibre ottiche, collegata a un monitor; luce e telecamera consentono al chirurgo operante di orientarsi meglio all'interno della cavità toracica e individuare con maggiore precisione la zona di prelievo. Per quanto riguarda la procedura, le tappe operative non sono molto diverse da quelle di una biopsia polmonare "a cielo aperto": sono previste comunque l'anestesia generale, l'esecuzione di alcune incisioni sul torace per l'inserimento della strumentazione chirurgica (tra cui anche il toracoscopio) e la realizzazione del drenaggio pleurico. Le dimensioni ridotte delle incisioni chirurgiche. Ciò è possibile grazie alla telecamera, che permette di vedere dall'interno la cavità toracica. Il periodo di ricovero è più breve.

Vantaggi e Svantaggi della Biopsia Polmonare "a Cielo Aperto"
Vantaggi Svantaggi
È il tipo di biopsia polmonare più esaustivo, in quanto il campione prelevato è delle dimensioni necessarie per un'analisi di laboratorio completa È invasiva e può comportare diversi rischi.
Richiede un ricovero ospedaliero.
Prevede l'anestesia generale, una pratica a rischio complicazioni.

Rischi e Complicanze

Attualmente, la biopsia polmonare è considerata una procedura diagnostica a basso rischio. Tuttavia, è bene precisare che la comparsa di complicazioni dipende molto dal tipo di biopsia polmonare eseguita. Infatti, la biopsia broncoscopica e l'agobiopsia polmonare sono meno pericolose della biopsia polmonare "a cielo aperto" o della sua variante toracoscopica. Del resto, le prime due sono esami ambulatoriali non particolarmente complessi, mentre le seconde due sono interventi chirurgici a tutti gli effetti (e durante ogni intervento chirurgico, anche il più semplice, possono insorgere delle complicanze).

Le possibili complicanze di una biopsia polmonare, eseguita in modalità chirurgica:

  • Pneumotorace
  • Gravi perdite di sangue
  • Infezioni, del tipo polmonite
  • Broncospasmo e conseguenti problemi respiratori
  • Aritmie
  • Morte. È un evento davvero molto raro, che può verificarsi perché l'intervento aggrava fortemente la malattia polmonare in corso oppure perché l'anestesia generale ha scatenato una reazione anomala letale.

Quando Contattare il Medico?

Dopo una biopsia polmonare, è bene rivolgersi immediatamente al proprio medico (o recarsi in un centro ospedaliero) in presenza di:

  • Forte dolore al torace
  • Vertigini
  • Problemi respiratori
  • Peggioramento del sanguinamento dalla ferite
  • Tosse con sangue (emottisi)

Risultati

Salvo casi particolari (tubercolosi), dopo una biopsia polmonare, i risultati di laboratorio sono disponibili dopo 2-4 giorni.

Biopsia Eco e TC Guidata

La biopsia eco e TC guidata è una procedura diagnostica che utilizza immagini ecografiche o tomografiche per localizzare con precisione un'area sospetta all'interno del corpo, da cui verranno prelevati uno o più campioni di tessuto per analisi patologica.

La biopsia eco e TC guidata viene eseguita per diagnosticare condizioni sospette rilevate con precedenti esami di imaging. Serve a ottenere campioni di tessuto o liquido da aree profonde del corpo, come fegato, polmoni, reni, linfonodi o ossa.

Tecnica

La biopsia guidata inizia con l'identificazione dell’area sospetta utilizzando l'ecografia o la TC. Dopo aver somministrato un anestetico locale per ridurre il dolore, il medico inserisce un ago sottile attraverso la pelle fino alla zona interessata, monitorando il percorso in tempo reale grazie alle immagini di guida. Una volta raggiunta la posizione esatta, viene prelevato un piccolo campione di tessuto o liquido.

Vantaggi

I principali vantaggi di questa procedura sono la precisione e la sicurezza. La guida tramite ecografia o TC permette di localizzare esattamente la lesione, riducendo il rischio di complicazioni e garantendo un prelievo efficace. La procedura è minimamente invasiva, richiede solo anestesia locale e un breve periodo di recupero.

Dolore

La biopsia eco e TC guidata è generalmente ben tollerata grazie all'uso di anestesia locale, che elimina o riduce sensibilmente il dolore. Durante la procedura, il paziente può avvertire una leggera pressione o un fastidio momentaneo al momento dell’inserimento dell’ago.

Rischi

Anche se si tratta di una procedura sicura, ci sono alcuni rischi, seppur rari. I principali includono sanguinamento, infezione, lesioni ai tessuti circostanti o pneumotorace (aria nei polmoni) in caso di biopsie polmonari.

Durata

La procedura dura generalmente tra 20 e 60 minuti, a seconda della posizione e della difficoltà nel raggiungere l’area da esaminare.

Preparazione

Prima della biopsia, il medico fornisce istruzioni specifiche. Potrebbe essere necessario digiunare per alcune ore, sospendere farmaci anticoagulanti o antiaggreganti per ridurre il rischio di sanguinamento e sottoporsi a esami del sangue per valutare la coagulazione.

Dopo la Biopsia

Dopo la biopsia, il paziente viene monitorato per un breve periodo per escludere complicazioni come sanguinamento. In caso di biopsia polmonare, potrebbe essere effettuata una radiografia del torace per verificare l’assenza di pneumotorace. È consigliato riposare e evitare sforzi fisici nelle 24-48 ore successive.

Eco vs TC

La biopsia eco guidata è preferita quando l'area da analizzare è facilmente visibile con l’ecografia, come nel caso di lesioni superficiali, linfonodi ingrossati, tiroide o organi addominali. La biopsia TC guidata viene utilizzata per prelievi più profondi o in aree difficili da visualizzare con l’ecografia, come polmoni, ossa o masse interne più complesse.

Recupero

La maggior parte dei pazienti può riprendere le normali attività entro 24 ore, evitando sforzi fisici intensi o sollevamento di pesi.

Risultati

I risultati della biopsia sono solitamente disponibili entro 3-7 giorni lavorativi, a seconda della complessità delle analisi richieste. Il campione viene esaminato in laboratorio da un patologo, che fornisce un referto dettagliato al medico curante.

Controindicazioni

Le principali controindicazioni includono problemi di coagulazione del sangue non controllati, uso recente di anticoagulanti senza sospensione, gravi difficoltà respiratorie o instabilità emodinamica. In alcuni casi, una lesione localizzata in una posizione rischiosa o vicina a strutture delicate può rendere la procedura inadatta.

In rari casi, la biopsia può non fornire informazioni sufficienti per una diagnosi definitiva. Questo può accadere se il campione di tessuto è insufficiente o se la lesione è difficile da raggiungere.

Complicazioni tardive sono molto rare, ma possono includere infezioni nel sito di prelievo o ematomi che si sviluppano nelle ore o nei giorni successivi alla procedura.

Cosa Evitare Dopo la Biopsia

Dopo la biopsia, il paziente deve evitare sforzi fisici intensi e attività che aumentano il rischio di sanguinamento, come sollevamento di pesi, per almeno 24-48 ore. È consigliato monitorare eventuali segni di complicazioni, come dolore persistente, gonfiore o febbre.

Biopsie Eco e TC Guidate

Le biopsie eco e TC guidate prevedono l’uso di tecniche di imaging (l’ecografia o la TAC) per inserire nel modo più preciso possibile un ago all’interno di un organo. Scopo della manovra è prelevare un campione di tessuto da inviare a successive analisi istologiche per ottenere un’accurata diagnosi e, in alcuni casi, approntare una terapia adeguata al caso.

La manovra dura in genere pochi minuti e prevede l’anestesia locale. Nel braccio del paziente viene inserita un’agocannula e in seguito si procede alla localizzazione del punto in cui deve essere inserito l’ago mediante ecografia o TAC. L’ago è quindi inserito fino al punto in cui deve essere effettuata la biopsia, guidandolo sempre mediante imaging.

L’esecuzione di biopsie eco e TC guidate prevedono l’astensione da cibo e bevande almeno nelle sei ore precedenti la manovra.

L’esame può essere controindicato durante la gravidanza (se è utilizzata la TC). Possono esistere poi delle controindicazioni più specifiche che variano da casoa caso.

La procedura non è dolorosa. Il principale rischio è il sanguinamento del tessuto campionato. Nel caso si esegua una biopsia polmonare, un rischio secondario è la formazione di pneumotorace.

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