Biopsia Polmonare e Pneumotorace: Complicazioni e Aspetti Importanti

La biopsia polmonare è una procedura diagnostica che consiste nel prelevare ed asportare un pezzo di tessuto da un organo per esaminarlo microscopicamente ed evidenziare eventuali anomalie. La biopsia polmonare viene fatta a scopo diagnostico. Essendo una procedura invasiva, la biopsia polmonare non è esente da rischi. La biopsia polmonare consiste nel prelevare e nell'analizzare in laboratorio un piccolo campione di tessuto polmonare, proveniente da un individuo con sospetta malattia grave ai polmoni.

Esistono 3 modalità differenti di prelievo: la biopsia broncoscopica, l'agobiopsia polmonare e la biopsia polmonare "a cielo aperto". I primi due metodi sono esami ambulatoriali minimamente invasivi, ma purtroppo poco specifici; la biopsia polmonare "a cielo aperto", invece, è un intervento chirurgico vero e proprio, le cui possibili complicanze sono controbilanciate da una grande specificità.

I medici ritengono opportuno praticare una biopsia polmonare quando:

  • In base all'esame obiettivo, sospettano la presenza di una grave malattia dei polmoni, come la fibrosi polmonare, l'interstiziopatia (o interstiziopatia polmonare), la sarcoidosi o il tumore al polmone.
  • Hanno bisogno di stabilire, con precisione, i connotati di una grave polmonite.
  • Dalle precedenti procedure diagnostiche, tutte meno invasive della biopsia polmonare (radiografia del torace ecc), non sono riusciti a concludere con precisione qual è l'esatta origine dei problemi respiratori e polmonari del paziente.

Tipi di Biopsia Polmonare

Biopsia Broncoscopica

La biopsia broncoscopica consiste nel prelievo del tessuto polmonare per mezzo di uno strumento, il broncoscopio, che il medico introduce dalla bocca o dal naso e conduce fino a livello dei polmoni. Tale procedura richiede la somministrazione di un anestetico locale in spray e può durare da un minimo di 30 minuti a un massimo di 60 minuti.

Il broncoscopio usato abitualmente è un tubo molto sottile, flessibile e dotato di una telecamera a fibre ottiche. Quest'ultima serve al medico esaminante per orientarsi all'interno delle vie aeree polmonari e identificare la zona di tessuto polmonare anomala, che è bene prelevare. Una volta individuata la zona più indicativa per le analisi successive, avviene la raccolta del campione tissutale.

Una variante di questa tecnica è il lavaggio broncoalveolare, dove il medico utilizza il broncoscopio per rilasciare una soluzione salina, che disgrega il tessuto polmonare con cui entra in contatto. Se opportunamente recuperata, questa soluzione contiene al suo interno un numero di cellule sufficiente, da poter osservare in laboratorio.

Agobiopsia Polmonare

Durante un'agobiopsia polmonare, il prelievo delle cellule polmonari da analizzare in laboratorio avviene per mezzo di un lungo ago, inserito nel torace. Per individuare l'esatto punto d'iniezione dell'ago, il medico si serve di alcune procedure di diagnostica per immagini, come la TAC, l'ecografia o la fluoroscopia.

Al momento dell'inserimento dell'ago, al paziente viene richiesto di trattenere il respiro e non muovere il torace: solo così, il prelievo ha luogo nel punto desiderato. L'intera procedura si esegue in anestesia locale e può durare tra i 30 e i 60 minuti.

Biopsia Polmonare "a Cielo Aperto"

La biopsia polmonare "a cielo aperto" richiede l'anestesia generale. Per la sua delicatezza, viene praticata solo quando le biopsie polmonari meno invasive si sono dimostrate poco esaustive. La durata canonica di una biopsia polmonare "a cielo aperto" è di circa un'ora.

Al termine delle operazioni chirurgiche, il medico operante deve praticare un drenaggio pleurico per la riespansione del polmone, da cui si è prelevato il campione tissutale. Durante l'operazione, infatti, questo polmone collassa come a seguito di un pneumotorace. Il drenaggio pleurico dura, in genere, qualche giorno.

Un intervento chirurgico alternativo è la biopsia polmonare toracoscopica, nota anche come biopsia toracoscopica video-assistita (VATS). La VATS prevede l'utilizzo di uno strumento chiamato toracoscopio. Il toracoscopio possiede, a un'estremità, una luce e una telecamera a fibre ottiche, collegata a un monitor; luce e telecamera consentono al chirurgo operante di orientarsi meglio all'interno della cavità toracica e individuare con maggiore precisione la zona di prelievo.

Pneumotorace: Una Possibile Complicanza

Nel caso si esegua una biopsia polmonare, un rischio secondario è la formazione di pneumotorace. Lo pneumotorace è una condizione ad esordio improvviso, caratterizzata dalla presenza di aria nello spazio pleurico, ovvero lo spazio tra i due foglietti pleurici che rivestono i polmoni e la parete toracica.

Nello pneumotorace, l’aria penetra nella cavità pleurica da fuori del torace o dal polmone stesso, attraverso aperture nei tessuti mediastinici o tramite una perforazione diretta della pleura. Lo pneumotorace può essere spontaneo, se si verifica senza una causa apparente, oppure può essere causato da patologie, traumi o da procedure mediche.

Sintomi dello Pneumotorace

I sintomi di un pneumotorace possono variare a seconda del tipo e della gravità della condizione. La diagnosi di pneumotorace si avvale, in prima istanza, dell’esame obiettivo, durante il quale il medico può valutare i sintomi riportati dal paziente, come ad esempio dolore toracico improvviso associato a tosse, dispnea e cianosi.

Dopo una biopsia polmonare può svilupparsi uno pneumotorace, che si manifesta di solito con dolore toracico acuto, sensazione di mancanza di respiro e costipazione toracica. Per questo motivo potrebbe essere consigliabile rimanere in osservazione per qualche ora dopo l’esame. Informate l’oncologo se notate la comparsa di uno qualunque dei sintomi indicati.

Trattamento dello Pneumotorace

Il trattamento dello pneumotorace dipende dal tipo e dalla gravità della condizione. Nei casi di pneumotorace lieve o moderato, può essere sufficiente un trattamento conservativo. Questo può includere il monitoraggio stretto della condizione e la somministrazione di ossigeno supplementare per aiutare il polmone collassato a riassorbire l’aria in eccesso e a infilarsi naturalmente.

Se lo pneumotorace è grave o persistente, al contrario, può essere necessario ricorrere a un trattamento invasivo, effettuando, in particolare, un drenaggio toracico. Questa procedura prevede l’inserimento di un tubo nel cavo pleurico attraverso una piccola incisione nel torace per far uscire l’aria in eccesso e permettere al polmone di espandersi correttamente.

In alcuni casi più complessi, potrebbe essere necessario un intervento chirurgico, come la toracoscopia o la toracotomia.

Rischi Generali della Biopsia Polmonare

Attualmente, la biopsia polmonare è considerata una procedura diagnostica a basso rischio. Tuttavia, è bene precisare che la comparsa di complicazioni dipende molto dal tipo di biopsia polmonare eseguita. Infatti, la biopsia broncoscopica e l'agobiopsia polmonare sono meno pericolose della biopsia polmonare "a cielo aperto" o della sua variante toracoscopica.

Le possibili complicanze di una biopsia polmonare, eseguita in modalità chirurgica, includono:

  • Pneumotorace
  • Gravi perdite di sangue
  • Infezioni, del tipo polmonite
  • Broncospasmo e conseguenti problemi respiratori
  • Aritmie
  • Morte (evento molto raro)

Cosa fare Dopo una Biopsia Polmonare

Dopo una biopsia polmonare, è bene rivolgersi immediatamente al proprio medico (o recarsi in un centro ospedaliero) in presenza di:

  • Forte dolore al torace
  • Vertigini
  • Problemi respiratori
  • Peggioramento del sanguinamento dalla ferite
  • Tosse con sangue (emottisi)

Tempi dei Risultati

Salvo casi particolari (tubercolosi), dopo una biopsia polmonare, i risultati di laboratorio sono disponibili dopo 2-4 giorni.

Tabella Riassuntiva: Vantaggi e Svantaggi dei Diversi Tipi di Biopsia Polmonare

Tipo di Biopsia Vantaggi Svantaggi
Broncoscopica Rapida, non richiede ricovero, minimamente invasiva, basso rischio. Richiede anestesia locale, campione limitato alle vie aeree.
Agobiopsia Rapida, non richiede ricovero, minimamente invasiva, basso rischio. Richiede anestesia locale, campione limitato a un punto circoscritto.
"A Cielo Aperto" Campione completo per analisi esaustiva. Invasiva, comporta rischi, richiede ricovero, prevede anestesia generale.

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