Biopsia del Pancreas: Tecniche, Tipi e Complicanze

I tumori al pancreas rappresentano un'importante area di studio nelle malattie neoplastiche. Possono originare sia dalla componente ghiandolare esocrina che da quella endocrina e possono essere benigni o maligni.

Anatomia e Fisiologia del Pancreas

Il pancreas è una ghiandola situata profondamente nella cavità addominale, in stretta contiguità con il duodeno. È connesso al duodeno da un dotto (Wirsung) che trasporta il succo prodotto dagli acini pancreatici nell’intestino.

La ghiandola è costituita da:

  • Una parte esocrina che secerne il succo pancreatico, immesso nell’intestino per la produzione degli enzimi digestivi.
  • Una componente endocrina, deputata alla regolazione del metabolismo del glucosio, che produce l’insulina.

L’organo è suddiviso in tre porzioni:

  • Testa (la parte avvolta dal duodeno)
  • Corpo (la porzione centrale)
  • Coda (la parte terminale, vicina alla milza)

La testa è la sede più frequente dei processi tumorali.

Tipi di Tumori Pancreatici

I tumori benigni sono rari (6-10% della patologia del pancreas). I più frequenti sono:

  • Tumore a cellule acinari
  • Cistoadenoma sieroso
  • Cistoadenoma mucinoso

È importante verificare la presenza del Cistoadenoma mucinoso, perché rappresenta una forma di transizione da tumore benigno a maligno.

I tumori maligni rappresentano la maggioranza delle neoplasie pancreatiche, con un decorso aggressivo e sono la 4ª-5ª causa di morte per tumore nel mondo occidentale. Il cancro pancreatico colpisce maggiormente il sesso maschile e la popolazione anziana. Il tumore maligno più frequente è l’adenocarcinoma duttale, che rappresenta circa il 90% delle neoplasie del pancreas.

Altre varianti tumorali maligne sono:

  • Adenocarcinoma mucinoso
  • Carcinoma a cellule acinari
  • Adenocarcinoma squamoso
  • Carcinoma anaplastico

Diagnosi del Tumore al Pancreas

La diagnosi del carcinoma del pancreas è spesso tardiva, poiché i sintomi iniziali sono sfumati e aspecifici. È fondamentale considerare questa patologia, che è relativamente frequente. Numerose indagini laboratoristiche e strumentali sono disponibili per la diagnosi e stadiazione preoperatoria.

  • Esami di laboratorio: Marcatori tumorali (CA 19-9, CA 50)

Radiologia

  • Ecografia: utile per pazienti con ittero, identifica calcoli biliari e distingue tra processi ostruttivi tumorali e non tumorali.
  • TC: esame di scelta per identificare lesioni tumorali, valutare dimensioni, rapporti con strutture circostanti e metastasi. L'angio-TC individua l'infiltrazione tumorale dei vasi sanguigni.
  • RM (Risonanza Magnetica Nucleare): può offrire vantaggi specifici nella valutazione dei vasi sanguigni e delle vie biliari.
  • ERCP (Colangiopancreatografia retrograda endoscopica): utilizzata selettivamente per la sua invasività, è indicata quando ecografia e TAC sono dubbie, tumori piccoli (<2 cm) o in caso di incertezza diagnostica. Nei pazienti itterici, l'ERCP è associata al drenaggio della via biliare.

Biopsia

La biopsia non è indicata se il paziente è candidato alla stadiazione laparoscopica/laparotomica o se è resecabile, a causa del rischio di disseminazione di cellule tumorali. È indispensabile nei pazienti con tumore avanzato, non resecabile o in caso di sospetto linfoma. La specificità per esiti positivi della biopsia con ago sottile è vicina al 100%, mentre il valore predittivo di esiti negativi è molto basso.

Tecniche di Biopsia Pancreatica

La biopsia eco-endoscopica, o agoaspirato, utilizza un ago sottile per fare una biopsia. L’FNA (fine needle aspiration) si utilizza per un prelievo per citologia, mentre l’FNB (fine needle biopsy) si utilizza per biopsie con aghi dedicati all’istologia. La tecnologia ha fornito aghi con strutture migliorate per un'ottimale acquisizione di tessuto, consentendo esami istologici più dettagliati e analisi molecolari.

Indicazioni all’utilizzo dell’eco-endoscopia

L’EUS è inserita nella fase diagnostica in tumori non metastatici e nel metastatico in genere. Nei tumori resecabili, localmente avanzati e borderline, viene richiesta una EUS, soprattutto per la conferma bioptica nei non operabili. Alcune linee guida suggeriscono di eseguire direttamente la chirurgia, senza conferma bioptica, in caso di elevato sospetto di cancro. È preferibile avere prima la conferma istologica, per una diagnosi di certezza e per escludere patologie benigne, come la pancreatite autoimmune. L’istologia è essenziale per fare diagnosi differenziale tra i diversi tipi di cancro (tipo linfoma, Tumori Neuro Endocrini o NET), che richiedono terapie differenti.

Rischi dell’eco-endoscopia

Come ogni manovra medica, la biopsia eco-endoscopica ha una certa percentuale di rischio, come riportato nel consenso informato; comunque, nella valutazione fra i rischi e i benefici, avere una diagnosi corretta è sicuramente un beneficio superiore al rischio di subire un intervento aggressivo, come la duodeno-cefalo-pancreasectomia, avendo una patologia benigna. Il sanguinamento ha una bassa incidenza, e, in genere, i piccoli ematomi, che si possono formare in vicinanza della sede bioptizzata, si risolvono spontaneamente, senza sequele o necessità d’intervenire. Molti Pazienti, che eseguono la biospia eco-endoscopica, hanno un tumore non resecabile e la biopsia è fondamentale per confermare la diagnosi all’Oncologo e instaurare una chemioterapia appropriata. In un prossimo futuro, si potranno eseguire anche analisi genetiche e molecolari sul materiale prelevato.

Trattamento dei Tumori del Pancreas

La chirurgia rappresenta oggi il solo mezzo in grado di offrire una possibilità di cura ad una certa percentuale di pazienti. Nel 75% dei casi, lo stadio della neoplasia al momento della diagnosi è già avanzato, rendendo possibili solo provvedimenti palliativi. La particolare aggressività biologica e le difficoltà diagnostiche contribuiscono alla poco soddisfacente situazione terapeutica.

Trattamento Radicale

La resezione radicale curativa è l’intervento da effettuare a seconda della sede del tumore. In caso di neoplasie nella "testa" del pancreas, si esegue la duodeno-cefalopancreasectomia, che prevede l’asportazione della “testa” del pancreas, del duodeno e della via biliare. È indispensabile l’asportazione di tutti i linfonodi regionali. Altri interventi prevedono l’asportazione della sola “coda” del pancreas o anche di tutto il pancreas. In caso di diffusione del tumore oltre il pancreas, la resezione può essere associata a Radioterapia Intraoperatoria. Nei pazienti con rischio chirurgico basso ma con malattia avanzata, si può proporre un trattamento con chemioterapia preoperatorio (neoadiuvante) seguito dalla resezione pancreatica nei pazienti che rispondono alla terapia.

Trattamento Palliativo

I trattamenti palliativi mirano ad eliminare i sintomi che rendono difficile la vita del paziente. L’infiltrazione tumorale dello stomaco o del duodeno può essere superata con un by-pass chirurgico. L’ittero può essere alleviato mediante un intervento chirurgico (anastomosi bilio-digestiva) o mediante un drenaggio endoscopico. Alcuni protocolli chemioterapici sembrano aver dato un lieve incremento della sopravvivenza nei pazienti con neoplasie avanzate non resecabili.

Tabella Riassuntiva delle Tecniche Diagnostiche e Terapeutiche

Tecnica Indicazioni Vantaggi Svantaggi
Ecografia Pazienti con ittero, valutazione iniziale Non invasiva, identifica calcoli biliari Limitata per lesioni piccole o profonde
TC Identificazione e stadiazione delle lesioni tumorali Fornisce informazioni dettagliate su dimensioni e metastasi Esposizione a radiazioni
RM Valutazione dei vasi sanguigni e delle vie biliari Migliore visualizzazione dei tessuti molli Costo elevato, meno disponibile
ERCP Diagnosi di lesioni dubbie, drenaggio della via biliare Alta attendibilità, possibilità di prelievo citologico Invasiva, rischio di pancreatite
Biopsia Eco-Endoscopica (EUS) Conferma bioptica, diagnosi differenziale, lesioni non visibili con altre tecniche Minimamente invasiva, alta accuratezza, accesso a tutte le sedi pancreatiche Rischio di sanguinamento, infezione, perforazione
Chirurgia Resezione radicale curativa, by-pass per ostruzioni Potenziale curativo, alleviamento dei sintomi Invasiva, rischio di complicanze post-operatorie
Chemioterapia Trattamento neoadiuvante, palliativo Aumento della sopravvivenza, riduzione del tumore Effetti collaterali sistemici
Radioterapia Trattamento adiuvante, palliativo Controllo locale del tumore Effetti collaterali locali

Conclusioni

La biopsia del pancreas, in particolare quella eco-endoscopica, rappresenta uno strumento diagnostico fondamentale per la gestione dei tumori pancreatici. La scelta della tecnica bioptica più appropriata dipende dalle caratteristiche del paziente e dalla localizzazione della lesione. Un approccio multidisciplinare, che coinvolge gastroenterologi, oncologi e chirurghi, è essenziale per ottimizzare la diagnosi e il trattamento di questa complessa patologia.

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